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Ufo e ufologia: un eccezionale documento FBI sulla natura aliena

Un gior­no vie­ne da me un tizio, che ovvia­men­te non nomi­no, e mi met­te in mano una car­tel­let­ta pie­na di foto­co­pie.

“Ho tro­va­to que­sto, pen­so ti sia uti­le…” mi dice.

Nel­la car­tel­let­ta in que­stio­ne, 125 pagi­ne di docu­men­ti dese­cre­ta­ti del­l’FBI su vari avvi­sta­men­ti degli ufo. Le date sono vec­chie, anni ’40 e ’50, ma sono vera­men­te inte­res­san­ti da leg­ge­re, soprat­tut­to con­si­de­ra­to che que­sti archi­vi car­ta­cei rap­pre­sen­ta­no una mini­ma per­cen­tua­le di quel­lo che non sap­pia­mo (e che mol­to pro­ba­bil­men­te non sapre­mo mai).

Dopo mol­te ricer­che sono riu­sci­to a bec­ca­re il docu­men­to inte­ro in rete: lo pote­te tro­va­re qui (non anda­te a vede­re il sito prin­ci­pa­le: è tut­to scrit­to in giap­po­ne­se). Atten­zio­ne, è un PDF molto “ciccio­ne” (10 Mb), se non riu­sci­te ad aprir­lo in linea, sca­ri­ca­te­ve­lo con un click destro. (Nota del 10 Apri­le 2011: pur­trop­po il sito è com­ple­ta­men­te spa­ri­to nel nulla)

Tra tut­ti i docu­men­ti, ne ho tro­va­to uno par­ti­co­lar­men­te inte­res­san­te, che inve­ce tro­va­te qui a sini­stra (clic­ca­te per l’ingrandimento).

Nel­la fat­ti­spe­cie, ai pun­ti 4, 5, 6 si tro­va la descri­zio­ne del fat­to che gli “alie­ni” avvi­sta­ti, sono in real­tà esse­ri che vivo­no in una dimen­sio­ne vici­na alla nostra, carat­te­riz­za­ta da una diver­sa vibra­zio­ne, dal­la qua­le van­no e ven­go­no quan­do gli pare, sem­pli­ce­men­te ral­len­tan­do o acce­le­ran­do la pro­pria fre­quen­za vibra­to­ria.

E’ for­se uno degli uni­ci docu­men­ti su esse­ri alie­ni in cui ven­ga nomi­na­ta que­sta defi­ni­zio­ne, e cre­do che sia sfug­gi­ta, per­chè è l’uni­ca testi­mo­nian­za di que­sto gene­re all’in­ter­no del­la car­tel­let­ta di cui sopra.

Non è che inten­des­si anda­re a para­re pro­prio qui, par­lan­do di quel­lo che non vedia­mo, ma sen­z’al­tro è un buon esem­pio.

Ovvio che la teo­ria del­le ter­re paral­le­le non è nuo­va, ma cre­do che dovreb­be esse­re altret­tan­to ovvio che per gli esse­ri uma­ni non è pos­si­bi­le inven­ta­re nul­la. Tut­t’al più anti­ci­par­ne la sco­per­ta, come spes­so è acca­du­to a diver­si scrit­to­ri di fan­ta­scien­za, ma inven­ta­re qual­co­sa, nel sen­so di crear­lo ex-novo non è pro­prio pos­si­bi­le, alme­no per il momento.

E altret­tan­to ovvio è il fat­to che gra­zie alla new-age e ad un sac­co di altre stron­za­te, è dive­nu­to dif­fi­ci­le per l’es­se­re uma­no occi­den­ta­le cre­de­re a qual­co­sa di più del­le veli­ne e del­la chie­sa, ma il pro­ble­ma è pro­prio qui.

Come si suol dire, la tro­va­ta miglio­re del dia­vo­lo è sta­ta quel­la di con­vin­ce­re tut­ti che non esi­ste. Io dico inve­ce che la sua tro­va­ta miglio­re è sta­ta quel­la di con­vin­ce­re tut­ti che la veri­tà vera, quel­la uni­vo­ca, per cita­re Alan Altie­ri, non è nul­la di più di quel­lo che pos­sia­mo toc­ca­re con mano.

Già un altro signo­re, qua­si due­mi­la anni fa, ha pre­so un bel­lo schiaf­fo con ‘sta sto­ria… vedia­mo se pri­ma o poi riu­scia­mo a pren­der­lo anche noi!

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9 Comments

  1. Umberto Veronesi ha detto:

    Mol­to inte­res­san­te. Sto pro­van­do ad ana­liz­za­re meglio il docu­men­to. Mi pare che i con­cet­ti sia­no: non è uma­no pur essen­do­ne mol­to simi­le; è di pro­ve­nien­za ter­re­stre; appar­ten­go­no ad un dif­fe­ren­te “pia­no” (ho capi­to bene?). Que­sto però offre dif­fe­ren­ti chia­vi di inter­pre­ta­zio­ne. Che a secon­da del­l’in­ter­pre­te pos­so­no esse­re sem­pre la stes­sa. Si può par­la­re di viag­gia­to­ri nel tem­po, di ani­me, fan­ta­si­mi, ma anche di crea­tu­re che tut­ti abbia­mo sem­pre ipo­tiz­za­to appar­te­ne­re ai miti ed alle leg­gen­de (pic­co­lo popo­lo & Co.), spi­ri­ti con vibra­zio­ni dif­fe­ren­ti a quel­le del­le crea­tu­re “scien­ti­fi­ca­men­te” clas­si­fi­ca­te, ange­li, etc. Esi­ste solo una cer­tez­za, che a me cau­sa la let­tu­ra del docu­men­to: evi­den­te­men­te la scien­za sa poco e dice anco­ra meno su que­sto mon­do. Anche per­ché con l’ac­cet­ta­zio­ne di un pia­no dif­fe­ren­te, andreb­be rilet­to tut­to ciò che l’uo­mo pre­su­me di conoscere.

  2. Sting ha detto:

    Ma guar­da un po’… Pia­ni vibra­to­ri com­pe­ne­tran­ti la nostra ina­mo­vi­bi­le e uni­vo­ca “real­tà”. Nel 1947. E che for­se non è neces­sa­rio pren­de­re l’a­stro­na­ve per viag­gia­re tra mon­di, ma impa­ra­re a gesti­re la velo­ci­tà vibra­to­ria… Mmhh… E vuoi vede­re che maga­ri cer­ti “sogni” sono incur­sio­ni non con­sa­pe­vo­li in real­tà “diver­se”.
    ODDIO, vuoi vede­re che quei paz­zi visio­na­ri che sosten­go­no che l’U­ni­ver­so è il sogno del Divi­no, non sono poi così lon­ta­ni dal­la veri­tà, e che a furia di fare come S. Tom­ma­so, l’o­met­to odier­no si è un po’ allon­ta­na­to dal sen­tie­ro?? Oh capperi!!!

    • diego ha detto:

      Inte­res­san­te que­sta osservazione.
      Sicu­ra­men­te la real­tà è estre­ma­men­te cari­ca di mol­te dimen­sio­ni a noi sconosciute.

  3. Daniele ha detto:

    La teo­ria del­le vibra­zio­ne extra­di­men­sio­na­li non è nuo­va, asso­lu­ta­men­te. E nem­me­no poco plau­si­bi­le, se dia­mo per scon­ta­to che la teo­ria del­le super­strin­ghe sia vera ed una­ni­ma­men­te accettabile.
    Il pro­ble­ma di fon­do, a mio pare­re, è che per quan­to ci sia­no que­sti docu­men­ti, si basa­no innan­zi­tut­to su un’a­na­li­si fat­ta nel 1947, con stru­men­ta­zio­ne degli anni ’40, e par­ten­do da con­cet­ti che pro­ba­bil­men­te non ci era­no nem­me­no lon­ta­na­men­te fami­lia­ri. E man­ca­no le pro­ve, come sem­pre. Dimo­stra­re che esi­sta­no real­tà vibra­to­rie dif­fe­ren­ti dal­le nostre è tut­t’o­ra impos­si­bi­le se non mate­ma­ti­ca­men­te, a livel­lo del tut­to teorico.

    • franz ha detto:

      DImo­strar­lo maga­ri si ma spe­ri­men­tar­lo no. E una vol­ta spe­ri­men­ta­to… chi se ne fre­ga di dimostrarlo? :))))

  4. Daniele ha detto:

    beh, ave­re un’e­spe­rien­za sen­za poi poter­la dimo­stra­re man­da in fumo seco­li di meto­do scien­ti­fi­co, no? Oppu­re dia­mo lo stes­so peso ad un testi­mo­ne ocu­la­re rispet­to ad una pro­va di natu­ra scien­ti­fi­ca, per­den­do natu­ral­men­te in credibilità?

    • franz ha detto:

      Ti capi­sco. E come for­se potrai aver let­to in altri post sul “meto­do scien­ti­fi­co”, saprai che non lo con­si­de­ro pro­prio il top degli stru­men­ti di cono­scen­za. Alme­no non fino a che chi lo usa non sarà dispo­sto ad ammet­te­re che qual­co­sa può esi­ste­re al di là del­la pos­si­bi­li­tà di veri­fi­ca stru­men­ta­le. Ovve­ro fino a che non si arri­ve­rà ad ammet­te­re che gli stru­men­ti in nostro pos­ses­so non sono in gra­do di per­ce­pi­re tut­to ciò che in real­tà esi­ste. Allo­ra si che il meto­do scien­ti­fi­co sarà rea­le. Fino a quel momen­to, pur essen­do una bene­di­zio­ne per alcu­ne cose, rima­ne una male­di­zio­ne per altre. N’e­st pas?
      E poi mi hai frain­te­so: inten­de­vo dire “dimo­stra­re a ter­zi”. Nel sen­so che ciò che com­pren­dia­mo, ciò che vivia­mo, pur­trop­po riguar­da cia­scu­no di noi e non gli altri. Nascia­mo soli e moria­mo soli. Se qual­cu­no vuo­le ascol­ta­re qual­cun altro che gli indi­ca una pos­si­bi­li­tà… bene… se no… che si fot­ta! (scu­sa la brutalità :)) )

      • Fede ha detto:

        Ma che si fot­ta alla grande!!
        La stra­gran­de mag­gio­ran­za dei labo­ra­to­ri scien­ti­fi­ci ‚poi, sono in com­pe­ti­zio­ne tra di loro: stu­dia­no cose impor­tan­ti con uno spi­ri­to asso­lu­ta­men­te pue­ri­le: cosa pos­sia­mo aspet­tar­ci da gen­te così??!!!