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Denuncia per molestie alla figlia un 20enne pregiudicato per violenza sessuale. Il denunciato gli spara in faccia.

La fidu­cia nel­la giu­sti­zia: la vera (tra­gi­ca) bar­zel­let­ta è que­sta. E’ su tut­ti i gior­na­li, per esem­pio sul Cor­rie­re.

Suc­ce­de a Como. Vin­cen­zo di maso ha una figlia, che un 20enne pre­giu­di­ca­to mole­sta da tem­po. Il 20enne è un pre­giu­di­ca­to, pro­ces­sa­to e con­dan­na­to a 4 anni e 4 mesi per vio­len­za ses­sua­le nei con­fron­ti di una ragaz­za di Maria­no Comense.

Di Maso denun­cia il 20enne, e que­sto per tut­ta rispo­sta lo cer­ca, lo tro­va e gli spa­ra in fac­cia. Punto.

Risul­ta­to: Di Maso rico­ve­ra­to in con­di­zio­ni cri­ti­che, il pre­giu­di­ca­to, non si capi­sce come, in liber­tà, vivo e vege­to, anche se in fuga e ricercato.

A que­sto ser­ve la fidu­cia nel­la giu­sti­zia: a far­si spa­ra­re in fac­cia. Per­chè se per un cit­ta­di­no è ille­ga­le (e qua­si impos­si­bi­le) dete­ne­re un’ar­ma, per un delin­quen­te qual­sia­si inve­ce pro­cu­rar­se­ne una è facilissimo.Così come è faci­le spa­ra­re in fac­cia a chi ti denun­cia per poi spa­ri­re nel nulla.

Non ho idea di come si sia­no svol­ti i fat­ti, ma di sicu­ro è suces­so que­sto: un cit­ta­di­no ita­lia­no è sta­to feri­to gra­ve­men­te per­chè ne ha denun­cia­to un altro.

Se il por­to d’ar­mi fos­se libe­ro in Ita­lia, for­se Di Maso avreb­be avu­to la pos­si­bi­li­tà di difen­der­si. O for­se quel deli­quen­te che gli ha spa­ra­to ci avreb­be pen­sa­to su due vol­te pri­ma di affrontarlo.

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17 Comments

  1. Valeria ha detto:

    Cer­to! Una bel­la asse­gna­zio­ne di armi a tut­ti i libe­ri cit­ta­di­ni, e con qua­li cri­te­ri? Ai mino­ri? Han­no dirit­to anche loro a difen­der­si! E gli ultra­cen­te­na­ri? Alla “non­na di Tit­ti” men­tre va a pren­de­re la pen­sio­ne con gat­to Sil­ve­stro? Tos­si­ci e ubria­co­ni? I bar­bo­ni (i ser­vi­zi socia­li potreb­be­ro abbi­na­re la distri­bu­zio­ne del­le coper­te per l’inverno a quel­la di un’arma cari­ca con tan­to di istru­zio­ni per l’uso e ricam­bio cari­ca­to­re in dota­zio­ne) e che ne dici dei “pedo­fi­li non dichia­ra­ti”? Al mari­to impec­ca­bi­le che, nel segre­to del­le quat­tro mura dome­sti­che, abu­sa del­la moglie e la riem­pie di botte?
    Rac­col­go la pro­vo­ca­zio­ne e rispondo:
    dubi­to che “più armi per tut­ti” sia la solu­zio­ne al pro­ble­ma vio­len­za. Ne per altro aumen­te­reb­be di mol­to le pos­si­bi­li­tà di auto­di­fe­sa, poi­ché è noto che pos­se­de­re un’arma non è una con­di­zio­ne suf­fi­cien­te, biso­gne­reb­be come mini­mo saper­la usa­re meglio e più velo­ce­men­te del nostro poten­zia­le aggressore!
    Imma­gi­no che, se Gan­d­hi aves­se tenu­to una pisto­la nel peri­zo­ma, non si sareb­be per que­sto sal­va­to la vita!
    Per quan­to riguar­da il delinquente/psicopatico che spa­ra in fac­cia al suo accu­sa­to­re potrei sug­ge­ri­re, come miglio­re deter­ren­te, il taglio del­la mano sul­la pub­bli­ca piaz­za (la destra, natu­ral­men­te! Se è man­ci­no, la sini­stra. Se ha una buo­na late­ra­li­tà, tut­te e due!).
    Il car­ce­re no, tan­to esce col pri­mo indul­to! La pena di mor­te nem­me­no: for­se gli si fareb­be un favore!
    In ogni caso gli stru­men­ti per ridur­re la vio­len­za ci sareb­be­ro: come dici tu, una giu­sti­zia che fun­zio­na! Il meto­do “fai da te” in que­sto caso mi con­vin­ce poco… Che ne dici?

    • franz ha detto:

      Dico che… ho già det­to, espri­men­do la mia posi­zio­ne. Per­do­na­mi ma non sono quel­lo che si potreb­be defi­ni­re un paci­fi­sta. Per i cri­te­ri di asse­gna­zio­ne non ci sareb­be­ro gros­si pro­ble­mi. Un cor­so al poli­go­no di dodi­ci mesi, in tiro sta­ti­co, dina­mi­co e opra­ti­vo e un ciclo di 24 incon­tri con uno psi­co­lo­go vera­men­te serio, e alla fine valu­ta­zio­ne pra­ti­ca sul cam­po di tiro e psi­co­lo­gi­ca del candidato. 

      Se dimo­stra di saper usa­re un’ar­ma, e di poter­la por­ta­re con sta­bi­li­tà psi­co­lo­gi­ca, si accor­da il per­mes­so, altri­men­ti no. 

      E alla pri­ma caz­za­ta si riti­ra per un anno, alla secon­da per sempre. 

      E agli psi­co­lo­gi che doves­se­ro far­si cor­rom­pe­re spet­ta­no un bel die­ci anni di carcere.

  2. Valeria ha detto:

    … Scu­sa se insi­sto ma ho appe­na let­to l’ar­ti­co­lo a pro­po­si­to del­l’u­ra­nio impo­ve­ri­to. Ecco, appun­to, sareb­be come dire che se tut­ti gli sta­ti del mon­do aves­se­re la bom­ba ato­mi­ca allo­ra sarem­mo tut­ti al sicu­ro e non ci sareb­be­ro più guer­re! Sarà…
    Vale

    • franz ha detto:

      Fai un po’ di tut­te le erbe un fascio. Da per­so­ne a pae­si, da armi cor­te ad armi nuclea­ri. Non sono e non saran­no mai gli stes­si parametri.
      Ma alla fine quel­lo che con­ta è, o dovreb­be esse­re, la con­sa­pe­vo­lez­za del sin­go­lo, e la sua capa­ci­tà di visio­ne e di “star drit­to” nel­la vita. 

      I gover­ni sono quel­li che le per­so­ne scel­go­no. Peg­gio sono le per­so­ne, peg­gio sono i gover­ni. Peg­gio sono i gover­ni, peg­gio saran­no le loro decisioni. 

      Direi che se tut­ti comin­cias­si­mo a cre­sce­re ed a diven­ta­re uomi­ni e don­ne dei nostri tem­pi, con il cer­vel­lo col­le­ga­to, e la mora­le pos­si­bil­men­te bru­cia­ta sul rogo del­l’in­te­rio­ri­tà, pro­ba­bil­men­te non ci sareb­be­ro pro­ble­mi nel­l’an­da­re in giro arma­ti, e nep­pu­re nel­l’in­ti­ma­re con le buo­ne o con le cat­ti­ve il disar­mo ad un pae­se osti­le o barbaro. 

      Cer­to che fino a che il nostro modo di par­te­ci­pa­re al nostro tem­po è quel­lo di vive­re di luo­ghi comu­ni e sen­za una men­te cri­ti­ca ed un emo­ti­vo a dir tan­to da ado­le­scen­ti, beh… non vedo un gran­chè come futuro.

      • Valeria ha detto:

        …Se dob­bia­mo fidar­ci degli psi­co­lo­gi e del­la loro incor­rut­ti­bi­li­tà, tan­to vale fidar­ci diret­ta­men­te del­la giustizia…

        …Non di tut­te le erbe un fascio Franz, non stia­mo par­lan­do di armi (gran­di o pic­co­le), ma di uomi­ni e del­l’u­so che l’u­ma­ni­tà ne fa (sin­go­lo o nazione).
        Mi stai dicen­do che se “fos­si­mo tut­ti più buo­ni” (“drit­ti”, cre­sciu­ti, con cer­vel­lo col­le­ga­to) non ci sareb­be­ro pro­ble­mi ad anda­re in giro arma­ti? Sono d’ac­cor­do! Ma non ce ne sareb­be nep­pu­re bisogno.
        Intui­sco “fra le righe” che stai cer­can­do di attri­buir­mi una visio­ne bigot­ta del­le armi…
        Ne ero sicura! 🙂
        Ho dibat­tu­to un po’ aspra­men­te, è vero, ma… non sono le armi in sé il problema.
        Il pun­to è chi sono i con­trol­la­ti e chi i con­trol­lo­ri ovve­ro chi sta­bi­li­sce le rego­le e con qua­li “armi”- in sen­so lato – e come tut­to que­sto si con­ci­lia (o non si con­ci­lia) con la bar­ba­rie e l’ottusità tan­to dif­fu­se su que­sto pianeta.
        Ciao!!! Vale

        • Franz ha detto:

          Non met­ter­mi in men­te pen­sie­ri che non ho avu­to, e nep­pu­re paro­le che non ho det­to. Non ave­vo in men­te alcu­na tua bigottaggine.
          Drit­ti per me non equi­va­le a buo­ni. Drit­ti per me equi­va­le a… drit­ti, ovve­ro non pie­ga­ti. Non pie­ga­ti di fron­te alle pau­re, non pie­ga­ti di fron­te alla neces­si­tà di far­ci accet­ta­re, non pie­ga­ti di fron­te al biso­gno di con­si­de­ra­zio­ne… capa­ci di accet­ta­re la vita per quel­lo che è è non per quel­lo che rite­nia­mo dovreb­be esse­re giu­sto. Capa­ci di pren­de­re una deci­sio­ne assu­men­do­ci la respon­sa­bi­li­tà del­le nostre azio­ni anche quan­do non sap­pia­mo anco­ra qua­li saran­no esat­ta­men­te le conseguenze. 

          Etc. etc.

          Non essen­do un illu­so sul­la natu­ra uma­na, non inten­do tut­ti. per­chè non tut­ti stan­no allo stes­so pun­to del loro cam­mi­no. Ci sarà sem­pre qual­cu­no che non aven­do capi­to una favaz­za, ten­te­rà di pren­de­re qual­co­sa con la for­za, o di col­pi­re per il solo gusto di far­lo… e chiun­que sia costui dovreb­be esse­re fer­ma­to. Con la for­za se necessario. 

          Nel­la rispo­sta sopra, nel­la fat­ti­spe­cie pen­sa­vo a quel­la che ormai mol­te vol­te ho descrit­to come una demo­cra­zia ine­si­sten­te, ovve­ro quel­la occidentale. 

          Noi lascia­mo che una reli­gio­ne che ha deci­so e det­to aper­ta­men­te che non si fer­me­rà fino a che non ci avrà con­ver­ti­ti o fat­ti fuo­ri tut­ti, man­di i suoi rap­pre­sen­tat­ni in giro per l’eu­ro­pa a minac­cia­re di mor­te chi pub­bli­ca una vignet­ta su maoi­met­to, o chi scri­ve un libro (nem­me­no offen­si­vo) sul­la pri­ma moglie di Mao­met­to. E lascia­mo che que­sto avven­ga sen­za alza­re un dito, non per­chè con­di­vi­dia­mo, ma per­chè abbia­mo paura!

          Noi vivia­mo immer­si nel­la favo­la del por­ge­re l’al­tra guan­cia, del­la non vio­len­za, quan­do chi par­la­va di quel­le idee ave­va comun­que la pos­si­bi­li­tà, il pote­re di agi­re altri­men­ti, ma sce­glie­va libe­ra­men­te di non farlo. 

          Oggi l’oc­ci­den­te por­ge l’al­tra guan­cia per­chè non ha il corag­gio di fic­ca­re un caz­zot­to in boc­ca a chi di dove­re. Per paura. 

          La pos­si­bi­li­tà di difen­der­si dovreb­be esse­re libe­ra. Per tutti.
          Non solo per colo­ro che han­no scel­to e scel­go­no di vive­re al di fuo­ri del­la legge.
          Spe­ro di esser­mi spie­ga­to ora.

  3. Umberto Veronesi ha detto:

    Vale, avrei da dir­ti del­le cose. Io, con­tra­ria­men­te al Franz, sono paci­fi­sta. Di quei paci­fi­sti che qui in Ita­lia rischia­no il lin­ciag­gio, per­ché, a tito­lo pura­men­te esem­pli­fi­ca­ti­vo, sono un paci­fi­sta che appro­va total­men­te l’at­tua­le inter­ven­to di Israe­le in Pale­sti­na, ma spie­gar­ti que­sto ci disto­glie­reb­be dal tema. Le armi sono ogget­ti iner­mi, para­dos­sal­men­te. Come lo sono le for­chet­te, le auto­mo­bi­li, i libri, le lam­pa­di­ne, etc. Io pos­so deci­de­re di ucci­de­re il mio pros­si­mo a col­pi di sot­to­va­so in ter­ra­cot­ta sul­la nuca. Se un sac­co di gen­te faces­se come me, ci sareb­be da vie­ta­re l’u­ti­liz­zo dei sot­to­va­so in ter­ra­cot­ta. Le auto­mo­bi­li ucci­do­no. Parec­chio. Non poten­do deva­star­ne il mer­ca­to, ci acca­nia­mo con­tro chi si beve una bir­ra (il mer­ca­to dei loca­li sera­li non con­ta nul­la, in con­fron­to a quel­lo auto­mo­bi­li­sti­co). Non solo. Un esse­re viven­te ha il dirit­to ed il dove­re gene­ti­ca­men­te impres­so tra­mi­te l’i­stin­to di con­ser­va­zio­ne del­la spe­cie di difen­de­re con ogni mez­zo la pro­pria inco­lu­mi­tà e quel­la del­la pro­pria fami­glia. Se vuoi pos­so appro­fon­di­re anche il per­ché di que­st’ul­ti­ma affer­ma­zio­ne, se me lo chie­de­rai. In una socie­tà com­ples­sa come la nostra que­sto dovreb­be esse­re deman­da­to a chi è pre­po­sto a far­lo. Per­ché da quan­do esi­sto­no le tas­se (all’in­cir­ca 6.000 anni, se non sba­glio) uno dei moti­vi per cui si paga­no le stes­se è pro­prio la dife­sa fisi­ca. Bene. Se lo sta­to non lo fa suc­ce­do­no due cose, a mio avvi­so: non si paga­no più le tas­se e si impa­ra a difen­der­ci. Con qua­lun­que mez­zo. Il pas­so suc­ces­si­vo è la desti­tu­zio­ne del pote­re costi­tui­to e la costru­zio­ne di una nuo­va socie­tà che garan­ti­sca tale dirit­to a tut­ti. Sono cicli sto­ri­ci. Noi sia­mo nel ciclo in cui si smet­te di cre­de­re nel­lo Sta­to, per­ché lo Sta­to non c’è e quan­do c’è col­pi­sce l’op­pres­so a van­tag­gio del­l’op­pres­so­re. Que­sto per dir­ti che la roman­ti­ca figu­ra del paci­fi­sta non vio­len­to sen­za ma e sen­za se, che in casa sua nes­su­no è stra­nie­ro e che com­bat­te con­tro l’i­po­cri­sia bor­ghe­se, oggi è un lus­so che si può per­met­te­re solo il/la gio­va­ne figlio/figlia di papà (dai 20 ai 36 anni), con un red­di­to suf­fi­cien­te a non dover mai pren­de­re cer­ti pull­man, suf­fi­cien­te a fare un lavo­ro “fuo­ri peri­co­lo” (cioé cul­tu­ral­men­te medio, con uno sti­pen­dio non alto e, maga­ri, con un impe­gno socia­le e che non lo met­te a con­tat­to con la real­tà) e sen­za la respon­sa­bi­li­tà di nes­su­no che gra­vi su di lui/lei. Il resto, ossia cir­ca il 98% del­la popo­la­zio­ne di oggi in Ita­lia, que­sto lus­so non se lo può più per­met­te­re. Dispia­ce anche a me.

    • Franz ha detto:

      Visto che non te l’ha chie­sta lei, te la chie­do io: puoi appro­fon­di­re l’af­fer­ma­zio­ne sul­l’i­stin­to di con­ver­sa­zio­ne? (cos’è… cre­de­vi che ti lascias­si anda­re così impunemente?)
      E già che ci sia­mo, visto che hai toc­ca­to l’ar­go­men­to del­l’i­nef­fi­ca­cia del­lo sta­to nel­la dife­sa del cit­ta­di­no, ti pro­vo­che­rei pro­prio su que­sto aspet­to. In Ita­lia la pre­sen­za mili­ta­re con com­pi­ti di poli­zia è pas­sa­ta qua­si inos­ser­va­ta, e non ha anco­ra dato ori­gi­ne a pro­ble­mi di sor­ta. Eppu­re cito una fra­se che mi ha col­pi­to a suo tem­po mol­to: i mili­ta­ri devo­no occu­par­si del­la dife­sa del­lo sta­to, la poli­zia del­la dife­sa dei cit­ta­di­ni. Quan­do i mili­ta­ri assu­mo­no i com­pi­ti del­la poli­zia, il rischio è che il nemi­co del­lo sta­to diven­ti… il popo­lo. La sto­ria sem­bra dare ragio­ne a que­sta affer­ma­zio­ne. Tu che ne pensi?

  4. Valeria ha detto:

    Caro Franz, gen­ti­le Umberto,
    …riman­go sem­pre straor­di­na­ria­men­te mera­vi­glia­ta dal fat­to che sia così dif­fi­ci­le capir­si mal­gra­do si uti­liz­zi un lin­guag­gio che rite­nia­mo comune!
    Io non mi sono mai dichia­ra­ta “paci­fi­sta”, que­sto ter­mi­ne lo ave­te usa­to voi.
    Ma com­pren­do di ave­re evi­den­te­men­te dato que­sta impres­sio­ne visto che è sta­ta quel­la di entrambi.
    Sono anche asso­lu­ta­men­te d’accordo con Franz a pro­po­si­to del fat­to che la pos­si­bi­li­tà di difen­der­si dovreb­be esse­re libe­ra, MA NON LO E’ e non per­ché man­ca la pos­si­bi­li­tà di com­pe­ra­re un’arma al super­mer­ca­to… il mon­do è mol­to più com­ples­so e usa meto­di per limi­ta­re la liber­tà mol­to raf­fi­na­ti; anche con un’arma in tasca non cam­bia la sostan­za del­la nostra vita, non cam­bia la nostra capa­ci­tà di difen­der­ci, nep­pu­re dopo un cor­so al poli­go­no di tiro.
    Cer­to for­se potre­mo difen­der­ci meglio da uno squi­li­bra­to (for­se) ma secon­do me è que­sto pia­ne­ta ad esse­re squi­li­bra­to, non solo alcu­ne sin­go­le persone.
    Sicu­ra­men­te è vero che mol­te per­so­ne “giu­ste” (spe­ro che l’uso di que­sto ter­mi­ne non aggiun­ga altra con­fu­sio­ne) nel­le inten­zio­ni dovreb­be­ro ave­re anche il corag­gio di pren­der­si del­le respon­sa­bi­li­tà se voglio­no ave­re qual­che spe­ran­za che il mon­do non sia con­ti­nua­men­te lascia­to nel­le mani di gen­te ini­qua, diso­ne­sta e sen­za scrupoli.
    Evi­den­te­men­te è anche ovvio che un’arma è quel­la che vie­ne usa­ta con­tro qual­cu­no, sia essa una pisto­la, un vaso da fio­ri, o la pub­bli­ca diffamazione.
    Ma pen­so che la vera arma con­tro le ini­qui­tà e la fol­lia uma­na (di cui pur­trop­po abbia­mo esem­pi con­ti­nui in tut­to il mon­do) con­si­sta pro­prio nell’imparare a esse­re drit­ti, integri.
    Sen­za quell’integrità, qual­sia­si arma deci­de­re­mo di usa­re, comun­que miria­mo, col­pi­re­mo con ogni pro­ba­bi­li­tà il ber­sa­glio sba­glia­to (in qual­che caso per­fi­no in tota­le buo­na fede).
    Rin­gra­zio in ogni caso entram­bi del­le vostre rispo­ste che ho apprez­za­to molto!
    P.S.: non ho vent’anni e nem­me­no 35… MAGARI!!!

    • Franz ha detto:

      Gra­zie a te del­l’a­ver con­tri­bui­to con intel­li­gen­za e aper­tu­ra. Buo­na not­te a entrambi
      P.S. Cre­do di capi­re a chi fa rife­ri­men­to Umber­to con la fascia d’e­tà dai 20 ai 36 anni… eh! eh!

  5. Umberto Veronesi ha detto:

    Vale, non mi rife­ri­vo a te, sono sta­to poco chia­ro, era un mes­sag­gio per il nostro padro­ne di casa, un po’ cifra­to, ma vedo che ha capi­to… So che non ti sei defi­ni­ta paci­fi­sta, ma: 1) cre­do ugual­men­te che tu lo sia, per­do­na­mi; 2) rispon­de­vo al Franz che dice­va di non esser­lo. Accet­to l’in­vi­to ad appro­fon­di­re la que­stio sul­l’i­stin­to, ma non oggi, scu­sa­te­mi. Chiu­de­vo solo il pun­to dicen­do che non con­di­vi­do trop­po nem­me­no l’es­se­re drit­ti e inte­gri. Mi spie­go (con­sa­pe­vo­le di esse­re un rom­pi bal­le): esse­re drit­ti, cre­do sia rife­ri­to alla coe­ren­za con i pro­pri prin­ci­pi mora­li e non a postu­re fisi­che; esse­re inte­gri cre­do si rife­ri­sca anco­ra una vol­ta alla mora­le, nel sen­so di non aver scal­fi­to le colon­ne por­tan­ti del­la pro­pria mora­le con un’e­ti­ca ipo­cri­ta o con com­por­ta­men­ti con­tra­stan­ti. In sé va benis­si­mo. Il pro­ble­ma è che que­sto è lega­to al tem­po ed allo spa­zio. Non pos­so­no per tan­to esse­re la via. Per­ché in alcu­ne socie­tà (come tra i milio­ni di isla­mi­ci nel mon­do) oggi sgoz­za­re un uomo per­ché ha idee diver­se è cosa buo­na e giu­sta e lapi­da­re una don­na per­ché è sta­ta vio­len­ta­ta è il mini­mo che un buon uomo di fede pos­sa fare. Allo stes­so tem­po, qui da noi seco­li fa la mora­le ci ha sug­ge­ri­to del­le brut­tu­re di simil fat­tu­ra. Anche il con­cet­to di ini­qui­tà e fol­lia uma­ne in effet­ti sareb­be pas­si­bi­le di un vaglio del gene­re, ma poco impor­ta. A mio avvi­so la Natu­ra ci indi­ca la via. Quel­la è la stra­da. E non è pas­si­bi­le di sco­mo­di lega­mi con la mora­le del tem­po e del­lo spa­zio. Mi pia­ce­reb­be appro­fon­di­re anche que­sto, se vi gar­ba. Gra­zie ad entram­bi, apprez­zo mol­to incon­tra­re cer­vel­li ric­chi di neu­ro­ni atti­vi e ben fun­zio­nan­ti. Buo­na notte.

    • franz ha detto:

      e si che ti sba­gli, caro il mio rompiballe! 🙂
      Per drit­ti ed inte­gri non inten­do di fron­te alla pro­pria mora­le, ma di fron­te al pro­prio sen­ti­re. Per inte­gri inten­do l’a­de­ri­re il più pos­si­bi­le a dei prin­ci­pi, che nel cor­so del­la pro­pria evo­lu­zio­ne inte­rio­re (min­chia sta­se­ra esa­ge­ro) sia­no sem­pre più libe­ri dai con­di­zio­na­men­ti di una mora­le, e sem­pre più cor­ri­spon­den­ti a leg­gi armo­ni­che ed ogget­ti­ve. Lad­do­ve per leg­gi inten­do le mani­fe­sta­zio­ni mate­ria­li o ideo­lo­gi­che, di prin­ci­pi più ele­va­ti che a furia di esse­re com­pre­si pos­sa­no por­ta­re l’uo­mo ad una evo­lu­zio­ne inte­rio­re (e di con­se­guen­za este­rio­re) degna di que­sto nome.
      Tiè!

  6. casper ha detto:

    Guar­da che per ave­re un’ arma in Ita­lia non è che ci vuo­le così tanto.

    Qual­che modu­lo da riem­pi­re, iscri­zio­ne al tiro a segno, e l’ar­ma ce l’hai in poco tempo.

    Infor­ma­ti pri­ma di “spa­rar­le” grosse.

    Pur­trop­po per te non sei nato nel far west, mi dispiace.

    Una buo­na let­tu­ra del codi­ce pena­le, non ti fareb­be male.

    • Franz ha detto:

      Tan­to per ini­zia­re con un por­to d’ar­ma da tiro, l’ar­ma non la puoi por­ta­re addos­so, ma deve esse­re ripo­sta al sicu­ro, chiu­sa in appo­si­ta custo­dia e soprat­tut­to non deve esse­re in con­di­zio­ni ope­ra­ti­ve, vale a dire sca­ri­ca e con i pro­iet­ti­li fuo­ri dal cari­ca­to­re e in custo­dia sepa­ra­ta. Ergo non ti ser­ve a un cazzo!

      Se inve­ce vuoi ave­re un por­to d’ar­ma per dife­sa devi pra­ti­ca­men­te dimo­stra­re di esse­re già mor­to o quasi.
      Cre­do che una buo­na let­tu­ra del codi­ce pena­le non fareb­be male nem­me­no a te. Sem­pre ammes­so che la tua arro­gan­za ti abbia con­sen­ti­to di impa­ra­re a leggere.

  7. casper ha detto:

    non mi sem­bra di esse­re sta­to, in fon­do, tan­to arro­gan­te, se ho dato que­sta impres­sio­ne, beh, mi dispiace.
    Biso­gna impa­ra­re a leg­ge­re un po’ più in pro­fon­di­tà, cosa che, pur­trop­po, pochi san­no fare.
    Cer­che­rò velo­ce­men­te di spie­ga­re il mio pun­to di vista.
    Il mio vole­va solo esse­re un appun­to sul fat­to che leg­gen­do il tuo arti­co­lo, sem­bra che pos­se­de­re un’ arma in que­sto pae­se di merd4 sia qua­si impos­si­bi­le, men­tre non lo è affatto…

    E l’in­vi­to al codi­ce pena­le era sem­pli­ce­men­te per­chè chi lo cono­sce, sa come ci si pos­sa abil­men­te destreg­gia­re in un tri­bu­na­le qua­lo­ra l’ar­ma usa­ta per “tiro a segno” ven­ga, inve­re, impie­ga­ta in manie­ra inop­por­tu­na e al di fuo­ri del­le “nor­me”…

    quin­di…
    se pro­prio non cono­sci altri meto­di per difen­de­re la tua pro­prie­tà pri­va­ta (vedi impian­to di allar­me video­sor­ve­glia­to) oppu­re la tua per­so­na (vedi auto­di­fe­sa) beh, pren­di­te­la que­sta bene­det­ta pisto­la e buon giu­sti­zie­re del­la notte.

  8. Umberto Veronesi ha detto:

    Che cosa stu­pi­da… Scu­sa, ma se io video­sor­ve­glio la mia casa, mi sve­glio con la video­sor­ve­glian­za che avver­te, vedo attra­ver­so il video del­la video­sor­ve­glian­za quat­tro ladri che stan­no entran­do­mi in casa, disar­ma­to che fac­cio? Chia­mo le for­ze pre­po­ste, ovvio. E se al tele­fo­no mi sen­to dire che tut­te le pat­tu­glie sono occu­pa­te? Gli tiro l’ap­pa­rec­chio di video­sor­ve­glian­za addos­so spe­ran­do di fare stri­ke? Secon­do te difen­de­re la pro­pria vita e le atti­vi­tà del giu­sti­zie­re da te cita­to sono la stes­sa cosa? Mah… Sono per­ples­so. P.S. Non per­de­re tem­po a rispon­der­mi che la poli­zia o i cc non rispon­do­no alle chia­ma­te così, per­ché par­lo per espe­rien­za diret­ta e non sin­go­la. Grazie.

  9. Enzo ha detto:

    .….. E’ faci­le par­la­re dal di fuo­ri cara Vale­ria, io ho ser­vi­to lo Sta­to e ave­vo fidu­cia in lui, ma a quan­to pare non ser­ve a nul­la, aven­do una Magi­stra­tu­ra che cer­ca di appli­ca­re le leg­gi al meglio ma poi ci sono Par­la­men­ta­ri come i Radi­ca­li che fan­no lo scio­pe­ro del­la fame x i supeaf­fol­la­men­ti.… chis­sa come mai non è anco­ra mor­to, men­ty­re in altri pae­si muo­io­no Vera­men­te di fame… dico­no che i dete­nu­ti sono del­le per­so­ne uma­ne e non è giu­sto che stia­no ammas­sa­ti come bestie.… ma chi è vit­ti­ma del­la stra­da o vit­ti­ma del­lo psi­co­pa­ti­co a loro chi ci pen­sa??? Nean­ke io sono favo­re­vo­le alla pena di mor­te ma a con­dan­ne esem­pla­ri per­lo­me­no e non ad un pae­se che ci pren­de per il culo, ormai lo san­no tt ke l’I­ta­lia è il pae­se dei balok­ki.… e x quan­to riguar­da kia­ma­re le for­ze del­l’or­di­ne nn ne par­lia­mo pri­ma ti fan­no mori­re e poi arri­va­no sul posto.… e par­lo x ESPERIENZA VISSUTA.…