>

Influenza suina: alle donne incinte Tamiflu ai primi sintomi. All’Oms sono completamente rincoglioniti?

Leg­go sul­l’AN­SA e alli­bi­sco: l’OMS con­si­glia, anzi, qua­si obbli­ga i medi­ci a som­mi­ni­stra­re il Tami­flu alle don­ne incin­te che mostras­se­ro i pri­mi segni di influen­za, sen­za aspet­ta­re gli esa­mi di labo­ra­to­rio.

Quin­di man­co sapen­do se l’in­fluen­za c’è o no e di che tipo è.

Nel­lo stes­so arti­co­lo si evi­den­zia come in metà dei bam­bi­ni cui sia sta­ta som­mi­ni­stra­ta la por­che­ria del­la Roche si sia­no pre­sen­ta­ti effet­ti col­la­te­ra­li pesan­ti. Figu­rar­si in quei pove­ri feti!

Ma por­ca put­ta­na! Da una vita non si som­mi­ni­stra­no far­ma­ci alle don­ne in gra­vi­dan­za, a meno che non sus­si­sta un serio peri­co­lo di vita e ades­so secon­do que­sta gen­te addi­rit­tu­ra gli anti­vi­ra­li dovreb­be­ro assumere?

Cre­do che stia­mo arri­van­do al deli­rio più tota­le!

Con­di­vi­di

10 Comments

  1. Ashtar ha detto:

    Caro Franz, abbia­mo lascia­to il pia­ne­ta in mano ad uno scel­le­ra­to grup­po di pote­re mon­dia­le, al qua­le poco impor­ta degli effet­ti col­la­te­ra­li del­le schi­fez­ze che vor­reb­be­ro fic­car­ci in cor­po (vedi ASPARTAME di Rum­sfel­dia­na memo­ria…), tan­to tut­to fa progresso.
    Ma la cosa che più mi fa incaz­za­re è che se ne par­li con gli altri (non tut­ti per for­tu­na), ti dan­no del mat­to, ti dico­no che sei fuo­ri di testa o che le tue sono solo idee “complottiste”…Così evi­ta­no di riflet­te­re su quan­to sta acca­den­do e se ne tor­na­no nel lim­bo dei pen­sie­ri pro­dot­ti dal loro cer­vel­lo ora­mai anestetizzato.
    Una sana incaz­za­tu­ra, gene­ra­le e tota­le, que­sto serve!
    Ho pau­ra che , pri­maq o poi, la Natu­ra ci but­te­rà fuo­ri di casa…
    Un salu­to a te ed al resto del blog. :beer: :beer:

    • Valeria ha detto:

      Pri­ma o poi for­se si ma, se si con­ti­nua così, “que­sti qui” ci sbat­te­ran­no fuo­ri mol­to prima

    • Franz ha detto:

      Pur­trop­po è così… basta vede­re i com­men­ti di tal Gio’, aggiun­ti oggi e ieri su alcu­ni arti­co­li di vec­chia data, sem­pre su que­sto argomento. 

      Leg­ge­te­li, sono illuminanti! 

      Chis­sà per­chè non si è anco­ra sca­te­na­ta su questo…

      • Valeria ha detto:

        Si Franz però i com­men­ti di tal Giò infon­do sono com­pren­si­bi­li…: a nes­su­no fa pia­ce­re pen­sa­re che per alcu­ni indi­vi­dui pote­re e dena­ro sia­no così tan­to più impor­tan­ti del­la salu­te di milio­ni di persone.
        È inac­cet­ta­bi­le il solo pen­sie­ro! Si potreb­be argo­men­ta­re che le guer­re sono una mani­fe­sta­zio­ne tal­men­te evi­den­te del fat­to che esi­sto­no paz­zi asso­lu­ta­men­te pri­vi di scru­po­li dispo­sti a com­met­te­re qual­sia­si cri­mi­ne in cam­bio di dena­ro, che for­se sareb­be bene che la gen­te comin­cias­se ad apri­re gli occhi.
        Tut­ta­via, men­tre una guer­ra è una aggres­sio­ne espli­ci­ta e i gio­chi di pote­re sono più evi­den­ti (anche se tan­te guer­re sono sta­te com­bat­tu­te in nome di qual­che idea­le e tan­ta gen­te ci ha cre­du­to), affin­ché sia pos­si­bi­le imma­gi­na­re gigan­te­schi movi­men­ti eco­no­mi­ci mes­si in atto con for­mu­le che han­no tut­to l’aspetto di buo­ne inten­zio­ni (e che inve­ce han­no il feto­re di colos­sa­li guer­re accu­ra­ta­men­te occul­ta­te) richie­de una gran­de dose di pragmatismo.
        E comun­que, quand’anche venis­se il dub­bio, rima­ne in boc­ca l’amaro sapo­re del­la pro­pria ina­de­gua­tez­za di fron­te a tut­to que­sto, alme­no come sin­go­li individui.
        Cer­to è che se ad apri­re gli occhi si fos­se in tan­ti allo­ra qual­co­sa potreb­be per­fi­no cambiare…

  2. Il Veronesi ha detto:

    Face­vo una rifles­sio­ne… Di quel­le che pia­cio­no poco alla gen­te. Quan­ti sia­mo su sto pia­ne­ta? Tan­ti. Trop­pi. Dun­que, in natu­ra, quan­do una spe­cie cre­sce a dismi­su­ra, vuoi per­ché dimi­nui­sco­no per diver­se ragio­ni i suoi pre­da­to­ri natu­ra­li, vuoi per altre ragio­ni, acca­do­no vari feno­me­ni, tra i qua­li: aumen­ti degli abor­ti natu­ra­li, ucci­sio­ne dei cuc­cio­li, rap­por­ti omoe­ses­sua­li, fine del cibo e con­se­guen­te deci­ma­zio­ne del­la popo­la­zio­ne. L’uo­mo ha fat­to fuo­ri da tem­po i suoi pre­da­to­ri natu­ra­li. Però è tan­to “evo­lu­to” da supe­ra­re malat­tie e care­stie (alme­no per 6/7 del­la popo­la­zio­ne) ed ha un siste­ma eco­no­mi­co in gra­do di garan­ti­re alme­no la soprav­vi­ven­za per una per­cen­tua­le mol­to alta del­la popo­la­zio­ne. Il mon­do occi­den­ta­le ha mes­so la pro­crea­zio­ne in dif­fi­col­tà in effet­ti, vuoi con siste­mi cul­tu­ra­li ed eco­no­mi­ci, vuoi con la mas­si­ma espan­sio­ne nel­la sto­ria del­l’o­mo­ses­sua­li­tà. Altri siste­mi più dra­sti­ci han­no sem­pli­ce­men­te nor­ma­to la pro­crea­zio­ne, ren­den­do rea­to pena­le ave­re un secon­do figlio sen­za auto­riz­za­zio­ne scrit­ta del sin­da­co (vedi Cina, cioé qua­si il 13% del­la popo­la­zio­ne uma­na, se non erro). Non basta. E se qual­cu­no aves­se sem­pli­ce­men­te pre­so atto che non ce né per tut­ti e quin­di c’è da fare una net­ta sfol­ti­ta per far sta­re bene chi resta?

    • franz ha detto:

      Jane Bur­ger­mei­ster docet…

    • Valeria ha detto:

      Si, a pat­to che sia­no loro a resta­re, quel­li che han­no avu­to que­sta bel­la pensata!
      Ciao Vero­ne­si, man­ca­vi da un po’ mi sem­bra! Ben tor­na­to su que­sto blog :smirk:

      • Ashtar ha detto:

        E’ vero. Sia­mo in tan­ti su que­sto bene­det­to pianeta…Non c’è spa­zio per tut­ti, le risor­se sono quel­lo che sono, ossia poche e mal distri­bui­te, in Cina fan­no figli al ciclo­sti­le e così in India e via discor­ren­do allegramente.
        Ma, ragaz­zi, non dimen­ti­chia­mo che stia­mo par­lan­do del­l’Uo­mo, ossia del più gran­de pro­get­to di vita del­l’u­ni­ver­so, alme­no fin­chè non ci diran­no la veri­tà sugli alie­ni :oogle: …
        Sono pro­fon­da­men­te con­vin­to che il desti­no del­l’Uo­mo sarà cosmi­co, se solo le emi­nen­ze gri­ge che ci con­trol­la­no mol­le­ran­no final­men­te le bri­glie e ci per­met­te­ran­no di espri­me­re tut­to il nostro poten­zia­le evo­lu­ti­vo e di pen­sie­ro, sen­za zavor­re reli­gio­se di alcun tipo e sen­za para­dig­mi infran­gi­bi­li, para­ven­to di paras­si­ti­smi acca­de­mi­ci e cat­te­dra­ti­ci e, soprat­tut­to, poz­zo sen­za fon­do per il com­par­to industriale/militare che in que­sti gio­chi ha sem­pre le mani in pasta (e la mano pesante…).
        Ma vi ren­de­te con­to che da quan­do è sta­to inven­ta­to il moto­re a scop­pio, non sia­mo riu­scir­ti ad anda­re un pas­so più in la con pro­get­ti di nuo­vi propulsori?
        O for­se è più pro­ba­bi­le che, come spie­gò la Gaba­nel­li in una vec­chia pun­ta­ta di Report del 1997 che trat­ta­va di bre­vet­ti ed inven­zio­ni, nei cas­set­ti segre­ti dei labo­ra­to­ri di ricer­ca del­le gran­di Case auto­mo­bi­li­sti­che, ven­ga­no occul­ta­ti i pia­ni per pro­pul­so­ri vera­men­te alter­na­ti­vi agli attua­li (altro che idro­ge­no!), che impie­ga­no con­cet­ti di una nuo­va Fisi­ca, trop­po poco lucro­sa per le sud­det­te Case!! Trop­po faci­le l’e­sem­pio del­la Cold Fusion e di tut­to quan­to sia acca­du­to a quel­li che le si sono avvi­ci­na­ti un po’ troppo…
        Cari ami­ci, qui entria­mo in un pan­ta­no da cui è dif­fi­ci­le distri­car­si, ma cre­de­te­mi, secon­do me la situa­zio­ne è più gra­ve di quan­to pos­sia­mo immaginare.
        Mas­sa cri­ti­ca. é quel­lo che ci vuole.
        Un salu­to a tutti.
        :beer: :beer: :beer:

  3. Il Veronesi ha detto:

    Non solo la sui­na… Il 14 luglio Reu­ters ripor­ta­va: “Salute,Glaxo inve­sti­rà 97 mln dol­la­ri per cure Aids in Afri­ca”. Oggi Reu­ters but­ta lì, come nul­la fos­se: “Abbia­mo sco­per­to un nuo­vo virus del­l’im­mu­no­de­fi­cien­za in una don­na came­ru­nen­se. E’ qual­co­sa di simi­le al virus del­l’im­mu­no­de­fi­cien­za del­le scim­mie e non mostra segni di acco­sta­men­to con altri virus del­l’Aids o con altri Siv degli scim­pan­zè”, ha scrit­to Cri­sto­phe Plan­tier del­l’U­ni­ver­si­tà fran­ce­se di Rouen, insie­me ai suoi col­le­ghi. “La sco­per­ta di que­sto nuo­vo lignag­gio di Hiv‑1 mostra chia­ra­men­te come sia neces­sa­rio con­ti­nua­re a stu­dia­re le pos­si­bi­le varian­ti del virus Hiv, in par­ti­co­lar modo nel­l’A­fri­ca cen­tra­le, zona in cui si sono svi­lup­pa­ti gli attua­li grup­pi cono­sciu­ti di virus Hiv‑1”. E quindi?