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AIDS. L’ultima porcata di Big Pharma: la ricerca di un vaccino è solo uno spreco di tempo.

Francesco Franz Amato AIDS. Lultima porcata di Big Pharma: la ricerca di un vaccino è solo uno spreco di tempo.Che vi avevo detto? Ormai lo scopo delle multinazionali farmaceutiche non è più guarire gli uomini. E’ farne dei malati cronici per renderli schiavi a vita.

E’ così evidente… in questo articolo (attenzione, non fatevi fregare dal titolo che non c’entra un cazzo) spunta la nuova linea di Big Pharma; non vogliono più cercare un vaccino contro l’AIDS… no, è uno spreco di tempo!

Meglio imbottire di antiretrovirali tutti i sieropositivi perchè così, fra 40 anni, probabilmente questa malattia non ci sarà più.

Tutto chiaro, mi pare. Se trovi il vaccino la gente se ne fa una dose, non si ammala più e tu guadagni un tot.

Ma se il vaccino non esiste e riesci a fare passare l’idea ai governi, allora ti assicuri un’entrata fissa da qui ai prossimi quarant’anni di proporzioni epiche.

La manovra è talmente chiara da essere oscena. Ma tanto le prove generali di impunità le hanno già fatte con il vaccino contro la suina: come si è visto non li tocca nessuno!

Naturalmente indovina un po’ dove verrà sperimentata la nuova linea terapeutica? Ma in Africa naturalmente! E certo, lì di malati ne hanno quanti ne vogliono. E poi quello che succede da quelle parti raramente raggiunge l’opinione pubblica occidentale, così occupata a scandalizzarsi perchè un conduttore televisivo spiega che in guerra si mangiavano i gatti.

Risultato? Big Pharma avrà campo libero per la sperimentazione umana di farmaci antiretrovirali e chissà di cos’altro.

Poco importa se, trovando un vaccino, milioni di persone non si ammalerebbero. Beh, certo, e i profitti? E il denaro? Ma stiamo scherzando? Trovatevelo voi un vaccino, se volete, noi non abbiamo tempo da perdere!

Tenetelo bene a mente il nome di quest’uomo: Brian Williams del SACEMA. E’ lui che ha lanciato l’idea.

E’ questo l’uomo che dovranno ringraziare quelli che in futuro si ammaleranno di questo terribile morbo.

Perchè PER LUI trovare un vaccino contro l’AIDS è uno spreco di tempo!

Ma vaffanculo, va’!


Sento puzza di bruciato! E non poca! Proviamo a ragionare assieme

Francesco Franz Amato Sento puzza di bruciato! E non poca! Proviamo a ragionare assiemeOrmai è da Aprile che l’influenza suina ha fatto la sua comparsa nel mondo. Da quei primi concitati giorni sono emersi molti fatti e molte congetture. So per certo che le persone cominciano a stufarsi di leggere della suina. Fanno male! Il progressivo addormentamento dell’attenzione della gente è un fatto noto e quantomai sfruttato da chi ha qualcosa da produrre. Un effetto o un’azione che non potrebbe mai far passare quando l’opinione pubblica è nella fase reattiva. Smettere di pensare a qualcosa non implica che quella cosa sparisca.

Nel 2006 viene depositato un brevetto che copre lo sviluppo di un vaccino da usare in caso di pandemia influenzale, pronto per essere attivato contro diversi tipi di virus tra cui il famigerato H1N1. Lo trovate qui.

L’influenza suina decolla in Messico e nel giro di due mesi l’OMS scala l’allarme pandemia fino al massimo livello. Il sesto. Per farlo arriva a ridefinire i parametri di identificazione. Ma l’influenza A H1N1 non è nemmeno lontanamente vicina ai livelli di mortalità della normale influenza stagionale. E’ solo più contagiosa.

Il governo americano firma un decreto per cui le case farmaceutiche non possono essere in nessun caso condannate per effetti collaterali dei vaccini prodotti. A tempo record arrivano dei vaccini prodotti dalle più grosse aziende farmaceutiche del mondo.

I vaccini non sono testati a sufficienza. Chiunque, per quanto idiota, dovrebbe capire che affermare che i vaccini sono sicuri è una stronzata senza alcun fondamento scientifico, logico o concettuale. Ciononostante i governi di quasi tutte le nazioni partono all’acquisto di milioni di dosi.

I media scatenano un’ondata di panico nella popolazione, dando la caccia al morto, che ad un certo punto si affievolisce perchè la produzione dei vaccini è in leggero ritardo, per poi riacutizzarsi quando i vaccini sono disponibili.

Nonostante molte persone, istituzioni, governi, scienziati, ricercatori, medici e persone di tutti i tipi sociali dimostrino inconfutabilmente che i vaccini non solo non sono sicuri ma sono potenzialmente pericolosi, i governi tirano dritto per la loro strada e iniziano campagne di vaccinazione di massa. Nel silenzio generale dei media, in Grecia la vaccinazione viene imposta per legge a tutta la popolazione.

In germania il vaccino distribuito alle personalità importanti è diverso da quello destinato alla popolazione.

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Individuata mutazione del virus H1N1. Come volevasi dimostrare.

mutanti famosiMa guarda… adesso che la gente comincia a pensare che di farsi iniettare merda non ne vuol sapere, il virus muta… oh, che caso!

La notizia è sulle breaking news del Washington Post.

Un gruppo di ricercatori norvegesi ha individuato una forma mutante del virus A in due casi mortali e uno grave di infezione da virus H1N1. Però leggendo l’articolo si scopre che la mutazione in questione non è la prima.

Almeno hanno la decenza di ammettere che una mutazione diventa significativa quando tale mutagenicità diventa trasmissibile, cosa che in questo caso non è avvenuta. Notare che nello stesso articolo NON si specifica se la mutazione citata abbia o meno avuto una qualche influenza sul decorso della malattia nei tre casi sotto indagine e nemmeno si dice se la mutazione sia la stessa nei tre uomini oppure no.

Il che mi fa veramente vomitare.

Infatti, se la mutazione avvenuta nei tre casi fosse uguale, allora mi pare ovvio che i tre se la sarebbero dovuta passare, visto che la probabilità che la stessa mutazione occorra in tre casi separati è prossima allo zero.

Se invece, come è probabile, stiamo parlando di tre mutazioni diverse, allora la notizia è semplicemente ininfluente e strumentale all’aumento di paranoia che si sta generando in queste ore.

Ma giunti a questo punto, mi viene un dubbio.

Tutto questo casino non può essere giustificato esclusivamente da interessi economici. Ergo… cosa c’è sotto?

Come dicono negli USA: stay tuned!



Fazio contro il ministro polacco che non vuole il vaccino. “Non ha motivi tecnici”. Ah, no???

Francesco Franz Amato Fazio contro il ministro polacco che non vuole il vaccino. Non ha motivi tecnici. Ah, no???E certo che gli va contro. Peccato che lo fa in modo puramente retorico. Secondo Fazio

“Il ministro della Salute Polacco Ewa Kopacza avrà avuto motivi politici per agire come ha fatto e sicuramente non può avere motivazione tecniche perché altrimenti dovrebbe mettere in discussione l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Agenzia europea del farmaco e gli altri Stati che hanno avviato la vaccinazione.”

Ma che ragionamento è? Da quando la presenza di motivi tecnici si discute in base al fatto che si mette in dubbio l’autorità di qualcun altro?

Dire che il vaccino non è stato abbastanza testato non è un motivo tecnico? E dire che questo è l’unico vaccino per cui, stranamente, non sono indicati effetti collaterali non è un motivo tecnico?

E cosa sono per lui i motivi tecnici allora?

E poi, arrivati alla frutta, tirano fuori la storia della Spagnola, grave nel 1918 e trasformatasi in assassina più di cinquanta anni dopo. Secondo Fazio è importante vaccinarsi perchè il virus muterà.

Certo, è possibile che il virus muti, con l’attuale bacino umano a disposizione la possibilità c’è. Peccato che non sia dato sapere ne se, ne quando, ne in che modo questo accadrà.

E secondo Fazio dovremmo correre tutti il rischio di farci vaccinare con un preparato non testato, di cui mancano i dati clinici, i cui adiuvanti sono fortemente sospettati di avere effetti collaterali gravi solo perchè lo dice lui?

Certo, tutti quelli che continuano ad avere dubbi su questo vaccino, medici, pediatri, politici, scienziati, ricercatori, blogger… fanno solo falsa informazione.

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Influenza suina. Focetria, il vaccino di Novartis: sconsigliato sotto i 6 mesi. Può dare falsa positività al test HIV.

Francesco Franz Amato Influenza suina. Focetria, il vaccino di Novartis: sconsigliato sotto i 6 mesi. Può dare falsa positività al test HIV.Recuperato anche il bugiardino di Focetria, il vaccino antisuina usato in Italia. Premesso che lo trovate sul sito dell’EMEA a questo indirizzo, procedo con una veloce analisi di quanto in esso scritto. (Il sito EMEA sarà irraggiungibile dal 20 al 23 novembre, se volete potete scaricare la descrizione QUI)

Iniziamo con i primissimi paragrafi: POSOLOGIA E MODI DI SOMMINISTRAZIONE.

Normalmente a questa voce si trovano scritte le dosi da utilizzare e i modi per somministrare un farmaco. In questo caso, no; troviamo la fantastica frase:

Questo vaccino influenzale pandemico H1N1 è stato autorizzato sulla base di dati ottenuti con una versione contenente l’antigene H5N1 integrati da dati ottenuti con il vaccino contenente l’antigene H1N1. Il paragrafo Informazioni Cliniche sarà aggiornato man mano che si renderanno disponibili ulteriori dati.

Tanto per cominciare: che cazzo c’entra l’H5N1? Quello è il virus dell’aviaria! Perchè Novartis ha fatto autorizzare un vaccino contro l’H1N1 (suina) basato su uno contro l’aviaria? Cos’è… avevano qualche avanzo da riciclare?

O c’è dell’altro? Qualcuno si è chiesto perchè un vaccino contro un virus sia basato su quello contro un altro virus che c’entra poco o niente, integrato con antigeni dell’H1N1?

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Ewa Kopacz, Ministro della Sanità della Polonia: “Il vaccino non è sicuro”. In gamba la signora!

Ewa Kopacz contro il vaccino anti suinaE poi prosegue:

“Lo stato polacco è abbastanza furbo per saper distinguere tra una situazione oggettiva e una truffa”

Trovate l’articolo qui.

Ooooh! Eccheccazzo! Peccato che, per come si muovono le cose a questo mondo, dubito che Ewa Kopacz riuscirà a rimanere in carica ancora a lungo, a meno che non abbia alle spalle l’appoggio dell’intero governo.

La Signora Kopacz è la prima personalità politica che si decide a dire ad alta voce quello che chiunque, con un minimo di sale in zucca, dovrebbe essere in grado quantomeno di sospettare.

In ogni caso, ora che la sua dichiarazione è stata resa nota all’intero occidente, spero che la signora Kopacz abbia provveduto a coprirsi le spalle in modo efficace, anche se la stessa diffusione del comunicato dovrebbe essere sufficiente a proteggerla.

Speriamo che sia così, anche se guardando gli occhi decisi di questa donna mi viene da pensare che non abbia bisogno di tanta protezione.


Influenza suina: il vaccino Arepanrix H1N1 può produrre falsa positività al test HIV e non solo!

Francesco Franz Amato Influenza suina: il vaccino Arepanrix H1N1 può produrre falsa positività al test HIV e non solo!I dati di questo post, inkati di volta in volta, sono tratti da documenti ufficiali Glaxo, reperibili sul loro sito o dai documenti ufficiali FDA, fatta eccezione per lo studio altrettanto ufficiale sul polisorbato 80 che proviene da IngentaConnect.

ATTENZIONE! DOPO LA VACCINAZIONE CON AREPANRIX H1N1 DELLA GLAXO SMITH KLINE POTRESTE RISULTARE POSITIVI (ANCHE SE FALSAMENTE) AI TEST PER:

HIV (AIDS),

HCV (EPATITE C)

HTLV-1 (Human T-Cell -Leukemia Virus)

Se non ci credete, questo è il testo scritto sul bugiardino nella confezione del vaccino!

OKKIO! Ho detto che potreste risultare falsamente positivi, non che potreste beccarvi le relative sindromi!

Altre simpatiche notizie (documentate)  su GSK Arepanrix (Glaxo Smith Kline), Virus inattivato mediante ultravioletti e formaldeide.

Adiuvanti:

Vitamina E

SQUALENE: sospettato come causa di artrite reumatoide, reazioni autoimmuni avverse

Polisorbato 80: può indurre reazioni anafilattiche molto gravi

Conservanti:

Timerosalneurotossico, l’FDA raccomanda alle case farmaceutiche di non usarlo nei vaccini

Dati clinici:

Non sono disponibili dati clinici per persone tra i 10 e i 17 anni e per persone oltre i 60 anni.

Sono disponibili dati limitati per i bambini tra i 3 e i 9 anni, tanto limitati che la stessa Glaxo tira a indovinare.

Non sono disponibili dati clinici per bambini tra i 6 e i 36 mesi.

Per i bambini sotto i 6 mesi GLAXO SCONSIGLIA LA VACCINAZIONE!

Se non ci credete leggetevi il testo del bugiardino ai primi due link di questo articolo.

Influenza suina. Squalene nel vaccino: un milione di volte rispetto a quello della Guerra del Golfo.

Francesco Franz Amato Influenza suina. Squalene nel vaccino: un milione di volte rispetto a quello della Guerra del Golfo.Anche il vaccino Pandremix di GlaxoSmithKline contiene squalene. Per la precisione circa 1.000.000 di volte la quantità presente in alcune partite del vaccino contro l’antrace.

Come si nota da questo documento dell’EMEA (l’equivalente europeo dell’FDA), uno dei vaccini attualmente prodotti, il Pandremix della GlaxoSmithKline, contiene squalene come adiuvante. La quantità è di circa 10,68 mg per 0,5 ml di vaccino.

La proporzione corrisponde a circa 2.136.000 microgrammi per miliardo di microgrammi d’acqua. In parole povere circa 1.000.000 di volte la quantità contenuta nel vaccino contro l’antrace usato durante la Guerra del Golfo sui soldati americani.

Nello stesso documento si nota come il vaccino contenga anche Thiomersal, altro adiuvante responsabile di reazioni avverse anche gravi.

In un articolo di globalresearch del 20 Agosto, il Dr. Anders Laursen esplora con dovizia di particolari alcuni dei pericoli insiti nella presenza di squalene nel vaccino H1N1.

Nella sua esposizione, estremamente lucida e supportata documentalmente, Laursen spiega come l’FDA abbia rilevato la presenza di squalene in diverse partite del vaccino contro l’antrace iniettato ai soldati americani durante la Guerra del Golfo e di come la presenza di questo adiuvante sia stata messa in relazione con l’insorgenza della famigerata sindrome del golfo, una serie di patologie invalidanti che ha colpito moltissimi dei soldati inoculati.

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Influenza suina A: il vaccino non c’era e i media tacevano. Adesso invece…

Imbonitori da piazzaMi è venuto un dubbio: in queste ultime settimane mi è parso che, in modo assai sospetto, gli articoli allarmistici da parte dei media sull’influenza A fossero calati sia in numero che in quantità.

Ieri ho letto e sentito che il vaccino è in ritardo. Vale a dire che fino alla settimana scorsa ne erano arrivate poche dosi. Negli ultimi due giorni, stranamente gli articoli ritornano ad aumentare.

Allora mi sono detto:  “Ma vuoi vedere che?”

Vuoi vedere che, data l’assenza del vaccino sul mercato italiano, i media se ne sono stati belli zitti e ora che invece evidentemente l’ordine a Big Pharma è stato evaso e le provette sono in viaggio, stanno riprendendo la campagna?

Non resta che sedersi e guardare; la mortalità della suina è per ora di meno di un quarto dell’influenza stagionale.

Anche se la contagiosità è maggiore, ben difficilmente i casi mortali reali (vale a dire quelli non dovuti a patologie preesistenti) saranno di più di quelli di una normale stagione influenzale.

Ergo, se nei prossimi giorni sui giornali cominceremo a vedere sempre più cronache di morti per questa influenza e poi casualmente il vaccino sarà disponibile…

Beh, mi pare che in questo caso le conclusioni siano evidenti : se non c’è il vaccino da vendere le persone non muoiono. Quando il vaccino è disponibile allora le persone muoiono.

Dite che sono troppo sospettoso?

Influenza suina: spunta una lettera del governo ai neurologi. Dopo il vaccino aumento della Guillain-Barrè

Guillain barrè come conseguenza del vaccino contro l'influenza suinaE’ un articolo del 29 Luglio sul Daily Mail. Lo trovate qui.

I reporter inglesi (che salvo i casi delle testate gossippare sono veramente reporter, non come in Italia) hanno intercettato una lettera riservata dal ministero della salute inglese indirizzata ad oltre 600 neurologi.

Nella comunicazione si invitano tutti i medici a prestare attenzione perchè a seguito della indiscriminata campagna vaccinatoria degli ultimi tempi, si è potuto constatare un aumento vertiginoso dei casi di sindrome da Guillain Barrè.

Avevo già parlato di questo possibile effetto collaterale dei vaccini odierni, ma questa volta è addirittura un governo a mettere in allarme la comunità medica, ovviamente in sordina e cercando di non fare troppo chiasso.

Fortunatamente questa sindrome nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente nel giro di pochi mesi, o un anno circa, lasciando pochi strascichi, ma… Sapete che cosa vuol dire cuccarsi questa sindrome?

Dunque:

si inizia con strane sensazioni agli arti e alle dita, poi con dolori veri e propri. La malattia colpisce tutti i nervi periferici e si può arrivare a tetraplegia completa, nel giro di pochissimo tempo. Immaginatevi di svegliarvi alla mattina con una strana sensazione alle estremità, poi di avvertire verso sera dei dolori acuti e improvvisi in zone assurde del corpo. Sono i vostri nervi che mandano messaggi strampalati al cervello ma a voi questo non dice nulla. L’unica cosa di cui vi accorgete sono i dolori e la progressiva perdita di funzionalità degli arti.

In pochi giorni potreste ritrovarvi su una sedia a rotelle oppure sdraiati su un letto e intubati, perchè la GBS porta ad arresti respiratori e cardiocircolatori improvvisi. E voi non capite un cazzo, perchè con la sanità italiana prima che vi pongano la diagnosi corretta è capace che siete crepati dodici volte.

Il tutto perchè un governo ha voluto imporre, con la forza o con la coercizione mediatica, un vaccino di merda.

Ditemi: non vi incazzereste un pochettino?

Influenza suina: lo squalene come adiuvante nel vaccino? Lo hanno usato nella guerra del golfo, ha prodotto artrite reumatoide e altro.

Francesco Franz Amato Influenza suina: lo squalene come adiuvante nel vaccino? Lo hanno usato nella guerra del golfo, ha prodotto artrite reumatoide e altro.Lo squalene è un idrocarburo, un olio, abitualmente prodotto da molti organismi animali, tra cui quello umano. Per usi farmaceutici viene estratto dal fegato dello squalo.

Il problema nasce quando viene inserito dall’esterno nel corpo con il vettore sbagliato. Di fatto viene usato come “adiuvante” della reazione immunitaria. Vale a dire che il suo scopo è quello di aumentare questa risposta. E come mai la aumenta? Semplice: perchè lo squalene, inserito appunto dall’esterno con’un iniezione, non viene riconosciuto come “proprio” dal sistema immunitario che parte alla carica.

In questo articolo, il dott. Meryl Nass, riconosciuta autorità internazionale sull’antrace e vaccini relativi, spiega come lo squalene sia presente nel vaccino contro l’influenza porcella e ne disquisisce la possibile tossicità, spiegando anche come l’FDA da anni non approvi nessun farmaco o vaccino che lo contenga.

Nello stesso articolo viene evidenziato come gli adiuvanti utilizzati da queste case farmaceutiche nel vaccino contro l’H1N1 (squalene incluso) siano stati da tempo relegati all’uso su persone sopra i 65 anni.

Perchè in Europa questa restrizione non viene rispettata?

Ma quali sono gli effetti collaterali per cui si sospetta che lo squalene iniettato sia fattore scatenante?

O… beh, roba da nulla… avete presente la misteriosa sindrome di cui soffrivano i reduci della prima guerra nel golfo?

Ecco: quelli erano soldati che erano stati trattati con un vaccino sperimentale contro l’antrace che conteneva squalene. Risultato? Stanchezza cronica, depressione, tendenze suicide, infertilità, impotenza ma soprattutto molti casi di infiammazione cronica delle articolazioni, meglio nota come artrite reumatoide, cosa che peraltro era già stata evidenziata come effetto collaterale nei ratti, motivo per cui lo squalene era stato messo al bando.

Trovate tutti i dettagli in questo articolo di Alex Jones

Eppure oggi tornano a volercelo iniettare.

Se vi piace, fate pure…

Influenza suina: se il virus si scatena il vaccino è inutile.

Francesco Franz Amato Influenza suina: se il virus si scatena il vaccino è inutile. Mi sembra ovvio; allo stato attuale il virus è praticamente innocuo, meno pericoloso di una normale influenza. Se dovesse mutare in una forma letale, ogni vaccino e rimedio farmacologico finora studiato, essendo prodotto con l’ingegneria genetica e modellato sulla forma attuale del virus, diverrebbe molto probabilmente inutile.

Quindi riassumendo per l’ennesima volta: allo stadio attuale l’influenza suina non costituisce un pericolo.

Se dovesse diventare pericolosa, vaccino e farmaci finora prodotti quasi sicuramente perderebbero anche quella poca efficacia che hanno.

Il vaccino contro l’influenza suina è inutile, probabilmente dannoso ma sicuramente estremamente costoso.

Che cazzo lo comprano a fare ’sti governi?

Ma soprattutto… come fanno a pensare ad una vaccinazione di massa obbligatoria? Possibile che a nessuno venga un dubbio? Possibile che nessun telegiornale si discosti dalle puttanate della medicina ufficiale?

Ma dico… sono tutti diventati coglioni là fuori?

Influenza suina: la vaccinazione di massa è un enorme esperimento.

Francesco Franz Amato Influenza suina: la vaccinazione di massa è un enorme esperimento. Lo dice in questo articolo il Dott. Wolfgang Becker-Brüser, medico e giornalista tedesco.

Ma non è finita: il vaccino non ha subito nessun tipo di test serio ma anche se tali test fossero stati eseguiti, gli attuali parametri di valutazione sono così poco severi che consentirebbero comunque effetti collaterali gravissimi in almeno 250.000 persone nella sola Germania.

Nello stesso articolo viene citato Matthias Gruhl, capo dell’ufficio per la salute pubblica nella regione di Bremen che dice:

Se l’influenza suina continua a mantenersi sostanzialmente inoffensiva, una vaccinazione di massa sarebbe semplicemente ingiustificabile.

Quanto cazzo ci vorrà a capire che tutto l’allarmismo, il vaccino, i proclami dell’OMS e via dicendo…

SONO UN’IMMENSA PUTTANATA?

Vaccino contro la nuova influenza suina A. Eccola la porcata finale.

Francesco Franz Amato Vaccino contro la nuova influenza suina A. Eccola la porcata finale.Guarda caso le case farmaceutiche avvertono di un vaccino contro l’influenza suina che sarà pronto in pochi mesi e, ovviamente, si parla già di vaccinazione obbligatoria.

Ma vi rendete conto? L’influenza suina al momento è meno grave di una banale influenza stagionale. Il virus si è attenuato nel passaggio da animale a uomo e la percentuale di deceduti per questa specifica infezione è assolutamente inferiore a quella della solita influenza.

Ciononostante, hanno preparato un vaccino. Ma che cazzo ce ne facciamo di un vaccino contro qualcosa che non è più pericoloso? Oltretutto detto vaccino non sappiamo se avrà o no effetti collaterali, perchè non hanno avuto il tempo di fare i soliti test e capirne sia l’efficacia che gli effetti indesiderati.

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Danni da vaccini: quello che non viene detto. Un’impressionante serie di casi.

Francesco Franz Amato Danni da vaccini: quello che non viene detto. Unimpressionante serie di casi.

Grazie a Ilia per la segnalazione.  L’articolo è preso da Altra Informazione, e presenta la più completa e impressionante casistica di danni collaterali e reazioni avverse da vaccino. Suggerisco la lettura a tutti coloro che devono prendere una decisione in merito al proprio cucciolo.

Il post è molto lungo, la maggior parte dei casi si trova dopo la divisione.

VACCINAZIONI: UNA BOMBA A OROLOGERIA’?
apr 29th, 2009 | By admin | Category: News di Massimi Mazzucco

 

Pubblichiamo una casistica che riguarda soprattutto il nuovo vaccino obbligatorio per l’epatite B. Essere informati è un diritto, e in certi casi informare diventa anche un dovere. 

Ricordiamo infine che nessuna medicina è veramente “obbligatoria“, poichè una imposizione di questo genere è contraria all’articolo 32 della Costituzione, che dice “La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” Ed infatti esistono esenzioni da qualunque “obbligo” di questo genere, solo che il nostro medico di base si dimentica regolarmente di dircelo

“Pietro e’ nato il 31/12/1999, perfettamente sano. Il 22/03/2000 ha effettuato la prima vaccinazione obbligatoria, pentavalente come caldamente consigliato dalla pediatra: Difterite-tetano-pertosse, Epatite B, Polio. Dopo 4 ore dal vaccino, Pietro ha iniziato un pianto lamentoso che non si è mai interrotto fino a mezzanotte. Poi ha iniziato a muovere i piedi con una strana pedalata, sguardo assente verso l’alto, rifiutando latte o altro. Il giorno dopo lo portiamo in ospedale. Due giorni dopo … 
… in sala di rianimazione. Encefalite con insufficienza respiratoria. Ora, settembre 2000, Pietro è cerebroleso con lesioni sparse su tutta la corteccia cerebrale, cieco, non usa le mani, non sta seduto ed è epilettico. Ha in media quattro crisi al giorno che lo riducono a uno straccio. I medici hanno negato che la causa di tutto sia stato il vaccino. Non hanno trovato altre cause. Siamo usciti dall’ospedale senza diagnosi. Nessuno ci ha però richiamato per fare le altre dosi dei vaccini. Verona.

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Allattare al seno previene le allergie nel neonato: altro che vaccini e antistaminici

Grazie ad Anna per la segnalazione.

E’ un articolo del 28 Gennaio, pubblicato sul sito dell’Ordine dei Medici di Palermo. Una specie di miracolo, se si considera che il succo dell’articolo dice che l’allattamento al seno, ovvero naturale, equivale ad un vaccino contro l’asma allergica.

Lo studio è stato svolto sui soliti, sfigatissimi topolini da laboratorio, ma questa volta coincide nelle conclusioni con tutto quello che la tradizione ci insegna.

Francesco Franz Amato Allattare al seno previene le allergie nel neonato: altro che vaccini e antistaminici

In modo particolare, la cosa conferma alcuni studi statistici che vedono una singolare correlazione tra la percentuale di aumento dei casi di asma allergica negli ultimi anni, la diminuzione del numero di neonati allattati al seno e l’aumento del numero delle vaccinazioni.

Insomma,  non molto facile da evincere, ma comunque sempre notevole. No?

Glutine, intolleranza, morbo celiaco, vaccino in arrivo… mi viene un dubbio

Ma siamo sicuri che ce la stiano raccontando giusta?

Tanto per iniziare c’è una bella differenza tra “morbo celiaco” (o celiachia) e intolleranza al glutine. Ma mi chiedo: solo 50 anni fa quante erano le persone celiache o intolleranti?

E’ un bel casino scoprire oggi se questo problema stia aumentando perchè i giornali ne parlano, o se i giornali ne parlino perchè sta aumentando.
Ragionando con logica però, e a quanto si può reperire come dati, sembra che l’intolleranza al glutine stia proprio aumentando. Ma se qualche anno fa questa “patologia” aveva un incidenza molto inferiore, cos’è cambiato?

Ho cercato in giro, e ho scoperto che il glutine non è presente solo come componente naturale in alcuni alimenti, ma viene utilizzato come elemento a se’ stante in una marea di preparati alimentari. Sostanzialmente di glutine, se non venisse “additivato” dappertutto, ce ne sarebbe molto di meno.

A questo punto, mi faccio venire un dubbio (si, proprio come il motto del blog).

Ma il glutine, in assenza di reazioni immunitarie patologiche, fa male o fa bene?

Non è che l’aumento di consumo di glutine ha fatto sì che nel corpo di alcune persone la presenza di questo elemento raggiugesse livelli patogenici?

E’ di questi giorni la notizia della sperimentazione umana di una cura contro intolleranza al glutine e celiachia. Si tratta di un prodotto (ovviamente artificiale) che rimodulerebbe il sistema immunitario dei celiachi per convincerlo ad accettare il glutine.

Ora, nella mia logica, delle due l’una:

a) il glutine è un elemento dannoso in sè per tutti (e non solo per i celiachi e gli intolleranti)

b) il sistema immunitario di celiachi e intolleranti è guasto

Nel secondo caso, siamo sicuri che sia così? Il fatto che sempre meno persone lo tollerino, significa che l’esagerata reazione immunitaria al glutine è effetto di qualcos’altro, qualcosa che di fatto: o guasta il sistema immunitario, oppure guasta qualcos’altro,

Quindi, in entrambi a) e b) esiste una causa, collegata al glutine che lo rende dannoso per l’essere umano, solo che qualcuno reagisce peggio degli altri e sviluppa una malattia autoimmune, gli altri no (ma magari soffrono di altri casini che non sappiamo essere connessi al glutine).

Se non ho ragionato male (il che può essere), alla fine stiamo cercando di convincere il sistema immunitario che una cosa dannosa è invece normale.

Mi pare sinceramente una stronzata!

Vaccino contro influenza. Alè! La giostra accelera coll’australiana

La notizia la batte l’ANSA:

- L’epidemia di influenza della prossima stagione invernale sarà molto probabilmente più intensa rispetto agli anni scorsi, e con un numero maggiore di casi, poiché determinata da tre virus “completamente nuovi con, in particolare, un nuovo ceppo molto virulento in arrivo dall’Australia”. Ad affermarlo sono gli esperti riuniti a Vilamoura per la terza Conferenza europea sull’influenza.

Quest’anno, affermano gli infettivologi sarà dunque ancora più decisivo vaccinarsi… -

Evvai col marketing…

Vaccino universale contro influenza. Comincia la giostra.

Come ogni anno, puntualmente, inizia la bagarre pubblicitaria perchè tutti si vaccinino contro l’influenza.
Questa volta il gong d’inizio match lo segna un comunicato dritto da Oxford, dove inizia la sperimentazione umana (nota: 12 pazienti. Che significatività può avere un simile campione, nel bene e nel male?) del nuovo vaccino universale contro ogni forma di influenza.

“Eccallà” come direbbe Sordi. Beccatevi questo Graal del naso colante, questa Arca dello sternuto.

Cominciano a cacare i loro comunicati, nonostante la sperimentazione in questione, per stessa ammissione dei responsabili dello sviluppo, continuerà ancora per una manciata di anni.

Quello che uno si dovrebbe chiedere oggi, è perchè? Perchè si spendono così tanti denari per un vaccino contro l’influenza, che tutto sommato non è che sia una cosa così drammatica, e non si spende un euro per un sacco di malattie (ce ne sono quante ve ne pare: SLA, Parkinson, AIDS, Cancro, solo per citarne alcune)?

La risposta nelle parole di Sarah Gilbert, ricercatrice di Oxford che guiderà la sperimentazione umana di ’sta stronzata, riportate da Repubblica:

“Saremo finalmente in grado di proteggere i bambini. Otterremo benefici economici risparmiando la malattia alle persone in età lavorativa. E facendo stare bene loro, aiuteremo anche gli anziani, che rispondono meno alla vaccinazione. Ridurre la presenza del virus farà infatti diminuire le occasioni di contagio”.

Ecco qui la risposta: il denaro. La gente quando ha l’influenza sta a casa, e non produce (e come nel caso italiano pesa sul bilancio dello stato per l’indennità di malattia), i vecchietti si ribaltano in parcheggio e le mamme ormai terrorizzate chiamano il 118 al primo sternuto. Quindi ecco che i soldi per la ricerca saltano fuori.

La controprova? Per le malattie più terribili continuiamo a vedere iniziative per la raccolta pubblica di fondi (che non bastano mai). Per l’influenza, no.

Ma qualcuno si è mai chiesto perchè esiste l’influenza?

La gnocca del momento
gngal968-1
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Un post scelto a caso...
  • tempo

    il tempo scorre   nella mente   di chi ne è   sprovvisto
Questo l’ho scritto io:
"Kesa - Alla fine della solitudine"

Kesa - alla fine della solitudine E' una storia d'amore, un po' strana, lo ammetto, ma tutti quelli che hanno letto il libro lo hanno trovato bello.

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Se volete potete leggere qui i primi due capitoli.

Se per caso volete ordinarlo invece cliccate sull'immagine della copertina.
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