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Più spese e niente tagli alle tasse: ma nell’articolo c’è scritto esattamente il contrario.

lapr_12745307_47580.jpgUn esem­pio di tito­lo fuor­vian­te: è sul­la Repubblica di oggi. Un altro esem­pio di ten­den­zio­si­tà mali­gna e mali­zio­sa, tan­to per sfrut­ta­re il brut­to vizio degli ita­lia­ni leg­ge­re solo i tito­li (quan­do va bene, dato che nel­la media si limi­ta­no a guar­da­re le figu­re, e anche lì solo quel­le con gnoc­che o auto, in ordi­ne inverso)

In que­sto caso, “Più spe­se e nien­te tagli alle tas­se” è qual­co­sa che secon­do me va ben oltre la sem­pli­ce disat­ten­zio­ne o mala fede.

Leggendo l’ar­ti­co­lo infat­ti, si leg­ge che da par­te del FMI si par­la di “Più spe­se” nel­la spe­sa pub­bli­ca (non quin­di un’in­ci­ta­zio­ne all’au­men­to dei consumi).


“Niente tagli alle tas­se” non signi­fi­ca non dimi­nui­re le tas­se tout-court, ma si rife­ri­sce al sug­ge­ri­men­to di non effet­tua­re tagli indi­scri­mi­na­ti, ma mira­ti a favo­ri­re i tra­sfe­ri­men­ti di denaro.bastardo.jpg

Rispetto a quel­lo che si leg­ge nel tito­lo quin­di, esat­ta­men­te il contrario.

Delle due l’u­na: o chi ha scrit­to il tito­lo non ave­va let­to l’ar­ti­co­lo, oppu­re vole­va dare un’i­dea esat­ta­men­te oppo­sta rispet­to al contenuto.

Occorre impa­ra­re a “leg­ge­re tra le righe”, per­chè ormai l’in­for­ma­zio­ne uffi­cia­le è affi­da­bi­le quan­to un litro di nitro­gli­ce­ri­na mes­so al sole!

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2 Comments

  1. Alex ha detto:

    Un augu­rio di buon 2009 a te ed ai tuoi cari!