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Noemi Letizia (quella di “Papi”): va bene tutto, ma su Repubblica esagerano!

Sul­la home page di Repub­bli­ca tro­vo que­sto titolo:

Par­la il foto­gra­fo del book di Noe­mi “Trop­pe stra­nez­ze su quel­le immagini”
Esce allo sco­per­to il pro­fes­sio­ni­sta che ha scat­ta­to le foto del­la ragaz­za che chia­ma “papi” il premier.
“Situa­zio­ne sgra­de­vo­le. Anche la fami­glia si è com­por­ta­ta in modo incomprensibile”

Poi leg­gi l’ar­ti­co­lo... nul­la di quan­to espres­so, se non un’in­ter­vi­sta con il mana­ger del­l’a­gen­zia che ha fat­to il book del­la ragaz­za tre anni fa. La foto­gra­fa che l’ha rea­liz­za­to non lavo­ra più per loro da qual­che anno, e il mana­ger di Noe­mi si ricor­da a mala­pe­na. Tut­to qui. L”uni­ca fra­se che espri­ma qual­co­sa di simi­le al tito­lo è:

“Non ne sape­vo dav­ve­ro nul­la, eppu­re abi­to qui, Noe­mi era pas­sa­ta da qui. Però né io, né alcu­ni miei ami­ci espo­nen­ti a Napo­li del Pdl, lo abbia­mo mai sen­ti­to nomi­na­re il suo papà.

Non par­la il foto­gra­fo, ma il pre­si­den­te dal­la socie­tà. Non si ricor­da del­la ragaz­za e non è al cor­ren­te di nul­la. (Sia­mo a Napo­li, dove far­si i fat­ti pro­pri è un’a­bi­tu­di­ne sana e con­so­li­da­ta). Non par­la dei fami­lia­ri ne’ di situa­zio­ni sgradevoli.

E que­sta sareb­be informazione?

Puah!

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7 Comments

  1. Giuseppe ha detto:

    Il fat­to è che “l’o­mer­tà” è una pra­ti­ca anco­ra lar­ga­men­te usa­ta in Ita­lia (for­se soprat­tut­to al Sud, e non solo dai mafiosi).

  2. Umberto Veronesi ha detto:

    Beh,vorrei dire due paro­li­ne sul per­ché non bia­si­mo gli omer­to­si. In un Pae­se in cui chi si difen­de dal­le rapi­ne fini­sce in gale­ra men­tre i rapi­na­to­ri no, chi denun­cia e fa inci­ri­mi­na­re i delin­quen­ti vede gli stes­si impu­ni­ti e deve cam­bia­re iden­ti­tà e vive­re sot­to scor­ta, in un Pae­se dove si sco­pro­no col­lu­sio­ni costan­ti tra le for­ze del­l’or­di­ne e le asso­cia­zio­ni mafio­se (per cui in pra­ti­ca denun­ci i camor­ri­sti ai camor­ri­sti), chi può bisi­ma­re l’o­mer­tà? L’o­mer­tà è disprez­za­bi­le in quei Pae­si in cui chi sba­glia paga dav­ve­ro, in cui lo Sta­to è il pri­mo allea­to del­l’o­ne­sto cit­ta­di­no, in cui la fidu­cia ver­so le isti­tu­zio­ni è costan­te­men­te sup­por­ta­ta dal­la loro pre­sen­za for­te e ras­si­cu­ran­te nel­la vita quo­ti­dia­na del­la socie­tà civi­le. Ma se si deve vive­re come vivia­mo noi oggi in Ita­lia l’o­mer­tà andreb­be chia­ma­ta in un altro modo, in un’ac­ce­zio­ne meno nega­ti­va, for­se il ter­mi­ne “istin­to di con­ser­va­zio­ne e di soprav­vi­ven­za” sareb­be più adeguato?

    • Valeria ha detto:

      Que­sto inte­res­san­tis­si­mo com­men­to mi ha con­fu­sa. Decisamente.
      La fac­cio bre­ve: l’omertà è la con­se­guen­za di un pae­se irri­me­dia­bil­men­te cor­rot­to (e quin­di i pove­ri one­sti cit­ta­di­ni soprav­vi­vo­no all’insegna del “si sal­vi chi può”)? o inve­ce un pae­se è cor­rot­to per­ché nel­la cit­ta­di­nan­za ha pre­val­so la logi­ca omer­to­sa, mafio­sa, oppor­tu­ni­sta, affa­ri­sta, fur­be­sca, vile, codarda?
      Non vor­rei che la mia doman­da sem­bras­se un puro eser­ci­zio di logica.
      Per­ché, a secon­da del­la rispo­sta, le idee che ci pos­sia­mo fare su quel­lo che è il nostro indi­vi­dua­le gra­do di respon­sa­bi­li­tà sono mol­to diverse.
      Nel pri­mo caso sia­mo vit­ti­me iner­mi in balia degli even­ti, nel secon­do caso sia­mo, nel nostro pic­co­lo, corresponsabili.

  3. sytry82 ha detto:

    Se Mike Bon­gior­no deve fare la fila per gli augu­ri di nata­le a Ber­lu­sco­ni e il padre di Noe­mi, un sem­pli­ce mili­tan­te, sal­ta la fila, men­tre nes­su­no nei qua­dri di par­ti­to lo cono­sce … la cosa puz­za, e puz­za anco­ra di più se tenia­mo con­to dei suoi tra­scor­si giudiziari.