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Lasciar andare – by Patrizio

Non ti voglio più vede­re!

Era sta­ta l’ul­ti­ma cosa che mi ave­va det­to, l’ul­ti­ma fra­se che mi ave­va dedicato.

Era fini­ta così, su quel pon­ti­le, in una fred­da mat­ti­na di Gennaio.

Lo sape­vo da un po’ che sareb­be suc­ces­so, natu­ral­men­te, ma ugual­men­te non ave­vo sapu­to fare quel­lo che serviva.

Oh, ave­vo fat­to mol­to di più di quel­lo che avrei pen­sa­to possibile.

Ave­vo mes­so in gio­co al mio inter­no tut­to quel­lo che c’e­ra nel­la mia vita, tut­to: dal lavo­ro di ricer­ca all’U­ni­ver­si­tà alla mia famiglia.

Ugual­men­te non era sta­to suf­fi­cien­te. For­se per­chè era suc­ces­so all’in­ter­no e non fuo­ri: non lo saprò mai.

Rima­si ad osser­var­la, men­tre si allon­ta­na­va nel­la neb­bia. Ma a quel pun­to non c’e­ra più nul­la da fare se non lasciar anda­re e rima­ne­re lì a guar­da­re, il cuo­re che già ini­zia­va a spe­gner­si, len­ta­men­te ma inequivocabilmente.

Non abbia­mo alcun dirit­to su altri esse­ri. Nep­pu­re se sono così vici­ni; la vita è loro e va rispettata.

Anche se sai esat­ta­men­te ver­so cosa por­te­rà chi di più caro hai al mondo.

Per­ciò addio, figlia mia.

Abbi cura di te.

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1 Comment

  1. vito ha detto:

    🙁