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Obama fa rima con Lama. Ma non lo riceve lo stesso.

Oba­ma deve anda­re in visi­ta a Pechi­no e quin­di non rice­ve il Dalai Lama .

E que­sto la dice lun­ga su quan­to il dena­ro gesti­sca gli atti dei gover­ni, di qual­sia­si governo.

La Cina è un pae­se in cui i dirit­ti uma­ni val­go­no meno del­la mer­da di un cane per stra­da. Un pae­se in cui si usa­no pau­ra e ter­ro­re per gover­na­re, in cui la popo­la­zio­ne vie­ne pri­va­ta anche del­le pur mini­me libertà.

Un pae­se in cui lo sta­to è ovun­que e sor­ve­glia qua­lun­que cosa; in cui Inter­net è cen­su­ra­ta e i mili­ta­ri la fan­no da padro­ni ovun­que.

La Cina dovreb­be esse­re iso­la­ta, com­bat­tu­ta su ogni pia­no, civi­le, eco­no­mi­co, indu­stria­le, poli­ti­co e morale.

Ma sic­co­me dal­la cina arri­va­no tan­ti, tan­ti sol­di e soprat­tut­to i cine­si han­no com­pra­to ormai mez­zo mon­do, inve­ce di iso­la­re que­sto pae­se con ogni mez­zo, ad ogni livel­lo… gli si lec­ca il culo.

L’han­no fat­to tut­ti. Anche noi ita­lia­ni. Oba­ma non fa eccezione.

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20 Comments

  1. GTO ha detto:

    Pec­ca­to, cre­do che Oba­ma abbia per­so una gran­de occa­sio­ne per distin­guer­si dagli altri poli­ti­ci e man­te­ne­re la schie­na drit­ta. Sono delu­so … :thumb­do­wn:

    • Sciuscia ha detto:

      Cosa cre­de­va­te, figlioli?
      Oba­ma è pur sem­pre il pre­si­den­te USA.
      Se doma­ni eleg­ges­se­ro Pino Scot­to come Papa… be’, sareb­be pur sem­pre il Papa.

      A cer­te cari­che non ci arri­vi, se sei uno che ha in men­te di fan­cu­liz­za­re la Cina.

  2. Fede ha detto:

    Si ank’io, in que­sto fran­gen­te, tro­vo il Barak un po delu­den­te. Per quan­to riguar­da la Cina e gli Sta­tes, io so (ma non ho pro­ve per con­fer­mar­lo) che la Cina, tem­po addie­tro, ha com­pra­to tut­to il debi­to pri­va­to ame­ri­ca­no in for­ma di obbli­ga­zio­ni (non so dire a quan­ti miliar­di di dol­la­ri ammon­ta) e quin­di se andas­se­ro all’in­cas­so la nazio­ne ame­ri­ca­na Col­las­se­reb­be ad ogni livel­lo: da qui la sta­tu­ni­ten­se pau­ra del­la Cina che, a que­sto pun­to strin­ge i coglio­ni a stel­le e stri­sce nel­le pro­prie mani…

  3. Paolo ha detto:

    Buo­na­se­ra a tut­ti. Ciao Franz, ben­tro­va­to. Sono sta­to via qual­che set­ti­ma­na per lavo­ro ester­no ma vedo che con­ti­nui a posta­re argo­men­ti interessanti.
    In meri­to all’ar­ti­co­lo capi­sco per­fet­ta­men­te la delu­sio­ne per l’at­teg­gia­men­to del num­ber one ale­ri­ca­no ma cre­do che il suo non sia asso­lu­ta­men­te una pre­sa di posi­zio­ne net­ta, anzi, piut­to­sto cre­do riman­di solo l’e­ven­to a quan­do sarà di mag­gio­re effet­to (sen­za­zio­ne e opi­nio­ne personale).
    Il discor­so eco­no­mi­co tro­va riscon­tri solo par­zia­li in quan­to det­to da Fede sui nume­ri del debi­to pub­bli­co ecc, ma, in real­tà, non è cor­ret­to dire che il col­tel­lo dal­la par­te del mani­co sia a Pechi­no, per niente.
    Se a qual­cu­no doves­se inte­res­sa­re doma­ni pos­sa dare qual­che indi­ca­zio­ne in meri­to, sui nume­ri chia­ra­men­te, com­pre­so il discor­so eco­no­mi­co finan­zia­rio che lega indis­so­lu­bil­men­te i due Paesi.
    Se inte­res­sa, chia­ra­men­te, doma­ni, visto che ora vado a cena.
    Gra­zie e buo­na sera­ta a tutti

    Ps: Japan docet

  4. lucia ha detto:

    A Pao­lo… i nume­ro­si debi­ti che gli USA han­no con la Cina: ovve­ro il per­ché gli Sta­ti Uni­ti d’A­me­ri­ca anco­ra non sono deva­sta­ti defi­ni­ti­va­men­te… :beer: vado a far­me­ne un paio va’ là…

    • Paolo ha detto:

      Gra­zie del­la rispo­sta det­ta­glia­ta e ben docu­men­ta­ta..! La Cina è arri­va­ta l’al­tro ieri e già è la loco­mo­ti­va del mon­do intero.
      Meglio che non posto le mie argo­men­ta­zio­ni, va là!

  5. cnj ha detto:

    Oba­ma Bar­ba­truc­co di Euge­nio Benetazzo:
    http://www.youtube.com/watch?v=zb-B26naIW4
    E’ giu­sto che tut­ti si fac­cia­no un idea su Oba­ma. Per quel­lo che mi riguar­da la sua ele­zio­ne mi è appar­sa come una rivo­lu­zio­ne… oggi sto comin­cian­do a pen­sa­re che quel­l’e­le­zio­ne è sta­ta volu­ta per far cre­de­re ad un rivo­lu­zio­ne che a distan­za di 1 anno non c’è sta­ta e il tem­po pas­sa e le cose van­no sem­pre peg­gio. Oba­ma non può far nul­la da solo ma potreb­be sce­glier­si per­so­ne attor­no a se capa­ci di sbloc­ca­re una situa­zio­ne dram­ma­ti­ca. Non sem­bra che lo stia facen­do. Anzi a sta­re a sen­ti­re ami­ci ame­ri­ca­ni che cono­sco bene c’è da aver pau­ra per il futu­ro pros­si­mo… dico­no che entro 6 mesi “the dol­lar colap­se” e cam­bia­no i loro dol­la­ri in oro (come ha fat­to lo IOR da qual­che tem­po). Oba­ma sarà capa­ce a sov­ver­ti­re l’or­di­ne del­le cose? Io lo spe­ro (anche se non sem­bra ho sim­pa­tia per Oba­ma) ma a distan­za di un anno dal­la sua ele­zio­ne, con una spe­sa per le armi che con­ti­nua ad aumen­ta­re, guer­re che non smet­to­no e bud­get per stra­ni pro­get­ti che vola­no alle stel­le (http://wp.me/plKDA-dW) mi aspet­to poco.
    La rivo­lu­zio­ne ver­de di Oba­ma pre­ve­de che dal 2012 le auto con­su­mi­no 7 litri di ben­zi­na per 100 kilo­me­tri… stia­mo anco­ra par­lan­do di petro­lio e que­sto è tut­t’al­tro che la rivo­lu­zio­ne che si aspet­ta­va tan­ta gente.
    Per la Cina con­cor­do con Franz.

  6. Fede ha detto:

    Non dimen­ti­chia­mo­ci che poco dopo il suo inse­dia­men­to, Barak ha isti­tui­to la Sani­tà gra­tis per tut­ti i bam­bi­ni ame­ri­ca­ni, sfi­dan­do e vin­cen­do la lob­by del­le assi­cu­ra­zio­ni e tut­to ciò, a mio, avvi­so gli vale che il suo è sta­to un Feli­ce man­da­to!! Io sen­to così…
    Buonanotte

  7. Fede ha detto:

    E inol­tre, con un buon gra­do di pro­ba­bi­li­tà, Oba­ma esten­de­rà la gra­tui­tà sani­ta­ria anche agli adul­ti, con tut­ti gli assi­cu­ra­to­ri ame­ri­ca­ni, dal più insi­gni­fi­can­te al più poten­te, che se lo inchiap­pet­te­reb­be­ro a dove­re, il buon pre­si­den­te… Sono usci­to un pò fuo­ri tema e per­tan­to chie­do scusa.

  8. homoeuropeus ha detto:

    In real­ta’ la posi­zo­ne ame­ri­ca­na e’ det­ta­ta da logi­che di puro prag­ma­ti­smo poli­ti­co: dispia­ce che un pre­si­den­te che ave­va impo­sta­to tut­ta la sua imma­gi­ne sul­l’i­dea­li­smo, poi cada su una cosa cosi’…
    http://homoeuropeus.wordpress.com/2009/10/05/usa-cin/

  9. Sciuscia ha detto:

    Ma sono l’u­ni­co a non stu­pir­si del­la “delu­sio­ne Obama”?
    Oba­ma non farà mai nul­la di buo­no, in poli­ti­ca este­ra, a par­te le bel­le dichia­ra­zio­ni. E non è che glie­lo si pos­sa chie­de­re, del resto. Un pre­si­den­te “rivo­lu­zio­na­ri”, non diven­ta pre­si­den­te, semplicemente.

  10. Paolo ha detto:

    La delu­sio­ne è sem­pre figlia del­le aspet­ta­ti­ve ecces­si­ve. Se ci si aspet­ta­va un mago al posto di un pre­si­den­te (e così è sta­to, visto che è man­ca­ta solo la rap­pre­sen­ta­zio­ne con cilin­dro e bac­chet­ta magi­ca) è chia­ro che ora ci si deb­ba ricre­de­re. Però non è che abbia pre­so in mano il bar del­la sta­zio­ne da ristrutturare!

  11. lucia ha detto:

    Cre­do di non aver capi­to bene, ma for­se la mia rispo­sta “det­ta­glia­ta e ben docu­men­ta­ta” ha infa­sti­di­to Pao­lo. Se è così me ne dispiac­cio ma non cre­do che la que­stio­ne del debi­to USA con la Cina sia abba­stan­za nota. In ogni caso, Pao­lo, io ho solo fat­to un’i­po­te­si del­le ragio­ni per cui il Dalai Lama fati­ca a incon­tra­re il pre­si­den­te ame­ri­ca­no (chiun­que sia)… se aves­si le “Rispo­ste” pro­ba­bil­men­te sarei già altrove…

    pos­so solo docu­men­ta­re con un paio di link

    http://www.lkv.it/articoli/05_06/cosi_cina_finanzia_america.html

    http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=14722

    ps: ma nes­su­no si è chie­sto per­chè nel gior­no del 60esimo anni­ver­sa­rio del­la Repub­bli­ca Cine­se l’Em­pi­re Sta­te Buil­ding (noto­ria­men­te di base a New York) fos­se sta­to illu­mi­na­to da cen­ti­na­ia di miglia­ia di luci ros­se e gialle?
    :borg:

    • Paolo ha detto:

      “A Pao­lo… i nume­ro­si debi­ti che gli USA han­no con la Cina: ovve­ro il per­ché gli Sta­ti Uni­ti d’America anco­ra non sono deva­sta­ti defi­ni­ti­va­men­te… vado a far­me­ne un paio va’ là”

      Scu­sa, è que­sta l’i­po­te­si per cui Oba­ma non ha incon­tra­to il Dalai Lama, come mi dici nel­l’ul­ti­mo tuo? Se si non me ne ero accor­to, ecco per­chè ho rispo­sto così!

      Sul discor­so del­la rovi­na finan­zia­ria da par­te degli usa a favo­re del­la cina non ho solo dub­bi, ma ti dirò che è l’ul­ti­ma cosa che la cina vor­reb­be vede­re, anzi! E il debi­to di cui par­li, det­to così, non ha asso­lu­ta­men­te sen­so e per chi, come dici tu pochi, non è a con­so­cen­za del­la situa­zio­ne è asso­lu­ta­men­te fuorviante

      In meri­to all’a­mi­ci­zia tra i due pae­si con l’e­sem­pio del­l’il­lu­min­zio­ne cre­do che sia­mo anco­ra più fuo­ri luo­go. Di ami­ci­zia (anche inte­res­sa­ta) ce n’è ben poca: vuoi inse­gna­re al lupo come fare a ruba­re la pecora?

      I dati su tut­to sono rile­va­bi­li sui siti uffi­cia­li usa del min este­ri, del­le finan­ze e sui siti dei comi­ta­ti per l’im­port-export, non­chè sul sito del fmi.

      E io ho det­to che ero dispo­sto a posta­re docu­men­ta­zio­ne in meri­to (E LO SONO ANCORA, MA SOLO SE INTERESSA SUL SERIO), non mie ipo­te­si, per capi­re qua­le fos­se la situa­zio­ne attua­le del secon­do seme­stre 2009, quin­di assai recente.

      Non mi sem­bra inte­res­si mol­to, for­se per­chè non c’en­tra (?) con l’ar­go­men­to prin­ci­pa­le. Ma allo­ra… per­chè par­la­re di eco­no­mia e rela­zio­ni eco­no­mi­co-finan­zia­rie tra i due paesi??

      Ciao

  12. Paolo ha detto:

    Ok gra­zie Fede.
    Direi che secon­do me, per ren­de­re sin da subi­to l’idea, occor­re­reb­be pen­sa­re già alla situa­zio­ne peg­gio­re che potreb­be capi­ta­re: l’insolvenza degli USA, rischio che il pae­se cor­re più seria­men­te sul­la car­ta che non in real­tà, ma è una situa­zio­ne in ogni caso pos­si­bi­le qua­lo­ra tut­ti gli ele­men­ti nega­ti­vi si mani­fe­stas­se­ro com­ple­ta­men­te e con­te­stual­men­te. Sen­za descri­ve­re per filo e per segno la situa­zio­ne attua­le degli USA basti sape­re che negli ulti­mi anni la Cina ha crea­to una sor­ta di ran­ge entro il qua­le muo­ver­si per quan­to riguar­da le impor­ta­zio­ni men­tre non si è cer­ta­men­te posta alcun limi­te alle espor­ta­zio­ni. Com­pli­ce la con­ve­nien­za dei pro­dot­ti, chia­ra­men­te, gli USA sono sta­ti e sono tra i mag­gio­ri acqui­ren­ti dell’export cine­se. Risul­ta­to: le auto­ri­tà mone­ta­rie cine­si, gra­zie soprat­tut­to al favo­re­vo­lis­si­mo tas­so di cam­bio (oltre il 50% di van­tag­gio) oltre che dei prez­zi com­pe­ti­ti­vi alla fon­te han­no accu­mu­la­to un enor­me ammon­ta­re di riser­ve valu­ta­rie in dol­la­ri. A que­sto si aggiun­ga­no ulte­rio­ri acqui­sti extra import-export ed effet­tua­ti prin­ci­pal­men­te in obbli­ga­zio­ni del debi­to pub­bli­co ame­ri­ca­no e la situa­zio­ne diven­ta chia­ra, anzi, chia­ris­si­ma. In sostan­za, per­ché si veri­fi­chi una cri­si in USA come det­to sopra da Lucia, sareb­be suf­fi­cien­te che la Cina comin­cias­se a met­te­re sul mer­ca­to enor­mi quan­ti­tà di que­ste obbli­ga­zio­ni, il che fareb­be scen­de­re e di mol­to il loro valo­re sia intrin­se­co che valu­ta­rio, con ine­vi­ta­bi­le secon­da e for­te cri­si per il dol­la­ro. Deva­sta­zio­ne degli USA? No, solo aggra­va­men­to del­la cri­si attua­le (come det­to sopra non sareb­be suf­fi­cien­te a far crol­la­re l’economia sta­tu­ni­ten­se) ma, soprat­tut­to, una situa­zio­ne incre­di­bil­men­te gra­ve per la Cina stes­sa che si tro­ve­reb­be a ven­de­re obbli­ga­zio­ni a prez­zi via via infe­rio­ri (da nota­re che già oggi val­go­no meno per effet­to del­la evi­den­te sva­lu­ta­zio­ne pre­gres­sa del dol­la­ro e non si pos­so­no cer­to con­si­de­ra­re appe­ti­bi­li vista la situa­zio­ne tas­si inter­na). Que­sto ini­zial­men­te. In segui­to la con­di­zio­ne con­se­guen­te ed obbli­ga­to­ria sareb­be un note­vo­le quan­to ine­vi­ta­bi­le incre­men­to dei prez­zi per i pro­dot­ti cine­si in dol­la­ri (sva­lu­ta­zio­ne cau­sa prin­ci­pa­le) ed una dra­sti­ca ridu­zio­ne dell’export ver­so il suo più gran­de acqui­ren­te. Arri­va­ti a que­sto pun­to mi sem­bra logi­co pen­sa­re quan­to la Cina veda nero solo al pen­sie­ro di avan­za­re pre­te­se sul­la sol­vi­bi­li­tà USA. Anzi, è pro­ba­bi­le che ten­de­rà a soste­ner­la ulte­rior­men­te qua­lo­ra se ne pro­spet­tas­se la necessità.

    Due indi­ca­zio­ni velo­ci sui nume­ri di que­sto debi­to, in par­te giun­to nel­le cas­se cine­si. Gli Sta­ti con il debi­to pub­bli­co più alto sono lo Zim­ba­b­we ( 200% del PIL) ed il Giap­po­ne (poco meno del 200%), quin­di l’Italia è attor­no al sesto posto con cir­ca il 105%. L’India che ha un inde­bi­ta­men­to pub­bli­co del 78%, l’Iran al 25%, il Vene­zue­la al 17%, la Cina al 15% e la Rus­sia al 6%. gli USA sono attor­no al dodi­ce­si­mo posto con l’82% cir­ca. Ora chie­de­te­vi per­ché, stra­na­men­te o for­se no, i Pae­si con un così bas­so inde­bi­ta­men­to in real­tà han­no una con­di­zio­ne poli­ti­ca di un cer­to tipo o, da que­sta con­di­zio­ne ne sono appe­na usci­ti. E soprat­tut­to, se è così neces­sa­rio ave­re un DP bas­so per esse­re for­ti a livel­lo eco­no­mi­co mondiale!

    Il debi­to pub­bli­co ame­ri­ca­no è ora sopra i 14 mila miliar­di di dol­la­ri: solo una par­te di que­sto è col­lo­ca­to sul mer­ca­to e di que­sto, appun­to, il 44,5% risul­ta sot­to­scrit­to da inve­sti­to­ri stra­nie­ri. In par­ti­co­la­re, il valo­re dei tito­li a lun­go ter­mi­ne del Teso­ro degli Sta­ti Uni­ti e dete­nu­to dai soli 6 mag­gio­ri Pae­si asia­ti­ci (Cina, Giap­po­ne, Hong Kong, Corea del Sud, Tai­wan e Sin­ga­po­re) ha supe­ra­to i 1300 miliar­di di dol­la­ri, pari ad una con­si­sten­te per­cen­tua­le di que­ste obbli­ga­zio­ni (di quel­le col­lo­ca­te), men­tre il restan­te è in mano ad altri Pae­si, la mag­gior par­te dei qua­li euro­pei ed una par­te meno rile­van­te (quo­te mino­ri e mar­gi­na­li) dete­nu­te da altri inve­sti­to­ri stra­nie­ri (stia­mo par­lan­do di cir­ca il 25% del tota­le). La par­te non col­lo­ca­ta è in mano a isti­tu­zio­na­li e fon­di pen­sio­ne, oltre alle agen­zie gover­na­ti­ve. Insom­ma, male che vada ¾ è tut­to­ra in casa loro. La Cina dun­que detie­ne cir­ca il 6% del tota­le, gros­sa fet­ta indub­bia­men­te e in gra­do di far male se mos­sa nel modo sba­glia­to ma non suf­fi­cien­te a far crol­la­re l’economia usa; e se il risvol­to del­la meda­glia è quel­lo visto sopra..!

    In meri­to alla pre­sun­ta lec­ca­ta di … dere­ta­no di Oba­ma ai Cine­si vor­rei far nota­re che pro­prio in que­sti mesi sono sta­ti intro­dot­ti dazi doga­na­li sul­le mer­ci cine­si con tarif­fe tra il 15 ed il 50%, in poche paro­le in talu­ni casi il prez­zo va alle stel­le, con gran­de incaz­za­tu­ra del gover­no di Pechi­no che ha minac­cia­to ritor­sio­ni eco­no­mi­che. Per tut­ta rispo­sta e per riba­di­re chei (anco­ra, per ora, coman­da) il buon Oba­ma ha det­to che stan­no impron­tan­do un ulte­rio­re dazio su altre due mer­ci che potreb­be arri­va­re al 90/95% del prez­zo d’importazione: pra­ti­ca­men­te rad­dop­pia. Allo­ra Pechi­no cosa ha rispo­sto? Che loro potreb­be­ro aumen­ta­re a loro vol­ta le tas­se sull’importazioni di pol­li dagli USA, tut­to qua.

    Ci sareb­be­ro mil­le altri argo­men­ti ma, chia­ra­men­te e per il tema e per il tem­po neces­sa­rio, è dura postar­li tutti. 

    Spe­ro di aver dato un’idea discre­ta di come, per ora sicu­ra­men­te, USA con­ti­nua a con­trol­la­re e Cina scodinzola

  13. Fede ha detto:

    Qua­li sono le fon­ti di que­sta tua det­ta­glia­ta informazione?

    • Paolo ha detto:

      Sono tan­te. Io come lavo­ro extra mi occu­po con un’al­tra per­so­na di un fon­do off sh. come già det­to in altro post e dun­que la docu­men­ta­zio­ne la com­pria­mo o ce la fac­cia­mo rila­scia­re poi l’as­sem­blia­mo in file uti­liz­za­bi­le velo­ce­men­te. Però, per esem­pio a por­ta­ta di mano ti met­to que­sto dove vedi da te dati rea­li e non sup­po­si­zio­ni o nume­ri but­ta­ti là

      Depart­ment of the Treasury/Federal Reser­ve Board:
      http://www.treas.gov/tic/mfh.txt

      Come vedrai da te, è diver­so par­la­re per sen­ti­to dire rispet­to a vede­re i dati effet­ti­vi rila­scia­ti dagli orga­ni gover­na­ti­vi competenti.

      Non mi chie­de­re per favo­re ogni docu­men­to se no mi ci vuo­le di più che a posta­re un articolo

    • Paolo ha detto:

      Un altro esempio: 

      Fon­te pri­ma­ria US Cen­sus Bureau

      Set­tem­bre 2009:
      innal­za­men­to dei dazi doga­na­li su pneu­ma­ti­ci cine­si per auto e camion leg­ge­ri dall’ attua­le 4%, per tre anni a sca­la­re: 35% il pri­mo anno/30% il secon­do anno/25% il terzo. 

      (Con­di­zio­ne cri­ti­ca per l’export del­la Cina che, di que­sti tem­pi, non se la pas­sa cer­ta­men­te bene come negli ulti­mi 5 anni.)

      Il prov­ve­di­men­to è sta­to pre­so dal gover­no USA su richie­sta dei sin­da­ca­ti ame­ri­ca­ni che riten­go­no inso­ste­ni­bi­le la con­cor­ren­za dei cine­si; si trat­te­reb­be, secon­do loro, di ven­di­ta sot­to­co­sto (dum­ping) con l’unico sco­po di acqui­si­re più mer­ca­to pos­si­bi­le eli­mi­nan­do la con­cor­ren­za inter­na ed acqui­si­re quo­te di mer­ca­to nel tem­po, che sareb­be­ro poi sfrut­ta­te in pie­no solo in un secon­do momen­to dopo ave­re appun­to eli­mi­na­to le più vali­de alter­na­ti­ve nazionali.
      Se fos­se rea­li­sti­ca­men­te pro­va­ta l’ accu­sa di dum­ping i dazi di cui sopra Usa potreb­be­ro arri­va­re fino al 95% but­tan­do let­te­ral­men­te la mer­ce cine­se fuo­ri mercato.

      Oba­ma quin­di deve sot­to­sta­re al vole­re dei sin­da­ca­ti dei lavo­ra­to­ri, qua­lo­ra le richie­ste fos­se­ro razio­na­li e moti­va­te, indi­pen­den­te­men­te dal vole­re del­la Cina o di altri. Per gli USA, a livel­lo eco­no­mi­co-finan­zia­rio, la patria vie­ne sem­pre pri­ma di tut­to e tutti.

      Altri dazi, ma di mino­re enti­tà, sono sta­ti impo­sti sui tubi di accia­io cine­si: tra il 10,90% e il 30,69%, per un tota­le appros­si­ma­ti­vo di 2,6 miliar­di di dol­la­ri. I pro­dut­to­ri cine­si dovran­no quin­di ver­sa­re in con­tan­ti oppu­re obbli­ga­zio­ni que­ste nuo­ve impo­ste doganali.