>

Nuova influenza. Pandemia un cazzo: vogliono vendere il vaccino!

L’ho già det­to e lo ripe­to.

La pan­de­mia di influen­za por­ca e sui­na è una mano­vra com­mer­cia­le. Lo ripe­to dati alla mano.

L’ha rico­no­sciu­to anche Fazio: la mor­ta­li­tà di ‘sta caz­za­ta è del­lo 0,5 per mil­le con­tro l’1 per mil­le (o anche 2 per mil­le) di quel­la del­la nor­ma­le influen­za sta­gio­na­le, quin­di un nume­ro di mor­ti del­la metà, al peg­gio, rispet­to a quel­li di una nor­ma­le sta­gio­ne influenzale.

Ora, l’u­ni­co moti­vo che potreb­be far pen­sa­re a prov­ve­di­men­ti ecce­zio­na­li rispet­to al soli­to, è l’e­le­va­ta con­ta­gio­si­tà, che potreb­be dar luo­go più facil­men­te ad una muta­zio­ne più peri­co­lo­sa per l’uo­mo.

Ma in que­sto caso sareb­be­ro caz­zi ama­ri! Un vac­ci­no pre­pa­ra­to nei con­fron­ti del­l’at­tua­le con­fi­gu­ra­zio­ne gene­ti­ca del virus avreb­be infat­ti scar­sis­si­me pos­si­bi­li­tà di rive­lar­si effi­ca­ce con­tro una muta­zio­ne che man­co Man­dra­ke sareb­be in gra­do di prevedere.

Quin­di che la pian­ti­no di rac­con­ta­re pal­le!

Si fot­ta­no tut­te le big phar­ma del mon­do e si pian­ti­no vac­ci­no e busi­ness su per quel culo rot­to che si ritro­va­no!

Con­di­vi­di