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Licio Gelli in TV con un suo programma. C’è da imparare, non da scandalizzarsi!

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Licio Gel­li andrà in TV con un for­mat suo. Par­le­rà ovvia­men­te di sto­ria ita­lia­na di un ben pre­ci­so periodo.

In que­sti gior­ni un sac­co di ben­pen­san­ti mora­li­sti gri­da­no allo scan­da­lo. Sono degli idioti!

Non per­chè Gel­li mi stia par­ti­co­lar­men­te sim­pa­ti­co, o per­chè io con­di­vi­da o meno le sue idee. Quan­to per­chè intor­no a P2, mas­so­ne­ria e gio­chi vari di pote­re, gli ita­lia­ni non ne san­no un benea­ma­to cazzo.

Nel­la pri­ma pun­ta­ta, l’o­spi­te dovreb­be esse­re Andreotti.

Que­sti due signo­ri, ci piac­cia o no, sono tra quei per­so­nag­gi che han­no avu­to un ruo­lo deter­mi­nan­te nel­la sto­ria con­tem­po­ra­nea italiana.

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Inve­ce di scan­da­liz­zar­si e gri­da­re all’in­sul­to, con la soli­ta dema­go­gia popou­li­sta che ormai con­trad­di­stin­gue la stam­pa nazio­na­le, gli ita­lia­ni dovreb­be­ro get­tar­si a pesce su que­sta tra­smis­sio­ne, per IMPARARE.

Per com­pren­de­re quan­to die­tro le quin­te del pote­re uffi­cia­le ci sia­no mol­ti altri livel­li deci­sio­na­li, poli­ti­ci e anche esecutivi.

Uno che si dice inte­res­sa­to alla veri­tà, dovreb­be ave­re con­sa­pe­vo­lez­za non dico per­fet­ta, ma alme­no decen­te di que­sti mec­ca­ni­smi non evi­den­ti al gran­de pubblico.

Per­chè volen­ti o nolen­ti, que­sti mec­ca­ni­smi esi­sto­no. Ed è nostro dove­re saper­lo, come minimo.

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6 Comments

  1. sandex ha detto:

    Dico solo questo:sicuramente guar­da­re il pro­gram­ma ed usa­re la pro­pria testa non fa mai male, il pro­ble­ma secon­do mè e che la veri­tà pur­trop­po non la potre­mo mai sape­re diret­ta­men­te, pos­sia­mo solo sape­re quel­lo che voglio­no far­ci sape­re e nient’altro…purtroppo.

    • Franz ha detto:

      Sape­re la veri­tà da qual­cu­no è sicu­ra­men­te impro­ba­bi­le, for­se impos­si­bi­le. Alla fine però quel­lo che con­ta è sape­re che una veri­tà esi­ste, e che non è quel­la che vie­ne pro­mul­ga­ta. A quel pun­to se ti pren­de abba­stan­za male da cer­car­la capar­bia­men­te ottie­ni due risul­ta­ti: quel­lo di esse­re meno sen­si­bi­le alle fre­ga­tu­re, ma soprat­tut­to met­ti in moto un mec­ca­ni­smo che ti por­ta a cer­ca­re e a non accet­ta­re supi­na­men­te. Per mia espe­rien­za per­so­na­le pos­so garan­tir­ti che cam­bian­do il pun­to di vista, alcu­ne veri­tà fino a quel momen­to nasco­ste e irrag­giun­gi­bi­li diven­ta­no improv­vi­sa­men­te lam­pan­ti. Altre sem­bra­no inve­ce esse­re anco­ra più lon­ta­ne. Ma capi­re quan­to si è distan­ti dal­la veri­tà è comun­que una conquista.
      Come dire… un viag­gio di mil­le miglia comin­cia sem­pre col fare il pri­mo passo!

  2. salvatore ha detto:

    Io mi scan­da­liz­zo ecco­me, da una per­so­na del gene­re non vedo cosa ci sia da imparare…

    • franz ha detto:

      Se leg­ge­vi l’ar­ti­co­lo inve­ce che solo il tito­lo, pro­ba­bil­men­te lo capivi…

  3. damiano rama ha detto:

    per par­la­re biso­gna conoscere!

    ecco qui il testo inte­gra­le del famo­so “pia­no di rina­sci­ta demo­cra­ti­ca” del Mae­stro Vene­ra­bi­le Licio Gelli.

    Come potre­te leg­ge­re, com­pren­de mol­tis­si­mi prov­ve­di­men­ti che sono sta­ti attua­ti ormai da anni, da gover­ni socia­li­sti, demo­cri­stia­ni, ber­lu­sco­nia­ni e di cen­tro-sini­stra, sen­za pregiudizi!

    vor­rei sot­to­li­nea­re tre dei sug­ge­ri­men­ti più importanti: 

    - crea­re una rete di TV loca­li da fon­de­re in una nazionale
    (ciò che è suc­ces­so 10 anni dopo con Mediaset), 

    - sepa­ra­re le car­rie­re di PM e magi­stra­ti e ren­de­re la cari­ca di PM eleggibile
    (pro­po­sta costan­te da par­te di For­za Ita­lia, con spon­de nel cen­tro sinistra), 

    - crea­re due gros­si par­ti­ti di “cen­tro-destra” e “cen­tro-sini­stra” mode­ra­ti, che eli­mi­ni­no dal gio­co le ali estre­me e pos­sa­no “dia­lo­ga­re tra loro”
    (vi ricor­da qual­che cosa?)

    ecco il link del testo inte­gra­le del “Pia­no”:

    damianorama.wordpress.com