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Una recensione per Avatar? In 3D secondo me ci perde…

Appe­na visto.

L’ul­ti­ma fati­ca di Came­ron è deci­sa­men­te… una fati­ca, anche per lo spettatore.

Pan­do­ra è un pia­ne­ta ric­co del mine­ra­le più pre­zio­so per la ter­ra. E’ un pia­ne­ta paci­fi­co, popo­la­to da indi­ge­ni dal cor­po longilineo.

Sul pia­ne­ta è di stan­za un’in­stal­la­zio­ne scien­ti­fi­ca, oltre ad un bat­ta­glio­ne di Mari­nes. La tenc­no­lo­gia con­sen­te il tra­sfe­ri­men­to di coscien­za da un cor­po uma­no a quel­lo degli indi­ge­ni, pre­ven­ti­va­men­te clonati.

E’ così che il pro­ta­go­ni­sta, chia­ma­to a sosti­tui­re il fra­tel­lo mor­to e para­liz­za­to per un inci­den­te di guer­ra, può final­men­te tor­na­re a cor­re­re nel cor­po di un alieno.

Man­da­to tra gli indi­ge­ni per acqui­sir­ne i costu­mi e con­vin­cer­li a slog­gia­re da dove vivo­no, per per­met­te­re il sac­cheg­gio del famo­so mine­ra­le, sco­pre che gli alie­ni vivo­no una sor­ta di sim­bio­si com­ple­ta con il pia­ne­ta, sim­bio­si che coin­vol­ge tut­te le for­me di vita di Pandora.

Inna­mo­ra­to­si ovvia­men­te del­la figlia del capo, arri­ve­rà a capeg­gia­re i guer­rie­ri autoc­to­ni nel ten­ta­ti­vo di difen­de­re Pan­do­ra ed il suo habitat.

Gira­to con accor­gi­men­ti tec­no­lo­gi­ci dav­ve­ro fan­ta­scien­ti­fi­ci, que­sto film è il pri­mo vero masto­don­te del­la nuo­va gene­ra­zio­ne di lavo­ri tri­di­men­sio­na­li. Costa­to diver­si anni di lavo­ra­zio­ne, con alcu­ne cen­ti­na­ia di per­so­ne coin­vol­te, è vera­men­te un monu­men­to al digitale.

Le sce­ne sono sta­te gira­te da atto­ri in car­ne ed ossa, i cui movi­men­ti, regi­stra­ti gra­zie a cen­ti­na­ia di sen­so­ri, sono ser­vi­ti ad ani­ma­re i loro alter-ego digitali.

L’am­bien­ta­zio­ne è com­ple­ta­men­te arti­fi­cia­le, con effet­ti di luce dav­ve­ro bel­li. Pec­ca­to che l’ef­fet­to tri­di­men­sio­na­le sia anco­ra pro­dot­to con i clas­si­ci occhia­li mez­zi ros­si e mez­zi verdi.

Le len­ti tol­go­no cir­ca un quar­to del­la luce, per cui mol­te sce­ne risul­ta­no un po’ buie, e i colo­ri più vivi, come il ros­so ed il ver­de, sono piut­to­sto spen­ti. Pur­trop­po que­sto è dovu­to anche al fat­to che in Ita­lia la mag­gior par­te del­le sale sono attrez­za­te con il siste­ma di pro­ie­zio­ne 3D più eco­no­mi­co, il cosid­det­to “Dolby3D”.

Il cer­vel­lo poi lavo­ra in con­ti­nua­zio­ne per com­pen­sa­re l’in­gan­no del­la pro­fon­di­tà di cam­po, che non è quel­la abi­tua­le, e spes­so non rie­sce a segui­re i movi­men­ti mol­to veloci.

Il risul­ta­to è un for­te distac­co for­za­to dal­la sce­na che impe­di­sce l’im­mer­sio­ne nel film.

Anche la colon­na sono­ra, orche­stra­ta da James Hor­ner (star trek, per inten­der­ci) non mi è par­sa par­ti­co­lar­men­te adat­ta, trop­po spes­so smac­ca­ta­men­te tribale.

Inol­tre, alcu­ni dop­pia­to­ri for­se fareb­be­ro meglio a segui­re qual­che altro cor­so di recitazione.

Insom­ma, a par­te il bel­l’ef­fet­to di mol­te sce­ne in cui la luce la fa da padro­na (fer­mi restan­do i limi­ti di cui sopra), cre­do che il film ren­da mol­to di più in 2D, cosa che non man­che­rò di veri­fi­ca­re quan­to prima.

Spia­cen­te per Cameron.


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18 Comments

  1. Andrea ha detto:

    Ren­de di più in 2D???? Ma che dici?

    • Franz ha detto:

      Quel­lo che ho detto.

      • Fede ha detto:

        mi fai morire ((-:

      • Andrea ha detto:

        Chia­ra­men­te ogniu­no ha le pro­prie opi­nio­ni ( e mi scu­so se ti ho offe­so in qual­che modo) ma pen­so che James Came­ron pro­prio in que­sto film abbia dimo­stra­to final­men­te la vera fun­zio­na­li­tà e l’im­por­tan­za che avrà il 3D nei film.…

        • franz ha detto:

          Ma scher­zi? Nes­su­na offe­sa! Sono stao un po’ sti­ti­co nel­la rispo­sta… Comun­que anch’io pen­so che nel film il poten­zia­le del cine­ma 3D sia mol­to ben mostra­to. Ma, appun­to, si trat­ta del poten­zia­le. Un ter­ri­to­rio nuo­vo tut­to da sviluppare.
          Ti pare che potrei dubitarne?
          Gra­zie mil­le del pas­sag­gio e del commento.
          P.S. non rispon­de­re ai mes­sag­gi di noti­fi­ca dei com­men­ti, altri­men­ti la tua rispo­sta mi arri­va solo per email e non va in linea.
          In que­sto caso te l’ho ripub­bli­ca­to io, ma qual­che vol­ta potrei per­der­me­li per strada :)))

  2. Giuseppe ha detto:

    Vuol dire che vedrò entram­be le ver­sio­ni. Gra­zie Franz.

  3. Il Veronesi ha detto:

    Pre­met­to che non l’ho visto. Se rie­sco ci vado set­ti­ma­na pros­si­ma, ma non pian­ge­rò se me lo doves­si per­de­re. Però mi sem­bra stra­no che ren­da di più in 2D e spie­go per­ché. Il film è sta­to rea­liz­za­to qua­si inte­ra­men­te con Maya, che è un soft­ware di ela­bo­ra­zio­ne gra­fi­ca 3D. Que­sto soft­ware è uti­liz­za­to, a par­te per ren­de­ring archi­tet­to­ni­co o di desi­gn, pro­prio per l’im­ple­men­ta­zio­ne di rea­liz­za­zio­ni dina­mi­che in 3D. Per que­to mi sem­bra dav­ve­ro stra­no. L’u­ni­ca pos­si­bi­li­tà che mi vie­ne in men­te è che pos­sa­no aver fat­to un mon­tag­gio o del­le sovrap­po­si­zio­ni neces­sa­rie per ren­de­re l’ef­fet­to 3D pes­si­me e quin­di non ren­da. Tor­ne­rò dopo aver­lo visto e vi dirò…
    :snap­shot:

    • franz ha detto:

      Non con­fon­de­re il 3D inte­so nel sen­so di ren­de­ring con quel­lo in sen­so visuale.
      Un pro­gram­ma 3D gesti­sce degli ogget­ti tri­di­men­sio­na­li e cal­co­la il ren­de­ring pro­prio in con­se­guen­za a ciò. L’out­put di Maya, come quel­lo di altri soft­ware di que­sto tipo come Cinema4D e simi­li, è bidi­men­sio­na­le, vale a dire che vie­ne stam­pa­to o visua­liz­za­to su uno schermo.
      Il 3D visua­le impli­ca una cosa com­ple­ta­men­te diver­sa. Nel caso spe­ci­fi­co e in ter­mi­ni estre­ma­men­te ridut­ti­vi, un ogget­to vie­ne ripre­so da due tele­ca­me­re diver­se, mes­se alla stes­sa distan­za di quel­la pupil­la­re media, in modo da imi­ta­re il difet­to di paral­las­se che poi gene­ra la visio­ne ste­reo­sco­pi­ca o tridimensionale.
      Come sicu­ra­men­te saprai, la nostra visio­ne in 3 dimen­sio­ni, è gene­ra­ta dal cer­vel­lo che sovrap­po­nen­do le imma­gi­ni pro­ve­nien­ti dai due occhi, e quin­di leg­ger­men­te sfa­sa­te tra loro, cal­co­la le varie pro­fon­di­tà gene­ran­do la per­ce­zio­ne del­lo spazio.
      Nel caso del cine­ma 3D, que­sta cosa vie­ne sfrut­ta­ta tra­mi­te il siste­ma di ripre­sa indi­ca­to sopra. Le due imma­gi­ni, leg­ger­men­te sfa­sa­te, ven­go­no mon­ta­te sul­la stes­sa sce­na. Allo spet­ta­to­re ven­go­no for­ni­ti i famo­si occhia­li, che han­no una len­te ros­sa e l’al­tra verde.
      Anche le sce­ne sul­lo scher­mo sono ela­bo­ra­te in modo che un’in­qua­dra­tu­ra sia com­ple­ta­men­te fil­tra­ta dal­la len­te ros­sa, e l’al­tra da quel­la verde.
      In que­sto modo ogni occhio vede solo una del­le inqua­dra­tu­re pre­sen­ti sul­lo schermo.
      Pra­ti­ca­men­te è un siste­ma per fre­ga­re la visio­ne ste­reo­sco­pi­ca e costrin­ge­re il cer­vel­lo a rico­strui­re una fal­sa tridimensionalità.
      Infat­ti è que­sto che gene­ra la dif­fi­col­tà di immer­sio­ne nel­le sce­ne. Il con­ti­nuo lavo­rìo del cer­vel­lo che fati­ca a met­te­re insie­me i dati. Un esem­pio: in una sce­na tu hai un ogget­to vici­no alla tele­ca­me­ra, e il pro­ta­go­ni­sta a una deci­na di metri. Sic­co­me stai giran­do un film e l’ot­ti­ca del­la tele­ca­me­ra ha una sua pro­fon­di­tà di cam­po, met­te­rai a fuo­co il pro­ta­go­ni­sta, e non l’og­get­to vici­no alla telecamera.
      Ma nel­la real­tà, nel­la stes­sa sce­na, tu ten­te­re­sti di dare alme­no una sbir­cia­ta all’og­get­to, che quin­di per un atti­mo risul­te­reb­be a fuoco.
      Nel caso del film però que­sto non avvie­ne. L’og­get­to risve­glia il tuo inte­res­se e il cer­vel­lo ten­ta auto­ma­ti­ca­men­te di met­ter­lo a fuo­co… sen­za riu­scir­ci perhè, per i moti­vi indi­ca­ti sopra, l’og­get­to è sta­to ripre­so fuo­ri fuoco.
      E’ più chia­ro adesso?

  4. vito ha detto:

    ho visto ieri il film in 2d.… bel­lis­si­mo… un pò sti­le yan­kee con tan­to di inva­sio­ne sui suo­li sacri indiani..comunque ci sono spun­ti interessanti.…
    mi ave­te incu­rio­si­to con il discor­so 3d.… qua­si qua­si ci rifac­cio una capatina! ➡

    • franz ha detto:

      Sareb­be otti­mo, soprat­tut­to se poi potes­si ripor­ta­re le tue sen­sa­zio­ni. Se lo fai, fat­ti dire di qua­le tipo di 3D è dota­ta la sala…

  5. vito ha detto:

    d’ac­cor­do!

  6. MAURO ha detto:

    Visto dome­ni­ca all’Ar­ca­dia di Mel­zo in sala Ener­gia, quin­di scher­mo Per­lux 30 mtx 18 con occhia­li­ni atti­vi col­le­ga­ti via IR con un dop­pio pro­iet­to­re digi­ta­le 2k che eli­mi­na qual­sia­si ridu­zio­ne di lumi­no­si­tà (infat­ti sen­za occhia­li­ni, a par­te l’im­ma­gi­ne sdop­pia­ta, la lumi­no­si­tà è oltre la soglia del con­fort). Rispet­to ad altre espe­rien­ze in 3D (sem­pre spe­ri­men­ta­te nel Tem­pio Arca­dia) la tec­no­lo­gia ste­reo­sco­pi­ca di Ava­tar non è sta­ta crea­ta solo per dare RILIEVO alle imma­gi­ni ma per crea­re un cla­mo­ro­so effet­to di PROFONDITÀ. Risul­ta­to: è il film visi­va­men­te più rea­li­sti­co che ho mai visto!!!!!!!!!!!!!!! Era come veder­lo attra­ver­so una fine­stra di dimen­sio­ni colos­sa­li!!!!!!!!! Incre­di­bi­le!!!!!!!! Ovvia­men­te a par­te c’è sem­pre un suo­no son­tuo­so nel tem­pio del cine­ma (digi­ta­le non compresso).

  7. MAURO ha detto:

    Ho let­to i com­men­ti pre­ce­den­ti e sono rima­sto leg­ger­men­te scon­cer­ta­to. la tec­no­lo­gia usa­ta nei cine­ma con impian­ti 3d non è quel­la ora­mai obso­le­ta del­le len­ti rosso-verdi!!!!!
    La miglio­re tec­no­lo­gia per il 3D secon­do me è “XpanD” segui­ta da “RealD 3D” e infi­ne “Dol­by 3D”.
    La tec­no­lo­gia “XpanD” (per inten­der­ci quel­la usa­ta in Arca­dia) è la più attua­le, com­ples­sa e rea­li­sti­ca tra le tre in quan­to si basa su un tec­no­lo­gia con occhia­li pola­riz­za­ti atti­vi col­le­ga­ti tra­mi­te infra­ros­si al pro­iet­to­re. Sono det­ti atti­vi per­ché alter­na­ti­va­men­te oscu­ra­no le due len­ti con un risul­ta­to “fil­tran­te” alla pro­ie­zio­ne sul­lo scher­mo che crea l’ effet­to tridimensionale.
    Il “RealD 3D” usa sem­pre degli occhia­li pola­riz­za­ti ma sono pas­si­vi, qui il lavo­ro vie­ne svol­to inte­ra­men­te dal pro­iet­to­re con fil­tro pola­riz­za­to­re che pro­iet­ta alter­na­ti­va­men­te i foto­gram­mi per l’ occhio destro e per quel­lo sini­stro e li pola­riz­za cir­co­lar­men­te attra­ver­so il fil­tro. L’ imma­gi­ne vie­ne pro­iet­ta­ta su uno scher­mo dal colo­re argen­ta­to (Sil­ver Screen). Que­sta tec­no­lo­gia risul­ta ave­re un effet­to tri­di­men­sio­na­le leg­ger­men­te infe­rio­re a “XpanD”. L’ imma­gi­ne risul­ta però poco fede­le alla gam­ma cro­ma­ti­ca e alla qua­li­tà originale.
    Il “Dol­by 3D” usa un siste­ma con un pro­iet­to­re digi­ta­le stan­dard su cui vie­ne mon­ta­ta una par­ti­co­la­re len­te colo­ra­ta a for­ma di ruo­ta che fil­tra la luce pri­ma anco­ra che l’ imma­gi­ne si sia for­ma­ta. Le imma­gi­ni risul­ta­no esse­re così più fede­li alla gam­ma cro­ma­ti­ca ori­gi­na­le. Il mag­gio­re pre­gio di que­sta tec­no­lo­gia è l’ eco­no­mi­ci­tà. La pos­si­bi­li­tà di fare a meno del Sil­ver Screen e il siste­ma “Upgra­de” che con­sen­te di mon­ta­re il fil­tro 3D diret­ta­men­te sul pro­iet­to­re che già si pos­sie­de fan­no rispar­mia­re non poco ai gesto­ri dei cine­ma. Risul­ta però esse­re la tec­no­lo­gia che meno affa­sci­na per la pro­fon­di­tà e la qua­li­tà del­la tridimensionalità.

    • Franz ha detto:

      Caro Mau­ro, devo dav­ve­ro rin­gra­ziar­ti. Non sape­vo nul­la di que­sta tec­no­lo­gia, e il tuo com­men­to mi è sta­to uti­lis­si­mo per spin­ger­mi a docu­men­tar­mi. Ho solo rac­col­to i docu­men­ti per ora, ma già quel­lo che ho let­to mi è suf­fi­cien­te per capi­re che sono anda­to a vede­re il film nel cine­ma peg­gio­re in cui pote­vo farlo. 

      Pur­trop­po suc­ce­de. Non mi sono docu­men­ta­to e mi sono lascia­to fre­ga­re dal­la pigri­zia, solo per­chè la sala era sta­ta appe­na ristrut­tu­ra­ta e quin­di pen­sa­vo fos­se sta­ta attrez­za­ta al top.

      Gra­zie dav­ve­ro molto

  8. MAURO ha detto:

    Figu­ra­ti. Sono inve­ce con­ten­to di aver­ti dato infor­ma­zio­ni uti­li. Non so dove abi­ti ma se sei in Lom­bar­dia e vuoi vede­re Ava­tar come dovreb­be­re esse­re visto devi asso­lu­ta­men­te anda­re all’Ar­ca­dia di Mel­zo in Sala Ener­gia. Fino al 28 gen­na­io i bigliet­ti pos­so­no esse­re solo pre­ac­qui­sta­ti on-line ma già da ades­so gli spet­ta­co­li in sala Ener­gia ini­zia­no ad esse­re full (pen­sa che dome­ni­ca c’e­ra­no un grup­po di 70 per­so­ne venu­te dal­la sar­de­gna). Vai su http://www.arcadiamultiplex.com e clic­ca su arca­dia mel­zo: innan­zi­tut­to se sei inte­res­sa­to alla tec­no­lo­gia appli­ca­ta in que­sta strut­tu­ra (rico­no­sciu­ta una­ni­me­men­te tra le miglio­ri al mon­do) leg­gi­ti le infor­ma­zio­ni pre­sen­ti nel link “arca­dia” a sx sot­to “pro­gram­ma­zio­ne”. Poi tie­ni sot­to con­trol­lo il sito e non appe­na è pos­si­bi­le acqui­sta­re i bigliet­ti dopo il 28 sce­gli, tra­mi­te il siste­ma on-line, i posti nel set­to­re cen­tra­le del­la sala stan­do tra la fila 10 e la 13. Ti garan­ti­sco un esperienza.….“mistica”!!!
    Ciaoo!!

  9. nagaronte ha detto:

    Il film a me è pia­ciu­to mol­tis­si­mo. Anche trop­po. Non rie­sco a tro­var­gli nes­sun difet­to. Poi, come fai a dire che ren­de di più il 2D che il 3D di Ava­tar?! Io l’ho visto in real 3D ed è sta­to mera­vi­glio­so: nes­sun fasti­dio agli occhi (e l’ho visto 4 vol­te sem­pre in 3D), ma solo tan­to stu­po­re per un effet­to visi­vo del gene­re. Ovvio, il top sareb­be veder­lo in Imax-3D ma pur­trop­po di sale in Ita­lia ne abbia­mo solo una (a Ric­cio­ne) dove non pas­sa­no que­sto film, ma solo due documentari -.-”
    Came­ron ha aspet­ta­to per 12 anni per poter gia­ra­re que­sto film con le tec­no­lo­gie adat­te. Inol­tre ha dovu­to rein­ven­ta­to il modo di fare ani­ma­zio­ne. Anzi, l’ha stra­vol­to. Ava­tar NON è un film di ani­ma­zio­ne, ma ben­sì un film in Movent

    • nagaronte ha detto:

      Scu­sa­te, mi è par­ti­to il mes­sag­gio. Ripren­do da dov’ero!

      Ava­tar NON è un film di ani­ma­zio­ne, ma ben­sì un film in Per­for­man­ce Cap­tu­re, una nuo­va tec­no­lo­gia, inven­ta­ta in un modo pro­prio dal regi­sta. Inol­tre le espres­sio­ni fac­cia­li sono quel­le degli atto­ri, ripre­si men­tre reci­ta­va­no pro­prio da una pic­co­la tele­ca­me­ra a gra­dan­go­lo posta come un micro­fo­no. Cos’­ha il dop­piag­gio che non va? A me sem­bra per­fet­to. Vab­bè sia­mo di due dif­fe­ren­ti cor­ren­ti. Que­sto film o ti pia­ce o non ti piace.

      • Franz ha detto:

        Hai per­fet­ta­men­te ragio­ne. Il pro­ble­ma è che nel­la sala in cui l’ho visto quan­do ho scrit­to que­sto post c’e­ra il 3D più peno­so del­l’u­ni­ver­so. Anco­ra occhia­li­ni pas­si­vi ros­si e ver­di, hai presente?