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Un articolo di rara chiarezza sullo Yoga

Di arti­co­li sul­lo Yoga maga­ri se ne leg­go­no tan­ti. C’è quel­lo misti­co, quel­lo scien­ti­fi­co, quel­lo devo­zio­na­le… Oggi però ho let­to un arti­co­lo sul blog di Cathe.

Non ho una gran­de espe­rien­za in meri­to ma, per quel­lo che pos­so capi­re, rara­men­te ho let­to qual­co­sa di così chia­ro ed equilibrato.

Una sin­te­si che nor­mal­men­te nasce solo quan­do qual­cu­no com­pren­de vera­men­te quel­lo che sta facendo.

Si inti­to­la “Yoga: impa­ra­re a sta­re in pie­di” e lo tro­va­te qui.

Se non lo leg­ge­te, vi per­de­te qualcosa.

quan­do si trat­ta di resta­re a lun­go nel­le postu­re o asa­nas, tut­ti pen­sa­no sia faci­le per­chè richia­ma il con­cet­to di pas­si­vi­tà ma non vi è nien­te di faci­le ne di vera­men­te pas­si­vo nel voler esse­re passivi.

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2 Comments

  1. Giuseppe ha detto:

    Da pra­ti­can­te e inse­gnan­te di Yoga non pos­so che apprez­za­re enor­me­men­te que­sto arti­co­lo. Vera­men­te bel­lo e illu­mi­nan­te. L’ho stam­pa­to e lo leg­ge­rò alle per­so­ne che seguo­no i miei cor­si (natu­ral­men­te lo leg­ge­rò e ripe­te­rò anche a “me stesso”).

  2. vito ha detto:

    “Essa può con­dur­ci al di là del­la pic­co­la men­te, in uno spa­zio e in un tem­po sen­za spa­zio e sen­za tem­po, dove non ci sono i soli­ti pic­co­li limi­ti ma nuo­ve pos­si­bi­li­tà da esplorare.”
    bellissimo…grazie per il link