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Berlusconi: polizia contro gli studenti… non esagera un tantino?

Non sia­mo negli anni ’70, e i tem­pi del ter­ro­ri­smo sono abba­stan­za lontani.

02.jpgChe le mani­fe­sta­zio­ni di que­sti gior­ni degli stu­den­ti sia­no o no stru­men­ta­liz­za­te o fon­te di stru­men­ta­liz­za­zio­ni, che sia­no o meno pilo­ta­te dal­la poli­ti­ca, da che mon­do è mon­do, le per­so­ne più gio­va­ni han­no da sem­pre mani­fe­sta­to il pro­prio dis­sen­so in que­sto modo: con­cre­to, fisi­co, visibile.

Que­ste per­so­ne sono cit­ta­di­ni ita­lia­ni, mag­gio­ren­ni e che han­no tut­ti i dirit­ti di fare quel­lo che fan­no. L’oc­cu­pa­zio­ne di un’u­ni­ver­si­tà io non l’ho vis­su­ta, ma quel­la di un liceo si, e in quei gior­ni mi ricor­do di esse­re cre­sciu­to mol­to, di ave­re fat­to un pri­mo, pic­co­lo bal­zo ver­so una mag­gior con­sa­pe­vo­lez­za di quel­lo che mi acca­de­va intorno.

Il con­fron­to con i pro­fes­so­ri su temi scot­tan­ti, al di fuo­ri del­l’am­bi­to didat­ti­co. La bat­ta­glia con­tro i sec­chio­ni, quel­li che vole­va­no stu­dia­re e basta (e chi glie­lo impe­di­va? Non gli ave­va­mo di cer­to seque­stra­to i libri…).

Un gior­no dei pri­mi di quel­la mani­fe­sta­zio­ne, mi ricor­do il miti­co Fran­chi­no, di pic­chet­to cipi­glio­so all’en­tra­ta, arma­to di mega­fo­no. E la pre­si­de, che gli si appro­pin­quò teme­ra­ria­men­te sven­to­lan­do­gli il foglio del­l’al­lo­ra fre­sca cir­co­la­re che vie­ta­va il pic­chet­to e lo scio­pe­ro agli studenti.
Fran­chi­no pre­se il foglio, lo les­se con la mas­si­ma atten­zio­ne e serie­tà, poi lo pog­giò con rispet­to a ter­ra, e sem­pre con mol­to rispet­to estras­se il mem­bro con guiz­zo feli­no, e ci pisciò sopra.

Il pic­chet­to con­ti­nuò e lo scio­pe­ro si tra­sfor­mò in occu­pa­zio­ne, che durò ven­ti gior­ni. In tut­to quel tem­po nes­su­no vide nep­pu­re l’om­bra del­la poli­zia, se non una sera in cui una maxi ris­sa nel par­cheg­gio anti­stan­te il liceo supe­rò i livel­li di guardia.

Que­sta degli stu­den­ti è una pro­te­sta paci­fi­ca. Qual­che sta­ka­no­vi­sta del libro non potrà segui­re quel­le quat­tro o cin­que pal­lo­se lezio­ni, d’ac­cor­do. Ma se il prof è uno di quel­li seri, alla fine del­l’oc­cu­pa­zio­ne ripren­de­rà il pro­gram­ma da dove si era inter­rot­to. A meno che non sia un cre­ti­no. E allo­ra tan­to vale non segui­re nes­su­na lezio­ne, se chi le tie­ne è un cretino.

Il fat­to che Ber­lu­sco­ni degra­di tut­to que­sto a vio­len­za, tan­to da minac­cia­re di far inte­re­ve­ni­re le for­ze del­l’or­di­ne, mi sem­bra a dir poco fuo­ri luogo.

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2 Comments

  1. antonia ha detto:

    IN EFFETTI HO SENTITO PARLARE DEL DL GELMINI,SOLO PER QUANTO RIGUARDA LE ELEMENTARI,E MEDIE,MA NON HO SENTITO PARLARE DEI LICEI E DELLE UNIVERSITA. CERTO CHE IL BERLUSCA,IERI SERA HA ESAGERATO NEL DIRE CHE MOVIMENTERA’ LA POLIZIA,IN QUESTO MODO HO L’IMPRESSIONE CHE VOGLIA SCATENARE LA GUERRA CIVILE.INFATTI OGGI SUL TELEVIDEO SI E’ AFFRETTATO HA DIRE CHE NON HA MAI PARLATO DI QUESTO.O INCOMINCIA AD AVERE VUOTI DI MEMORIA PER L’ETA’ O NON SA QUELLO CHE DICE.

    • franz ha detto:

      O for­se i gior­na­li non san­no quel­lo che scri­vo­no. Non lo dico per pas­sio­ne sfre­na­ta per Ber­lu­sco­ni, ma solo per­chè ormai non cre­do più a nul­la di quel­lo che leg­go… anche se in que­sto caso secon­do me hai ragio­ne sul­le tue ipotesi…
      Kisses