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Influenza suina: 260 milioni di dollari buttati nel cesso dagli Stati Uniti. E noi?
Grazie a Vito per la segnalazione. Gli Stati Uniti stanno per dare alle fiamme qualcosa come 260 milioni di dollari di vaccini scaduti. Tutti contro la suina. E tra poco ne partiranno più o meno altri 50 milioni.
Indovinate nelle tasche di chi sono finiti quei milioni di dollari?
E l’Italia? Che fa l’Italia con i vaccini scaduti? Considerato che la scadenza è la stessa, e che non credo che quelli comprati da noi durino di più di quelli venduti agli USA, a senso dovrebbero fare la stessa fine.
E qui possiamo scrivere definitivamente la parola fine su questa clamorosa puttanata orchestrata ai danni dell’umanità dalle principali multinazionali farmaceutiche e dall’OMS, che ha gestito tutta la vicenda in un modo a dir poco vergognoso.
La prossima volta che qualcuno vi viene a parlare di vaccinazioni contro l’influenza, fate come vi pare, ma fatemi una cortesia personale: ditegli di andare a fare in culo da parte mia!
Esperti in posti chiave dell’OMS sono sul libro paga di Roche e Glaxo
Grazie a Walter per la segnalazione.
Sul British Medical Journal è comparso questo articolo, in cui si evidenzia come il gruppo di “esperti” autori delle linee guida per le misure contro pandemie influenzali, sia stato interamente composto da personaggi sul libro paga di Roche e altre aziende farmaceutiche, produttrici di antivirali e vaccini antinfluenzali.
“R Snacken, J Wood, L R Haaheim, A P Kendal, G J Ligthart, and D Lavanchy prepared this document for the World Health Organization (WHO), in collaboration with the European Scientific Working Group on Influenza (ESWI).” What this document does not disclose is that ESWI is funded entirely by Roche and other influenza drug manufacturers. Nor does it disclose that René Snacken and Daniel Lavanchy were participating in Roche sponsored events the previous year, according to marketing material seen by the BMJ/The Bureau.
In modo particolare, tre di questi individui avevano avuto rapporti economici molto stretti con Roche e Glaxo appena un anno prima.
Aggiungete a questo che a tutt’oggi il gruppo che ha assistito Margareth Chan nella gestione di quell’immensa bufala che è stata l’influenza suina, è composto da persone di cui non si può conoscere l’identità, e poi venitemi ancora a dire che la faccenda non è perfettamente chiara!
Ora capite perchè ogni tanto spuntano le cazzate come quelle di qualche giorno fa in cui personaggi della medicina ufficiale danno contro a tutto ciò che non sia preparato da Big Pharma?
L’omeopatia è stregoneria, hanno detto, perchè non è possibile provare scientificamente che funziona.
Può anche essere.
Ciò che invece è possibile provare scientificamente è che le persone che hanno elaborato la politica sulla pandemia dell’OMS erano pagate da Big Pharma. Una politica che ha portato il panico nella popolazione mondiale e ad un giro d’affari da 7 miliardi di dollari in favore delle produttrici di quei vaccini rivelatisi inutili, dannosi e del tutto iniqui.
Il che, scusate, ma dovrebbe far vomitare chiunque. E dovrebbe dare la sveglia a tutti su quello che le multinazionali del farmaco sono capaci di fare.
Un ultimo appunto: l’articolo del Medical Journal è stato riportato da La Stampa in questo trafiletto. Una traduzione in cui si parla solo di tre dei componenti del gruppo OMS, invece che di tutto il gruppo, in cui si confondono le date e in cui si scambiano antivirali con vaccini.
Se qualcuno ha voglia di andare a leggersi l’originale in inglese sul link riportato all’inizio di questo post e confrontarlo col testo riportato sul nostro quotidiano, potrà farsi un’idea del livello di distorsione con cui le notizie vengono date in Italia.
La bufala e la suina: al parlamento europeo parte una inchiesta su Big Pharma
Sul sito di Micromega viene pubblicata questa notizia, che a sua volta riporta e traduce quanto scritto sul blog di Wolfang Wodard, presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d’Europa.
L’articolo descrive come sia stata richiesta da Wodard un’inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche nella recente, bufalesca diffusione del panico sulla presunta pandemia di suina.
La denuncia viene riportata a grandi titoli anche dal Daily Mail.
Questa notizia segue dappresso quella pubblicata da La Leva di Archimede negli scorsi giorni, in cui si parla della messa sotto accusa dell’OMS per gli stessi motivi.
E’ da Agosto che su moltissimi siti e blog stiamo insistendo sull’evidenza di quello che sembra prepararsi ad essere lo scandalo sanitario del secolo.
Finalmente la cosa sembra muovere anche qualcuno nelle alte sfere.
Inutile dire che sui media italiani la cosa non ha trovato grande risonanza.
Vediamo se riusciranno ad insabbiare anche questa…
Influenza Suina: missing in action. Saldi di fine anno: Francia e Germania svendono i vaccini
Giusto per fare un bilancio… in Italia 200 morti su 4 milioni di casi, i dati ufficiali li trovate qui. Nel 2008 l’influenza stagionale ne ammazzò circa 8.000 su 5 milioni di casi, ma nessuno ebbe nulla da ridire.
Oggi Francia e Germania svendono i vaccini in saldo, dopo che il 95% della popolazione ha mandato a quel paese i rispettivi governi, rifiutando la vaccinazione.
E in Italia? Beh in Italia stanno pensando esattamente a cosa fare. Se svendere il tutto a qualche paese del terzo mondo o tenersi i vaccini sul groppone.
I media e tutti gli organi di informazione sono stati di colpo zitti. Forse che qualcuno al governo ha deciso che stava facendo veramente una pessima figura?
Sia come sia il bluff adesso dovrebbe essere chiaro per tutti.
Così come dovrebbeb essere chiaro che le multinazionali farmaceutiche hanno avuto il potere di far comprare a tutti i governi del mondo un vaccino tanto pericoloso quanto inutile, contro una pandemia completamente inventata e una malattia praticamente virtuale.
Peccato che, in tutto questo, Big Pharma si sia messa in tasca qualche decina di miliardi di dollari.
E se i vaccini sono stati pagati dai governi, state pur certi che il modo di rigirarci la fattura l’hanno già trovato.
Gli aumenti di quest’anno, sbandierati negli ultimi giorni dalle testate giornalistiche, per esempio.
Oppure qualche vaccata che si inventeranno nel corso del 2010.
Sveglia, gente! Come diceva Machiavelli, ogni popolo ha il governo che si merita!
Influenza suina: la pandemia più lieve della storia. Ma va? Chi l’avrebbe mai detto?
Era una settimana buona che non si leggevano proclami allarmistici di qualche tipo.
Ed ecco il perchè stampato sul corriere.
I mitici esperti l’hanno dovuto dire:
se va avanti così sarà la pandemia più lieve della storia
Ma come… e tutto il casino che hanno piantato in questi mesi? I vaccini approvati in fretta e furia?
Scherzavano, ovviamente.
E quando le varie fonti in giro per la rete dicevano che era una montatura? Eravamo tutti idioti, vero?
Eccola qui la sputtanata finale. L’epitaffio ingiurioso della più grossa manovra economica degli ultimi dieci anni.
Certo, ovviamente il CDC si para il culo:
attenti alla terza ondata
Si, quella di insulti che vi coprirà!
Influenza suina: la verità degli animali. E ridiamoci su…
Un orso, un leone e un maialino si incontrano.
Sento puzza di bruciato! E non poca! Proviamo a ragionare assieme
Ormai è da Aprile che l’influenza suina ha fatto la sua comparsa nel mondo. Da quei primi concitati giorni sono emersi molti fatti e molte congetture. So per certo che le persone cominciano a stufarsi di leggere della suina. Fanno male! Il progressivo addormentamento dell’attenzione della gente è un fatto noto e quantomai sfruttato da chi ha qualcosa da produrre. Un effetto o un’azione che non potrebbe mai far passare quando l’opinione pubblica è nella fase reattiva. Smettere di pensare a qualcosa non implica che quella cosa sparisca.
Nel 2006 viene depositato un brevetto che copre lo sviluppo di un vaccino da usare in caso di pandemia influenzale, pronto per essere attivato contro diversi tipi di virus tra cui il famigerato H1N1. Lo trovate qui.
L’influenza suina decolla in Messico e nel giro di due mesi l’OMS scala l’allarme pandemia fino al massimo livello. Il sesto. Per farlo arriva a ridefinire i parametri di identificazione. Ma l’influenza A H1N1 non è nemmeno lontanamente vicina ai livelli di mortalità della normale influenza stagionale. E’ solo più contagiosa.
Il governo americano firma un decreto per cui le case farmaceutiche non possono essere in nessun caso condannate per effetti collaterali dei vaccini prodotti. A tempo record arrivano dei vaccini prodotti dalle più grosse aziende farmaceutiche del mondo.
I vaccini non sono testati a sufficienza. Chiunque, per quanto idiota, dovrebbe capire che affermare che i vaccini sono sicuri è una stronzata senza alcun fondamento scientifico, logico o concettuale. Ciononostante i governi di quasi tutte le nazioni partono all’acquisto di milioni di dosi.
I media scatenano un’ondata di panico nella popolazione, dando la caccia al morto, che ad un certo punto si affievolisce perchè la produzione dei vaccini è in leggero ritardo, per poi riacutizzarsi quando i vaccini sono disponibili.
Nonostante molte persone, istituzioni, governi, scienziati, ricercatori, medici e persone di tutti i tipi sociali dimostrino inconfutabilmente che i vaccini non solo non sono sicuri ma sono potenzialmente pericolosi, i governi tirano dritto per la loro strada e iniziano campagne di vaccinazione di massa. Nel silenzio generale dei media, in Grecia la vaccinazione viene imposta per legge a tutta la popolazione.
In germania il vaccino distribuito alle personalità importanti è diverso da quello destinato alla popolazione.
Individuata mutazione del virus H1N1. Come volevasi dimostrare.
Ma guarda… adesso che la gente comincia a pensare che di farsi iniettare merda non ne vuol sapere, il virus muta… oh, che caso!
La notizia è sulle breaking news del Washington Post.
Un gruppo di ricercatori norvegesi ha individuato una forma mutante del virus A in due casi mortali e uno grave di infezione da virus H1N1. Però leggendo l’articolo si scopre che la mutazione in questione non è la prima.
Almeno hanno la decenza di ammettere che una mutazione diventa significativa quando tale mutagenicità diventa trasmissibile, cosa che in questo caso non è avvenuta. Notare che nello stesso articolo NON si specifica se la mutazione citata abbia o meno avuto una qualche influenza sul decorso della malattia nei tre casi sotto indagine e nemmeno si dice se la mutazione sia la stessa nei tre uomini oppure no.
Il che mi fa veramente vomitare.
Infatti, se la mutazione avvenuta nei tre casi fosse uguale, allora mi pare ovvio che i tre se la sarebbero dovuta passare, visto che la probabilità che la stessa mutazione occorra in tre casi separati è prossima allo zero.
Se invece, come è probabile, stiamo parlando di tre mutazioni diverse, allora la notizia è semplicemente ininfluente e strumentale all’aumento di paranoia che si sta generando in queste ore.
Ma giunti a questo punto, mi viene un dubbio.
Tutto questo casino non può essere giustificato esclusivamente da interessi economici. Ergo… cosa c’è sotto?
Come dicono negli USA: stay tuned!
Fazio contro il ministro polacco che non vuole il vaccino. “Non ha motivi tecnici”. Ah, no???
E certo che gli va contro. Peccato che lo fa in modo puramente retorico. Secondo Fazio
“Il ministro della Salute Polacco Ewa Kopacza avrà avuto motivi politici per agire come ha fatto e sicuramente non può avere motivazione tecniche perché altrimenti dovrebbe mettere in discussione l’Organizzazione mondiale della sanità, l’Agenzia europea del farmaco e gli altri Stati che hanno avviato la vaccinazione.”
Ma che ragionamento è? Da quando la presenza di motivi tecnici si discute in base al fatto che si mette in dubbio l’autorità di qualcun altro?
Dire che il vaccino non è stato abbastanza testato non è un motivo tecnico? E dire che questo è l’unico vaccino per cui, stranamente, non sono indicati effetti collaterali non è un motivo tecnico?
E cosa sono per lui i motivi tecnici allora?
E poi, arrivati alla frutta, tirano fuori la storia della Spagnola, grave nel 1918 e trasformatasi in assassina più di cinquanta anni dopo. Secondo Fazio è importante vaccinarsi perchè il virus muterà.
Certo, è possibile che il virus muti, con l’attuale bacino umano a disposizione la possibilità c’è. Peccato che non sia dato sapere ne se, ne quando, ne in che modo questo accadrà.
E secondo Fazio dovremmo correre tutti il rischio di farci vaccinare con un preparato non testato, di cui mancano i dati clinici, i cui adiuvanti sono fortemente sospettati di avere effetti collaterali gravi solo perchè lo dice lui?
Certo, tutti quelli che continuano ad avere dubbi su questo vaccino, medici, pediatri, politici, scienziati, ricercatori, blogger… fanno solo falsa informazione.
Influenza suina. Focetria, il vaccino di Novartis: sconsigliato sotto i 6 mesi. Può dare falsa positività al test HIV.
Recuperato anche il bugiardino di Focetria, il vaccino antisuina usato in Italia. Premesso che lo trovate sul sito dell’EMEA a questo indirizzo, procedo con una veloce analisi di quanto in esso scritto. (Il sito EMEA sarà irraggiungibile dal 20 al 23 novembre, se volete potete scaricare la descrizione QUI)
Iniziamo con i primissimi paragrafi: POSOLOGIA E MODI DI SOMMINISTRAZIONE.
Normalmente a questa voce si trovano scritte le dosi da utilizzare e i modi per somministrare un farmaco. In questo caso, no; troviamo la fantastica frase:
Questo vaccino influenzale pandemico H1N1 è stato autorizzato sulla base di dati ottenuti con una versione contenente l’antigene H5N1 integrati da dati ottenuti con il vaccino contenente l’antigene H1N1. Il paragrafo Informazioni Cliniche sarà aggiornato man mano che si renderanno disponibili ulteriori dati.
Tanto per cominciare: che cazzo c’entra l’H5N1? Quello è il virus dell’aviaria! Perchè Novartis ha fatto autorizzare un vaccino contro l’H1N1 (suina) basato su uno contro l’aviaria? Cos’è… avevano qualche avanzo da riciclare?
O c’è dell’altro? Qualcuno si è chiesto perchè un vaccino contro un virus sia basato su quello contro un altro virus che c’entra poco o niente, integrato con antigeni dell’H1N1?






