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Influenza suina: il vaccino Arepanrix H1N1 può produrre falsa positività al test HIV e non solo!
I dati di questo post, inkati di volta in volta, sono tratti da documenti ufficiali Glaxo, reperibili sul loro sito o dai documenti ufficiali FDA, fatta eccezione per lo studio altrettanto ufficiale sul polisorbato 80 che proviene da IngentaConnect.
ATTENZIONE! DOPO LA VACCINAZIONE CON AREPANRIX H1N1 DELLA GLAXO SMITH KLINE POTRESTE RISULTARE POSITIVI (ANCHE SE FALSAMENTE) AI TEST PER:
HIV (AIDS),
HCV (EPATITE C)
HTLV-1 (Human T-Cell -Leukemia Virus)
Se non ci credete, questo è il testo scritto sul bugiardino nella confezione del vaccino!
OKKIO! Ho detto che potreste risultare falsamente positivi, non che potreste beccarvi le relative sindromi!
Altre simpatiche notizie (documentate) su GSK Arepanrix (Glaxo Smith Kline), Virus inattivato mediante ultravioletti e formaldeide.
Adiuvanti:
Vitamina E
SQUALENE: sospettato come causa di artrite reumatoide, reazioni autoimmuni avverse
Polisorbato 80: può indurre reazioni anafilattiche molto gravi
Conservanti:
Timerosal: neurotossico, l’FDA raccomanda alle case farmaceutiche di non usarlo nei vaccini
Dati clinici:
Non sono disponibili dati clinici per persone tra i 10 e i 17 anni e per persone oltre i 60 anni.
Sono disponibili dati limitati per i bambini tra i 3 e i 9 anni, tanto limitati che la stessa Glaxo tira a indovinare.
Non sono disponibili dati clinici per bambini tra i 6 e i 36 mesi.
Per i bambini sotto i 6 mesi GLAXO SCONSIGLIA LA VACCINAZIONE!
Se non ci credete leggetevi il testo del bugiardino ai primi due link di questo articolo.
Influenza suina A. Finalmente lo ammettono: il vaccino di Novartis contiene squalene!
Lo leggo in questo articolo sul corriere:
In Italia, per ora, è disponibile soltanto il Focetria prodotto dalla Novartis (che contiene un adiuvante, cioè una sostanza che ne potenzia l’efficacia, a base di squalene)
Alla faccia di tutti quelli che finora hanno spergiurato che lo squalene nei vaccini non c’era.
Come dicevo in questo post (che non a caso ha raggiunto e superato le 18.000 visite), lo Squalene è un idrocarburo naturalmente presente nel corpo umano. Se preso per bocca può essere d’aiuto contro la produzione di radicali liberi ma se iniettato rischia di indurre reazioni autoimmunitarie pericolose.
Tanto è vero che lo squalene è stato vietato negli Stati Uniti. Perchè in Europa invece insistono a volercelo ficcare nelle vene?
Influenza suina: lo squalene come adiuvante nel vaccino? Lo hanno usato nella guerra del golfo, ha prodotto artrite reumatoide e altro.
Lo squalene è un idrocarburo, un olio, abitualmente prodotto da molti organismi animali, tra cui quello umano. Per usi farmaceutici viene estratto dal fegato dello squalo.
Il problema nasce quando viene inserito dall’esterno nel corpo con il vettore sbagliato. Di fatto viene usato come “adiuvante” della reazione immunitaria. Vale a dire che il suo scopo è quello di aumentare questa risposta. E come mai la aumenta? Semplice: perchè lo squalene, inserito appunto dall’esterno con’un iniezione, non viene riconosciuto come “proprio” dal sistema immunitario che parte alla carica.
In questo articolo, il dott. Meryl Nass, riconosciuta autorità internazionale sull’antrace e vaccini relativi, spiega come lo squalene sia presente nel vaccino contro l’influenza porcella e ne disquisisce la possibile tossicità, spiegando anche come l’FDA da anni non approvi nessun farmaco o vaccino che lo contenga.
Nello stesso articolo viene evidenziato come gli adiuvanti utilizzati da queste case farmaceutiche nel vaccino contro l’H1N1 (squalene incluso) siano stati da tempo relegati all’uso su persone sopra i 65 anni.
Perchè in Europa questa restrizione non viene rispettata?
Ma quali sono gli effetti collaterali per cui si sospetta che lo squalene iniettato sia fattore scatenante?
O… beh, roba da nulla… avete presente la misteriosa sindrome di cui soffrivano i reduci della prima guerra nel golfo?
Ecco: quelli erano soldati che erano stati trattati con un vaccino sperimentale contro l’antrace che conteneva squalene. Risultato? Stanchezza cronica, depressione, tendenze suicide, infertilità, impotenza ma soprattutto molti casi di infiammazione cronica delle articolazioni, meglio nota come artrite reumatoide, cosa che peraltro era già stata evidenziata come effetto collaterale nei ratti, motivo per cui lo squalene era stato messo al bando.
Trovate tutti i dettagli in questo articolo di Alex Jones
Eppure oggi tornano a volercelo iniettare.
Se vi piace, fate pure…






