percezione Archives - Franz's Blog

percezione

A volte non c’entra il razzismo, quanto la percezione dell’errato.

 

11745930_10204708895110885_1982877855667142869_nGuardiamo bene la foto qui a fianco, a corredo di questo post.

L’ho vista su Facebook, postata da Giuseppe Merlino (di cui vi segnalo il blog, davvero un pozzo inesauribile, lo trovate a questo link)

Guardandola, ho provato diversi movimenti emotivi, che mi hanno fatto scattare diverse osservazioni.

In primis l’attenzione cade sulla testa rossa, che svetta come evidente elemento di contrasto. A meno che non siate di quella religione, la prima cosa che parte è la solidarietà (in maniera più o meno evidente) verso quella donna che ha comunque trovato il modo di andare controcorrente. Subito dopo l’attenzione va agli altri elementi “non conformi”: il velo azzurro in basso, quello bianco un po’ più in alto……

Il sottile fascino del sottile

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photo-reaching-light-love-god-image26065165A farci caso, il fascino che subiamo per tutto ciò che materiale non è, ha dell’incredibile.

Ma a ben analizzarlo, quel fascino, non è che abbia molto senso. Quello che ha, per lo meno la gran parte, lo prende dal fatto che siamo ignoranti come delle scarpe, ciechi come protei e sordi come campane.

Molti pensano che la vita sia tutta qui, che quello che possiamo toccare con mano (poco importa se mano strumentale) sia tutto ciò che esiste, che non ci sia nulla al di là della ben misera portata della nostra ridottissima percezione scientifica.

Altri, mi piace pensare che siano i più, pensano invece che qualcos’altro ha da esserci, oltre alla ridicola portata (peraltro interpretata) dei nostri sensi,…

Cambio di percezione, capogiri, déjà vu e nuova vista

Supponiamo che stiamo iniziando un lavoro su noi stessi. Un lavoro che implica un aumento o anche “solo” un cambio qualitativo di consapevolezza., ad esempio, supponiamo che stiamo cercando di imparare ad ascoltare.

Ora, quello che dobbiamo tenere presente è che il nostro modo di percepire la realtà non è quello che pensiamo. Ne ho parlato in diversi post nel passato, ma fornirò qui un riassunto e in fondo all’articolo un elenco di quelli già scritti sull’argomento.

Iniziamo dalla prova finale: se in un qualsiasi momento cerchiamo di ricostruire tutto quello che abbiamo fatto, detto e pensato da quando ci siamo alzati ad ora, a meno che non siano passati solo pochi minuti, avremo la sensazione di ricordare tutto ma,…

Italia e Italiani, Grecia e Greci. La percezione non è la stessa

“L’Italia ce la farà!” Il mantra preferito dei nostri politici, Monti in testa a tutti.

Peccato che la loro percezione dell’Italia non sia la nostra. Noi (quelli che non governano, per intenderci) intendiamo l’Italia come un insieme di persone, tra cui ci annoveriamo. Percepiamo la crisi sulla nostra pelle, nel nostro quotidiano, nella difficoltà economica, lavorativa, professionale, emotiva… e chi più ne ha ne metta.

Loro (ovvero quelli che governano). Percepiscono una cosa vaga, virtuale. Una nazione che, mi pare evidente, non è più composta da individui, ma “dal popolo”. E noi, le persone, dimentichiamo di percepirci come tali e ci identifichiamo come “la gente”.

Plurale e singolare. Le persone e la gente. L’Italia e gli italiani. La differenza, per…

Distinguere ciò che si sente di chi abbiamo di fronte… non sempre è cosa semplice

Allora… partiamo da un presupposto: il sentire “direttamente” quello che prova un altro essere umano non è così facile come sembra.

Molto spesso quello che sentiamo sono le nostre “risposte” (emotive, interiori, più o meno meccaniche, più o meno consapevoli) a stimoli esterni. In altre parole, la cosa che accade è che proiettiamo su chi ci sta di fronte parti più o meno intense, più o meno significative, del nostro mondo interno.

Quando questo avviene, si confondono i sentimenti, e si attribuiscono ad altri dei valori (sia in positivo che in negativo) che in realtà non esistono in quella persona, ma hanno dimora esclusivamente (o anche solo in parte) in noi.

Quindi il risultato è… il caos nella relazione; la…

Sentire il sentire

Come si fa a sentire? E che cos’è quella cosa chiamata “sentire”? Per quanto mi attiene la risposta è al tempo stesso semplice e complessa. Semplice perchè il sentire è… ciò che si sente.

Complessa perchè il sentire difficilmente è univoco, difficilmente è “monolivello”. E allora il sentire lo devi… sentire.

La stessa cosa, sentita in giovinezza o qualche anno più tardi, cambia. Perchè sono cambiati gli strumenti con cui ne divieni cosciente. Quando sei giovane l’emotivo gioca un ruolo dominante, dal quale devi obbligatoriamente esulare, se vuoi comprendere quello che senti ma che, al tempo stesso, in quel momento, rappresenta il tuo strumento principale per percepire quello che senti, per renderti cosciente di esso.

Poi passano gli anni e…

Se quello che senti non lo vedi, finisci per non capire.

Un grande uomo una volta mi fece notare questa cosa; se quello che senti differisce troppo da quello che cogli con i sensi, non capisci più un cazzo. Fino a che ci sei, sei presente cioè, questa differenza può essere annullata dalla ragione, dallo sforzo di comprensione, in buona sostanza dal desiderio di comprendere da parte di chi sperimenta questo misterioso “gap”.

Ma nel caso in cui a sperimentarlo sia una persona con meno comprensione, o meno voglia di metterla in campo (che poi, voglio dire… non è che tutti sono tenuti a fare sforzi di petto per comprendere gli altri. Sarebbe bello fosse così ma non è che abbiamo firmato un contratto…) allora scattano le diffidenze, gli equivoci.

Nei…

I Sussurri del Lama: la percezione della bellezza

Quasi quarant’anni fa, accompagnai il mio adorato Maestro in un viaggio molto lungo, che lo portò a visitare alcuni monasteri molto lontani dal nostro. La Sua figura era molto amata e considerava un suo dovere inevitabile quello di visitare periodicamente quei luoghi.

Ricordo ancora che, il giorno in cui mi chiese di accompagnarlo in uno di quei viaggi tremendamente faticosi, il cuore quasi mi scoppiò per la gioia. Può sembrare una contraddizione in termini, ma l’idea di poter godere della Sua presenza a così stretto contatto per un periodo così lungo era e sarebbe ancora oggi la massima aspirazione cui un giovane monaco potrebbe aspirare (ma anche di uno più anziano se è per questo).

Durante una delle tappe più…

Quanto può durare l’amarezza?

La risposta è: pochi secondi! Perchè nell’istante stesso in cui la ascolti, capisci che l’amarezza non può che essere figlia dell’aspettativa.

Certo, l’aspettativa può a sua volta avere ragion d’essere nella tua personale percezione. Ma alla fine dei conti, sempre di aspettativa trattasi.

Se ti trovi amareggiato perchè qualcuno a cui tieni “avrebbe potuto fare” una cosa e non l’ha fatta, sei tu che sbagli.

Sbagli perchè in realtà stai riversando su quella persona la tua personale percezione della stessa ma non è detto che quella persona sia come tu la senti o la percepisci.

Non è neppure detto che condivida la visione della vita che hai tu e, tantomeno, che possa comportarsi come tu ti comporteresti al…

La sovrana fregatura della memoria

Le persone di solito non ci pensano: alla memoria, intendo. Eppure questa “cosa” è la vera interprete della realtà per come la vediamo noi.

Tutti i sensi parlano al cervello, il quale interpreta quello che vede, sente, odora, tocca, gusta e ci fa “sperimentare” la realtà. Come già detto in altri articoli, la realtà non è affatto quella che noi sperimentiamo: al massimo, ne tocchiamo alcuni aspetti.

Ma il problema è che, per loro stessa natura, i sensi non sono “in tempo reale”; sono in differita: di poco, ma non vanno in diretta. Da quanto lo stimolo lascia l’oggetto a quando raggiunge i nostri organi di senso, passa del tempo. Millisecondi, d’accordo, ma pur sempre tempo. Poi ne passa dell’altro…

Sostieni Franz’s Blog

Se vuoi aiutarmi a tenere vivo questo blog, puoi fare una donazione. Non ci sono limiti, ne in basso ne in alto.

In ogni caso, Franz’s Blog resta a tua disposizione come per tutti.

Grazie infinite, qualunque sia la tua intenzione!





Newsletter:

Cosa aspetti... una pacca sulla spalla? Iscriviti! Metti la tua mail e clicca su submit. Io non faccio spam!


Cerca nel sito
Solo corrispondenza esatta
Cerca nel titolo
Cerca nel contenuto
Cerca nei post
Cerca nelle pagina
Professionals

Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

Iscriviti ai podcast
Su FB…
Guardiani

Guardiani

Guardiani

- Romanzo -

Sullo sfondo della millenaria guerra con i Kerberos, razza dedita alla conquista ed al dominio, i Guardiani, guerrieri antichissimi dotati di straordinari poteri e le loro bellissime compagne, le Donne di Razza, anch’esse dotate di poteri e percezioni sottili e in grado di tramutarsi in enormi pantere, sono alla ricerca del futuro Guardiano Imperiale, disincarnato a forza dai Kerberos e del tutto inconsapevole su un pianeta sconosciuto. La sopravvivenza di milioni di razze e pianeti dipende da una corsa contro il tempo per ritrovare Kirshan prima che lo facciano i nemici.

Kesa – Alla Fine della Solitudine

Kesa
Alla fine della solitudine.

Kesa Alla fine della solitudine

- Romanzo -

Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

La Magia del Cuore

La Magia del Cuore.

La Magia del Cuore

- Saggio -

Una sintesi di un cammino di ricerca interiore con suggerimenti, tecniche e metodiche per lo sviluppo personale.

Pensiero Lucido

Pensiero Lucido.

Pensiero Lucido

- Saggio -

Esposizione e metodi per una progressiva affinazione delle proprie capacità cognitive.

Antaratman Yoga

Antaratman Yoga.

Antaratman Yoga

- Saggio -

La descrizione delle tecniche vocali e dei contenuti alla base del metodo Antaratman Yoga.

Istruzioni d’uso del blog
Leggi prima di sparare cazzate! Leggi prima, poi spari cazzate