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La blogosfera da’ fastidio e va zittita. USA come Italia.

Oba­ma sta dove sta gra­zie ai blog. Ma ades­so che comin­cia­no a fare le pul­ci pure a lui improv­vi­sa­men­te sono diven­ta­ti inaf­fi­da­bi­li. Devo­no esse­re con­trol­la­ti. Lo leg­go qui.

Anche negli Sta­ti Uni­ti sta per par­ti­re la cac­cia alle stre­ghe e la cen­su­ra non tar­de­rà a cer­ca­re di chiu­de­re la boc­ca alla blo­go­sfe­ra, sem­pre con la scu­sa del con­trol­lo per­chè non si fac­cia­no danni.

Da noi il decre­to Alfa­no, recen­te­men­te peg­gio­ra­to da ulte­rio­ri rischi di restri­zio­ne, rischia di impe­di­re a chiun­que di dire qua­lun­que cosa su Inter­net.

Negli USA ugua­le, a quan­to pare.

Una dif­fe­ren­za: negli Sta­ti Uni­ti mol­ti blog­ger sono soste­nu­ti dai gior­na­li. E mol­ti gior­na­li­sti san­no vera­men­te fare il loro lavo­ro. Da noi è esat­ta­men­te il contrario.

Chis­sà come andrà a fini­re?

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2 Comments

  1. Sciuscia ha detto:

    Andrà a fini­re che andre­mo tut­ti in gale­ra. Così alme­no potre­mo bene­fi­cia­re anche noi di una por­ca­ta: l’indulto.

  2. Giuseppe ha detto:

    Noi intan­to con­ti­nuia­mo a scri­ve­re e poi…troveremo il modo di con­ti­nua­re a parlare.