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Germano Mosconi. Un uomo, un mito!

Ger­ma­no Mosco­ni è uno spea­ker di un’e­mit­ten­te pri­va­ta. Qual­che anno fa assur­se ad ina­spet­ta­ta quan­to invo­lon­ta­ria glo­ria per una serie di fuo­ri onda pub­bli­ca­ti in rete, in cui vola­va­no dei bestem­mio­ni e del­le incaz­za­tu­re tremende.

La cosa fece pre­sto il giro del­la rete, fino ad assu­me­re rilie­veo inter­na­zio­na­le (in Cana­da pare che Mosco­ni sia una cele­bri­tà del­la comu­ni­tà italiana).

Pochi gior­ni fa un ami­co ha pesca­to su you­tu­be una serie di car­to­ni ani­ma­ti, dop­pia­ti con l’au­dio di quei fuorionda.

Se sie­te par­ti­co­lar­men­te sen­si­bi­li alla bestem­mia non guar­da­te que­sto video ma, in que­sto caso, vi pre­de­re­te qual­co­sa di vera­men­te buffo!

Enjoy!

http://www.youtube.com/watch?v=_tVIGCj2lgo

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14 Comments

  1. primularossa ha detto:

    Caro Franz, che mito c’è die­tro a un uomo che vol­ga­riz­za il lin­guag­gio con del­le bestem­mie? Si, può for­se far sor­ri­de­re ma…non cre­do, il mio, sia un retag­gio cat­to­li­co, visto che ogni tan­to paro­lac­ce scap­pa­no anche a me, ma non capi­sco come tu pos­sa esse­re auto­re di tan­ta dol­cez­za, bel­lez­za e viva­ci­tà che ho tro­va­to in “Kesa”, non­chè un dol­ce ama­to­re nel video che dedi­chi a tua moglie e un’e­sti­ma­to­re di tan­ta vol­ga­ri­tà. Ho pro­fon­da sti­ma di te, ma mi sem­bra una cadu­ta di sti­le, ma que­sto è un mio pare­re per­so­na­le, che spe­ro non ti offenda.Tvb!
    V.

    • Franz ha detto:

      Offen­der­mi per un com­men­to bac­chet­to­ne? E per­chè mai?

  2. primularossa ha detto:

    Bene, visio­ni diverse…

    • franz ha detto:

      Inte­res­san­te… puoi defi­ni­re cosa inten­di per “visio­ne”?

  3. primularossa ha detto:

    Pun­to di vista in base al pro­prio sen­ti­re ed esse­re, per quel poco che di esse­re espri­mia­mo, ma che mol­to con­te­nia­mo. Venen­do al pun­to in que­stio­ne, per esem­pio, per te una bestem­mia è un modo di espri­mer­si, non gli dai giu­di­zio, è diver­ten­te. Per me si può evi­ta­re. Sareb­be inte­res­san­te sape­re da te cosa è visio­ne, visto che riten­go tu ne sap­pia un po’ di più di me. :smirk:

    • franz ha detto:

      Per­so­nal­men­te cre­do che ave­re una visio­ne signi­fi­chi appun­to vede­re. Ma vede­re non signi­fi­ca guardare.
      Per vede­re (come inten­do io, ma potrei sem­pre sba­gliar­mi) occor­re esse­re, per guar­da­re no. Quin­di bea­ta te che hai una visio­ne, per­chè io non ci sono anco­ra arrivato.
      Più che a far­mi veni­re dei dub­bi (e a risol­ver­ne alcu­ni men­tre altri riman­go­no lì dove sono a scor­raz­za­re) non sono riuscito.
      Ma una cosa è cer­ta: nor­mal­men­te non giu­di­co le per­so­ne in base a ciò che tro­va­no diver­ten­te (e guar­da che sono un gros­so mora­li­sta). Maga­ri mi fac­cio un’i­dea, que­sto si. Un’i­dea di come guar­da­no la vita, di quel­lo che gli si agi­ta den­tro. Per­chè poi mi ser­ve per par­la­re con le per­so­ne, per sce­glie­re un ter­re­no comu­ne in quel­la palu­de che è il lin­guag­gio, ope­ra­zio­ne sen­za la qua­le è pra­ti­ca­men­te impos­si­bi­le capi­re e far­si capi­re; e anche così è una vera scom­mes­sa, un ter­no al lotto.
      Buon pomeriggio.

  4. primularossa ha detto:

    Se non rie­sci a vede­re tu, figu­ra­ti io…mi cor­reg­go allo­ra: pun­to di vista!! Gra­zie. Buon pomeriggio.

  5. Fede ha detto:

    Eppu­re, Caro Franz, io non ti ci vedo a bestem­mia­re: cono­sco un gio­ca­to­re di scac­chi che impre­ca con­tro Dio e Affi­ni, ogni mez­zo fia­to: lo tro­vo così mise­ro e poco credibile…
    :fin­ger:

    • franz ha detto:

      Infat­ti non mi puoi vede­re bestem­mia­re. Quan­to a sen­tir­mi è un altro paio di maniche…

  6. il Veronesi ha detto:

    Intan­to Franz com­pli­men­ti per gli ulti­mi post. Un appun­ti­no su que­sta tema­ti­ca esti­va. La bestem­mia, che può dare fasti­dio ed è for­se una del­le for­me di espres­sio­ne più vol­ga­ri e grez­ze uti­liz­za­te in Ita­lia, va con­te­stua­liz­za­ta. Ci sono regio­ni, qua­li il Vene­to, la Tosca­na, il Friu­li, in cui tale inter­ca­la­re non ha nes­su­na volon­tà di offe­sa, in quan­to ha ori­gi­ni cul­tu­ra­li pro­fon­de. Ad un mila­ne­se o ad un tori­ne­se può dare par­ti­co­lar­men­te fasti­dio. Ma biso­gna com­pren­der­ne le radi­ci pro­fon­de lin­gui­sti­che ed antro­po­lo­gi­che, secon­do me. Det­to ciò, Franz ave­va mes­so in guar­dia chi si può sen­ti­re tur­ba­to dal­le bestem­mie, per cui lascia­mo per­de­re giu­di­zi bac­chet­to­ni o “visio­ni” cri­ti­che. Inol­tre biso­gna saper ascol­ta­re e guar­da­re qual­sia­si cosa, dice­va mio non­no, e poi far­si un’i­dea di con­se­guen­za. Solo su una cosa non sono d’ac­cor­do del tut­to col Franz: quan­do dici “nor­mal­men­te non giu­di­co le per­so­ne in base a ciò che tro­va­no diver­ten­te”. Io doves­si sape­re di qual­cu­no che si dilet­ta con la visio­ne di fil­ma­ti pedo­por­no­gra­fi­ci, un giu­di­zio su tale per­so­na me lo fac­cio, ecco­me. Così come chi si diver­te e ride tor­tu­ran­do gat­ti, cani, ed altre bestie. Pur­trop­po tali per­so­ne esi­sto­no e non sono poche. Ed io le giu­di­co per que­sto. Buo­ne suda­te a tutti.

    • Fede ha detto:

      Ciao Vero. Hai par­la­to di radi­ci lin­gui­sti­che e antro­po­lo­gi­che: sai dir­ci a cosa cor­ri­spon­do­no? Buo­ne suda­te anche a te.

    • Franz ha detto:

      Infat­ti ho det­to “nor­mal­men­te” non giu­di­co… giu­di­ca­re qual­cu­no è sem­pre un atto arbi­tra­rio. Altra cosa è osser­va­re. Insom­ma, se vedi uno che si diver­te con dei fil­ma­ti pedo­por­no­gra­fi­ci e deci­di che è un mala­to… beh, qui non è più giu­di­zio ma osservazione.
      Buon calo­re anche a te

  7. il Veronesi ha detto:

    Buon­gior­no a tut­ti. Le bestem­mie era­no già usa­te nel­l’an­ti­ca Gre­cia, per espri­me­re la riva­li­tà tra chi si affi­da­va ad una divi­ni­tà, rispet­to ad un’al­tra. Suc­ces­si­va­men­te, in alcu­ne regio­ni, han­no assun­to un peso dif­fe­ren­te. Con l’ar­ri­vo dei cri­stia­ni pao­li­ni, che han­no por­ta­to con sè i divie­ti e le osser­van­ze giu­dai­che l’i­dea bibli­ca del bla­sphe­méo diven­ne rife­ri­ta uni­ca­men­te avver­so il pro­prio dio. Con l’imposizione del cri­stia­ne­si­mo alle popo­la­zio­ni paga­ne, que­ste ulti­me pre­se­ro l’usanza di “insul­ta­re o calun­nia­re” la divi­ni­tà uni­ca. A fasi alter­ne in deter­mi­na­te popo­la­zio­ni, è dive­nu­to lin­guag­gio comu­ne l’insulto mira­to con­tro quel­lo che è dive­nu­to uni­co dio, come insul­to alle auto­ri­tà, dive­nen­do qual­co­sa di mol­to simi­le a “pio­ve: gover­no ladro”. In ulti­mo, in quel­le regio­ni che mag­gior­men­te han­no avu­to con­tra­sti col papa­to (e ricor­do le lot­te tra guel­fi e ghi­bel­li­ni in Tosca­na e la guer­ra tra Papa Giu­lio II e la Repub­bli­ca Sere­nis­si­ma, solo per resta­re nel­la sto­ria recen­te e non anda­re alle popo­la­zio­ni pre­cri­stia­ne) tale impre­ca­zio­ne è dive­nu­ta di uso comu­ne, raf­fi­gu­ran­do quel dio impo­sto come sim­bo­lo del pote­re di Roma al qua­le far rife­ri­re tut­te le disgra­zie acca­du­te, a quel pun­to ter­re­ne e non. In altre paro­le, se una popo­la­zio­ne fa lar­go uso di qual­co­sa, la tale cosa non può esse­re liqui­da­ta con un giu­di­zion fred­do e distan­te, cre­do si deb­ba anda­re a fon­do a capi­re come sia nata quel­la spe­ci­fi­ca usan­za e che signi­fi­ca­to abbia per la popo­la­zio­ne in ogget­to. Tut­to qui. Gra­zie. Buon proseguimento.