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Tempesta solare da qui a tre anni. I blackberry hanno le ore contate?

Ho tro­va­to que­sto arti­co­lo su Il Tem­po gra­zie a una segna­la­zio­ne di Gia­no. In sin­te­si si pro­spet­ta su basi sta­ti­sti­che e astro­no­mi­che un pic­co di atti­vi­tà sola­re mol­to for­te, da qui a tre anni cir­ca.

Una tem­pe­sta sola­re in pie­na rego­la fareb­be dav­ve­ro un gran dan­no. I pri­mi a sal­ta­re sareb­be­ro i satel­li­ti (tut­ti, nes­su­no esclu­so). E con i satel­li­ti fuo­ri uso, addio comu­ni­ca­zio­ni. Qua­lun­que for­za mili­ta­re si tro­ve­reb­be in bra­ghe di tela e con la fisi­ca her­tzia­na nel caos, pra­ti­ca­men­te tut­te le atti­vi­tà uma­ne ne avreb­be­ro a sof­fri­re imme­dia­ta­men­te.

Anche le comu­ni­ca­zio­ni radio a lun­ga distan­za sareb­be­ro impos­si­bi­li e quel­le loca­li avreb­be­ro seri pro­ble­mi, quan­to­me­no nel­la fase ini­zia­le. Cel­lu­la­ri e satel­li­ta­ri inu­ti­liz­za­bi­li ren­de­reb­be­ro tut­to più dif­fi­ci­le, abi­tua­ti come sia­mo a con­ta­re su que­sti acci­den­ti mobi­li. Già mi vedo tor­me di mana­ger in cri­si di asti­nen­za offri­re ex voto all’a­ni­ma del defun­to blac­k­ber­ry!

Le for­ze di poli­zia non potreb­be­ro rice­ve­re segna­la­zio­ni e nem­me­no veni­re coor­di­na­te a distan­za. Se poi la tem­pe­sta fos­se suf­fi­cien­te­men­te “tosta”, allo­ra potreb­be sor­ge­re un pro­ble­ma lega­to all’e­let­tro­ma­gne­ti­smo anche a livel­lo del ter­re­no. Se il segna­le di un cel­lu­la­re può pro­vo­ca­re pro­ble­mi anche seri alla stru­men­ta­zio­ne di bor­do di un aereo, figu­ria­mo­ci qual­che deci­na di Watt di incaz­za­tis­si­ma radia­zio­ne EM. Aerei a ter­ra quindi. 

E le auto? Non dimen­ti­chia­mo­ci che pure le auto sono ormai tut­te equi­pag­gia­te con sofi­sti­ca­te cen­tra­li­ne elettroniche. 

Insom­ma uno sce­na­rio di tut­to rispet­to, qua­si apo­ca­lit­ti­co; ma alme­no un lato buo­no ci sarebbe. 

Emi­lio Fede. 

Non sapreb­be più cosa dire!

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2 Comments

  1. Umberto Veronesi ha detto:

    Inte­res­san­te la coin­ci­den­za con le pre­vi­sio­ni rela­ti­ve al 2012 dei Maya che, nono­stan­te tut­ta la let­te­ra­tu­ra costrui­ta attor­no, han­no fat­to una serie di pre­vi­sio­ni lega­te al sole: tut­ti i loro perio­di era­no con­tras­se­gna­ti da cam­bia­men­ti sola­ri: eclis­si, tem­pe­ste sola­ri, tem­pe­ste magne­ti­che ter­re­stri lega­te a feno­me­ni sola­ri, etc. Fine del mon­do lega­ta a que­sto even­to? Mah… Ci sareb­be da leg­ge­re que­sto inte­res­san­te docu­men­to (http://www.andreazucchini.eu/Area%20Personale/Considerazioni%20sulle%20origini%20dei%20fenomeni%20elettromagnetici%20anomali%20in%20atmosfera.pdf) ed in rete ne tro­ve­re­te altri, in cui appa­re evi­den­te che, se si con­fer­mas­se l’at­tua­le aper­tu­ra del­le dife­se magne­ti­che del­la ter­ra, in con­co­mi­tan­za con una tem­pe­sta di ven­ti sola­ri le con­se­guen­ze sareb­be­ro dav­ve­ro apo­ca­lit­ti­che. Qual­co­sa di simi­le a quan­to accad­de con l’ul­ti­ma estin­zio­ne di mas­sa, in con­se­guen­za del­la qua­le sono­sta­ti tro­va­ti cara­pa­ci di tar­ta­ru­ghe gigan­ti tro­pi­ca­li sot­to i ghiac­ci testé sciol­ti del Polo Nord… La situa­zio­ne potreb­be gene­ra­re in ciò che tec­ni­ca­men­te vie­ne defi­ni­to come “caz­zi amari”.