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Borsa e crisi dei mutui. Botta di vita. Ma non è allucinante?

La Federal Reserve e il gover­no degli Stati Uniti han­no dato una notizia:
“Ok, da doma­ni fac­cia­mo un sec­chio e ci sbat­tia­mo den­tro tut­ti i cat­ti­vi cre­di­ti di ban­che e assicurazioni” .
Di bot­to, tut­te le bor­se schiz­za­no alle stel­le, Milano recu­pe­ra qua­si l’8%, e gli altri lo stes­so in diver­se percentuali.

Gli Stati Uniti han­no da sem­pre un uni­ca mone­ta, i cit­ta­di­ni par­la­no tut­ti la stes­sa lin­gua, al gover­no ci sono solo due par­ti­ti. Il Presidente è l’e­qui­va­len­te del Faraone, e se qual­cu­no si azzar­da a toc­ca­re un ame­ri­ca­no in giro per il mon­do si tro­va addos­so mez­za America.

E l’Europa? Ha fat­to la mone­ta uni­ca (e bene o male l’han­no pre­so tut­ti nel culo). Parliamo una marea di lin­gue e dia­let­ti diver­si, di quel­lo che deci­de il par­la­men­to euro­peo bene o male non glie­ne fre­ga un caz­zo a nessuno…

Forse è per que­sto che alla mini­ma scor­reg­gia oltreo­cea­no le bor­se euro­pee tremano?

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