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La sanità italiana le nega la pillola del giorno dopo. Mette al mondo un figlio e chiede 500.000 euro di danni.

Gran­de! Anzi: Gran­dis­si­ma! Bra­vaaaa! Era ora!

La sto­ria è la soli­ta del­l’I­ta­lia cat­to­bac­chet­to­na e fedi­fra­ga: pre­ser­va­ti­vo rot­to duran­te il rap­por­to ses­sua­le; lei va in quat­tro o cin­que tra ospe­da­li, guar­die medi­che e affi­ni, ma ha la sfi­ga di incon­tra­re sem­pre obiet­to­ri di coscien­za che le nega­no la pil­lo­la del gior­no dopo.

Rie­sce a far­se­la pre­scri­ve­re solo dopo diver­si gior­ni ma ormai è tar­di: è incin­ta, dopo nove mesi par­to­ri­sce e il padre non rico­no­sce il pupo.

La don­na par­te all’at­tac­co e denun­cia la ASL, chie­den­do 500.000 euro di danni.

A que­sto pun­to mi sov­ven­go­no tre considerazioni.

Pri­ma: per leg­ge un obiet­to­re è tenu­to ad indi­ca­re a chi ne fac­cia richie­sta dove tro­va­re assi­sten­za. Ma que­sto ovvia­men­te lo san­no in pochi.

Secon­da: la pil­lo­la del gior­no dopo non è un far­ma­co abor­ti­vo ma con­trac­cet­ti­vo e, per­tan­to, nes­sun obiet­to­re lo può nega­re. La dif­fe­ren­za ren­de la cosa di rile­van­za pena­le. E anche que­sto, evi­den­te­men­te, lo san­no in pochi.

Ter­za: ecco a cosa por­ta una socie­tà in cui si con­sen­te alle con­vin­zio­ni reli­gio­se di inter­fe­ri­re con lo Sta­to: un figlio inde­si­de­ra­to, un uomo che se ne lava le mani, una don­na con la vita rovi­na­ta per­chè di abor­ti­re non ne vole­va nem­me­no sapere.

In con­clu­sio­ne: mi pia­ce­reb­be dav­ve­ro mol­to che la signo­ra vin­ces­se la causa.

Mi pia­ce­reb­be anco­ra di più che la ASL si rifa­ces­se poi mate­rial­men­te su que­gli obiet­to­ri che han­no pro­dot­to que­sto danno.

Augu­ri, signora.

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4 Comments

  1. Ailinen ha detto:

    Ha chie­sto trop­po poco a mio modo di vede­re.… Io avrei chie­sto alme­no il triplo.

    Mi ricor­di di quel­l’o­biet­to­re che si era rifiu­ta­to di visi­ta­re una don­na per­chè l’a­ve­va depi­la­ta e per lui era una per­so­na non degna di esse­re visitata.

    Gli obiet­to­ri sono la più gran­de rovi­na dell’Italia…

  2. Sciuscia ha detto:

    Sai cosa mi fa incaz­za­re dav­ve­ro tanto?
    Che que­sta don­na è sta­ta trat­ta­ta come un’as­sas­si­na, per poi dimo­stra­re a tut­ti il con­tra­rio, evi­tan­do di abor­ti­re, per­ché, si vede, nel­le sue con­vin­zio­ni PERSONALI quel figlio non pote­va esse­ra abor­ti­to, e quin­di ucci­so; sce­glien­do così di esse­re madre con­tro la sua volontà.

    E tut­to per­ché per quat­tro pez­zi di mer­da una pil­lo­la che espel­le una cel­lu­la gran­de come un mil­le­si­mo di pun­ta di spil­lo è “omi­ci­dio”.

    Spe­ro che gli riman­ga la figlia incin­ta di otto gemel­li ed il padre, un alger­gi­no clan­de­sti­no, scap­pi dopo aver ten­ta­to un abor­to col meto­do “caz­zot­ti nel­lo stomaco”.

  3. blumberd ha detto:

    STIMA! STIMA! STIMA! STIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

    avan­ti così (si fa per dire, in un pae­se nor­ma­le non dovreb­be suc­ce­de­re). Comun­que l’ impor­tan­te è reagire.

  4. the_highlander ha detto:

    Sono riman­sto este­re­fat­to quan­do ho let­to su wiki­pe­dia infor­ma­zio­ni riguar­do la pil­lo­la del gior­no dopo ho visto le indi­ca­zio­ni sul­le nor­ma­ti­va in diver­si pae­si. Anda­te un po’ a leg­ge­re e fate­vi quat­tro “risa­te” se non pian­ti (http://it.wikipedia.org/wiki/Pillola_del_giorno_dopo#Situazione_legale_a_livello_internazionale):
    L’I­ta­lia è l’U­NI­CA a richie­de­re la ricet­ta NON RIPETIBILE (non sia mai che riac­ca­da il fat­tac­cio orribile!!!)