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Ricerca della verità: superficializzare per sovvertire

E’ qual­co­sa che acca­de sem­pre più spes­so in que­sti ulti­mi anni, in Occi­den­te come in Orien­te; la super­fi­cia­liz­za­zio­ne di tut­to ciò che è pro­fon­do, in favo­re di quan­to di più futi­le pos­sa esi­ste­re. E’ una ten­den­za che vedo in tut­ti i cam­pi; nei rap­por­ti uma­ni, in quel­li ses­sua­li, nel­lo stu­dio, nel­la com­pren­sio­ne, nel­l’e­du­ca­zio­ne dei figli, nel­la reli­gio­ne, nel­la politica.

Tut­to ciò che potreb­be ave­re una pro­fon­di­tà vie­ne por­ta­to alla mas­si­ma super­fi­cia­li­tà e così scre­di­ta­to, sov­ver­ti­to nel­la sua essenza.

Si fa un gran par­la­re in que­sti tem­pi addos­so ai gover­ni, quel­lo attua­le come quel­lo pre­ce­den­te, ma qual­cu­no si pren­de la bri­ga di cer­ca­re di capi­re per­chè chi man­dia­mo al gover­no si rive­la di vol­ta invol­ta ina­dat­to all’incarico?

Oppu­re par­lia­mo di euta­na­sia, liti­gan­do su chi abbia ragio­ne, se quel­li con­tro o quel­li a favo­re, ma sen­za mai cer­ca­re di capi­re qua­le sia real­men­te il signi­fi­ca­to di una vita, se quel­l’e­spe­rien­za così ter­ri­bi­le all’ap­pa­ren­za non abbia in real­tà qual­che signi­fi­ca­to pro­fon­do, che le dia una ragion d’essere.

Gli stes­si media ormai sono sem­pre più super­fi­cia­li, sia nel dare una noti­zia che nel cer­car­ne le fon­ti e le cau­se.

Non ha sen­so il modo in cui vivia­mo, il modo in cui ren­dia­mo tut­to futi­le, ini­quo, anche e soprat­tut­to ciò che potreb­be dare un sen­so com­piu­to anzi­chè assur­do, a que­sta vita. 

Tro­vo che il capo­la­vo­ro del dia­vo­lo non sia sta­to con­vin­ce­re tut­ti che lui non esi­ste, quan­to con­vin­ce­re tut­ti che la vita è una cosa che non ha nul­la a che vede­re con la veri­tà.

- CONTINUA -

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5 Comments

  1. Inenascio Padidio ha detto:

    Caro franz, su que­sto tema pos­so for­ni­re que­sta mia sin­te­si, che ricor­do dal volu­met­to: «L’i­mi­ta­zio­ne di Cristo»:
    Fate di tut­to per otte­ne­re nien­te, vice­ver­sa, fate nien­te per otte­ne­re tut­to. Sem­pre non male «La gnoc­ca del momen­to»! Salu­ti circolari

  2. maddalena ha detto:

    …dav­ve­ro curio­so l’ac­co­sta­men­to del­le tue paro­le: “Tut­to ciò che potreb­be ave­re una pro­fon­di­tà vie­ne por­ta­to alla mas­si­ma super­fi­cia­li­tà e così scre­di­ta­to, sov­ver­ti­to nel­la sua essen­za.” con una rac­col­ta di imma­gi­ni semi-por­no­gra­fi­che,… in ogni caso rela­ti­ve ad un imma­gi­na­rio ses­sua­le arti­fi­cia­le, ste­reo­ti­pa­to, bana­le e mate­ria­li­sta come questo!

    visto da fuo­ri, lo stri­do­re è evi­den­te… chis­sà tu inve­ce come rie­sci a far­le convivere?

    mah…

    salu­ti
    mt

    • franz ha detto:

      Sem­pli­ce, col­le­gan­do tra loro qual­co­sa di più di due neu­ro­ni. Ma non voglio tediarti.
      Come inve­ce sem­bri a tut­ti i costi voler fare tu.

      • maddalena ha detto:

        Non vole­vo tedia­re era solo una sem­pli­ce curio­si­tà, data da un con­tra­sto che avver­to tra ciò che scri­vi e cer­te scel­te estetiche.

        Il modo di vede­re la ses­sua­li­tà (come tut­to il resto) non può non esse­re col­le­ga­to al livel­lo di coscien­za e di per­ce­zio­ne… cre­do che chi si occu­pa del “sot­ti­le” dovreb­be ave­re anche una sen­si­bi­li­tà sottile.
        Ma la tua rispo­sta aggres­si­va e arro­gan­te non fa che con­fer­mar­mi la pri­ma impressione.

        Ora insul­ta pure, tan­to è casa tua e coman­di tu, come hai ben sottolineato!

        Tol­go il distur­bo comun­que, non ti preoccupare.

        mt