Articoli marcati con tag ‘pantera nera’
Pausa sorriso: 3 cuccioli di pantera… si fanno grattare la pancia
E pensare che poi quando crescono diventano delle belve… ma da cuccioli… sono troppo carini!
(Intanto però mangiano già quasi un chilo di carne al giorno!)
Il ruggito di una pantera. La dice tutta…
L’unica volta in cui ho potuto vedere una pantera nera dal vivo è stato al parco delle Cornelle, vicino a Bergamo.
In quell’occasione ho potuto anche sentirne il ruggito.
Impressionante come un animale non così grande come una tigre o un leone possa sprigionare tanto “volume di fuoco” in un singolo ruggito!
Dato che ho trovato una registrazione sul web, ve la propongo qua sotto.
Mettete a manetta le casse e preparatevi.
Se avete bambini nei dintorni sarà meglio che li facciate sloggiare o che usiate le cuffie.
Se qualcuno volesse una definizione del significato di “intensità”… credo che troverà in questa breve registrazione un’utile indicazione.
Sovvertire per castrare. Simbolismi ribaltati: la Pantera Nera

La pantera nera è un animale meraviglioso ma spesso viene associato a simbolismi maligni, fino ad essere associata in alcune iconografie a Satana in persona.
Ma il fatto è che basta andare a studiare qui e là, per scoprire che in realtà questo felino è associato ad una simbologia non solo positiva, ma sacra.
La Pantera Nera viene oggi considerata dalla solita scienza come un semplice caso di Leopardo ipermelaninico, un maculato il cui pelo, se osservato dalla giusta angolazione, rivela la presenza delle tipiche macchie (o “macule”) presenti nel pelame di Leopardo, Giaguaro ed affini.
Questo animale tuttavia ha altre caratteristiche uniche rispetto ai suoi più stretti cugini. Il suo nome deriva dalla trasliterazione greca “Panthera“ del termine sanscrito “Pundàrika“, in molti casi tradotto come “Fiore del loto” ma più propriamente associato al concetto di devozione rappresentato da Govinda (Pundarikaksa).
Le doti fisiche della pantera sono simili a quelle dei suoi cugini, ma a differenza di questi, è molto più agile e potente, in proporzione alla sua mole, grazie alla presenza di oltre 500 gruppi muscolari diversi, tutti volontari (per fare un paragone, l’essere umano ne ha circa la metà).






