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Rimosso il prete che ha celebrato nozze “trans”. Tanto per essere al passo coi tempi.

Ecco­la qui: sul­l’AN­SA fre­sca fresca.

Don San­to­ro di Firen­ze vie­ne rimos­so dal­la “cura pasto­ra­le” per­chè ha cele­bra­to un matri­mo­nio ieri tra un “lui” e una “lei” che una vol­ta era un “lui”.

Tra i tan­ti ana­cro­ni­smi di que­sta fan­ta­sti­ca chie­sa cat­to­li­ca, gui­da­ta da un uomo che, se pos­si­bi­le, è riu­sci­to a ren­der­la anco­ra più rea­zio­na­ria di quan­to non fos­se, ades­so met­tia­mo­ci pure questa.

Per­chè sol­le­va­re un par­ro­co dal suo inca­ri­co? Non si limi­ta­va di cer­to a cele­bra­re solo matri­mo­ni. Face­va, si sup­po­ne, anche del­l’al­tro. Maga­ri aiu­tan­do del­le per­so­ne, cosa che non potrù più fare.

Per un moti­vo ideo­lo­gi­co (scu­sa­te: del caz­zo) ades­so que­st’uo­mo dovreb­be “riflet­te­re”?

Ma che riflet­ta inve­ce l’ar­ci­ve­sco­vo di Firen­ze sul vero signi­fi­ca­to di ciò che la chie­sa dovreb­be essere.

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