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Bimba dopo intervento: diabetica, immunodepressa e senza stomaco. Il chirurgo: sta benissimo!

E’ una noti­zio­la che ho appe­na let­to sul­l’AN­SA.

Una bim­ba di 7 anni è soprav­vis­su­ta ad un deva­stan­te inter­ven­to chi­rur­gi­co, duran­te il qua­le per aspor­ta­re un tumo­re le sono sta­ti pri­ma espian­ta­ti pan­creassto­ma­co, mil­za, fega­to, inte­sti­no tenue e inte­sti­no crasso.

Una vol­ta rimos­sa la mas­sa tumo­ra­le gli inte­sti­ni e il fega­to sono sta­ti rimes­si a posto; ma mil­za, sto­ma­co e pan­creas era­no trop­po ridot­ti male per cui dovrà vive­re sen­za.

Risul­ta­to: al posto del­lo sto­ma­co ades­so ha un pez­zo di inte­sti­no, la mil­za l’han­no data per pran­zo al gat­to, per cui la bam­bi­na vivrà un costan­te aumen­to del rischio di infe­zio­ni per tut­ta la vita, il pan­creas l’han­no but­ta­to via per cui la bam­bi­na sarà dia­be­ti­ca e insu­li­no­di­pen­den­te a vita.

Però il chi­rur­go, inter­vi­sta­to, ha avu­to il corag­gio di dichiarare:

Sta benis­si­mo!

Capi­to come pen­sa­no i chi­rur­ghi?

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3 Comments

  1. Sting ha detto:

    Sta­mat­ti­na, sfo­glian­do il blog, mi ha col­pi­to in modo par­ti­co­la­re la dici­tu­ra “nes­sun com­men­to” in cal­ce a que­sto post. Infat­ti il silen­zio incre­du­lo è la rea­zio­ne spon­ta­nea. Poi però ho visto qual­co­sa, tra le righe del post, che vor­rei con­di­vi­de­re con i let­to­ri; l’as­sen­za di umanità.
    1) l’oc­ca­sio­ne ghiot­ta per l’e­qui­pe chi­rur­gi­ca di ren­der­si visi­bi­li con un’in­ter­ven­to com­ples­so e dif­fi­ci­le, comun­que il tumo­re “minac­cia­va di ucci­der­la”, allo­ra per­chè non tentare?
    2) ora la bim­ba “sta bene”, nel sen­so che l’in­ter­ven­to è riu­sci­to e la crea­tu­ra è viva, chis­se­ne­fre­ga di che vita avrà da qui in avanti..
    L’u­ma­ni­tà è anche accet­ta­re la mor­te, anche per tuo figlio, tuo padre, tuo fratello.
    Disu­ma­ni­tà è pro­lun­ga­re dolo­re e sof­fe­ren­ze, tra­sfor­man­do esse­ri uma­ni con assur­di “taglia e cuci”, mostruo­si ibri­di dove car­ne e tec­no­lo­gia si fon­do­no per for­za­re una “vita” che, per­met­te­te­mi, somi­glia di più alla puni­zio­ne di un giro­ne infernale.

  2. Daniela ha detto:

    Ma cosa ne vuoi sape­re tu??