TEST - Le Verità nascoste: c’è qualcosa di strano nell’aria…
Scritto da: Giano in Articoli, Attualità: commenti e visione personale, Ufologia --->
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Il test che invito a fare è molto semplice: si tratta di fotografare da qualunque punto di osservazione e con qualunque macchina (digitale, manuale, telefono cellulare, etc.) il sole, durante una giornata col cielo limpido.
Se esaminando la foto rimanete stupiti per ciò che vedete apparire, inviate le vostre foto a: thindom@gmail.com. Verrà fatta una raccolta delle foto migliori da pubblicare sul blog del Franz.
Non anticipo nulla di ciò che potrete trovare nella foto e non è detto che vediate nulla di interessante, però… però se troverete qualcosa di peculiare non preoccupatevi: il 2012 è ancora lontano!
E’ semplice ciò che dovete fare: fare delle foto al sole, meglio se leggermente oscurate e se non zummate, esaminarle e se le riterrete interessanti inviarle all’indirizzo di posta thindom@gmail.com.
Mi raccomando, partecipate e divulgate l’iniziativa: più saremo e da più parti del mondo e migliore sarà il risultato del test.
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Ufo, gabinetto RS33, il tesoro di Dongo e Rockfeller: che strano legame
Scritto da: Giano in Articoli, Ufologia --->
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Avevamo lasciato i documenti segreti di Mussolini relativi agli studi sugli UFO, portati avanti dal Gabinetto RS/33 (diretto da Marconi), presumibilmente in una delle misteriose casse dalle quali non si separava mai, negli ultimi giorni di vita.
Avevamo detto che, una volta morto Mussolini, non si è più saputo nulla di che fine abbiano fatto realmente. Abbiamo ipotizzato che siano finiti nelle mani dei partigiani (alcuni dei quali hanno testimoniato di un carteggio tra Mussolini e Churchill), abbiamo ipotizzato che siano finiti nelle mani degli alleati (americani, presumibilmente) ed abbiamo ipotizzato siano ancora nelle casse che giacciono comodamente sul fondo del lago.
Sappiamo che gli inglesi hanno perlustrato la zona in maniera molto attenta, sappiamo che Churchill in persona ha scelto le sponde del lago come “luogo di ferie”, dove ha passato gli ultimi anni di vita ad interrogare le persone che potevano sapere qualcosa circa le casse ed il contenuto, compreso il falegname che le ha realizzate. Sappiamo anche che la nuora di Mussolini è morta di lì a poco in circostanze misteriose, proprio nelle acque del lago in compagnia di ufficiali inglesi.
Tutto sembrava destinato a restare così vago. Quando casualmente mi capita sotto mano la cartina della Lombardia e riaffiorano ricordi di notizie lette in giro e collego: la Fondazione Rockefeller decide di stabilire una sua sede proprio in Italia, per la precisione a Bellagio, circa 15 chilometri da Dongo, che navigando il lago diventano poco più di 5. Non solo, a Vergiate, dove è caduto l’UFO famoso nel 1933, è stato fondato un aeroclub (http://www.airvergiate.it/).
Vado a fondo e cosa scopro? L’aeroclub viene fondato nel 1945 da Alessandro Marchetti, presidente della SIAI Marchetti (consiglio la lettura del post relativo alla caduta dell’UFO), azienda nel cui hangar si ipotizza sia stato ricoverato l’UFO. Lo stesso club ha sede anche a Cossato (BI), presso l’areoporto Cerrione di Biella. Questa sede è a ben 8 km dalla base USAF e US Army, con copertura Nato e prova velivoli. Una sorta di italica Area 51. Sembrano troppe coincidenze, perché non ci sia un nesso che lega tutto insieme, la scelta dell’Ing. Marchetti, la base USA, la sede della fondazione Rockfeller… Ma cosa c’entra adesso il Rockfeller? Questo verrà svelato nei prossimi post, comunque c’entra molto di più di quanto non si possa immaginare. Nessuna anticipazione, ma il meglio deve ancora venire…
P.S. La Siai – Marchetti viene acquisita negli anni 80 da Aermacchi. Aermacchi è una controllata di Finmeccanica. Finmeccanica appartiene al 32,45% al Ministero dell’Economia, al 2,02% alla Barclays (e perciò ai Rothschild), al 2,02% alla The Income Fund of America Inc che è un fondo di Capital Research & Management Company, la quale detiene direttamente il 2,07% di Finmeccanica (ed è JP Morgan e controllata Rockfeller), infine, il 2,13% è di una certa New Prospective Fund Inc, fondo di investimento di Rockfeller.
Tag Technorati: UFO, Tesoro di Dongo, Gabinetto RS33, Rockfeller
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Ufo, ufologia, Marconi e il raggio della morte: il tesoro di Dongo.
Scritto da: Giano in Articoli, Ufologia --->
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Abbiamo lasciato i dossier segreti del Gabinetto RS/33 ceduti alla Germania Nazista. Facilmente il Governo italiano ne ha conservato copia, ma ufficialmente la ricerca è passata ai tedeschi.
La guerra poi ha fatto il suo corso, come tutti sappiamo.
Gran parte degli italiani conoscono la storia delle casse di Dongo, cioé quelle casse che seguivano sempre Mussolini nei giorni antecedenti la sua cattura. Pochi, forse nessuno, sa con precisione che cosa contenessero e quali vicende si sono svolte attorno a quelle casse. Si è detto che contenessero una riserva di oro, documenti segreti, si è detto che sono state prese dai partigiani, che sono state affondate nel lago, che le hanno prese gli inglesi… Difficile fare luce, ma proviamo a ricostruire, usando l’immaginazione laddove le fonti storiche difettano. Intanto occorre fare una precisazione: in quei giorni concitati le casse si divisero: alcune divennero famose come le casse di Dongo, altre vennero secretate, e sono le casse di Gargnano, le prime contenevano in effetti oro, e non furono mai trovate, anche se un settimanale svizzero, “L’Hebdo”, abbia sostenuto che si trovino nascoste nei pressi del lago di Ginevra. Le seconde si dividono ancora durante le ultime ore: il 30 aprile 1996 Franco Campetti, il falegname a cui Mussolini si rivolse per la costruzione delle casse, racconta in un intervista sul corriere della sera (http://archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/30/tesoro_del_Duce_fondo_lago_co_0_9304307292.shtml) che quattro di queste casse, contenenti documenti riservati, tra cui un carteggio tra Mussolini e Churchill, furono da lui personalmente inabissate nel lago il 18 aprile 1945, su ordine del Duce. Le casse furono progettate apposta per non far entrare acqua all’interno. “Il punto esatto lo conosco solo io,ma non lo rivelero’ mai. E’ il mio segreto.” dichiara nell’intervista.
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Ufo, ufologia, Marconi e il raggio della morte: negli anni ‘30 già i servizi segreti coprivano tutto
Scritto da: Giano in Articoli, Ufologia --->
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Se pensiamo alle origini dell’ufologia moderna, ci viene spontaneo pensare agli Stati Uniti ed ai primi episodi degli anni ‘50. In realtà ben prima di tutto questo, in Italia, inizia il fenomeno dello studio da parte del Governo, degli oggetti volanti non identificati.Tutto iniziò il 13 luglio 1933, quando un “aereomobile sconosciuto” precipita a pochi chilometri da Milano.
Il caso venne seguito dall’OVRA (il servizio segreto fascista) che, con ordine personale del Duce, impone “assoluto silenzio” sull’episodio. Il velivolo viene immediatamente trasportato negli stabilimenti SIAI-Marchetti di Vergiate.
Si dispone l’immediato fermo di tutti i testimoni, si coordina ogni eventuale nuovo episodio con l’ufficio metereologico, si predispone l’immediata rifusione dei piombi dei quotidiani che ne hanno riportata la notizia e si da pieni poteri sull’argomento ad una sezione speciale, chiamata “Gabinetto RS/33″.
Questa sezione, composta da scienziati illustri, vedeva tra i suoi massimi dirigenti Guglielmo Marconi. Il Gabinetto RS/33, dopo un periodo di studio del velivolo raccolto, incominciò a realizzare progetti di alta tecnologia.
Nel 1936 si incominciò a parlare, con il linguaggio del tempo, di un “raggio della morte” che avrebbe progettato e sperimentato proprio Marconi.
Rachele Mussolini, nel libro “Mussolini privato” racconta che nel giugno 1936 il marito le consigliò di andare sulla Roma-Ostia, aggiungendo: “Tra le tre e le tre e mezza vedrai qualcosa che ti sorprenderà…”. Donna Rachele seguì il consiglio e poco dopo le 15 di quel giorno il motore della sua auto si bloccò di colpo. La stessa cosa accadde ad altre auto e motociclette, in entrambi i sensi di marcia. In breve una trentina di veicoli si trovò bloccata. Ma dopo 20 minuti i motori ripresero a funzionare.
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Ufo: aperti gli archivi governativi inglesi sugli avvistamenti dal 1986 al 1992
Scritto da: franz in Articoli, Attualità: commenti e visione personale --->
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Volete farvi una cultura sull’argomento “UFO”? Al di là della fortunata serie degli anni ‘70 (ve lo ricordate? Il quasi albino comandante Straker… Le bonazze di base luna con i capelli lamè…), adesso potete anche fare rifernimento ad un archivio ufficiale, quello del governo inglese.Lo trovate qui.Basta che non pensiate che sia tutto lì. Quello che c’è è sicuramente una porzione epurata da qualsiasi documento “scottante” o particolare, ma soprattutto, almeno a quello che ho potuto constatare in una breve serie di visite, non c’è nessuna considerazione o ammissione da parte governativa. Si tratta quasi esclusivamente di sterilizzatissimi rapporti di avvistamenti.Da notare che sul sito trovate anche un link a documenti precedentemente declassificati. Per recuperarli però in questo caso c’è da pagare.Un buon sistema per recuperare denaro, considerata la quantità di persone interessate alla cosa.
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