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Navigare (quasi) anonimi in Internet.

Il qua­si è d’ob­bli­go. Tut­to dipen­de da chi deci­de di sco­pri­re cosa fate e dove, qua­li sono le sue moti­va­zio­ni, e qua­li mez­zi ha a dispo­si­zio­ne. Un hac­ker ben moti­va­to, o incaz­za­to che poi fa lo stes­so, o un uffi­cia­le di poli­zia inter­na­zio­na­le ben adde­stra­to, pos­so­no muo­ver­si mol­to più in pro­fon­di­tà di quan­to si pen­si. Ma se voglia­mo sem­pli­ce­men­te difen­der­ci da chi inve­ce il pro­prio movi­men­to lo fa in zona com­mer­cia­le… allo­ra ecco qui di segui­to come fare. Biso­gna fare un po’ di sfor­zo, ma ne vale la pena.

Innan­zi­tut­to dia­mo per scon­ta­to che abbia­te a dispo­si­zio­ne una con­nes­sio­ne a ban­da larga.

0) Anda­te sul sito http://www.whatismyip.com e pren­de­te nota del vostro indi­riz­zo di rete.

1) Non pen­sa­te di usa­re Inter­net Explo­rer. E’ un siste­ma tan­to buca­to che è pra­ti­ca­men­te impos­si­bi­le pro­teg­ger­lo. Quin­di anda­te subi­to a sca­ri­car­vi Fire­fox clic­can­do QUI, e installatelo.

2) A que­sto pun­to anda­te sul sito http://www.tor-project.org e sca­ri­ca­te il pac­chet­to d’in­stal­la­zio­ne, andan­do in que­sta pagi­na e sce­glien­do quel­lo che si adat­ta alla vostra con­fi­gu­ra­zio­ne. Quin­di installatelo.

3) Nel­la pagi­na di down­load, tro­va­te anche alcu­ni con­si­gli su come fare per­chè TOR fun­zio­ni vera­men­te. Seguiteli.

4) Sca­ri­ca­te i plu­gin per Fire­fox: NoScript (lo tro­va­te QUI), Tor­but­ton (lo tro­va­te in que­sta pagi­na, clic­can­do sul link accan­to alla paro­la “Install”). Instal­la­te­li, e riav­via­te Fire­Fox. Se ave­te biso­gno di una gui­da su come instal­la­re i plu­gin per fire­fox, clic­ca­te QUI.

5) A que­sto pun­to sie­te pron­ti, o qua­si. Clic­ca­te sul pul­san­te TORBUTTON che si è aggiun­to. Quan­do la cipol­li­na in ico­na diven­ta ver­de, signi­fi­ca che TOR è atti­vo. Da que­sto momen­to la vostra navi­ga­zio­ne diver­rà un po’ più len­ta (un po’ tan­to), ma parec­chio sicu­ra. TOR fa rim­bal­za­re la con­nes­sio­ne tra un nume­ro inde­fi­ni­to di pro­xy e rou­ters in giro per la rete. Gli altri plu­gin ser­vo­no per evi­ta­re che il vostro pere­gri­na­re ven­ga comu­ni­ca­to all’u­ni­ver­so dai bastar­dis­si­mi coo­kies che ogni sito ten­de a scaricare.

6) Ritor­na­te sul sito http://www.whatismyip.com e veri­fi­ca­te che ora il vostro IP sia diver­so. In que­sto caso TOR è atti­vo e fun­zio­nan­te. In caso con­tra­rio ave­te com­bi­na­to qual­che pasticcio.

TOR non è un aggeg­gio faci­lis­si­mo da usa­re, ma pur­trop­po nean­che la rete in real­tà lo è. Se ave­te biso­gno di qual­che drit­ta, il blog è a disposizione.

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