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Angeli e Demoni: una cagata colossale!

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La sto­ria non reg­ge nel modo più asso­lu­to, con gli indi­zi dispo­sti in bel­la fila a gui­dar­ti ver­so il fina­le che vor­reb­be esse­re a sor­pre­sa ma che intui­sci più o meno nei pri­mi cin­que minu­ti.

L’o­pe­ra­zio­ne di mar­ke­ting a soste­gno inve­ce è fat­ta bene; dichia­ra­zio­ni con­tra­rie da par­te del­la chie­sa, una con­tro pub­bli­ci­tà risuo­na­ta dai media, spin­go­no le per­so­ne ad anda­re a vede­re que­sta sot­to­spe­cie di pro­cla­ma eccle­sia­sti­co ad alto livel­lo digitale.

Un pol­pet­to­ne che alla fine si rive­la un bana­le e mal riu­sci­to ten­ta­ti­vo pro­pa­gan­di­sti­co di una chie­sa rea­zio­na­ria e oscu­ran­ti­sta che ten­ta una vol­ta in più di dipin­ger­si come uni­ca depo­si­ta­ria del­la sag­gez­za e del­la veri­tà e di rap­pre­sen­ta­re la comu­ni­tà scien­ti­fi­ca come un’ac­coz­za­glia di bam­bi­ni idio­ti.

Dal­la fra­se del Camer­len­go sul­la scien­za che non è pron­ta a cer­te sco­per­te alla fal­sa umil­tà del car­di­na­le austria­co, è tut­ta una svio­li­na­ta per far vede­re quan­to sia san­ta la chie­sa, nono­stan­te tutto.

Per un po’ era­no riu­sci­ti a fre­ga­re anche me ma for­tu­na­ta­men­te non ero solo e il mio ami­co Mas­si­mo, bel po più sve­glio di me, mi ha ripor­ta­to alla real­tà con una defi­ni­zio­ne lapi­da­ria:

Una caga­ta!

Defi­ni­zio­ne per­fet­ta per un film che alla fine non è altro che pro­pa­gan­da di regime. 

Isti­tu­to Luce, evi­den­te­men­te, docet.

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25 Comments

  1. dimaco ha detto:

    Sono anda­to a veder­lo e pos­so solo dire di con­di­vi­de­re appie­no il tuo inter­ven­to. Se pos­so aggiun­ge­re è fat­to nel clas­si­co sti­le dei gran­di paro­lo­ni e di fra­si fat­te tipi­co dei film americani.Manca pure il pathos che con­trad­di­stin­gue il libro. In fon­do dopo “il codi­ce da Vin­ci” dove­va­no pur far pace , alme­no in par­te con la chie­sa e dipin­ger­la in manie­ra migliore.

    • franz ha detto:

      Gra­zie. La cosa curio­sa è che “Ange­li e Demo­ni” è sta­to scrit­to da Dan Bro­wn pri­ma de “Il Codi­ce da Vinci”

  2. Francesco ha detto:

    Evi­den­te­men­te Bro­wn ave­va sco­piaz­za­to da qual­cun altro!

    • Franz ha detto:

      Non pen­so che Bro­wn sia uno sco­piaz­za­to­re. Però, essen­do uno sto­ri­co, è pro­ba­bi­le che si fac­cia aiu­ta­re da altri nel­la stesura.

  3. ANTONIO ha detto:

    Ma per pia­ce­re anche il libro fa caga­re!!! E’ stu­pi­dis­si­mo e insul­so, pro­prio come il film!

    • Franz ha detto:

      Non ho let­to il libro “Ange­li e Demo­ni”. A que­sto pun­to non lo com­men­to, ma mi rifiu­to di leg­ger­lo, dato che mol­ti mi han­no det­to che il film è mol­to fede­le al testo del romanzo

      • Lauretta ha detto:

        Dal mio pun­to di vista il film non è mol­to fede­le al libro, man­ca­no mol­te par­ti e altre sono sta­te modi­fi­ca­te. Comun­que non mi è pia­ciu­to e anche il libro non mi ha entu­sia­sma­to, al con­tra­rio del “Codi­ce da Vinci”

  4. blushaft@yahoo.it ha detto:

    Con­di­vi­do i com­men­ti sul film e sul libro…
    per il film for­se mi aspet­ta­vo di più che uno spot in favo­re del­la mar­ca di auto­mo­bi­li Lan­cia, e di una Lan­cia spez­za­ta in favo­re del­la chiesa.…
    Dif­fi­ci­le arri­va­re fino alla fine.…molto pre­ve­di­bi­le, len­to, superficiale…ed iniet­ta una over­do­se di clero…
    che non a tut­ti può pia­ce­re com­pre­so il sottoscritto.…!!!

  5. Umberto Veronesi ha detto:

    Pre­met­to che non ho visto il film. Il pun­to è che si ha un incol­ma­bi­le gap cul­tu­ra­le, a mio avvi­so. Nel­la vec­chia Euro­pa un libro è una for­ma arti­sti­ca di comu­ni­ca­zio­ne, è qual­co­sa che rien­tra nel­la sfe­ra del­la cul­tu­ra, del sape­re. Negli USA non neces­sa­ria­men­te, può esse­re anche altro. Può esse­re un pro­dot­to da ven­de­re. Ed il sig. Bro­wn, a mio per­so­na­le avvi­so, non è ciò che noi chia­me­rem­mo scrit­to­re, ben­sì è un abi­le pro­fes­sio­ni­sta del mar­ke­ting. Ha stu­dia­to il tar­get ed ha crea­to un pro­dot­to che con­ten­ga tut­ti i desi­de­ra­ta del tar­get a cui vole­va mira­re, ha mischia­to sapien­te­men­te il tut­to ed ha otte­nu­to un pro­dot­to che ha reso in USA quan­to si aspet­ta­va e, for­se, qual­co­sa in più. ROI alto, bra­vo sig. Bro­wn. Se in Euro­pa copre i costi e ren­de qual­co­si­na, tut­to gras­so che cola. Qui da noi però si pre­ten­de che un libro dica qual­co­sa, abbia­mo anco­ra la visio­ne del libro come sopra espo­sto, sia­mo abi­tua­ti a gen­te come Eco, Baric­co, Tabuc­chi e tan­ti altri che, gusti a par­te, han­no qual­co­sa da dire e lo fan­no come un sig. Bro­wn non potreb­be mai fare; per cui non può che far stor­ce­re il naso l’o­pe­ra­to del sig. Brown.

  6. dimaco ha detto:

    io riten­go che bro­wn non sia male come scrit­to­re ho let­to di peg­gio in vita mia (la fra­tel­lan­za del­la sacra sino­ne di julia navarro).
    Tan­to di capel­lo se è riu­sci­to a pub­bli­ca­re que­sti libri, e ci ha pure gua­da­gna­to mol­to, che è lo sco­po fina­le che chiun­que di noi si prefigge.
    il filo­ne non è mol­to sfrut­ta­to ma bro­wn è sta­to uno dei pri­mi a capi­re che crean­do una sto­ria con deter­mi­na­ti pun­ti avreb­be ven­du­to, non per il peso let­te­ra­rio del libro, ma per­chè tut­ti sia­mo atrat­ti dal mistero(chi più chi meno). Se poi voglia­mo vede­re bro­wn come un scrit­to­re è un’al­tra sto­ria. io pos­s­seg­go tut­ti i libri di cus­sler, mi pia­ce, per­chè mi per­met­te di eva­de­re dal­la real­tà ma non per que­sto gli farei ave­re il nobel.

    • franz ha detto:

      Sono in accor­do. Peral­tro non aven­do­lo let­to in lin­gua ori­gi­na­le non saprei che peso dare alla sua abi­li­tà di scrit­to­re. In ogni modo hai ragio­ne, quan­do uno imbroc­ca il col­po giu­sto… lo imbroc­ca. Punto. 🙂

    • Fede ha detto:

      Si però atten­zio­ne al cap­pel­lo: tipi come Bro­wn te lo ruba­no e se lo rivendono… 🙂

      • dimaco ha detto:

        maga­ri scri­ven­do­ci un roman­zo. il codi­ce del cappello.
        alla fine si sco­pre che era l’et­tic­chet­ta con il prezzo.

        • franz ha detto:

          Otti­ma! Chapeau!

        • Fede ha detto:

          non male, Dimaco.

          • dimaco ha detto:

            pro­ba­bil­men­te nel­le colo­nie inglesi(ex) sareb­be cmq un best sel­ler. cosa vuoi pre­ten­de­re da una nazio­ne che ha come piat­to nazio­na­le l’ham­bur­ger di mc donald

            • Oni-to-Rin-Co ha detto:

              Infat­ti da loro ha sbancato!!!

            • Fede ha detto:

              Anni fa mi die­de­ro que­sta spie­ga­zio­ne: mc donald, wen­dy e tut­te le altre cate­ne di fast food, tra­sfor­ma­no in ham­bur­ger (dopo aver­le costret­te in lager per tut­ta la loro bre­ve e mise­ra vita) milio­ni e milio­ni (!!!) di pove­re bestie: ciò ha com­por­ta­to nel tem­po un costan­te aumen­to del­le fru­men­ta che le nutro­no: il pro­ble­ma qui si infit­ti­sce e rica­de nel­la socie­tà uma­na: con le fru­men­ta si fa il pane, e in gui­sa di quan­to appe­na evi­den­zia­to, vedia­mo che, nel ter­zo mon­do, il pane non pos­so­no permetterselo!!!!!!!
              Quin­di, per quan­to mi riguar­da, mcdo­nald (e com­pa­ny) Vaffanculo.

              • Oni-To-Rin-Co ha detto:

                Tut­to vero quel­lo che dici. Si veda­no in tal pro­po­si­to le cam­pa­gne di Van­da­na Shi­va e diver­se cen­ti­na­ia di ana­li­si di que­sto tipo pre­sen­ti sul web.
                Nel caso di McDo­nald la cosa non si addi­ce pur­trop­po, dato che di car­ne nei loro ham­bur­ger ve ne è dav­ve­ro poca. In trac­ce, direi…

                • blushaft ha detto:

                  Secon­do un ami­ca uffi­cia­le sanitario.…che ha fat­to fare le analisi.…circa il 4 % è di carne.…il resto fari­ne composite.…
                  per­si­no il car­to­ne han­no trovato !!!!!
                  ma sono noti­zie ufficiose…

  7. Umberto Veronesi ha detto:

    Con­cor­do. Infat­ti non vole­vo dare un’ac­ce­zio­ne nega­ti­va, solo dire che è mar­ke­ting e non letteratura.