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Spagna, via i simboli religiosi dalle scuole. Era ora che qualcuno cominciasse!

Non via il cro­ci­fis­so per­chè da fasti­dio ai musul­ma­ni, o via il cha­dor per­chè da fasti­dio agli occidentali.
Ma via i sim­bo­li reli­gio­si dal­le aule, per­chè la scuo­la è e deve esse­re laica!

Per una vol­ta uno che ragio­na. E’ il giu­di­ce Ale­jan­dro Valen­tin, che a Madrid ha emes­so l’or­di­nan­za descrit­ta in que­sto arti­co­lo del Gior­na­le.

Sostan­zial­men­te la costi­tu­zio­ne spa­gno­la dice che la scuo­la è un’i­sti­tu­zio­ne lai­ca. Ma sic­co­me in Spa­gna c’è sta­to il fran­chi­smo, che come tut­te le dit­ta­tu­re tira­va in bal­lo la reli­gio­ne come fon­da­men­to del­le pro­prie por­ca­te, il retag­gio era rima­sto sen­za che nes­su­no aves­se il corag­gio di rimet­te­re le cose a posto. Poi arri­va il giu­di­ce giu­sto, e il cro­ci­fis­so vie­ne tol­to. Punto.

Io per­so­nal­men­te riten­go pari­men­ti una caz­za­ta met­te­re in un’au­la di scuo­la un cro­ci­fis­so, o il ritrat­to di Moa­na in cri­si misti­ca. Ma sta di fat­to che quel­lo del giu­di­ce Valen­tin rap­pre­sen­ta un impor­tan­te atto, che final­men­te ini­zia a rida­re all’i­sti­tu­zio­ne sco­la­sti­ca quel­la digni­tà lai­ca che le compete.

Uni­co neo del­la fac­cen­da: suc­ce­de in Spa­gna, e non da noi.

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26 Comments

  1. anna ha detto:

    Appunto…e da noi quando?

    • Franz ha detto:

      Tu che sei sen­z’al­tro più fer­ra­ta in mate­ria 😉 cosa dice la nostra legi­sla­zio­ne in meri­to alla lai­ci­tà o meno del­l’i­sti­tu­to scolastico?

      • anna ha detto:

        lascia sta­re sia­mo nel medioevo…la giu­ri­spru­den­za, cioè i giu­di­ci, però, è mol­to oscillante…non vi è orien­ta­men­to maggioritario…e ciò fa ben sperare…la legi­la­zio­ne pur­trop­po è altra cosa, così come la dot­tri­na, non per nien­te esi­sto­no il dirit­to eccle­sia­sti­co ed il dirit­to canonico…Mi sono spes­so chie­sta ma non este un dirit­to lai­co? No Frà, a livel­lo di dot­tri­na sia­mo sprovvisti.…e la legi­sla­zio­ne segue spes­so la dottrina…però mi fido del­la giurisprdenza…ossia dei Giudici…ma i nuo­vi giu­di­ci… tra i qua­li ho tan­tis­si­mi ami­ci, ex com­pa­gni di scuo­la, figli cri­ti­ci dei nostri tem­pi, che man­da­no avn­ti la barac­ca con eti­ca, ma sen­za bigottismo…A pro­po­si­to devo man­dar­ti una sen­ten­za che ti farà riflet­te­re e ci farà riflet­te­re sul giu­sto modo di inter­pre­ta­re la giu­sti­zia che non è pie­ti­smo, non è pater­na­li­smo, ma…appunto…giustizia. L’ha redat­ta un mio ami­co dav­ve­ro ingamba.BaCi

  2. joseph ha detto:

    la Spa­gna è un pae­se cat­to­li­co!!! per­fet­to fate­mi capi­re, voi sie­te in accor­do sull abo­li­zio­ne dei sim­bo­li reli­gio­si, que­sto per­che , ci sono per­so­ne che appar­ten­go­no ad altre reli­gio­ni, bene , SVEGLIATEVI, la tol­le­ran­za va bene, l inte­gra­zio­ne va bene, sia­mo tut­ti fra­tel­li va bene , nien­te di piu bel­lo, ma il rispet­to è a pre­scin­de­re. io nn mi sogne­rei mai e poi mai di anda­re in un pae­se di reli­gio­ne diver­sa dal­la mia , Cat­to­li­ca, e crear­mi il pro­ble­ma che quei sim­bo­li reli­gio­si nn ci appar­ten­go­no, io rispet­to gli altri e chie­do rispet­to!! nien­te di piu, ognu­no a casa pro­pria ha le pro­prie leg­gi, e que­sto nn vuol dire esse­re ospi­ta­li, io ti rispet­to tu mi rispet­ti. Sve­glia­te­vi ! ! ! ! Vor­rei chie­de­re a chi ha scrit­to que­sto arti­co­lo di anda­re in Afga­ni­stan e scri­ve­re un arti­co­lo del gene­re , nn è pos­si­bi­le l ipo­cri­sia è ormai arri­va­ta al limi­te. il cro­ci­fis­so in aula ci deve esse­re pun­to, se vivi dove tut­ti sono cat­to­li­ci, e per ntut­ti inten­do la mag­gio­ran­za, il pro­ble­ma , nn te lo devi crea­re. stu­pi­do ateo del cazzo

    • Franz ha detto:

      Dam­mi ret­ta… cam­bia die­ta! Hai il fega­to appesantito. 🙂

      • joseph ha detto:

        ACCETTA LE CRITICHE , HAI UN BLOG, TACI è MOLTO PIU SIGNORILE, NE SONO CONVINTO, POI NN SO PERCHE MA SONO SICURO CHE SEI DI SINISTRA, E NN SOLO POTREI CONTINUARE, LASCIA PERDERE E DAMMI TE RETTA CAMBIA SPACCIATORE!!!

        • Franz ha detto:

          Jose­ph… vaffanculo!

        • anna ha detto:

          Ascol­ta Jose­ph, io sta­rei ben atten­toa al tuo posto a segui­re il tuo istin­to, infal­li­bi­le come la tua intelligenza…Franz è di destra.….
          IO SONO DI SINISTRA E TI GIURO CHE BELLEZZE INTELLTUALI COME TE NON CE NE VOGLIAMO SU QUSTO BLOG, non per­chè non ti rispet­ti, ma per­chè le opi­nio­ni si espri­mo­no con cvil­tà, la stes­sa cui tu stru­men­tal­men­te e pidoc­chio­sa­men­te ti appelli…

          • joseph ha detto:

            anna se tu aves­si let­to ti sare­sti accor­ta che io nn ho offe­so nes­su­no, in pri­mis , poi sem­pre se aves­si fat­to caso , io sono sta­to deni­gra­to per­che ho espres­so un mio giu­di­zio su un arti­co­lo e su un com­men­to, pun­to , e chi gesti­sce un blog, sai cosa deve fare? deve rac­co­glie­re i com­men­ti è un muro, ma pur­trop­po te nn ci sei arri­va­ta, met­to in discus­sio­ne la tua testo­li­na sem­pli­ce­men­te per­che te , mi hai offes­so cri­ti­can­do­mi. ma te lo puoi fare !!!! nn lui

            • franz ha detto:

              Pos­so ecco­me… leg­gi­ti le rego­le per l’u­so. Poi cor­te­se­men­te vai a trol­la­re altrove…

  3. anna ha detto:

    Ascol­ta Jose­ph, io sta­rei ben atten­ta al tuo posto a segui­re il tuo istin­to, infal­li­bi­le come la tua intelligenza…Franz è di destra.….
    IO SONO DI SINISTRA E TI GIURO CHE BELLEZZE INTELLTUALI COME TE NON CE NE VOGLIAMO SU QUSTO BLOG, non per­chè non ti rispet­ti, ma per­chè le opi­nio­ni si espri­mo­no con cvil­tà, la stes­sa cui tu stru­men­tal­men­te e pidoc­chio­sa­men­te ti appelli…

  4. anna ha detto:

    Qua­le sareb­be l’of­fe­sa, no fam­mi capi­re? Sai capi­re fa apr­te del­la mia professione…solo per­chè ti ha deto di cam­bia­re die­ta? Ascol­ta ho segui­to un caso in cui uno ha det­to coglio­ne ad un altro: è sta­to assol­to per­chè nel 2008 la paro­la non ha più valen­za offensiva…
    Ergo:o io sono un pena­li­sta­coi controcazzi…o tu sei un pò permaloso!
    Frà, ma che ci fai tu alle donne 😉

  5. the_highlander ha detto:

    Ammi­ro lo sti­le di Jose­ph, spe­cial­men­te il suo modo di espri­mer­si paca­to, la sua atten­ta let­tu­ra del testo cri­ti­ca­to ed il suo sti­le let­te­ra­rio che si evin­ce pro­ve­ni­re da alta scuo­la di spe­cia­liz­za­zio­ne. La fra­se “stu­pi­do ateo del caz­zo” mi ha poi col­pi­to per la sua poe­ti­ca caco­fo­nia e per la sua intrin­se­ca pre­gnan­za di diplo­ma­zia e cri­ti­ca costrut­ti­va. Il pez­zo di Jose­ph ver­rà sicu­ra­men­te stu­dia­to negli anni avve­ni­re nel­le uni­ver­si­tà come esem­pio di una fra­se di sag­gez­za sen­ti­ta qual­che gior­no fa: alcu­ni pen­sie­ri sono come le sco­reg­gie, sareb­be meglio non venis­se­ro rila­scia­te nel­l’am­bien­te cir­co­stan­te sen­za pri­ma pon­de­ra­re attentamente.

  6. anna ha detto:

    HI, sei mitico…ora pos­sia­mo anda­re a nan­ni, Frà, serenamente…direi…;)

  7. Umberto Veronesi ha detto:

    Vole­vo dire la mia sul­l’ar­go­men­to. Il dibat­ti­to su cro­ci­fis­so sì o cro­ci­fis­so no nel­le scuo­le secon­do la mia mode­sta opi­nio­ne pote­va esse­re un po’ più serio di quan­to non lo sia sta­to sin qui. Non com­men­te­rò nem­me­no il far­ne­ti­ca­re assur­do di Jose­ph, che ha più del­l’i­ste­ria che del ragio­na­men­to. Però… Per­ché toglier­lo dal­le clas­si? Allo­ra, innan­zi­tut­to, riten­go che sia ogget­ti­vo che la reli­gio­ne ed il sen­ti­re reli­gio­so sia­no alla base del­la cul­tu­ra. Chi non fos­se del­la mia opi­nio­ne pro­vi ad imma­gi­na­re di toglie­re i qua­dri, le scul­tu­re, l’ar­chi­tet­tu­ra e la let­te­ra­tu­ra ispi­ra­ta alla reli­gio­ne e vedreb­be come sareb­be­ro vuo­ti i musei, le lib­bre­rie, quan­to sareb­be­ro gri­gie le cit­tà. Ma non solo qui in occi­den­te. Cre­do che il sen­ti­re reli­gio­so, pro­prio per­ché vuo­le esse­re una ten­sio­ne ver­so qual­co­sa di più gran­de, sia fon­te supre­ma di cre­sci­ta cul­tu­ra­le. Bene. Sia­mo però nel­l’oc­ci­den­te, che tan­ti cri­ti­ca­no e che nes­su­no mi toglie dal­la testa che, seb­be­ne col­mo di difet­ti, sia uno dei posti più vivi­bi­li del­la ter­ra, ma que­sto è un altro argo­men­to che mi allon­ta­ne­reb­be dal pun­to cru­cia­le. Ossia, dice­vo, sia­mo in occi­den­te e nes­su­no cre­do pos­sa nega­re che le radi­ci cul­tu­ra­li del­l’oc­ci­den­te affon­di­no nel­l’e­vo­lu­zio­ne del pen­sie­ro cri­stia­no. Spe­ro di poter­lo dare per acqui­si­to e pas­sa­re al pun­to suc­ces­si­vo: la Spa­gna. Cre­de­te­mi se vi dico che cono­sco il Pae­se più del­la media del­le per­so­ne che leg­go­no que­sto Blog. Non è pre­sun­zio­ne. Di altri argo­men­ti non mi per­met­te­rei di dire la stes­sa cosa. Ma sul­la Spa­gna è così. Fat­ta que­sta dove­ro­sa pre­mes­sa, la Spa­gna ha nel suo dna il cat­to­li­ce­si­mo, ce l’ha da seco­li, da quan­do Isa­bel­la Cat­to­li­ca ha libe­ra­to il Pae­se da seco­li di islam, da quan­do Cer­van­tes riscri­ve­va la let­te­ra­tu­ra ibe­ri­ca donan­do­le nuo­va lin­fa, da quan­do si è ope­ra­ta una con­qui­sta del mon­do che face­va sì che entro i con­fi­ni del­l’im­pe­ro spa­gno­lo non tra­mon­tas­se mai il sole. Per­ciò il cat­to­li­ce­si­mo ha scrit­to la sto­ria del Pae­se e del­la cul­tu­ra del Pae­se, nel bene e nel male. E mi doman­do: la scuo­la non è il tem­pio del­la cul­tu­ra? Sareb­be sba­glia­to inte­sta­re una scuo­la a Miguel de Cer­van­tes o Cri­sto­bal Colòn? Sto­ne­reb­be il busto di Sal­va­dor Dalì in un liceo? Sareb­be for­se da cri­ti­ca­re ave­re un aula dedi­ca­ta a Fede­ri­co Gar­cìa Lor­ca? E per­ché non cen­su­ra­re la Maja desnu­da? No, non cre­do sia giu­sto far­lo. Così come non cre­do che la leg­ge deb­ba chie­de­re di toglie­re un sim­bo­lo che ha di fat­to ispi­ra­to la cul­tu­ra di un Pae­se nel luo­go di cul­to del­la cul­tu­ra stes­sa. Qui in Ita­lia com­men­tia­mo un giu­di­ce che ha volu­to dar­si lustro con un gesto tan­to di moda quan­to vacuo nel­la sua man­ca­ta rifles­sio­ne culturale.

    • Franz ha detto:

      Con­cor­do su par­te del­la tua ana­li­si, ma discor­do sul resto.
      Vera è la par­te inne­ga­bi­le sto­ri­ca­men­te avu­ta dal cat­to­li­ce­si­mo in spa­gna. Ma pro­prio qui riten­go sia il nocciolo.
      Tra­la­scio di cita­re le avven­tu­re di Tor­que­ma­da & C. Quel­lo che però mi pre­me segna­la­re è la lai­ci­tà che deve esse­re tota­le all’in­ter­no di un isti­tu­to sco­la­sti­co. Il gio­va­ne dovreb­be esse­re mes­so a cono­scen­za degli ele­men­ti di tut­te le mag­gio­ri reli­gio­ni, in modo da aver­ne un’i­dea cri­ti­ca, e non fidei­sti­ca, e poi accor­do con te sul­l’e­ven­tua­le rilie­vo da dare al mag­gior ruo­lo cat­to­li­co nel­la sto­ria del paese.
      Come ho scrit­to nel post, la rimo­zio­ne del cro­ci­fis­so avvie­ne non per­chè offen­si­va o urtan­te la sen­si­bi­li­tà di qual­cu­no, ma sem­pli­ce­men­te in quan­to rap­pre­sen­ta­ti­va di una inde­bi­ta inge­ren­za prio­ri­ta­ria di una reli­gio­ne (poco impor­ta se cat­to­li­ce­si­mo, ebrai­smo, isla­ma­ne­si­mo o zoroa­stri­smo o altro) nel tes­su­to socia­le di un isti­tu­to che riba­di­sco deve esse­re asso­lu­ta­men­te laico.
      Riten­go che se i gio­va­ni venis­se­ro edu­ca­ti alla ricer­ca del­la veri­tà, al di là di quel­le avo­ca­te dal­le varie reli­gio­ni, le clas­si poli­ti­che futu­re da essi com­po­ste potreb­be­ro dar luo­go a ben altri governi.

  8. anna ha detto:

    Caro Umber­to, dico la mia in rispo­sta alla tua, pre­ci­san­do che trat­ta­si solo del­la mia opi­nio­ne peral­tro sem­prea­per­ta e mute­vo­le ai cam­bia­men­ti se meri­te­vo­li d’es­se­re accol­ti (ma le tua ragio­ni non m’han­no con­vin­ta per cui resto del mio pensiero…poco male però…perchè la diver­si­tà è fondamentale ;))
    Il para­go­ne che con­du­ci con le ope­re d’ar­te ed inge­ne­re con quel­le let­te­ra­rie secn­do me non è con­du­cen­te e non age­vo­la il dicor­so in questione.Un cro­ci­fiss in un’au­la rap­pre­sen­ta mol­to di più di un’o­pe­ra reli­gio­sa al Lou­vre che per quan­to pre­ge­vo­le e sem­pre obiet­ti­va­men­te ammi­ra­bi­le, puoi anche sce­gle­re di non ana­da­re a vedere.
    Il pro­ble­ma qui è la liber­tà di scelta!
    Un cro­ci­fis­so sep­pur ogget­ti­va­men­te matria­le, appe­so in un’a­la può reca­re tur­ba­men­to ad uno stu­den­te più di un libro reli­gio­so, del­la Bib­bia che puoi sce­glie­re di non leggere.
    Il cro­ci­fis­so appe­so è un’im­po­so­zo­pne, un con­ti­nuo riman­do a qual­co­sa di mol­to intim e deli­ca­to che può non essee con­di­vi­so e che pur­tut­ta­via è neces­sa­rio subi­re per poter fre­quen­ta­re scuo­la e non esse­re ulte­rior­men­te discriminati.
    Il qua­dro reli­gio­so, il luo­go sca­ro, la chie­sa, il libro cat­to­li­co, piut­to­sto che musul­ma­no, puoi scel­gie­re di non veder­lo o leg­ge­ro. Basta non entrar­ci, non richi­re­der­lo in biblio­te­ca, basta non guar­dar­lo, punto.
    Qui il poble­ma è la liber­tà di sce­glie­re che nei casi appe­na cita­ti puoi ben eser­ci­ta­re, men­tre il quel­lo del cro­ci­fis­so no, ame­no che non si deci­da per abban­do­na­re la sco­la (il dan­no e la beffa).
    Scel­go di andar al Lovre se voglio, scl­go il leg­ge­re la Bib­bia per­chè è i fon­da­men­to del­la mia fde, scel­go di non leg­ger­la per­chè alla fin fine cre­do che sep­pur pre­ge­vo­le, rac­con­ti solo del­le bel­le e tita­ni­che favole.
    Scel­go di anda­re a scuo­la, mi tro­vo davan­ti il cro­ci­fis­so, mi distur­ba; e per non far­mi distur­ba­re cosa dovrei fare ? Abban­do­na­re l’au­la, ovvio! Però così si rischia, da par­te dei ragaz­zi obiet­to­ri (dicia­mo così) di restar fuo­ri dal con­te­sto socia­le car­di­ne (dopo la fami­glia) ove si svi­lup­pa e cre­sce la per­so­na­li­tà, la crea­ti­vi­tà, la cultura…insomma l’individuo.
    La Spa­gna più del­l’I­ta­lia? non cre­do pro­prio (mio mari­to c’ha vis­su­to per anni): patria Tita­ni­ca, vibran­te, indub­bia­men­te, come l’I­ta­lia che ospi­ta anche la san­ta sede…nulla da dire…
    Però..c’è un però…
    Alle tue cita­zio­ni e ai tuoi richia­mi sul valo­re asso­lu­ta­men­te posi­ti­vo del cat­to­li­ce­si­mo oppon­go, come spes­so ho scrit­to (ver Frà?), tut­ti i testi di K. Desh­ner come ‘La cro­ce del­la Chie­sa’ e ‘Il gal­lo can­tò ancora’.
    La mora­le del­la mia favola?
    non esi­ste il bina­co o il nero, esi­sto­no entram­bi pur­chè rispet­to­sa­men­te. Il cro­ci­fis­so pur­chè anche la sta­tui­na di buddha.
    Que­sta è l’e­vo­lu­zio­ne del­lo Spi­ri­to e per favo­re non con­fon­dia­mo­la con ‘l’e­vo­lu­zio­ne ’ del cat­to­li­ce­si­mo. Baci Anna

  9. Umberto Veronesi ha detto:

    Innan­zi­tut­to devo rico­no­sce­re il livel­lo alto di que­sto blog e di que­sta discus­sio­ne. Non nego che tro­vo le posi­zio­ni di Anna e di Franz mol­to ben ragio­na­te e strut­tu­ra­te. Fat­te que­ste dove­ro­se pre­mes­se pro­ve­rò a spie­ga­re meglio la mia posi­zio­ne. Non sono cat­to­li­co. Non che que­sto fac­cia alcu­na dif­fe­ren­za. Ho sicu­ra­men­te gran­de rispet­to per tut­te le reli­gio­ni e le ideo­lo­gie e le filo­so­fie che abbia­no rispet­to per la digni­tà del­l’es­se­re viven­te e che cer­chi­no la veri­tà, indi­pen­den­te­men­te dal fat­to che segua­no una stra­da che io repu­ti “cor­ret­ta” o meno. Ho gran­de rispet­to per l’o­pi­nio­ne altrui e con­si­de­ro vita­le l’e­spres­sio­ne del­la stes­sa, pur­chè sia pro­por­zio­na­ta con l’as­sun­zio­ne del­le pro­prie respon­sa­bi­li­tà. Sareb­be splen­di­do se l’o­ra di reli­gio­ne si tra­sfor­mas­se in ora di teo­lo­gia, sto­ria del­le reli­gio­ni e del­le filo­so­fie (per veni­re incon­tro all’An­ne­sco pen­sie­ro). Ma io ho par­la­to d’al­tro. Io ho det­to solo che la reli­gio­si­tà e la reli­gio­ne sono ele­men­ti cru­cia­li del­la cul­tu­ra di un Popo­lo. Ed ho aggiun­to che per la Spa­gna non si par­la di “reli­gio­ne”, ben­sì di Cat­to­li­ce­si­mo. E per tan­to, così come in un luo­go di cul­tu­ra ci vedrei bene la sta­tua di Cer­van­tes (che que­sto pos­sa tur­ba­re o meno le gio­va­ni men­ti), ci vedo bene l’e­le­men­to sim­bo­li­co attor­no al qua­le si è svi­lup­pa­ta la cul­tu­ra di quel Pae­se. Per­ché non Bud­d­ha? Ma per­ché fino a poco fa non sape­va­no nem­me­no chi fos­se, in Spa­gna, per­ciò è un ele­men­to solo reli­gio­so e non cul­tu­ra­le. Spe­ro di esser­mi spie­ga­to meglio. Quan­to al fat­to che gio­va­ni con un cre­do dif­fe­ren­te si tur­bi­no davan­ti ad un ele­men­to cul­tu­ra­le radi­ca­to, se doves­si accet­ta­re que­sto scru­po­lo o ecces­so di zelo, a bre­ve dovrei pen­sa­re che si deb­ba eli­mi­na­re Dan­te dai pro­gram­mi mini­ste­ria­li e la sua fac­cia da tut­to ciò che è scuo­la: met­te­va Mao­met­to all’in­fer­no! E che dire de la Geru­sa­lem­me libe­ra­ta? Non al rogo, per­ché sia­mo tol­le­ran­ti, ma per cari­tà, via dal­la scuo­la! E che ci resta? Se toglia­mo ciò che può offen­de­re dal­la sfe­ra cul­tu­ra­le dovre­mo solo par­la­re di un pre­sen­te cen­su­ra­to, fat­to di vacuo per­be­ni­smo e, attra­ver­so un lin­guag­gio poli­ti­ca­men­te cor­ret­to, spie­ga­re che abbia­mo le radi­ci trop­po spor­che per poter inse­gna­re la nostra cul­tu­ra e la nostra sto­ria. In quan­to al com­men­to di Franz su Tor­que­ma­da, lo tro­vo scor­ret­to, per­ché richie­de­reb­be una lun­ghez­za di rispo­sta che in un com­men­to ad un post è fuo­ri luo­go. Dirò solo che di Tor­que­ma­da si sa solo ciò che la sto­ria ci ha ripor­ta­to, quan­to meno io non ero pre­sen­te affian­co a lui, in quel perio­do. E, come l’a­mi­co Franz ci inse­gna quo­ti­dia­na­men­te, la sto­ria, i gior­na­li, i docu­men­ti, tan­te vol­te ci dipin­go­no una real­tà che non asso­mi­glia nem­me­no alla Real­tà dei fat­ti. Que­sto sen­za con­si­de­ra­re la con­te­stua­liz­za­zio­ne dei fat­ti stes­si. Voglia­mo par­la­re di Tor­que­ma­da? Non qui, non ora, ma quan­do lo fare­mo accer­tia­mo­ci pri­ma di cono­sce­re bene la cul­tu­ra del tem­po e del luo­go, la sen­si­bi­li­tà, i valo­ri ed un sac­co di ele­men­ti uti­li a con­te­stua­liz­za­re un fat­to sto­ri­co che, estra­po­la­to dal con­te­sto, facil­men­te può risul­ta­re grot­te­sco. Gra­zie anco­ra e complimenti.

    • franz ha detto:

      Gra­zie per i rico­no­sci­men­ti. Ora venia­mo al sodo…
      Tu dici:
      “Ho sicu­ra­men­te gran­de rispet­to per tut­te le reli­gio­ni e le ideo­lo­gie e le filo­so­fie che abbia­no rispet­to per la digni­tà dell’essere viven­te e che cer­chi­no la verità”
      Ti fac­cio nota­re che in gene­re le reli­gio­ni, in par­ti­co­lar modo quel­le mono­tei­sti­che prin­ci­pa­li, Cat­to­li­ce­si­mo e Islam, non cer­ca­no la veri­tà, ma ten­ta­no più che altro di impor­re la pro­pria dog­ma­ti­ca veri­tà. Ben diver­se ovvia­men­te sono le filo­so­fie, che inve­ce come dici tu “cer­ca­no” qual­co­sa attra­ver­so stru­men­ti cogni­ti­vi o sensibili.
      Con­cor­do ovvia­men­te con te, ed era pro­prio il sen­so di quan­to con­te­nu­to nel com­men­to pre­ce­den­te, su quan­to sareb­be bel­lo un cor­so di reli­gio­ni e filo­so­fie com­pa­ra­te, al posto del­la reli­gio­ne “uffi­cia­le”, allo stu­dio del­la qua­le già si dedi­ca­no nor­mal­men­te gli orga­ni reli­gio­si dedi­ca­ti. Sul fat­to che met­te­re un bud­d­ha o altro sim­bo­lo potreb­be non ave­re signi­fi­ca­to… qui secon­do me sba­gli. In una clas­se di bim­bi abi­tua­ti a “leg­ge­re” le diver­se dot­tri­ne, non rap­pre­sen­te­reb­be nul­la di stra­no, anzi.
      Dan­te lo toglie­rei inve­ce dai pro­gram­mi mini­ste­ria­li, quan­to­me­no per come vie­ne stu­dia­to oggi, soprat­tut­to con­si­de­ra­to il fat­to che tut­to quan­to gia­ce “nasco­sto” nei suoi ver­si rima­ne appun­to tale e non vie­ne nep­pu­re pre­so in considerazione.
      Per quan­to riguar­da Tor­que­ma­da e la sua col­lo­ca­zio­ne all’in­ter­no del perio­do sto­ri­co, e la figu­ra “socia­le” del­l’in­qui­si­zio­ne spa­gno­la, ti aspet­to qui, sul­la riva del fiu­me. A presto!

  10. anna ha detto:

    Sono asso­lu­ta­men­te d’ac­cor­do con te Frà su quan­to di ine­spres­so c’è in Dan­te. ti invio un link ad una pub­bli­ca­zio­ne (di mia madre) che già solo per il tito­lo ti fa capi­re tutto!;)
    http://www.luigiboschi.it/?q=node/8479/pdf

  11. Umberto Veronesi ha detto:

    Bene, tan­ta mate­ria. Ave­re due allea­ti “con­tro” è un van­tag­gio non da poco, vedrò di sfrut­tar­lo. Paren­te­si: inte­res­san­te il sag­gio su Dan­te, ma temo di non ave­re le com­pe­ten­ze per dibat­ter­ne, per cui mi aster­rò. Par­tia­mo dal­l’as­sun­to che le reli­gio­ni non ricer­chi­no la veri­tà. L’idea che le reli­gio­ni mono­tei­ste non por­ti­no alla real­tà è secon­do me ecces­si­va­men­te sup­po­nen­te. Io non ho tro­va­to la Veri­tà. Con­se­guen­te­men­te non pos­so dire dove si tro­vi. Anco­ra con­se­guen­te­men­te non pos­so valu­ta­re qua­li stra­de sia­no non con­du­cen­ti alla Veri­tà, dan­do per asso­da­to che vi sia­no dif­fe­ren­ti stra­de per giun­cer­ci. Che la stra­da sia sug­ge­ri­ta, impo­sta, indi­ca­ta o altro, que­sto rien­tra nel­le moda­li­tà di cam­mi­no, ma non nel­la dire­zio­ne. La reli­gio­ne si dif­fe­ren­zia da un’i­deo­lo­gia solo per un cre­den­te. L’i­deo­lo­gia è l’a­spet­to più prag­ma­ti­co di un pen­sie­ro filo­so­fi­co. In sin­te­si, a parer mio, una reli­gio­ne, per chi non cre­de, è una bran­ca del­la filo­so­fia. Ma sono solo spe­cu­la­zio­ni. Il pun­to è che io non par­lo di reli­gio­ne. Per­ché se mi date per vero l’as­sun­to che la reli­gio­ne è alla base del­la cul­tu­ra e che in par­ti­co­la­re il cat­to­li­ce­si­mo è alla base del­la cul­tu­ra spa­gno­la (e ci vuo­le dav­ve­ro del­la fan­ta­sia a nega­re que­ste pre­mes­se), sare­te d’ac­cor­do anche voi che il sim­bo­lo del­la reli­gio­ne cat­to­li­ca sia, per gli spa­gno­li, il sim­bo­lo di una radi­ce fon­da­men­ta­le del­la cul­tu­ra spa­gno­la. E per tan­to cre­do deb­ba esse­re pre­sen­te nel­la teo­ri­ca cul­la del­la cul­tu­ra del Pae­se. Il bud­d­ha non è sim­bo­lo del­la cul­tu­ra spa­gno­la e, per tan­to, è solo un sim­bo­lo reli­gio­so. Con­se­guen­te­men­te, un sim­bo­lo reli­gio­so non dovreb­be esse­re pre­sen­te in una scuo­la che deve pre­ser­va­re la sua lai­ci­tà. Ecco che toglien­do il cro­ci­fis­so, si cari­ca di valo­re reli­gio­so un sim­bo­lo che è, in un’ot­ti­ca sto­ri­co-socio­lo­gi­ca, pri­ma di tut­to un sim­bo­lo cul­tu­ra­le. Così come se ci fos­se una sta­tua di Gio­ve in una scuo­la ita­lia­na la vedrei bene, sen­za per que­sto dover­gli attri­bui­re una valen­za di “impo­si­zio­ne” ideo­lo­gi­ca del­la reli­gio­ne poli­tei­sta del­l’an­ti­ca Roma. Quan­to alle tur­be nel­le gio­va­ni men­ti mi vien da ride­re. Duran­te il fasci­smo in ita­lia i bam­bi­ni cre­scie­va­no indot­tri­na­ti dal­l’i­deo­lo­gia fasci­sta. Quan­do que­sti bam­bi­ni son cre­sciu­ti han­no fat­to cade­re il fasci­smo ed han­no riem­pi­to le fab­bri­che nel dopo­guer­ra di fal­ci e mar­tel­li, per cui for­se non fun­zio­na mol­to come siste­ma. Gra­zie anco­ra per il pia­ce­vo­le dibattito.

    • franz ha detto:

      Tut­to il ragio­na­men­to non fa una pie­ga, anzi non una minu­sco­la grin­za. Ma alla fine ciò che tu stes­so dimo­stri è che una reli­gio­ne (in que­sto caso quel­la cat­to­li­ca) è alla base di una cul­tu­ra (in que­sto caso quel­la spa­gno­la). E’ pro­prio que­sto che secon­do me è il tasto dolen­te. La reli­gio­ne in sen­so lato riten­go rap­pre­sen­ti un ele­men­to meso­te­ri­co nel per­cor­so di svi­lup­po una cul­tu­ra, che se al momen­to giu­sto è neces­s­sa­rio per la cre­sci­ta spi­ri­tua­le di una comu­ni­tà, dopo un giu­sto perio­do diven­ta in real­tà un fre­no per quel­lo svi­lup­po, per­chè lega (o ri-lega) il pro­gres­so inte­rio­re, cul­tu­ra­le, scien­ti­fi­co, alla mora­le, ma non a quel­la mora­le “eti­ca”, aper­ta al cam­bia­men­to, alla ricer­ca e al nuo­vo indi­spen­sa­bi­li per una sana cre­sci­ta inte­rio­re ed este­rio­re degli indi­vi­dui. In più, soprat­tut­to par­lan­do di cat­to­li­ce­si­mo, la reli­gio­ne una vol­ta esau­ri­ta la spin­ta inte­rio­re ini­zia­le, nor­mal­men­te dovu­ta al per­so­nag­gio che la gene­ra (spes­so in modo del tut­to invo­lon­ta­rio), fini­sce per esse­re ammi­ni­stra­ta da uomi­ni il cui uni­co sco­po è quel­lo di man­te­ne­re uno sta­tus quo di pote­re che nul­la più ha a che vede­re con lo spi­ri­to, ma in gene­re fini­sce per inva­de­re quel­lo poli­ti­co, fre­nan­do anco­ra dipiù lo svi­lup­po del­la o del­le nazio­ni in cui è “uffi­cia­le”. Par­lia­mo­ci chia­ro: se il papa se ne fos­se sta­to ad Avi­gno­ne, in Ita­lia mol­to pro­ba­bil­men­te sarem­mo mol­to più pro­gre­di­ti dal pun­to di vista legi­sla­ti­vo, uma­no e socia­le. Il pas­so di toglie­re il cro­ci­fis­so dal­le aule di scuo­la è impor­tan­tis­si­mo, per­chè de fac­to san­ci­sce la fine del rico­no­sci­men­to del­la reli­gio­ne come per­cor­so for­ma­ti­vo del­le nuo­ve gene­ra­zio­ni. Un po’ come a dire “ades­so il bibe­ron lo lascia­mo sta­re”, per usa­re un’a­na­lo­gia. La cul­tu­ra di una nazio­ne DEVE pas­sa­re per que­sto pun­to, quel­lo in cui rico­no­sce di non ave­re più biso­gno di un bibe­ron reli­gio­so per cre­sce­re e matu­ra­re. Ed è altret­tan­to giu­sto che nes­sun altro sim­bo­lo soti­tui­sca il cro­ce­fis­so, altri­men­ti suc­ce­de esat­ta­men­te come citi tu, con la fal­ce e il mar­tel­lo a sosti­tui­re il fascio littorio.