>

Berlusconi, libertà di stampa e diritto alla privacy. Quando si nega l’evidenza.

Su tut­ti i gior­na­li oggi l’af­fon­do di Sil­vio Ber­lu­sco­ni, cita­to in varie sal­se ma alla fine sem­pre cocuz­za è: nega­re l’e­vi­den­za.

Che in Ita­lia la stam­pa uffi­cia­le si occu­pi qua­si più del gos­sip che del­le noti­zie non è negabile.

Ma che la liber­tà di stam­pa non man­chi… que­sta è una vera bar­zel­let­ta. Ne sap­pia­mo qual­co­sa noi blog­ger, con tut­ti i vari decre­ti che stan­no per pio­ver­ci sul cra­nio (vedi Alfa­no), per non par­la­re di colo­ro che del gior­na­li­smo ten­ta­no anco­ra di fare una pro­fes­sio­ne ono­re­vo­le e che si vedo­no pio­ve­re addos­so denun­zie a non fini­re appe­na toc­ca­no qual­che argo­men­to serio.

Per non par­la­re del­la tele­vi­sio­ne di sta­to e degli ostra­ci­smi che met­te in atto.

Ma che il dirit­to alla riser­va­tez­za sia vio­la­to solo dal­la sini­stra è una fra­se anco­ra più assur­da, visti i tan­ti meto­di per spia­re i fat­ti nostri mes­si in cam­po sot­to la voce “sicu­rez­za”.

Lo devo rico­no­sce­re: per­so­nal­men­te que­sto pre­mier mi ha stu­fa­to! Pec­ca­to che al posto suo non rie­sco pro­prio a capi­re chi ci potreb­be anda­re, da una par­te o dal­l’al­tra.

Mi rima­ne una spe­ran­za: che da qui ai pros­si­mi anni qual­co­sa cam­bi nel­la testa degli ita­lia­ni e che colo­ro che oggi si pre­pa­ra­no alla futu­ra car­rie­ra poli­ti­ca rie­sca­no a matu­ra­re un’e­ti­ca e una coscien­za socia­le diver­se da quel­le fino­ra riscontrabili. 

Ma per­chè que­sto acca­da occor­re­reb­be che ogni sin­go­la per­so­na si pre­oc­cu­pas­se di cre­sce­re in con­sa­pe­vo­lez­za e sta­tu­ra mora­le e la smet­tes­se di dipen­de­re dal­le fan­do­nie che tro­va in tv e sui gior­na­li, svi­lup­pan­do una pro­pria visio­ne e tra­smet­ten­do dei valo­ri un po’ meno idio­ti ai pro­pri figli.

Ma come dice un saggio:

chi vive spe­ran­do, muo­re cagando

Con­di­vi­di

10 Comments

  1. paolo ha detto:

    Inu­ti­le dire che ormai sia­mo allo sban­do più tota­le, a qual­sia­si par­te la si guar­di; è incre­di­bi­le come si acca­ni­sca­no tra di loro sen­za pen­sa­re che ormai, alme­no in par­te, un mes­sag­gio tut­ti e quan­ti ce l’hanno comu­ni­ca­to: se met­tes­se­ro un deci­mo del­la foga che stia­mo veden­do per fare qual­co­sa di buo­no per il pae­se, inve­ce di infi­lar­si a tur­no mani­ci di sco­pa dove non bat­te il sole, a quest’ora avreb­be­ro già risol­le­va­to le sor­ti del pae­se! In ogni caso vor­rei fare qual­che rife­ri­men­to più che altro alla par­te fina­le del tuo com­men­to, Franz, per­met­ti­me­lo anche se maga­ri il con­cet­to fon­da­men­ta­le era pro­prio nel­la par­te sopra.
    Ricor­da­te quan­do più o meno 20 anni fa, con la cadu­ta del­la pri­ma repub­bli­ca, si spre­ca­ro­no i com­men­ti sul­le gran­di oppor­tu­ni­tà e sul­le enor­mi aspet­ta­ti­ve? Final­men­te meno par­ti­ti e dun­que mag­gio­re gover­na­bi­li­tà. In real­tà pri­ma sia­mo anda­ti ver­so un cre­scen­do di mol­ti­pli­ca­zio­ne dei sog­get­ti poli­ti­ci che, al momen­to oppor­tu­no, si fon­de­va­no (solo sul­la car­ta) in coa­li­zio­ni più che altro somi­glian­ti al soli­to cal­de­ro­ne del “tut­ti a bor­do” per arri­va­re alla mag­gio­ran­za, sal­vo poi scon­trar­si pun­tual­men­te e ripe­tu­ta­men­te una vol­ta arri­va­ti al gover­no. Ora si sta ten­tan­do que­sto bipar­ti­ti­smo che, agli occhi di tut­ti, si vede come fun­zio­ni bene! La destra è ine­vi­ta­bil­men­te pre­da del­le deci­sio­ni del­la lega che con il suo 9/10% gesti­sce il gover­no (come dis­si un altro arti­co­lo gra­zie all’esito del refe­ren­dum a cui nes­su­no o qua­si è anda­to a vota­re in que­ste con­di­zio­ni la poli­ti­ca è e sarà nei prox anni un affa­re tra di pie­tro e bos­si, nien­te altro) e la sini­stra è una del­le pros­si­me pro­ta­go­ni­ste del­la tra­smis­sio­ne “chi l’ha visto?”. In aggiun­ta, non si sono fat­te e nem­me­no si stan­no facen­do quel­le rifor­me neces­sa­rie e indi­spen­sa­bi­le a costrui­re un nuo­vo model­lo eco­no­mi­co e socia­le e che, ine­vi­ta­bil­men­te, con­ti­nuan­do così, rele­ghe­ran­no soprat­tut­to il ns pae­se ai mar­gi­ni dell’europa uni­ta (è da vede­re anche que­sto, se reste­rà uni­ta, per quan­to e come).

    Il nostro siste­ma poli­ti­co in que­sti anni, sia con la destra che con la sini­stra, ha dato (e nem­me­no sem­pre) l’idea di una sor­ta di sta­bi­li­tà fit­ti­zia, ma in tota­le assen­za di una soli­di­tà che pos­sa per­met­te­re una pre­ci­sa e costan­te­men­te vali­da gover­na­bi­li­tà Così come l’i­dea del fede­ra­li­smo, se vista come si sta facen­do, è evi­den­te­men­te dan­no­sa: il vero fede­ra­li­smo è quel­lo che crea unio­ne tra ciò che è divi­so, non divi­da ciò che si fa da sem­pre fati­ca a tene­re uni­to (e pure male), moti­vo per cui sareb­be meglio ragio­na­re con un occhio alla comu­ni­tà euro­pea di cui noi dovrem­mo esse­re par­te inte­gran­te, inve­ce di scor­po­ra­re il pae­se a livel­lo regionale.

    Dal 2000 poi la poli­ti­ca man­ca asso­lu­ta­men­te in tut­te le que­stio­ni cen­tra­li del­la ns socie­tà: l’euro si sta rive­lan­do più una zavor­ra (non c’è alcu­na cor­re­la­zio­ne tra sti­pen­di e sala­ri con la nuo­va mone­ta, così come l’increscioso aumen­to dei prez­zi ad ope­ra degli ope­ra­to­ri di set­to­re che, sen­za rite­gno, si sono qua­si tut­ti appro­fit­ta­ti del­la situa­zio­ne) ed essen­do mone­ta uni­ca in tut­ti i pae­si non ci si può nem­me­no attac­ca­re alla spe­ran­za di una nuo­va sva­lu­ta­zio­ne (sob!) che rilan­ci l’italia; la rifor­ma del­le pen­sio­ni vie­ne snob­ba­ta se non quan­do si cer­ca di met­te­re qual­che top­pa qua e là facen­do­la pas­sa­re come ammo­der­na­men­to del siste­ma gene­ra­le (!!), il pro­ble­ma del­le libe­ra­liz­za­zio­ni che, anche quan­do effet­tua­te, han­no per­mes­so uni­ca­men­te il pas­sag­gio da una situa­zio­ne di mono­po­lio (che costa­va allo sta­to ma che garan­ti­va le neces­sa­rie age­vo­la­zio­ni ai cit­ta­di­ni in mol­ti casi) ad una di oli­go­po­lio in cui il car­tel­lo tra le varie socie­tà si è da subi­to sosti­tui­to alla libe­ra con­cor­ren­za; non ulti­mo il pro­ble­ma dell’energia su più fron­ti, ma anche mol­to altro. Il tut­to gra­zie (e a cau­sa, anche in futu­ro pre­su­mi­bil­men­te) ad una net­ta e ormai più che evi­den­te bas­sis­si­ma qua­li­tà del­la clas­se diri­gen­zia­le politica. 

    E’ pra­ti­ca­men­te la fine rea­le del­la poli­ti­ca seria: il siste­ma è pas­sa­to dal­la dipen­den­za qua­si tota­le dal set­to­re pub­bli­co ad un ibri­do sen­za sen­so, in cui la por­zio­ne anco­ra pub­bli­ca è ormai solo un costo insop­por­ta­bi­le frut­to di decen­ni di abo­mi­nio gestio­na­le (di per­so­nag­gi arric­chi­ti­si alle ns spal­le) e quel­la pri­va­ta tut­to fa tran­ne che rispet­ta­re le nor­ma­li rego­le di com­por­ta­men­to socia­le e di buon­sen­so (sia­mo pra­ti­ca­men­te tra gli ulti­mi come sala­ri in tut­ta euro­pa eppu­re buo­na par­te dei beni e ser­vi­zi di mag­gior con­su­mo sono i più cari!!).
    Il risul­ta­to è che l’italia è poli­ti­ca­men­te, social­men­te e (for­se non anco­ra ma lo sarà pre­sto) eco­no­mi­ca­men­te allo sban­do, con una pro­spet­ti­va cri­ti­ca davan­ti a sé: clas­se poli­ti­ca ine­si­sten­te o total­men­te ina­de­gua­ta, suc­ces­so­ri non se ne vedo­no (inten­do dire in gra­do di appor­ta­re cam­bia­men­ti signi­fi­ca­ti­vi) e, a livel­lo socia­le, un sin­da­ca­to che ormai da anni si limi­ta a gesti­re “le pro­prie tes­se­re” pian­gen­do mise­ria ogni gior­no al cospet­to del­lo sta­to e del gover­no per ave­re sem­pre più ammor­tiz­za­to­ri socia­li, ter­mi­ne vera­men­te in boc­ca ormai a tut­ti, per­si­no agli extra­co­mu­ni­ta­ri appe­na sbar­ca­ti (da dove vieni:”scusa capo, io fame, io vole­re ammor­tiz­za­to­ri socia­li”), pas­sa­te­mi la bat­tu­ta ma vera­men­te non se ne può più, soprat­tut­to dopo che cia­scu­no di noi nel tem­po ha visto ami­ci o paren­ti bra­vi lavo­ra­to­ri licen­zia­ti che si rim­boc­ca­no le mani­che e si tro­va­no un nuo­vo lavo­ro, maga­ri anche più umi­le o meno paga­to, men­tre dipen­den­ti di qual­che barac­co­ne sta­ta­le smem­bra­to o ven­du­to che godo­no dell’80% del­lo sti­pen­di per qua­si un decen­nio, pro­ba­bil­men­te, nel­la mag­gior par­te dei casi, con le chiap­pe all’aria (che li pren­des­se di mira il mani­co giusto!).

    Il dibat­ti­to di que­sto perio­do poi è ver­go­gno­so e non oso aggiun­ge­re nul­la!. Nel frat­tem­po la situa­zio­ne peg­gio­ra e nes­su­no se ne occu­pa, visto che i gior­na­li scri­vo­no di veli­ne, festi­ni e poten­zia­li ambi­gui­tà ses­sua­li tra i pre­la­tii. E la poli­ti­ca? Tut­ti a gri­da­re è col­pa tua, è col­pa sua, ma nes­su­no che la fini­sca una vol­ta per tut­ti e dica: caz­zo che ne dite, si fa qual­co­sa per quei 4 strac­cio­ni che ci han­no vota­to (si, per­ché vin­cen­ti o per­den­ti, gli ita­lia­ni han­no comun­que vota­to gen­te che si piglia dei bei sol­di­ni tra sti­pen­di, inden­ni­tà e finan­zia­men­ti ai partiti).

    Scu­sa­te ma nes­sun altro, rife­ren­do­mi alla memo­ria sto­ri­ca e non all’esperienza diret­ta, alme­no per chi come me ha “solo” 40 anni o anche meno, si ricor­da di qua­le por­ta­ta era­no i poli­ti­ci del pas­sa­to, in par­ti­co­la­re rife­ren­do­mi al perio­do tra la fine degli anni 60 e degli anni 70?? Ma, indi­pen­den­te­men­te dal loro cre­do poli­ti­co ed esa­mi­nan­do la pura cara­tu­ra del­la mag­gior par­te di essi, qual­cu­no rie­sce a pro­dur­mi un para­go­ne ido­neo, tra gli attua­li poli­ti­can­ti (e direi degli ulti­mi 15–20 anni) e per­so­nag­gi come Gio­van­ni Leo­ne (tro­va­te un libri­ci­no che rac­con­ta la sua vita pro­fes­sio­na­le e poli­ti­ca o anche sola­men­te anda­te su wiki­pe­dia e date un’occhiata!), Ber­lin­guer, Moro, Andreot­ti (al di là di qual­sia­si altra con­si­de­ra­zio­ne che esu­li dal­la poli­ti­ca e a cui chiun­que voglia cre­de­re), Cos­si­ga e Almi­ran­te, e non solo…
    Sono que­sti i casi in cui il pro­gres­so non va di pari pas­so con il tra­scor­re­re del tem­po, anzi il tem­po è ora testi­mo­ne dell’imbruttimento di ciò che dovreb­be fare da cusci­net­to tra il tes­su­to socia­le e la glo­ba­liz­za­zio­ne moderna!!

    Quan­to det­to è frut­to del­le mie idee per­so­na­li; lo pre­ci­so per­ché non vor­rei che arri­vas­se qual­cu­no con le soli­te fra­si: e chi sei per dire que­sto, e la tua veri­tà asso­lu­ta… e caz­zi e maz­zi. Io la pen­so così, se poi qual­cu­no vuo­le far­mi cre­de­re che dipen­da da altro o che oggi ci sono per­so­ne miglio­ri nel­la clas­se diri­gen­zia­le di cui sopra o che il futu­ro sarà meglio di quel­lo che vedo io, sono pron­to a far­mi redimere!
    Gra­zie per la pazienza.

    PS: sin da bam­bi­no ho sen­ti­to quan­to det­to dal “tuo” sag­gio. A que­sto pun­to il dub­bio mi è sor­to: il sag­gio era mia non­na o sem­pli­ce­men­te mia non­na lo cono­sce­va bene?

  2. franz ha detto:

    a pro­po­si­to del sag­gio… non saprei ma a giu­di­ca­re dal­la dif­fu­sio­ne del det­to dove­va­no cono­scer­lo in molti! :)))

    Per quan­to riguar­da tut­to quan­to espres­so, mi tro­vi in pie­no accor­do. In modo par­ti­co­la­re sul­la man­can­za di spes­so­re poli­ti­co nei per­so­nag­gi oggi cono­sciu­ti e anche nel­la mag­gio­ran­za di quel­li poten­zia­li gover­nan­ti di domani. 

    Uomi­ni come Nen­ni, Moro, Almi­ran­te, Andreot­ti, Cra­xi, Per­ti­ni… al di là del­le loro ideo­lo­gie poli­ti­che e dei loro atti ave­va­no uno spes­so­re, una coscien­za del­la Res poli­ti­ca asso­lu­ta­men­te inav­vi­ci­na­bi­li dai poli­ti­ci odierni.
    E poi ave­va­no sot­to un paio di coglio­ni come dio coman­da! Non si attac­ca­va­no ad ogni stron­za­ta per que­re­la ma rispon­de­va­no col­po su col­po, fur­be­ria su fur­be­ria, calun­nia su calun­nia, sen­za parar­si die­tro alla leg­ge, ma in modo diret­to e sen­za tan­ti fronzoli.
    E soprat­tut­to non met­te­va­no gio­va­ni incom­pe­ten­ti a fare il lavo­ro degli adulti.

  3. paolo ha detto:

    Si è pro­prio così. Volen­do rias­su­me­re il mio pen­sie­ro oggi direi che ai poli­ti­ci, nel tem­po, si sono gon­fia­ti i por­ta­fo­gli e sgon­fia­ti abbon­dan­te­men­te i coglioni!!
    A me inve­ce sono pro­prio cadu­ti per ter­ra sen­za nem­me­no sgonfiarsi!

  4. gabro ha detto:

    x franz:completamente dac­cor­do, solo un appun­to: tra i poli­ti­ci che hai cita­to toglie­rei Andreot­ti e Cra­xi, for­se i più simi­li alla poli­ti­ca moder­na, uno addi­ri­tu­ra lo pos­sia­mo defi­ni­re l’ispiratore…e al di là di ogni idea­le poli­ti­co ci met­te­rei Ber­lin­guer, che insie­me a Moro e Almi­ran­te rap­pre­sen­ta­no l’a­pi­ce del­la poli­ti­ca ita­lia­na di ogni par­te politica…

    Sul­l’ar­go­men­to inve­ce vor­rei sem­pli­ce­men­te posta­re un link: http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2008
    clic­ca­te sul­l’i­ta­lia e leg­ge­te il com­men­to lascia­to da chi su que­ste cose ci lavora:ovvero chi sti­la ogni anno le clas­si­fi­che sul­le liber­tà di stam­pa nel­le varie nazioni…direi che le cose non stan­no pro­prio pro­prio come dice Berlusconi…

    In ulti­mo un’a­na­li­si che for­se va un po’ fuo­ri tema ma che secon­do me coglie in pie­no il vuo­to mora­le che c’è in que­sto momen­to nel­la poli­ti­ca ita­lia­na: a sx c’e­ra Pro­di, ed era una sx inca­pa­ce di agi­re per le trop­pe posi­zio­ni anta­go­ni­ste al pro­prio inter­no, ed ogni ddl era sem­pre a rischio mag­gio­ran­za. Ora non c’è nes­su­no, il vuo­to (in que­sto sen­so vero e pro­prio) di poli­ti­ci, di un pro­gram­ma non tan­to di idee poli­ti­che quan­to più di con­dot­ta di oppo­si­zio­ne (oppo­si­zio­ne dura o aiu­ti al governo??);un solo nome a mio avvi­so si sal­va, è la Bonino,anche se pro­prio pro­prio di sini­stra non la si può definire.…a dx inve­ce c’è solo lui, la gen­te vota per lui non per un pro­gram­ma poli­ti­co, non per un par­ti­to (l’u­ni­co nel­la sto­ria mon­dia­le ad aver vin­to le ele­zio­ni pri­ma del­la sua uffi­cia­le fon­da­zio­ne-cosa per altro sfug­gi­ta ai più);e si crea un vuo­to di idea­li pre­oc­cu­pan­ti per la dx (pro-glo­bal o no-global??chiesa o non chie­sa?? lega­li­tà o anti-giustizialismo??europa o regioni??).…o meglio pre­oc­cu­pan­ti per quan­do non ci sarà più lui, allo­ra si che ci sarà una cri­si sen­za pre­ce­den­ti in tale zona politica…l’unico a mio avvi­so che si salva??Fini (rispo­sta for­se scon­ta­ta) ma l’u­ni­co che osa can­ta­re fuo­ri dal coro, l’u­ni­co che tie­ne posi­zio­ni di destra moder­na ed europea,l’unico che sem­bra e sot­to­li­neo sem­bra uno­dei poli­ti­ci di vec­chio stam­po, anche se c’è da dire che aven­do come sfon­do tale clas­se non ci vuo­le mol­to a sembrarlo.…povera Ita­lia dove andremo???

    • franz ha detto:

      Visto il link. Già nel 2008 si preoccupavano…
      Sul­la tua ana­li­si mi tro­vi mol­to d’ac­cor­do, soprat­tut­to sui moti­vi del­lo spes­so­re di Fini.

  5. Aloisious ha detto:

    Ho tro­va­to un paio di link in rete…tra i qua­li que­sto arti­co­lo, in cui secon­do me si con­ti­nua a difen­de­re l’indifendibile…

    http://www.loccidentale.it/articolo/perch%C3%A9+la+gente+continua+a+dare+credito+a+berlusconi.0077717

    ed in più una ras­se­gna video del­le dichia­ra­zio­ni del nostro “pre­mier”…

    http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/09/07/silvio_berlusconi_contro_la_stampa_videogallery.html

    Cosa ne pensate???