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Influenza A: 200.000 casi. Gli 11 morti erano tutti già in condizioni patologiche.

Un arti­co­lo sul­l’AN­SA ripre­so dal Cor­rie­re.

Inu­ti­le dire che la stes­sa noti­zia vie­ne trat­ta­ta in modo sostan­zial­men­te diver­so nei tito­li e nei con­te­nu­ti. For­tu­na­ta­men­te però que­sti ulti­mi sono abba­stan­za chiari.

La nor­ma­le influen­za sta­gio­na­le ha una mor­ta­li­tà che si aggi­ra tra l’1 e il 2 per mil­le. Nel caso del­l’in­fluen­za A, 11 mor­ti su 200.000 casi signi­fi­ca­no una mor­ta­li­tà del­lo 0,11 per mil­le. Ovve­ro die­ci vol­te meno per la suina.

E per giun­ta que­sti 11 mor­ti era­no tut­ti affet­ti da pato­lo­gie pre­e­si­sten­ti, tan­to è vero che lo stas­so Fazio par­la del­la sui­na come “con­cau­sa del­la mor­te

E’ ovvio che il nume­ro di mor­ti cre­sce­rà, per­chè cre­sce­rà in modo anche vio­len­to il nume­ro di casi. Ma per ora la mor­ta­li­tà non è nep­pu­re lon­ta­na­men­te para­go­na­bi­le, non solo all’in­fluen­za sta­gio­na­le, ma nep­pu­re alle pre­vi­sio­ni fat­te sia dal­l’OMS (0,5 per mil­le, ovve­ro cin­que vol­te tan­to quel­lo che dav­ve­ro è) che da altri orga­ni statistici.

Ogni anno nel­la sola Ita­lia muo­io­no tra le 2.000 e le 5.000 per­so­ne per l’in­fluen­za sta­gio­na­le, ma nes­su­no si è mai sogna­to di par­la­re di pan­de­mia.

Cre­do che a que­sto pun­to la situa­zio­ne pos­sa esse­re chia­ra per tutti. 

Così come cre­do sia mol­to impor­tan­te per tut­ti non rin­co­glio­ni­re come al soli­to e ricor­dar­si che nei mesi scor­si l’al­lar­mi­smo del­le isti­tu­zio­ni e dei media è sta­to tan­to enor­me quan­to ingiu­sti­fi­ca­to. Ricor­dia­mo­ci quan­to han­no urla­to fomen­tan­do il ter­ro­re nel­le persone.

E ricor­dia­mo­ci altret­tan­to che per costo­ro il pro­cu­ra­to allar­me non è nep­pu­re esi­sti­to.

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