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Wikipedia minacciata dalla Nielsen e dal maledetto Copyright

Leg­ge­te­vi que­sto arti­co­lo di Sara Arri­go­ne. Per chi non ne sa nul­la, Wiki­pe­dia è uno dei pro­get­ti più bel­li che sia­no sta­ti rea­liz­za­ti su e gra­zie a Inter­net, un’en­ci­clo­pe­dia scrit­ta a milio­ni di mani, mul­ti­lin­gua, alla cui ste­su­ra par­te­ci­pa tut­to il mondo.

Un patri­mo­nio per tut­ti, dove la ricer­ca di un ter­mi­ne non è sog­get­ta alle logi­che com­mer­cia­li di Goo­gle, e che rischia di diven­ta­re un vero teso­ro del­lo sci­bi­le umano.

Sem­pre che non inter­van­ga­no dei cef­fi come quel­li del­la Niel­sen, che si pic­ca­no di aver inven­ta­to le cosid­det­te “Aree com­mer­cia­li Niel­sen”, e che con que­sto pre­te­sto van­no a rom­pe­re le pal­le a Wiki­pe­dia per­chè han­no pub­bli­ca­to una lista di emit­ten­ti tele­vi­si­ve ame­ri­ca­ne, cate­go­riz­za­te secon­do que­ste aree.

Ovvio che qui il copy­right è solo una scu­sa: Wiki­pe­dia, alme­no per ora, è sape­re pub­bli­co. Cre­do che que­sto sia il vero problema.

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1 Comment

  1. Sting ha detto:

    Bé, che c’è di stra­no? Ho let­to tem­po fa che qual­che sim­pa­ti­ca azien­da ame­ri­ca­na vole­va brevettare;
    1) il DNA umano
    2) l’acqua
    3) lo yoga
    C’è da scom­met­te­re che gli agguer­ri­ti stu­di lega­li del­le stes­se non mol­le­ran­no fin­chè, in un momen­to di son­no del­l’o­pi­nio­ne pubblica…
    Voi­là les jeux sont fait!!
    Vate i vostri biso­gni, fin­chè sie­te libe­ri di far­lo sen­za dover paga­re il dirit­to d’au­to­re a qual­che mul­ti­na­zio­na­le.. di merda!