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Pruriti scientifici: la formazione dei Buchi Neri. Del Dott. Ilia Musco

“Tut­ti san­no che una cosa è impos­si­bi­le da rea­liz­za­re, fin­ché arri­va uno sprov­ve­du­to che non lo sa e la inventa”
Albert Ein­stein (1879 – 1955)

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Nell’ultimo arti­co­lo abbia­mo par­la­to del­la for­za di gra­vi­tà e di come essa sia la respon­sa­bi­le dell’attrazione tra cor­pi. Abbia­mo anche visto come i suoi effet­ti diven­ga­no impor­tan­ti quan­do si con­si­de­ra­no mas­se mol­to gran­di, come pia­ne­ti, stel­le, galas­sie etc. etc.

New­ton ha com­pre­so l’origine di que­sta for­za e ha dato all’umanità una for­mu­la mate­ma­ti­ca con cui cal­co­lar­ne l’intensità, men­tre Ein­stein ci ha spie­ga­to che la gra­vi­tà pro­du­ce una “cur­va­tu­ra del­lo spa­zio tem­po” e anche come, nell’universo fisi­co, nul­la pos­sa muo­ver­si nel­lo spa­zio ad una velo­ci­tà mag­gio­re di quel­la del­la luce.

A que­sto pun­to pro­via­mo a chie­der­ci cosa suc­ce­de quan­do la for­za di gra­vi­tà di un cor­po è tale che la velo­ci­tà di fuga dal­la sua super­fi­cie rag­giun­ge o addi­rit­tu­ra supe­ra i 300.000 km/s?

Sto­ri­ca­men­te il pri­mo a far­si que­sta doman­da fu, nel 1783, un astro­no­mo ingle­se qua­si con­tem­po­ra­neo di New­ton, di nome John Mit­chell (1724 – 1793), mem­bro del­la pre­sti­gio­sa Royal Astro­no­mi­cal Socie­ty (l’articolo dell’epoca lo tro­va­te qui).

Mit­chell con­clu­se sem­pli­ce­men­te (e giu­sta­men­te!) che nul­la, nep­pu­re la luce, potreb­be in tal caso sfug­gi­re da quel cor­po, rica­den­do su di esso. E sic­co­me la luce rifles­sa da un ogget­to è ciò che ci per­met­te di veder­lo, esso diven­te­rà invi­si­bi­le, nel sen­so che appa­ri­rà come un cor­po per­fet­ta­men­te nero in con­tra­sto con l’ambiente cir­co­stan­te dal qua­le con­ti­nue­rà a pro­ve­nir­ci inve­ce luce. Otter­re­mo cioè quel­lo che vie­ne oggi chia­ma­to “buco nero”.

Que­sta idea restò sepol­ta per qua­si due seco­li in quan­to si pen­sa­va che un tale ogget­to non potes­se esi­ste­re real­men­te in Natu­ra, e lo stes­so Ein­stein, la cui teo­ria ripor­tò in evi­den­za que­sta pos­si­bi­li­tà, all’inizio non vi credette.

Dob­bia­mo atten­de­re gli stu­di di Robert Oppe­n­hei­mer (1904 – 1967) nel 1939 sul­la con­tra­zio­ne gra­vi­ta­zio­na­le del­le stel­le affin­ché l’idea di un tale ogget­to venis­se pre­sa seria­men­te in con­si­de­ra­zio­ne dal­la comu­ni­tà scien­ti­fi­ca dell’epoca. Oppe­n­hei­mer, dive­nu­to famo­so come “padre” del­la bom­ba ato­mi­ca, stu­diò cosa acca­de ad una stel­la quan­do si esau­ri­sce il com­bu­sti­bi­le nuclea­re al suo inter­no, gra­zie al qua­le emet­te luce e si man­tie­ne in equi­li­brio idro­di­na­mi­co (tra la pres­sio­ne inter­na dovu­ta alle rea­zio­ni nuclea­ri e la for­za di gravità).

Quan­do que­sto acca­de la stel­la entra nell’ultima fase del­la sua vita e va incon­tro ad un pro­ces­so di con­tra­zio­ne, det­to col­las­so gra­vi­ta­zio­na­le, che pro­du­ce un aumen­to del­la den­si­tà con con­se­guen­te dimi­nu­zio­ne del­le sue dimen­sio­ni. Gli stu­di di Oppe­n­hei­mer dimo­stra­ro­no che, se la stel­la ha una mas­sa suf­fi­cien­te, supe­rio­re a cir­ca 3,4 vol­te quel­la del sole, non vi è nes­su­na pres­sio­ne lega­ta alla strut­tu­ra del­la mate­ria in gra­do di arre­sta­re il col­las­so gra­vi­ta­zio­na­le e tut­ta la mas­sa si con­cen­tra in un pun­to di den­si­tà infi­ni­ta, chia­ma­to sin­go­la­ri­tà, un vero e pro­prio “buco” nel­la strut­tu­ra geo­me­tri­ca del­lo spa­zio-tem­po come si può vede­re in figura.

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Furo­no così get­ta­te le basi fisi­co-teo­ri­che per l’esistenza dei Buchi Neri, il cui ter­mi­ne ven­ne conia­to sol­tan­to 1968. Fino ad allo­ra si par­la­va di “stel­la nera”. Pos­sia­mo a que­sto pun­to met­te­re insie­me i vari con­cet­ti visti fin qui defi­nen­do un Buco Nero come la regio­ne del­lo spa­zio-tem­po nel­la qua­le l’in­te­ra­zio­ne gra­vi­ta­zio­na­le è così gran­de che qual­sia­si cosa ne attra­ver­si il con­fi­ne, chia­ma­to “oriz­zon­te degli even­ti” oppu­re “Rag­gio di Sch­warz­shild” dal nome di colui che per pri­mo ne cal­co­lo le dimen­sio­ni (vedi for­mu­la), vie­ne attrat­ta e irri­me­dia­bil­men­te catturata.

Nul­la dall’interno del­la regio­ne deli­mi­ta­ta dall’orizzonte degli even­ti, le cui dimen­sio­ni sono diret­ta­men­te pro­por­zio­na­le alla mas­sa M del buco nero, sfug­ge alla fata­le attra­zio­ne del­la gra­vi­tà e quin­di nes­sun segna­le può per­ve­nir­ci da esso: il buco nero è quin­di, come dice il nome stes­so, per sua stes­sa natu­ra in quan­to nero, invisibile.

[Nota di appro­fon­di­men­to: L’argomento è in real­tà mol­to più com­ples­so in quan­to l’utilizzo del­la paro­le invi­si­bi­le nel pre­sen­te con­te­sto di rife­ri­sce al fat­to che “clas­si­ca­men­te” un buco nero non emet­te alcun tipo di radia­zio­ne elet­tro­ma­gne­ti­ca, cioè luce. Nel 1974 però Ste­phen Haw­king sco­prì, appli­can­do le pro­prie­tà del­la mec­ca­ni­ca quan­ti­sti­ca alla rela­ti­vi­tà gene­ra­le, che un buco nero “eva­po­ra” nel tem­po emet­ten­do una for­ma di radia­zio­ne ter­mi­ca, ana­lo­ga a quel­la di un cor­po che si raf­fred­da, e che la velo­ci­tà di eva­po­ra­zio­ne è inver­sa­men­te pro­por­zio­na­le al qua­dra­to del­la mas­sa del buco nero. Que­sto gli per­mi­se di affer­ma­re che “i buchi neri in real­tà non sono così neri”!] 

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Da quan­do l’esistenza teo­ri­ca dei buchi neri e sta­ta sco­per­ta, risol­ven­do le equa­zio­ni del­la teo­ria del­la rela­ti­vi­tà gene­ra­le di Ein­stein, ci si è resi con­to che que­sti ogget­ti, che di pri­mo acchi­to pos­so­no sem­bra­re sem­pli­ce­men­te il risul­ta­to eso­ti­co di un’equazione mate­ma­ti­ca, sono i can­di­da­ti idea­li per il cen­tro di mol­te galas­sie come la nostra, dove si pen­sa ci sia un buco nero mol­to gros­so respon­sa­bi­le del­la gran­de atti­vi­tà ener­ge­ti­ca che osserviamo.

Ma cosa suc­ce­de nei pres­si di un buco nero? Come si com­por­ta la luce in uno spa­zio tem­po così pro­fon­da­men­te pie­ga­to su se stesso?

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A que­sta e altre doman­de rispon­de­re­mo nel pros­si­mo appun­ta­men­to, e rimar­re­mo affa­sci­na­ti dall’esistenza di appa­ren­ti para­dos­si che in real­tà tali non sono se abban­do­nia­mo il sen­so comu­ne con sui sia­mo soli­ti osser­va­re la real­tà che ci circonda.

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46 Comments

  1. vito ha detto:

    Com­pli­men­ti per la rubrica.…
    argo­men­ti mol­to interessanti!!!

    • Ilia ha detto:

      Gra­zie, mol­to gen­ti­le. Spe­ria­mo che anche i pros­si­mi sia­no di tuo gradimento. 😉

  2. Sciuscia ha detto:

    Que­sta tua dis­ser­ta­zio­ne avreb­be di cer­to fat­to como­do a Kathe­ri­ne Janeway nel­la pun­ta­ta che ho visto ieri di “Star Trek: Voyager”.
    Inve­ce, se sal­va­ta dal­la sin­go­la­ri­tà con la soli­ta bot­ta di culo tipi­ca dei capi­ta­ni di Star Trek.

  3. Paolo ha detto:

    Scu­sa Ilia:

    “Nul­la dall’interno del­la regio­ne deli­mi­ta­ta dall’orizzonte degli even­ti, le cui dimen­sio­ni sono diret­ta­men­te pro­por­zio­na­le alla mas­sa M del buco nero, sfug­ge alla fata­le attra­zio­ne del­la gra­vi­tà e quin­di nes­sun segna­le può per­ve­nir­ci da esso: il buco nero è quin­di, come dice il nome stes­so, per sua stes­sa natu­ra in quan­to nero, invisibile.”

    que­sto signi­fi­ca che un cor­po qual­sia­si, a par­te i buchi neri in gene­ra­le, qua­lo­ra esi­stes­se, che fos­se in gra­do di cat­tu­ra­re e trat­te­ne­re la luce, gra­zia alla enor­me for­za gra­vi­ta­zio­na­le, diven­te­reb­be auto­ma­ti­ca­men­te invi­si­bi­le per­chè la luce, intrap­po­la­ta, non riu­sci­reb­be più a riflet­ter­si dan­do­ce­ne l’immagine?

    • franz ha detto:

      Ilia è impe­gna­to dove cre­do farà fati­ca a rispon­de­re ai com­men­ti per qual­che giorno.

      Se ti va bene però fin qui ce la fac­cio anch’io a rispondere.
      La rispo­sta è “Esat­to”.
      Noi pos­sia­mo vede­re gli ogget­ti per­chè A) Emet­to­no luce spon­ta­nea­men­te B) Riflet­to­no la luce emes­sa da una fon­te esterna.
      Se un ogget­to, per qua­lun­que ragio­ne, si rifiu­ta di riflet­te­re o emet­te­re luce, allo­ra diven­ta “nero” alla vista.
      Potreb­be esse­re ovvia­men­te per­ce­pi­to da altre “viste” stru­men­ta­li ma alla fine il con­cet­to è sem­pre quello.
      Pren­di i cac­cia del­la serie Stealth. Sono pra­ti­ca­men­te invi­si­bi­li ai radar per­chè costrui­ti in modo da assor­bi­re o riflet­te­re in modo ano­ma­lo le onde elet­tro­ma­gne­ti­che che gli arri­va­no addosso.
      Per la nostra vista è lo stesso.
      Se un ogget­to fos­se per­fet­ta­men­te tra­spa­ren­te (ovve­ro non oppo­nes­se alcu­na modi­fi­ca alla luce che lo attra­ver­sa) diven­te­reb­be altret­tan­to invi­si­bi­le alla vista ordi­na­ria. Par­lia­mo di ogget­ti idea­li, ovvia­men­te. Il pro­ble­ma del cor­po nero è qual­co­sa di ben cono­sciu­to in fisi­ca ottica.
      Comun­que, per con­clu­de­re, il colo­re nero, di per sè non esi­ste, così come non esi­ste il bianco.
      Nel­la teo­ria dei colo­ri infat­ti si affer­ma che è impos­si­bi­le mesco­la­re tra loro i colo­ri fino ad otte­ne­re il bian­co per­fet­to, così come lo è per il nero.
      Di fat­to il nero è a tut­ti gli effet­ti un mar­ro­ne mol­to scuro.
      Il colo­re nero per­fet­to, cre­do sia una pre­ro­ga­ti­va ad esclu­si­vo appan­nag­gio dei buchi neri, oltre che, a vol­te, del mio umore!

      (spe­ro ti sia sta­ta di una qual­che uti­li­tà la mia rispo­sta, comun­que sono sicu­ro che Ilia potrà esse­re mol­to più pre­ci­so non appe­na sarà in gra­do di rispondere)

    • Ilia ha detto:

      Si, è esat­ta­men­te così, e quel cor­po si chia­ma Buco Nero! Solo essi han­no, per defi­ni­zio­ne, il cam­po gra­vi­ta­zio­na­le per fare ciò.

    • Ilia ha detto:

      Io e Franz abbia­mo rispo­sto in con­tem­po­ra­nea! Ho visto il suo com­men­to dopo aver appe­na man­da­to il mio. Effet­ti­va­men­te in que­sti gior­ni sono mol­to impe­gna­to infat­ti in que­sto momen­to sto scri­ven­do dal­l’au­to­bus col­le­ga­to ad inter­net con una chia­vet­ta USB! 8)

  4. Paolo ha detto:

    Basta che poi non mi met­te­te fuo­ri due parcelle!!

  5. Fede ha detto:

    Ilia sei un figo.

  6. Roby ha detto:

    Io sono igno­ran­te come una capra a riguar­do ma mol­to curio­sa e per­cio’ mi e’ venu­to un dub­bio. I ter­mi­ni “massa/materia” e “buco” gene­ra­no in me un po’ di con­fu­sio­ne. Il buco di per se la vedo come una zona “vuo­ta” al cen­tro di un qual­co­sa, la mas­sa inve­ce la vedo piu’ come un “qual­co­sa” al cen­tro del “vuo­to”. Ma se la mate­ria, per­che’ col­las­sa­ta e tut­to il resto, cat­tu­ra la luce diven­tan­do “invi­si­bi­le” e’ coret­to che si par­li comun­que di “buco”, o e’ un ter­mi­ne con­ven­zio­na­le per capir­si ma non del tut­to rispon­den­te al con­cet­to base? Cioe’, defi­ni­re buco nero una zona fat­ta di mate­ria col­las­sa­ta che non rispon­de all’a­zio­ne del­la luce come tut­ti i cor­pi fan­no, mi sem­bra comun­que un con­tro­sen­so. O e’ un buco (vuo­to, che poi vuo­to non e’ a meno che non si par­li di anti­ma­te­ria) o e’ materia.
    E poi.. il cor­po che fug­ge dal­la sua super­fi­cie ad una velo­ci­ta’ supe­rio­re a quel­la del­la luce.. dove va? Non puo’ scom­pa­ri­re visto che nul­la si crea e nien­te si distrug­ge ma tut­to si tra­sfor­ma, quin­di quel­la mate­ria cosa diven­ta? Rima­ne den­tro al “buco” o si spo­sta da qual­che altra par­te nel­lo spa­zio? Io imma­gi­no un cor­po che implo­de o col­las­sa su se stes­so, fat­to di mate­ria che, chec­che’ io poi pos­sa veder­lo o no per via del­la sua velo­ci­ta di implo­sio­ne, esi­ste ugual­men­te, quin­di cosa suc­ce­de real­men­te a quel­la mate­ria? Gli ato­mi si muo­vo­no all’im­paz­za­ta? Si spo­sta­no dal­l’e­ster­no all’in­ter­no, o ran­dom? Diven­ta­no esse stes­se luce?
    Se ci fos­se la pos­si­bi­li­ta’ (al con­tra­rio) di spo­sta­re la tra­iet­to­ria del fotone/luce (che sce­glie sem­pre la via + diret­ta) ad una velo­ci­ta’ supe­rio­re a quel­la del­la luce stes­sa cosa succederebbe?

    Ciao Ciao

    • Ilia ha detto:

      Ciao Roby, scu­sa se rispon­do solo ades­so con una set­ti­ma­na di ritar­do, ma sono sta­to par­ti­co­lar­men­te impe­gna­to. Cer­che­rò di rispon­de­re ai vari pun­ti che sollevi.

      1) Il ter­mi­ne “buco” nel con­te­sto dei buchi neri è sicu­ra­men­te con­ven­zio­na­le ma il suo signi­fi­ca­to intui­ti­vo descri­ve mol­to bene la natu­ra di que­sti ogget­ti. I buchi neri sono for­ma­ti da mate­ria col­las­sa­ta in un uni­co pun­to aven­te con­se­guen­te­men­te den­si­tà infi­ni­ta, che da ori­gi­ne alla sin­go­la­ri­ta spa­zio tem­po­ra­le. Tut­ta la zona del­lo spa­zio-tem­po inter­na all’o­riz­zon­te degli even­ti è qui­ni­di vera­men­te un “vuo­to” e la sua strut­tu­ra geo­me­tri­ca è ana­lo­ga alla for­ma di un buco, come un imbu­to. Per usa­re un’im­ma­gi­ne intui­ti­va pos­sia­mo pen­sa­re che se non ci fos­se mate­ria lo spa­zio tem­po sareb­be vuo­to con una strut­tu­ra geo­me­tri­ca piat­ta, come un foglio di car­ta, men­tre nel caso di un buco nero la sua mas­sa ha l’e­fet­to di “buca­re” lo spa­zio tem­po. Nel caso aves­si­mo anti­me­te­ria, le cose sareb­be­ro le stes­se dal pun­to di vista gra­vi­ta­zio­na­le, e quin­di in ter­mi­ni di mas­sa. L’u­ni­ca dif­fe­ren­za sareb­be nel segno del­le cari­che asso­cia­te alle par­ti­cel­le (gli elet­tro­ni sareb­be­ro posi­ti­vi e i pro­to­ni negativi).

      2) Tut­ta la mate­ria che vie­ne cat­tu­ra­ta da un buco nero fini­sce, per quel­lo che ne sap­pia­mo, al suo cen­tro andan­do ad ingran­dir­lo. E’ anche pos­si­bi­le però, come si accen­na nel­l’ar­ti­co­lo suc­ces­si­vo usci­to ieri, che se il buco nero è col­le­ga­to con buco bian­co tra­mi­te un “wor­m­ho­le” la meta­ria, tra­sfor­ma­ta in pura ener­gia esca da un’al­tra par­te del nostro uni­ver­so o di un uni­ver­so dif­fe­ren­te dal nostro. Que­ste però sono solo spe­cu­la­zio­ni teo­ri­che che la teo­ria non è in gra­do di esclu­de­re, lun­gi dal­l’es­se­re verificate.

      3) Per quel­lo che sap­pia­mo, sia teo­ri­ca­men­te che spe­ri­men­tal­men­te, i foto­ni viag­gia­no sem­pre e comun­que alla velo­ci­tà costan­te del­la luce di 300.000 km/s, men­tre le par­ti­cel­le dota­te di mas­sa viag­gia­no ad una velo­ci­tà comun­que infe­rio­re, dipen­den­te dal­l’e­ner­gia loro fornita.

      Spe­ro di esse­re riu­sci­to a rispon­de­re esau­rien­te­men­te alle tue domande.

      Ciao Ciao

  7. Paolo ha detto:

    Indi­pen­den­te­men­te da tut­to, mi sem­bra sug­ge­sti­va, qua­si inquietante:

    http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_1513.html

    Ciao

  8. dino ha detto:

    ciao Ilia,

    la fra­se di Ein­stein con cui hai aper­to l’ar­ti­co­lo mi riguar­da da mol­to vici­no… la tesi di John Mit­chell è l’u­ni­ca sor­pre­sa inte­res­san­te… io sono d’ac­cor­do con Mit­chell, è la rota­zio­ne la cau­sa del­la gra­vi­tà… e non l’in­vi­si­bi­le attra­zio­ne del­la mate­ria che ne New­ton e nes­sun altro ha mai pro­va­to tale prin­ci­pio fan­ta­sma di attra­zio­ne del­la mate­ria… tut­ta la fisi­ca che si iden­ti­fi­ca in tale prin­ci­pio diven­ta irra­zio­na­le e dun­que fal­sa… ora io non sò se tu sei uno dei tan­ti fisi­ci con la puz­za sot­to il naso o uno spor­ti­vo che accet­ta il dibat­ti­to sen­za tabù o para­oc­chi… ma se vera­men­te arde in te il fuo­co del­la cono­scen­za allo­ra non disde­gna­re que­sto dibat­ti­to e ti mostre­rò come la mia fisi­ca logi­co razio­na­le può rispon­de­re a tan­ti irri­sol­ti que­si­ti fino a risa­li­re con cer­tez­za all’o­ri­gi­ni del­l’u­ni­ver­so… e tut­to sem­pli­ce­men­te per aver capi­to il prin­ci­pio del­la for­za di gra­vi­tà… Y=V*vr Y(forza di gra­vi­tà) V (volu­me) vr (velo­ci­tà rota­ti­va o ango­la­re)… tut­to il resto è noia… come can­ta­va Calif­fa­no… non è male­du­ca­zio­ne o arro­gan­za la mia è cer­tez­za… sono pron­to a riscri­ve­re la fisi­ca degli ulti­mi 400 anni, e con­cen­trar­la in una pagi­na A4… per la veri­tà ho scrit­to già fiu­mi di paro­le sul­la mia “leg­ge gra­vi­ta­zio­na­le”… ma in real­tà baste­reb­be solo la for­mu­la Y=V*vr… veri­fi­ca­ta ciò tut­to il resto vie­ne da se… ti mostro la fisi­ca tra­spa­ren­te osser­va­bi­le e misu­ra­bi­le come mai nes­su­no è riu­sci­to a per­ce­pir­la, tut­to per­chè si pog­gia su un prin­ci­pio VERO.… ciaodino

    • Ilia ha detto:

      Ciao Dino,

      sono d’ac­cor­do con te su un solo pun­to: nel­l’am­bien­te scien­ti­fi­co di cui fac­cio par­te c’è gran­de pre­sun­zio­ne e arro­gan­za. Ci sono però anche tan­te per­sne che si fan­no one­sta­men­te il maz­zo e che han­no stu­dia­to una vita per com­pren­de­re qual­co­sa. Per­so­nal­men­te noi due non ci cono­scia­mo quin­di non ho ele­men­ti per espri­me­re un pare­re per­so­na­le su di te come tu non he hai su di me, ma dai tuoi com­men­ti evi­co la stes­sa arro­gan­za e sup­po­nen­za che vai tan­to cri­ti­can­do e se sin­ce­ra­men­te il tuo sco­po è quel­lo di dif­fon­de­re cono­scen­za, o quan­to­me­no cer­ca­re un vero con­fron­to, il tuo approc­cio è asso­lu­ta­men­te sbagliato.

      Quan­do affer­mi che non esi­ste alcu­na pro­va sul­la teo­ria di New­ton e di Eistein dici qual­co­sa di asso­lu­ta­men­te fal­so. Gli espe­ri­men­ti in meri­to si spre­ca­no, puoi far­ne uno anche tu in casa misu­ran­do il perio­do di un pen­do­lo in rela­zio­ne alla lun­ghez­za del­la cor­da e all’ac­ce­le­ra­zio­ne di gra­vi­tà ter­re­stre di 9,81 m/s^2 che si ottie­ne dal­la for­mu­la di New­ton. Con tali teo­rie sia­mo anda­ti sul­la luna, abba­mo man­da­to satel­li­ti in orbi­ta, abbia­mo spie­ga­to le orbi­te dei pia­ne­ti att­tor­no al sole, misu­ria­mo la dila­ta­zio­ne dl tem­po e la con­tra­zio­ne del­lo spa­zio, etc. etc. Sto par­lan­do quin­di di espe­ri­men­ti, non di fantasie.

      La for­mu­la che tu pro­po­ni è tal­men­te assur­da che non meri­tà di esse­re com­men­ta­ta, baste­reb­be sem­pli­ce­men­te osser­va­re che mol­ti­pli­can­do un volu­me per un velo­ci­tà ango­la­re si ottie­ne una gran­dez­za fisi­ca che ha le dimen­sio­ni di metro al cubo frat­to tem­po, che non può esse­re evi­den­te­men­te una for­za. Dal pun­to di vista fisi­co poi, sia teo­ri­co che spe­ri­men­ta­le, non tor­na nul­la. Infat­ti, se la rota­zio­ne sareb­be l’o­ri­gi­ne del­la for­za di gra­vi­tà, dovrem­mo esse­re in gra­do di crea­re in labo­ra­to­rio inten­si cam­pi gra­vi­ta­zio­na­li sem­pli­cem­ne­te facen­do ruo­ta­re velo­cis­si­ma­men­te un ogget­to suf­fi­cien­te­men­te gran­de, ma que­sto non suc­ce­de, anzi come sap­pia­mo tut­ti dal­l’e­spe­rien­za comu­ne, la rota­zio­ne pro­du­ce un effet­to iner­zia­le cen­tri­fu­go che va nel­la dire­zio­ne oppo­sta a quel­la del­la gravità.

      Lo svi­lup­po del­la fisi­ca si basa sul­la mate­ma­ti­ca e sul­la con­si­sten­za logi­ca del suo lin­guag­gio. Le tue argo­men­ta­zio­ni man­ca­no di tut­to ciò, e sono spe­ri­men­tal­men­te fal­se come potre­sti facil­men­te veri­fi­ca­re se pro­vas­si a guar­da­re le cose con obbiettività. 

      Quin­di fam­mi una cor­te­sia, lascia per­de­re que­sto blog, i tuoi com­men­ti, visto il tono e il con­te­nu­to, non sono ulte­rior­men­te graditi. 

      Pen­sa pure che io sia il soli­to pre­sun­tuo­so con la puz­za sot­to il naso, la cosa non mi inte­res­sa e non cam­bià la real­tà del­le cose.

      Salu­ti,

      Ilia

      • dino ha detto:

        …che tan­te per­so­ne si fan­no il maz­zo nel­l’am­bien­te scien­ti­fi­co non ho dub­bi e mi dispia­ce che tu non abbia com­pre­so il sen­so del mio post ed il tuo invi­to a non scri­ve­re più in que­sto blog non fa di cer­to ono­re alla tua sapien­za… riguar­do all’ac­ce­le­ra­zio­ne di gra­vi­tà defi­ni­ta uni­ver­sa­le ho una quan­ti­tà di dub­bi da poter riem­pi­re una biblio­te­ca inte­ra, come del resto sul pre­sun­to allu­nag­gio è pie­no il web di colos­sa­li dub­bi che sia mai avve­nu­to… la for­mu­la Y=V*vr che declas­si come un’as­sur­di­tà è una sem­pli­ce EQUA-AZIONE che fare­sti bene ad ana­liz­za­re meglio pri­ma di for­mu­la­re con­clu­sio­ni che potreb­be­ro risul­ta­re trop­po affret­ta­te spe­cie se pro­nun­cia­te da un fisico… 

        Per quan­to riguar­da la tua affer­ma­zio­ne che dice:
        “”” Lo svi­lup­po del­la fisi­ca si basa sul­la mate­ma­ti­ca e sul­la con­si­sten­za logi­ca del suo lin­guag­gio. Le tue argo­men­ta­zio­ni man­ca­no di tut­to ciò, e sono spe­ri­men­tal­men­te fal­se come potre­sti facil­men­te veri­fi­ca­re se pro­vas­si a guar­da­re le cose con obbiettività.”””

        io cre­do che ciò che hai scrit­to sia un eme­ri­ta fal­si­tà… la mate­ma­ti­ca è solo uno dei tan­ti lin­guag­gi in uso dal­l’u­ma­ni­tà e non è affat­to l’u­ni­co modo per inter­pre­ta­re la natu­ra… anche se il più pre­ci­so tra tut­ti i lin­guag­gi la mate­ma­ti­ca può esser uti­liz­za­ta al meglio ma anche per dire un sac­co di scemenze… 

        se vedo in cie­lo 5 asi­ni che vola­no e poi ne vedo altri 3 non ho dub­bi che in tota­le ho visto 8 asi­ni che vola­no per­chè 5+3=8… anche se con cer­tez­za pos­so affer­ma­re che gli asi­ni non vola­no, 5+3 farà sem­pre 8… come tut­ti i fisi­ci che si sen­to­no tali anche tu vuoi tagliar cor­to invi­tan­do­mi a non scri­ve­re più… inve­ce di accet­ta­re il con­fron­to dia­let­ti­co lo vuoi sof­fo­ca­re dal nasce­re e solo per difen­de­re il tuo ama­to nozio­ni­smo scien­ti­fi­co che ha le fon­da­zio­ni di pasta­frol­la… inter­pre­ta­te la scien­za come una reli­gio­ne e voi fisi­ci vi atteg­gia­te a fare i gran sacer­do­ti, ma FISICA signi­fi­ca NATURA e non Magia come pre­ten­de­te di dif­fon­de­re.… sul­la que­stio­ne del­la gra­vi­tà pos­so con­fron­tar­mi con tut­ti i pre­mi nobel del­la fisi­ca e met­ter­li in riga zit­ten­do­li uno per uno… per vin­ce­re con me puoi solo ban­nar­mi, ma se accet­ti il dibat­ti­to allo­ra sei per­den­te per­chè la SCIENZA non è fat­ta solo di chiac­chie­re ma di riscon­tri… ciaodino

        • franz ha detto:

          Ciao Dino… mi per­met­to di inter­ve­ni­re in que­sta discussione.
          Abbi pazien­za… come avrai nota­to que­sto blog non è di cer­to in soste­gno del meto­do scien­ti­fi­co comu­ne­men­te detto.
          Però anche tu, fino­ra ti sei fat­to tira­re fuo­ri le cose con le pin­ze, e quel­lo che hai det­to non dice pra­ti­ca­men­te nulla.
          Ora, se vuoi far par­te­ci­pi le per­so­ne di ciò che ritie­ni, non puoi limi­tar­ti a tira­re fuo­ri una for­mu­la, non spie­ga­re altro e poi bat­ti­bec­ca­re su quan­to gli altri sia­no ciechi.
          Di quel­lo che sai, se ne hai voglia, e vedrai che le per­so­ne discu­te­ran­no volen­tie­ri con te.
          Me compreso.
          Con­ti­nuan­do su que­sta stra­da erme­ti­ca, abbi pazien­za, ma con tut­ta la buo­na volon­tà non ci si capi­sce una maz­za in quel che dici.
          Non ti pare?

      • dino ha detto:

        ciao Ilia,

        … quan­do in labo­ra­to­rio si ten­ta di ripro­dur­re la for­za di gra­vi­tà lo si fà con la cen­tri­fu­ga e dun­que con la rota­zio­ne… sul­la ter­ra domi­na un siste­ma CENTRIPETO pro­dot­to dal­la rota­zio­ne ter­re­stre e non per­met­te l’e­si­sten­za di un’al­tra for­za Cen­tri­pe­ta.… mi spie­go meglio, la Cen­tri­pe­ta del­la ter­ra è domi­nan­te ed annul­la ogni altro effet­to Cen­tri­pe­to, per poter osser­va­re il prin­ci­pio di attra­zio­ne cen­tri­pe­to dob­bia­mo usci­re dal­l’at­mo­sfe­ra ter­re­stre oppu­re far ruo­ta­re un cor­po con­ves­so sul pro­prio asse ad una velo­ci­tà alme­no pari alla velo­ci­tà rota­ti­va del­la ter­ra cir­ca 1600 km/h… quan­do si infran­ge la bar­rie­ra del suo­no in real­tà si sta infran­gen­do la bar­rie­ra CENTRIPETA-GRAVITAZIONALE che diven­ta visi­bi­le quan­do si squar­cia alla velo­ci­tà del suo­no… ma il suo­no deve la sua velo­ci­tà al tra­sci­na­men­to rota­ti­vo del­la ter­ra e alla pre­sen­za di atmo­sfe­ra, infat­ti sul­la luna o nel­lo spa­zio il suo­no non si pro­pa­ga per man­can­za di un’e­le­men­to con­dut­to­re come l’a­ria… c’è un’e­nor­me con­fu­sio­ne nel­la fisi­ca degli ulti­mi seco­li e dovrem­mo riscri­ver­la dac­ca­po… ciaodino

  9. Il Veronesi ha detto:

    :wow: Io ho lavo­ra­to in un ospe­da­le psi­chia­tri­co, tan­to tem­po fa. Ho sem­pre avu­to sti­ma e sim­pa­tia per i mala­ti psi­chia­tri­ci. Ed ho sem­pre repu­ta­to che anche nei loro spro­lo­qui vi fos­se un bri­cio­lo di genia­li­tà. Però, per poter­la apprez­za­re, cre­do sia indi­spen­sa­bi­le con­te­stua­liz­za­re, ossia sape­re che si ha a che fare con qual­cu­no affet­to da cer­ti distur­bi. Det­to ciò (non che vi sia una allu­sio­ne diret­ta di qual­che tipo, era solo una rimem­bran­za… 🙂 ), i toni del Dino sono pro­vo­ca­to­ri e ste­ri­li. Anch’io mi dilet­to ad inven­ta­re teo­rie assur­de che ribal­ta­no le opi­nio­ni scien­ti­fi­che, ma quan­do par­lo con qual­cu­no come Ilia che ne sa dav­ve­ro e che si pre­sta al dibat­ti­to su ogni livel­lo per puro dilet­to del con­fron­to, e lo fa con tut­ta la dispo­ni­bi­li­tà che si può rile­va­re in tut­ti i suoi post, cer­co di mani­fe­sta­re tut­ta la mia umil­tà e, se devo espor­re una del­le mie tesi assur­de, cer­co di far­lo pre­met­ten­do che non ho le basi e che con ogni pro­ba­bi­li­tà sto per mol­la­re una caz­za­ta. Altri­men­ti si cor­re il rischio di pas­sa­re o per un som­mo igno­ran­te (in quan­to l’ar­ro­gan­za è spes­so com­pa­gna del­l’i­gno­ran­za) o come sem­pli­ce pro­vo­ca­to­re non costrut­ti­vo, che non appor­ta cioé nul­la al dibat­ti­to, ma lo ral­len­ta e lo impan­ta­na. Que­sto è ciò che penso.
    P.S.
    Ilia, capi­sco la discre­pan­za tra mate­rie scien­ti­fi­che ed uma­ni­sti­che, però non mi can­na­re i con­giun­ti­vi, ti pre­go… :muah: )

    • Ilia ha detto:

      Gra­zie per il commento. 

      Hai pro­prio ragio­ne per i con­giu­ti­vi sba­glia­ti, nel post ne ho can­na­to uno alla gran­de, più un paio di erro­ri di battitura. 

      Da un paio di gior­ni ho un raf­fred­do­re paz­ze­sco che sta met­ten­do a dura pro­va la mia luci­di­tà men­ta­le e ieri sera, ini­sie­me all’o­ra tar­da, face­vo vera­men­te fati­ca. :bang:

      Un salu­to.

  10. Sandro ha detto:

    Sareb­be più inte­res­san­te un confronto…

    • Ilia ha detto:

      Caro San­dro, ti sem­bra vera­men­te pos­si­bi­le un con­fron­to con Dino, dopo aver let­to le sue argo­men­ta­zio­ni e il suo modo di porsi? 

      Nel­la rispo­sta che gli ho scrit­to, che mi ha richie­sto qua­si un’o­ra nel ten­ta­ti­vo di ren­der­la il più pos­si­bi­le equi­li­bra­ta, inve­ce di man­dar­lo diret­ta­men­te a quel pae­se ho sele­zio­na­to con cura alcu­ni ele­men­ti sem­pli­ci di con­fron­to ai qua­li, se aves­se volu­to, avreb­be potu­to rispon­de­re. Come teme­vo è sta­ta fati­ca spre­ca­ta, ha evi­ta­to di rispon­de­re su qua­lun­que pun­to con­ti­nuan­do con arro­gan­za a ripe­te­re i soli­ti insul­ti, infar­ci­ti di qual­che appa­ren­te ragio­na­men­to così debo­le da ren­de­re secon­do me fru­stran­te ogni ulte­rio­re ten­ta­ti­vo di confronto. 

      A meno che non ci tro­via­mo di fron­te ad un bur­lo­ne che ha volu­to sem­pli­ce­men­te fare uno scher­zo, cosa di cui dubi­to vista la costan­za degli inter­ven­ti nel­le ulti­me due set­ti­ma­ne, per­so­nal­men­te cre­do si trat­ti di una per­so­na che trae pia­ce­re nel­lo scon­tro fine a se stes­so cer­ca­to in ogni modo. Più io cer­cas­si il con­fron­to più lui diven­te­reb­be pro­vo­ca­to­rio evi­tan­do­lo, cer­can­do in tut­ti modi di far­mi sal­ta­re i ner­vi per poi dire che sono come tut­ti gli altri scien­zia­ti, arro­gan­te, sac­cen­te, etc.

      Per­so­nal­men­te non ho altro tem­po da per­de­re, cre­do di aver­gli dato una pos­si­bi­li­tà per mostrar­si real­men­te per quel­lo che è.

      La cosa che mi dispia­ce di più di tut­to ciò non è tan­to ciò che nel­lo spe­ci­fi­co Dino ha det­to nei miei riguar­di, quan­to il sape­re che le per­so­ne come lui con­tri­bui­sco­no note­vol­men­te alla dif­fi­den­za e all’ar­ro­gan­za tipi­ca di una buo­na par­te del mon­do scien­ti­fi­co, che di fron­te a cer­ti deli­ri non può che mol­la­re il col­po. Ma gli scien­zia­ti sono pri­ma di tut­to uomi­ni con le loro debo­lez­ze, e se insul­ta­ti ingiu­sta­men­te dopo il maz­zo che si sono fat­ti, rea­gi­sco­no emo­ti­va­men­te anche loro chiu­den­do­si a ric­cio die­tro le loro cer­tez­ze. Non par­lo del mio caso che in que­sto caso di Dino direi è asso­lu­ta­men­te mini­mo, ma non è sem­pre faci­le tene­re la schie­na drit­ta ed il cuo­re aper­to davan­ti all’i­gno­ran­za coniu­ga­ta all’ar­ro­gan­za, che in pas­sa­to è sta­ta in gra­do di man­da­re sul rogo gran­di uomini.

      Un salu­to.

      • Sandro ha detto:

        Mi ren­do con­to che per me è più como­do leg­ge­re gli inter­ven­ti senza
        esse­re par­te in cau­sa.. pen­so che al tuo posto mi sarei ugualmente
        incaz.. infiam­ma­to :-))) ciao

  11. Il Veronesi ha detto:

    Io ho una teo­ria così assur­da rela­ti­va­men­te a quel poco che ho com­pre­so sul­la gra­vi­tà che quel­la di Dino potrà sem­brar­ti il teo­re­ma di Pita­go­ra in con­fron­to. La vuoi? Spa­ro? :hat: Poi non mi offen­do se mi avvi­si che si trat­ta di caga­te, anzi.

  12. dino ha detto:

    …non sò per­chè il mio ulti­mo post non ha segui­to l’or­di­ne cro­no­lo­gi­co ed è fini­to più in alto… cmq Franz, mi pia­ce un sac­co il tuo blog ed in par­ti­co­la­re i temi del­le discus­sio­ni scien­ti­fi­che… ho poco tem­po per scri­ve­re ed ho scel­to que­sta ma mi pia­ce­reb­be par­te­ci­pa­re a tut­te… non sono qui per ‘rom­pe­re’ ma ho sem­pli­ce­men­te accet­ta­to l’ invi­to alla discus­sio­ne il cui tema mi sta par­ti­co­lar­men­te a cuo­re… capi­re come fun­zio­na real­men­te la for­za di gra­vi­tà por­te­rà gio­ia e benes­se­re a tut­ta l’u­ma­ni­tà, ma toglie­rà ine­vi­ta­bil­men­te le redi­ni del pote­re dal­le mani di pochi poten­ti.… fame, sete, inqui­na­men­to, deser­ti­fi­ca­zio­ni e guer­re.… saran­no solo un brut­to ricor­do se solo qual­cu­no si pren­des­se la bri­ga di effet­tua­re scien­ti­fi­che veri­fi­che su ciò che stò affer­man­do… la cono­scen­za del feno­me­no del­la for­za di gra­vi­tà por­te­rà in dote una quan­ti­tà infi­ni­ta di ener­gia rige­ne­ran­te, puli­ta, a costo zero e uti­liz­za­bi­le da tut­ta l’u­ma­ni­tà sen­za che nes­su­no potrà mono­po­liz­zar­la… è ora che qual­co­sa si muo­vi, sono qui per que­sto moti­vo… Ilia lo rispet­to e apprez­zo il fat­to che si pre­sen­ta con il suo nome… tan­tis­si­mi fisi­ci han­no solo un nick name… ciaodino

    • franz ha detto:

      Dino… riba­di­sco… spie­ga­ti e spie­ga­ti bene. Così potre­mo anche discu­te­re sul­le tue teo­rie. Così non si capi­sce nulla!

      • Il Veronesi ha detto:

        For­se l’i­dea è quel­la di met­te­re un’e­nor­me dina­mo tipo luce del­le bici­clet­te attac­ca­ta alla ter­ra, che giran­do pro­du­ce un sac­co di ener­gia elet­tri­ca… Figa­ta. Mi pare che già archi­me­de aves­se pro­po­sto qual­co­sa del gene­re a Pape­ron De Pape­ro­ni, ma non ricor­do come sia finita…

        • Valeria ha detto:

          …che Roker­duk ha let­to que­sto blog e gli ha fre­ga­to l’idea… 8)

  13. Il Veronesi ha detto:

    Dun­que:
    1) pos­sia­mo dire che la for­za di gra­vi­tà che avver­tia­mo sul­la Ter­ra è una sor­ta di equi­li­brio di for­ze mino­ri e mag­gio­ri, tra quel­la del­la Ter­ra stes­sa e l’at­tra­zio­ne da par­te di altri cor­pi che gra­vi­ta­no attor­no al nostro pianeta?
    2) se vi fos­se una secon­da luna, di dimen­sio­ni mag­gio­ri, attor­no alla ter­ra, que­sto di quan­to influi­reb­be sul­la Ter­ra? Ci sareb­be­ro dif­fe­ren­ti con­di­zio­ni di vita?
    3) se doves­se “spa­ri­re” ad esem­pio la nostra luna (ad esem­pio per una col­li­sio­ne con qual­co­sa di dav­ve­ro gros­so), que­sto influi­reb­be sul­le posi­zio­ni di altri pia­ne­ti, oltre che sul­la terra?

    Capi­sco che potreb­be­ro esse­re dub­bi assur­di, ma nel caso di cer­te rispo­ste mi ver­reb­be­ro in men­te del­le cosuc­cie… :out:

  14. Valeria ha detto:

    Per favo­re non inter­rom­pe­te que­sto dibat­ti­to… Lo sto tro­van­do asso­lu­ta­men­te inte­res­san­te!!! lol3:

  15. dino ha detto:

    @ Franz, la que­stio­ne si potreb­be rias­su­me­re così:

    il ‘prin­ci­pio’ gra­vi­ta­zio­na­le decan­ta­to da New­ton dopo 400 anni non è anco­ra in gra­do di for­nir­ci una sola pro­va del­la sua genui­ni­tà… eccet­to il fer­ro-cala­mi­ta la mate­ria non atti­ra… e non pren­de­te ad esem­pio la bilan­cia tor­sio­na­le di Caven­dish per­chè pos­so pro­va­re che è una burla… 

    quel­l’at­tra­zio­ne che comu­ne­men­te chia­mia­mo for­za di gra­vi­tà non è altro che l’ef­fet­to Cen­tri­pe­to dei gas rare­fat­ti pre­sen­ti nel­lo spa­zio che ven­go­no cat­tu­ra­ti e com­pres­si dal­la rota­zio­ne ter­re­stre che con essi pro­du­ce un’at­mo­sfe­ra intor­no al glo­bo terrestre…
    sul­la luna non c’è atmo­sfe­ra sem­pli­ce­men­te per­chè la rota­zio­ne sul pro­prio asse è len­tis­si­ma o assen­te… Atmo­sfe­ra e for­za di gra­vi­tà sono la stes­sa cosa e si pro­du­ce con la rota­zio­ne sul­l’as­se e varia con il Volu­me e la velo­ci­tà ango­la­re per­fet­ta­men­te misu­ra­bi­le con la for­mu­la Y=V*vr.… ciaodino

  16. dino ha detto:

    .…que­sti fisi­ci moder­ni, capa­ci solo di far mono­lo­ghi e quan­do qual­cu­no gli rispon­de per le rime lo accu­sa­no di esser male­du­ca­to ed imme­ri­te­vo­le di un con­fron­to con il ‘gran sacer­do­te’… non mi fre­ga nien­te del­l’e­du­ca­zio­ne o male­du­ca­zio­ne è di fisi­ca che vor­rei dibat­te­re mio caro dott. Ilia Musco, ma vedo che con te come con qua­si tut­ti i fisi­ci la sto­ria non cam­bia… par­la­te e scri­ve­te di feno­me­ni incre­di­bi­li sen­za uno strac­cio di pro­ve e le vole­te far pas­sa­re per leg­gi fisi­che… mol­ti di voi lo fan­no in buo­na fede, ma non meri­ta­no l’as­so­lu­zio­ne per­chè con­tri­bui­sco­no alla pro­li­fi­ca­zio­ne di vere e pro­prie fal­si­tà da incul­ca­re nel­la men­te del­la gen­te.… non è un caso che la facol­tà di fisi­ca sia­no le più diser­ta­te e l’u­ni­ca che offre incen­ti­vi per iscri­ver­si… eppu­re ‘fisi­ca’ signi­fi­ca ‘Natu­ra’ e dovreb­be esser la mate­ria più bel­la ed inte­res­san­te di tut­te… dott. Musco lei non accet­ta il con­fron­to con me sem­pli­ce­men­te per­chè non è all’al­tez­za di far­lo, il resto sono solo chiac­chie­re… ciaodino

    • franz ha detto:

      Dino… va bene tut­to ma… mo’ stai esa­ge­ran­do. Eccheccazzo!

    • Valeria ha detto:

      Dino scu­sa­mi tan­to ma tu scri­vi i tuoi com­men­ti in un blog che evi­den­te­men­te non è una rivi­sta scien­ti­fi­ca, quin­di imma­gi­ne­rai che la mag­gior par­te del­le per­so­ne che ti leg­go­no non è esper­ta di gravità.
      Tu con­ti­nui a fare l’offeso per­ché secon­do te Ilia non è dispo­sto al confronto.
      Bene, allo­ra puoi per favo­re spie­ga­re ai comu­ni mor­ta­li – come la sot­to­scrit­ta – per qua­le ragio­ne una rota­zio­ne dovreb­be impri­me­re una for­ze cen­tri­pe­ta anzi­ché centrifuga?
      Esem­pi pra­ti­ci Dino, per favo­re. Ci hai incu­rio­si­ti e ora cer­ca di con­vin­cer­ci del­la vali­di­tà del­le tue argo­men­ta­zio­ni con esem­pi che pos­sa­no esse­re com­pre­si da tutti…
      Quan­do mia zia Cate­ri­na apre l’oblò del­la lava­tri­ce dopo la cen­tri­fu­ga (appun­to) fina­le si aspet­ta di tro­va­re la bian­che­ria sul­le pare­ti del cestel­lo e non al cen­tro… ed infat­ti è lì che la trova…
      Evi­ta per favo­re ulte­rio­ri discor­si di prin­ci­pio ed entra nel meri­to dell’argomento, più sem­pli­ce­men­te che puoi. Gra­zie. Ciaovaleria

  17. Fede ha detto:

    Altro che fisi­ca Dino: potre­sti esse­re un buon tro­ni­sta da Maria de Filip­pi. ciaodino
    :war­rior:

  18. dino ha detto:

    @ Vale­ria,

    il cestel­lo di una lava­tri­ce è di for­ma con­ca­va ed il feno­me­no che svi­lup­pa in rota­zio­ne è CENTRIFUGO men­tre la ter­ra è di for­ma con­ves­sa … cmq una lava­tri­ce non ha abba­stan­za for­za per mostrar­ti il feno­me­no CENTRIPETO per il sem­pli­ce fat­to che la ter­ra annul­la ogni effet­to cen­tri­pe­to infe­rio­re a ciò che pro­du­ce la sua stes­sa rota­zio­ne… per vede­re l’ef­fet­to cen­tri­pe­to devi pro­dur­re un’ac­ce­le­ra­zio­ne alme­no pari alla velo­ci­tà del­la terra…
    http://www.mambro.it/tornado-artificiale/
    que­sto tor­na­do arti­fi­cia­le èil siste­ma antin­cen­dio nel museo del­la Mer­ce­des in Ger­ma­nia… come puoi osser­va­re dal fil­ma­to il Vor­ti­ce ATTIRA a se i fumi.…. 

    …per il resto io non fac­cio l’of­fe­so, io sono offe­so, da que­sti scien­zia­ti che mi rifiu­ta­no il con­fron­to… non è il pri­mo Ilia Musco io non ho asso­lu­ta­men­te nien­te con­tro di lui… ma se par­la­vo con Car­lo Rub­bia avrei det­to le stes­se cose e spe­ra­to che alme­no lui accet­tas­se il con­fron­to pub­bli­co… pur­trop­po la mia tesi non lascia scam­po al cre­do New­to­nia­no e ciò la fa sem­bra­re bla­sfe­ma solo per­chè cre­dia­mo a que­ste ‘pan­za­ne’ da oltre 400 anni… biso­gna esi­bi­re le pro­ve di ciò che si affer­ma ed a que­sta rego­la la scien­za non dovreb­be far scon­ti a nes­su­no… le teo­rie di New­ton ed Ein­stein non han­no alcu­na pro­va a soste­gno e sono la cau­sa del­la nostra arretratezza…

    ciao­di­no

    • Ilia ha detto:

      L’ef­fet­to di attra­x­zio­ne lega­to al tor­na­do di cui par­li è un effet­to di tra­sci­na­men­to dei gas. 

      Per quan­to riguar­da la velo­ci­tà ango­la­re, dici che quel­la ango­la­re del­la ter­ra è supe­rio­re a quel­lo del­la lava­tri­ce. Sei sicuro?

      Velo­ci­tà ango­la­re = 1 giro / periodo

      Per la ter­rà è di 1 giro al gior­no, mol­to len­ta rispet­to a un cestel­lo di una lava­tri­ce o comun­que di quel­la di un qua­lun­que altro cor­po con­ves­so che pos­sia­mo met­te­re in rota­zio­ne in un labo­ra­to­rio. Pos­sia­mo far gira­re un cor­po così velo­ce­men­te da com­pen­sa­re il volu­me net­ta­men­te infe­rio­re a quel­lo del­la ter­ra nel­la tua formula

      F = Volu­me * Velo­ci­tà angolare 

      e non osser­via­mo nes­sun effet­to di attra­zio­ne, ma solo un tra­sci­na­men­to dei gas ed even­tual­men­te dei cor­pi soli­di nel caso dei tor­na­di ma que­sti non ven­go­no attrat­ti ver­so il cen­tro del tor­na­do ma sca­glia­ti lon­ta­no ver­so l’e­ster­no secon­do un effet­to centrifugo.

      Con­ti­nuan­do a segui­re il tuo argo­men­to, nel vuo­to non ci dovreb­be esse­re for­za di gra­vi­tà, ma nele came­re a vuo­to che creia­mo in labo­ra­to­rio la for­za di gra­vi­tà con­ti­nua a esse­re misu­ra­ta, come nel­l’u­ni­ver­so dov’è c’è pra­tiv­ca­men­te il vuo­to, ed i pia­ne­ti si attrag­go­no essen­do essi all’in­ter­no di un siste­ma planetario.

      Dici che non c’è un espe­riemn­to che veri­fi­chi la rela­zio­ne di New­ton e di Ein­stein. Ti ho già fat­to pre­sen­te alcu­ni esem­pi ai qua­li, per il momen­to, non hai risposto:

      1. Il perio­do del pen­do­lo in rela­zio­ne all’ac­ce­le­ra­zio­ne di gra­vi­tà di New­ton e alla lun­ghez­za del filo (que­sto lo può veri­fi­ca­re chiun­que, anche in casa con un sem­pli­ce oro­lo­gio e un po’ di accor­tez­za nel pren­de­re le misurazioni)

      2. Le Orbi­te dei pia­ne­ti attor­no al sole che sod­di­sfan­no le leg­gi di Keple­ro con­se­guen­za del­la leg­ge di Newton. 

      3. Volan­do ad alta quo­ta pos­sia­mo veri­fi­ca­re con una bilan­cia suf­fi­cien­te­men­te pre­ci­sa che il nostro peso dimi­nui­sce all’on­ta­nan­do­ci dal cen­tro del­la ter­ra, in per­fet­ta rela­zio­ne con la for­mu­la di Newton.

      4. Red­shift gra­vi­ta­zio­na­le del­la luce misu­ra­to spe­ri­men­tal­men­te ed in accor­do con la teo­ria di Einstein.

      5. Ral­len­ta­men­to degli oro­lo­gi avvi­ci­nan­do­ci al cen­tro di un cam­po gra­vi­ta­zio­na­le veri­fi­ca­to spe­riemn­tal­men­te con oro­lo­gi ato­mi­ci posti in cima e alla base di un grat­ta­cie­lo, in accor­do con la teo­ria di Einstein.

      6. Dila­ta­zio­ne e con­tra­zio­ne del­lo spa­zio tem­po veri­fi­ca­to ampia­men­te negli accel­le­ra­to­ri di par­ti­cel­le dove pro­du­cia­mo par­ti­cel­le estre­ma­men­te pesan­ti che, a ripo­so han­no un tem­po di deca­di­men­to di quel­lo a ripo­so, ma gra­zie alla dila­ta­zio­ne tem­po­ra­le di Ein­stein, cal­co­lia­mo esat­ta­men­te que­sto feno­me­no, in accor­do tra teo­ria e esoerimenti.

      7. I sal­ti di Arm­strong sul­la Luna sono docu­men­ta­ti sui fil­ma­ti che abbia­mo del­la mis­sio­ne e se ne par­la ampia­men­te su inter­net. Poi come spie­ghi la gra­vi­tà sul­la luna­con al tua for­mu­la visto che essa non ha atmosfera?

      8. In un aereo in pic­chia­ta si può pro­dur­tre per un mnu­to una tem­po­ra­nea assen­za di gra­vi­tà, lo fan­no gli astro­nau­ti per alle­nar­si, e que­sto siu spie­ga com­pen­san­do al for­za di New­ton con l’ef­fet­to iner­zia­le del­la pic­chia­ta, ma se usia­mo la tua for­mu­la que­sto non si spe­ga più.

      Ecco solo alcu­ni pun­ti per con­fu­ta­re quel­lo che dici. Pro­va a discu­te­re su que­sti spie­gan­do tut­ti gli ESPERIMENTI a cui ho accen­na­to. La lista sareb­be mol­to più lunga…

      Ilia

  19. Il Veronesi ha detto:

    Dino… ma tu sei for­se quel Dino D’A­les­san­dro che ha tira­to sce­mi quel­li di luoghicomuni.net? Ho pro­va­to a leg­ge­re il tuo sito/blog. Il trat­ta­to scien­ti­fi­co non l’ho capi­to, mea cul­pa… Maga­ri sei un genio, ma fin­ché ti espo­ni in manie­ra così cao­ti­ca, con cotan­ta sup­po­nen­za e così pochi fat­ti spe­ri­men­ta­bi­li, rischi di pas­sa­re per un fol­le, un inva­sa­to… ho pro­va­to a leg­ger­ti, ma ora temo che per ciò che mi riguar­da non mi resti che con­si­gliar­ti di fare due chiac­chie­re col buon Ine­na­scio Padi­dio: vi tro­ve­re­ste bene… Vi vedo così a decan­ta­re le vostre veri­tà: :drunk:

  20. Fede ha detto:

    For­se Ine­na­scio Padi­dio e Dino sono due nomi del­la stes­sa per­so­na: un cro­di­no anche a me grazie.
    :idiot:

  21. dino ha detto:

    …beh se sono docu­men­ta­ti fam­me­li vede­re i sal­ti di 120 metri fat­ti da Amstrong sul­la luna… l’e­spe­ri­men­to degli oro­lo­gi ato­mi­ci pro­du­co­no una dif­fe­ren­za sem­pli­ce­men­te per l’in­ci­den­za gra­vi­ta­zio­na­le diver­sa tra quel­lo a ter­ra e quel­lo in cie­lo… un aereo in pic­chia­ta che supe­ra la velo­ci­tà di attra­zio­ne cen­tri­pe­ta annul­la la gra­vi­tà ter­re­stre per­fet­ta­men­te in accor­do con la mia teo­ria… per quan­to riguar­da le leg­gi di Keple­ro dovre­sti andar­ti a rileg­ge­re i limi­ti stes­si del­la sua teo­ria scrit­ti ben in evi­den­za anche su wiki­pe­dia e non so per­chè ma fate tut­ti fin­ta che non esi­sto­no… cmq se sei curio­so scien­ti­fi­ca­men­te par­lan­do, pos­so dir­ti di esse­re l’u­ni­co a cono­sce­re il moti­vo del­le tra­iet­to­rie ellit­ti­che dei pia­ne­ti e ti assi­cu­ro che non suc­ce­de per magia ma per un moti­vo mol­to razionale…
    Inol­tre sul­la base del­le for­mu­le gra­vi­ta­zio­na­li di New­ton, la luna non dovreb­be affat­to gira­re intor­no alla ter­ra ma diret­ta­men­te intor­no al sole per­chè sem­pre secon­do New­ton il sole eser­ci­ta un’at­tra­zio­ne sole-luna di alme­no il dop­pio che non quel­la eser­ci­ta­ta da ter­ra-luna… solo que­sto dovreb­be esser suf­fi­cien­te a smon­ta­re la fan­ta­sio­sa tesi di New­ton… potrei pure tro­var­mi d’ac­cor­do con New­ton sul­l’ac­ce­le­ra­zio­ne di gra­vi­tà ma solo nel con­te­sto ter­re­stre per­chè ogni pia­ne­ta ha la sua e dipen­de esclu­si­va­men­te dal suo volu­me per la velo­ci­tà angolare…

    …la lava­tri­ce è supe­rio­re per nume­ro di giri al minu­to ma non cer­to per km/h… la ter­ra sul­la linea del­l’e­qua­to­re com­pie 1600 km ogni ora… tro­vo stra­no che uno scien­zia­to inciam­pi su una stu­pi­dag­gi­ne del genere…

    @ Vero­ne­si,
    si sono Dino D’A­les­san­dro e non mi fir­mo con nes­sun altro nome… cer­co in rete chi par­la di gra­vi­tà e par­te­ci­po alla discus­sio­ne, cre­do nel­la fisi­ca razio­na­le e nei prin­ci­pi osser­va­bi­li… cosa che non suc­ce­de più da New­ton ad oggi.…
    cmq i tor­na­di atti­ra­no non solo i gas ma anche mate­ria di ogni gene­re su inter­net puoi vede­re mol­to a riguar­do e se non tro­vi nien­te ti posto io qualcosina…
    ciaodino

    • Ilia ha detto:

      Caro Dino, ades­so hai vera­men­te rotto!

      Le tue spie­ga­zio­ni man­ca­no com­ple­ta­men­te di logi­ca e anche se ai tuoi occhi ti sem­bra di spie­ga­re le cose, non spie­ghi asso­lu­ta­men­te nul­la. Met­ti insie­me in manie­ra pura­men­te emo­ti­va, sen­za un bri­cio­lo di razio­na­li­tà, paro­le scon­nes­se sen­za alcun sen­so scien­ti­fi­co reale.

      Per quan­to riguar­da il mio inciam­po in una stu­pi­dag­gi­ne, tu hai par­la­to di velo­ci­tà ango­la­re nel­le tue “spie­ga­zio­ni” e a que­sta mi sono rife­ri­to, se ti rife­ri­vi alla velo­ci­tà tan­gen­zia­le pote­vi esse­re più pre­ci­so inco­min­cian­do ad usa­re ter­mi­ni scien­ti­fi­ci più pre­cic­si. In ogni caso lo stes­so con­tro esem­pio vale anche per la velo­ci­tà tan­gen­zia­le… ma inu­ti­le spie­gar­ti altro tan­to non capiresti.

      Tu liqui­di con poche paro­le infan­ti­li e pre­sun­tuo­se anni e anni di ricer­ca scien­ti­fi­ca di cui evi­den­te­men­te non capi­sci nul­la con­ti­nuan­do a van­tar­ti di esse­re l’unico a capir­ne… quan­to sei pue­ri­le! Ti ho fat­to esem­pi di espe­ri­men­ti di labo­ra­to­rio (a mol­ti dei qua­li con­ti­nui a non rispon­de­re) o che liqui­di con poche paro­le di stam­po fidei­sti­co. Se la tua for­mu­la li spie­gas­se non tro­ve­rem­mo riscon­tro in labo­ra­to­rio del­la rela­zio­ne di New­ton e poi di Ein­stein, che ne è una gene­ra­liz­za­zio­ne, ma inve­ce lo tro­via­mo. Quin­di non pos­so­no esse­re entram­be veri­fi­ca­te dagli espe­riemn­ti essen­do la tua for­mu­la in con­trad­di­zio­ne del­le altre. Las tua for­mu­la poi è mate­ma­ti­ca­men­te incon­si­ste­ne­te di per se stes­sa, ma non ci pro­vo a spie­gar­te­lo per­chè tan­to non capi­re­sti. Le equa­zio­ni non pos­so­no esse­re costrui­te a caso met­ten­do insie­me gran­dez­ze fisi­che qualunque…

      La tua for­mu­la inol­tre non spie­ga l’ef­fet­to di com­pen­sa­zio­ne del­la gra­vi­tà negli aerei in pic­chia­ta che fa per­ce­pi­re per alcu­ni secon­di l’as­sen­za di gra­vi­tà, e se cono­sces­si un po’ di mate­ma­ti­ca te ne ren­de­re­sti con­to, ma evi­den­te­men­te non è così.

      Ho avu­to modo di leg­ge­re sul web il tuo “Trat­ta­to” e ades­so so che non è pos­si­bi­le discu­te­re con te. Tu non usi la logi­ca, rap­pre­sen­ta­ta dal lin­guag­gio mate­ma­ti­co, per discu­te­re, ma l’emotività libe­ra del­la fan­ta­sia, adat­ta per crea­re gran­di roman­zi e poe­sie, ma la scien­za e la real­tà sono sem­pli­cemn­te un’altra cosa.

      Abban­do­no quin­di defi­ni­ti­va­men­te que­sto inu­ti­le e sur­rea­le con­fron­to e chie­do gen­til­men­te a Franz, arri­va­ti a que­sto pun­to, di non acco­glie­re ulte­rio­ri tuoi inter­ven­ti sul blog. Abbia­mo ormai capi­to il tuo pen­sie­ro e non ci sono dub­bi su quel­lo che con­ti­nue­re­sti ad affer­ma­re con­tro ogni ten­ta­ti­vo di far­ti ragio­na­re. Ma non ti dispe­ra­re, sono sicu­ro che tro­ve­rai altri siti sui qua­li rom­pe­re le balle…

      Addio!

      Ilia

  22. franz ha detto:

    Si, Dino. Con­fer­mo. Il con­fron­to va bene, il dub­bio pure, dare con­tro al mate­ria­li­smo scien­ti­fi­co anche. Ma con intel­li­gen­za, acu­me, equi­li­brio e logica.
    Mi pare che tu di tut­to que­sto non abbia una gran­de idea. Salu­ti e baci. I com­men­ti a que­sto arti­co­lo sono da ades­so in poi disabilitati.
    :bye: