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Web Security. Come avviene il tracciamento personale sulla rete.

Non è faci­le evi­tar­lo ma nep­pu­re impos­si­bi­le. Il trac­cia­men­to del­le atti­vi­tà di un inter­nau­ta è qual­co­sa che con­tri­bui­sce a crea­re un pro­fi­lo psi­co­lo­gi­co di chi navi­ga, oltre ad asso­ciar­lo ad even­tua­li dati ana­gra­fi­ci. I dati di que­sto gene­re sono spar­si per la rete, ma con poche tec­ni­che di inge­gne­ria socia­le, oltre che a qual­che soft­ware appo­si­to, è mol­to faci­le met­ter­li insie­me, fino a descri­ve­re det­ta­glia­ta­men­te una qual­sia­si persona.

Fac­cia­mo un esem­pio dei gior­ni nostri.

Sta­te leg­gen­do que­sto arti­co­lo. Come ci sie­te arri­va­ti? Met­tia­mo che abbia­te cer­ca­to su Goo­gle la paro­la “secu­ri­ty”.

Il moto­re di ricer­ca ha innan­zi­tut­to regi­stra­to il vostro IP di pro­ve­nien­za. Con un po’ di Geo Caching è faci­le vede­re che arri­va­te dal­l’I­ta­lia. Altret­tan­to ha fat­to per la vostra ricer­ca. La pri­ma cosa che si può capi­re da que­sta sem­pli­ce asso­cia­zio­ne è che sie­te una per­so­na istrui­ta. Sie­te ita­lia­ni ma ave­te fat­to una ricer­ca in inglese.

La secon­da dedu­zio­ne è che pro­ba­bil­men­te ave­te del­le cono­scen­ze di base di informatica.

Dopo aver let­to l’ar­ti­co­lo pas­sa­te a leg­ge­re il vostro account su Face­book. La cer­chia di per­so­ne in con­tat­to con voi, mol­to pro­ba­bil­men­te a qual­co­sa a che vede­re con la vostra vita. Maga­ri un inte­res­se, un hob­by o qual­co­sa di simi­le vi acco­mu­na. In ogni caso i dati del­le per­so­ne che ave­te in “ami­ci­zia” con voi sono noti e incro­cian­do­li con i vostri è faci­le sta­bi­li­re un pro­fi­lo psi­co­lo­gi­co, anche gra­zie ad una sem­pli­ce ana­li­si seman­ti­ca di quel­lo che scri­ve­te sul­la vostra bache­ca o su quel­la di altri.

Se cer­ca­te un video su You­Tu­be, anche que­sti dati pos­so­no esse­re aggiun­ti al vostro pro­fi­lo, aggiun­gen­do ad esso il dato su ciò che vi pia­ce vedere.

Tut­to que­sto gra­zie al fat­to che ave­te clic­ca­to su un paio di siti. 

Con­si­de­ra­te ora che il vostro com­por­ta­men­to sul web è, mol­to pro­ba­bil­men­te, ripe­ti­ti­vo e pro­lun­ga­to nel tem­po. La ripe­ti­zio­ne por­te­rà all’af­fi­na­men­to del vostro pro­fi­lo. Inol­tre, da qual­che par­te avre­te pure scrit­to il vostro nome e cogno­me e maga­ri la vostra data di nascita.

Ecco che al vostro pro­fi­lo ven­go­no asso­cia­te la vostra iden­ti­tà com­ple­ta di indi­riz­zo, luo­go di nasci­ta ed età.

Tut­to que­sto sen­za sco­mo­da­re l’au­to­ri­tà giu­di­zia­ria. Chia­ro che in que­st’ul­ti­mo caso il trac­cia­men­to può esse­re anco­ra più imme­dia­to, dato che cono­scen­do l’IP di navi­ga­zio­ne è pos­si­bi­le per la Pub­bli­ca Sicu­rez­za, richie­de­re i dati diret­ta­men­te al provider.

Il gio­co sui dati incro­cia­ti ovvia­men­te non è alla por­ta­ta del sin­go­lo cit­ta­di­no. Ma del­le isti­tu­zio­ni si e, soprat­tut­to, del­le com­pa­gnie di net­wor­king, dei moto­ri di ricer­ca, del­le varie com­pa­gnie com­mer­cia­li e dei governi.

Allo sta­to attua­le del­le cose è pra­ti­ca­men­te impos­si­bi­le evi­ta­re di lascia­re le pro­prie trac­ce in rete e, con il pas­sa­re del tem­po, sarà sem­pre più arduo.

In un pros­si­mo post cer­che­rò di espor­re alcu­ne meto­di­che che con­sen­to­no una mag­gior pri­va­cy duran­te la navigazione.

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3 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Sia­mo ansio­si di sapere.

  2. Il Veronesi ha detto:

    Dal­la mia pro­fon­da igno­ran­za una doman­da: ma l’ip non è sta­ti­co, cam­bia ad ogni con­nes­sio­ne e, tal vol­ta, anche più vol­te duran­te la mede­si­ma con­nes­sio­ne. O no? E quin­di? :unbe­lie­ve:

    • franz ha detto:

      E quin­di nien­te… sul log del pro­vi­der c’è scrit­to chi ha avu­to qua­le IP e da che ora a che ora. Semplice.

      :fin­ger: