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Tecnologia interiore e meccanica motoria: lento è preciso, preciso è veloce.

Qua­lun­que sequen­za di movi­men­ti, se ripe­tu­ta un nume­ro suf­fi­cien­te di vol­te, vie­ne memo­riz­za­ta e atti­va­ta suc­ces­si­va­men­te sen­za più biso­gno del­l’in­ter­ven­to coscien­te in ogni sin­go­la fase.

E’ il prin­ci­pio di qua­lun­que adde­stra­men­to fisi­co, mar­zia­le, mili­ta­re o gin­ni­co. O anche lavo­ra­ti­vo, come nel caso del video seguen­te:





Que­sto è quel­lo che riten­go si pos­sa defi­ni­re un caso di “adde­stra­men­to volon­ta­rio del cen­tro moto­re”. La ragaz­za infat­ti, inter­vi­sta­ta, ha dichia­ra­to di esser­si accor­ta che l’at­to mec­ca­ni­co del­la tim­bra­tu­ra pote­va esse­re velo­ciz­za­to appor­tan­do pic­co­le modi­fi­che ai movi­men­ti ed è arri­va­ta così ad ese­gui­re quel sin­go­lo movi­men­to ad una velo­ci­tà impen­sa­bi­le per altre persone. 

Ma il cen­tro moto­re può anche diven­ta­re una brut­ta bestia! Se in fase di acqui­si­zio­ne del­la sequen­za moto­ria si com­met­te un erro­re e lo si ripe­te, anche que­sto ver­rà memo­riz­za­to e succes­si­va­men­te, diven­te­rà mol­to arduo con­vin­ce­re il cen­tro moto­re a cam­bia­re la sequen­za.

Ecco per­chè è mol­to impor­tan­te, quan­do si appren­de un nuo­vo movi­men­to per noi impor­tan­te, far­lo dap­pri­ma mol­to len­ta­men­te e con la mag­gior pre­ci­sio­ne pos­si­bi­le.

Lento vuol dire preciso, preciso vuol dire veloce - Shooter

Suc­ces­si­va­men­te, quan­do la sequen­za sarà per­fet­ta­men­te archi­via­ta nel cen­tro moto­re, sarà pos­si­bi­le aumen­tar­ne la velo­ci­tà qua­si a pia­ce­re, sem­pre tra­mi­te la ripe­ti­zio­ne aggiun­gen­do però una con­sa­pe­vo­le azio­ne di acce­le­ra­zio­ne.

Ecco per­chè, come dice lo sni­per pro­ta­go­ni­sta in Shoo­ter adde­stran­do il suo ami­co all’ar­te del tiro di precisione,

Len­to vuol dire pre­ci­so, pre­ci­so vuol dire velo­ce

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4 Comments

  1. Marco Crupi ha detto:

    Ciao ho crea­to una com­mu­ni­ty vir­tua­le di infor­ma­zio­ne e di incon­tro, sto cer­can­do auto­ri vali­ti per pub­bli­ca­re arti­co­li, fino­ra sia­mo in 9 a scri­ve­re, nel­la com­mu­ni­ty si può trat­ta­re di qual­sia­si argomento.

    Ti lascio il link del blog così ti fai un’i­dea: http://agoradeiblogger.blogspot.com/

    Ciao ciao fam­mi sapere

  2. edgar587 ha detto:

    è lo stes­so prin­ci­pio alla base del­l’ap­pren­di­men­to del­la chi­tar­ra: ora­mai pen­so solo ad esse­re preciso,fluido e pulito…la velo­ci­tà a vol­te vie­ne sen­za che me ne accorga!

    • franz ha detto:

      E’ vero. E se mi è con­sen­ti­to un pic­co­lo gio­co di paro­le, mol­to pro­ba­bil­men­te la velo­ci­tà a vol­te vie­ne pro­prio per­chè non la cerchi.

  3. cristina ha detto:

    mi vie­ne in men­te la len­tez­za dei movi­men­ti nel­l’e­se­cu­zio­ne del­la “for­ma” nel tai-chi-chuan, len­tez­za che è poi desti­na­ta a tra­sfor­mar­si in col­pi velo­ci e micidiali