Articoli marcati con tag ‘Governo Berlusconi’
La Difesa viene privatizzata. E’ l’ultimo scherzo di questo governo
Nel senso di ultimo in ordine di tempo, perchè credo che di scherzi ce ne faranno parecchi altri.
Prendo spunto dalla segnalazione di Giano, che sono andato a vedermi, e leggo l’articolo su gr.net, confermato anche da altre testate.
Nasce Difesa S.p.A. ovvero una holding che gestirà il bilancio della difesa italiana, una società con un budget di qualche miliardo di euro all’anno.
Il controllo sulle voci di spesa militare viene così tolto alla pubblica amministrazione e messo in mano ad un’azienda privata.
Credo che in nessun paese al mondo esista o sia esistita una cosa simile.
E’ vero che in teoria la nuova Società non avrà il controllo operativo, ovvero non deciderà cosa farà il nostro esercito ma è anche vero che, da che mondo è mondo, comanda chi ha i soldi.
Certo, la nostra pubblica amministrazione fa così acqua da tutte le parti che per le forze armate questo dovrebbe essere un toccasana ma rimane un dubbio.
Avete presente la mentalità militare mescolata con quella del bizziness, per giunta con una direzione politica non soggetta al controllo statale?
Divieti di fumo per chi guida. Speriamo che Berlusconi inizi a fumare.
Veramente pensano di poter fare una cosa del genere. E la faranno.
C’è un Italia che sta andando letteralmente a puttane, economia a pezzi, disoccupazione in aumento astronomico, la gente che non ce la fa ad arrivare a metà mese e loro pensano ad aggiungere un’ulteriore rottura di coglioni.
Vietato fumare mentre guidi. E poi cosa ancora? Vietato parlare al guidatore? Vietato grattarsi il naso?
Ma ve lo vedete uno fermo in tangenziale da due ore che non può tirare giù il finestrino e fumarsi una sigaretta?
L’avete visto “Un giorno di ordinaria follia” con Michael Douglas? Il risultato sarebbe più o meno quello.
Abbiamo la peggior classe politica al mondo, salvo forse quella degli stati sotto dittatura.
Ci prendono per il culo anche nei film ormai (vedi 2012, dove l’unico capo di stato che non si vuole salvare è quello Italiano perchè “preferisce affidarsi alla preghiera”).
Abbiamo piegato il capo davanti al Vaticano, togliendo la RU486 dal mercato con la scusa che era dannosa (però intanti i vaccini pieni di adiuvanti dannosi continuiamo a venderli).
Alla fine abbiamo una sola speranza: che Berlusconi inizi a fumare.
In tal caso probabilmente la legge non vedrebbe mai la luce.
Ah no! Dimenticavo che Berlusconi di certo non guida
Sovvertire per rimbambire
Sono apolitico e apartitico. Ritengo entrambi i personaggi che citerò, “discutibili” per alcuni aspetti del loro comportamento, pregevoli per altri. Citerò semplicemente perchè nel portare avanti la loro battaglia politica, fanno emergere informazioni che vale la pena di valutare, ragionarci sopra a mente serena, e trarre libere conclusioni. Magari porsi qualche domanda.
A ferragosto la notizia che si è riunito un consiglio dei ministri (a ferragosto!!?) mi risveglia dal torpore vacanziero.
Ascolto con attenzione la conferenza stampa convocata nella quale un’imbarazzato Maroni, affiancato da Berlusconi e Alfano, sproloquia lodi al governo che rappresenta (poco elegante peraltro..) in riferimento alla lotta alla mafia, ai risultati raggiunti ecc.ecc.
Qualcosa mi si agita in testa; vecchie notizie del passato, denunce lasciate cadere nel nulla, i parlamentari in carica con sentenze di condanna passate in giudicato, collusioni e condanne di politici con la criminalità organizzata, l’insistenza nel voler parlare delle “cenette simpatiche” per sviare l’attenzione sul “caso Mills”, articoli della stampa estera mai pubblicati in Italia… mmh.. non mi quadra!
Mi informo meglio e trovo sul blog di Di Pietro un trafiletto che, meglio di altri, sintetizza il dubbio che mi ha attraversato: ne riporto alcuni stralci, in ogni caso lo potete leggere qui.
Proibizionismo prossimo venturo
Evidentemente la lezione degli USA non è bastata. La storia si ripete, quando gli uomini sono troppo idioti per imparare dai propri errori.
Al Capone fiorì proprio nel business dell’alcool, quando una banda di legislatori bigotti e moralisti permise alle proprie idee del cazzo di avere la meglio su tutte le altre.
Nacque il proibizionismo e con esso fiorì il business dell’alcool di nascosto.
Persino in Star Wars, un‘allora poco più che sedicenne Leia Organa spiega al governatore Tarkin che quanto più si stringe il pugno, quanto più le cose sfuggono di mano. Leggi il resto di questo articolo »
Passaporto elettronico e impronte digitali: verso la dittatura a grandi passi.
Agli inizi di uno dei suoi mandati Berlusconi aveva proposto una schedatura di massa delle impronte digitali ma fortunatamente la proposta era stata cassata alla grande.
Andata buca ai tempi, il governo ha trovato il modo di attuarla ugualmente in modo più subdolo: con il passaporto eletttronico. Vedi questo articolo del Corriere.
Per entrare negli Stati Uniti oggi il passaporto elettronico è d’obbligo, ma è l’unica nazione. In tutte le altre il tuo bel passaporto normale va benissimo. All’interno della UE addirittura basta una carta d’identità qualsiasi.
La schedatura delle impronte digitali quindi (attuata per ora solo in Italia) non solo non è obbligatoria ma non è neppure contemplata da nessuna parte. Persino negli USA, paranoici sulla sicurezza (oltre che idioti ma questo è un altro paio di maniche), il passaporto elettronico non prevede obbligatoriamente le impronte digitali.
Ma da oggi, in Italia, si. E guarda caso il governo, con una coda di paglia da paura, fa sapere che:
“le impronte verranno conservate per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle pratiche e cancellate dagli archivi entro una settimana”
Si… e io sono Babbo Natale!
Signori, preparatevi ad un futuro di merda. Perchè se per caso queste impronte venissero in qualche modo trafugate, è inutile dire che non serve [slider title="Tom Cruise"]
[/slider] in Mission Impossible per farne un calco e lasciarle sul luogo di un qualsiasi crimine. Ipotesi questa che, considerato il livello medio di incompetenza di chi si occupa di queste cose nel governo, mi risulta molto più che probabile. Anzi, quasi certa.
Considerato che le intercettazioni (illegali) finiscono spesso sulle pagine dei giornali, perchè dovrebbe essere infatti meno facile trafugare un’impronta digitale?
Per non parlare poi dell’eventuale perdita del passaporto in questione; chi lo ritrovasse avrebbe in mano anche le nostre impronte.
E che non me la vengano a menare dicendo che sono codificate; non ci credo neanche morto e, quand’anche, sono pronto a scommettere che l’algoritmo di criptografia sarebbe il più idiota possibile, così che anche il più incompetente degli informatici sarebbe in grado di bucarlo.
Ma al di là di queste semplici considerazioni, qualcuno ha mai visto [slider title="Gattaca"] [/slider]? E’ uno dei film meglio fatti su un futuro in cui il governo (ormai una dittatura mondiale), controlla tutto e tutti con l’analisi del DNA. E lo fa rendendo obbligatoria questo tipo di identificazione praticamente ovunque.
Quindi, prima impronte obbligatorie sul passaporto. Poi magari per accedere al conto corrente. E poi, perchè no? Al casello dell’autostrada, per connettersi a Internet al posto della password, per pagare le bollette, per essere assunti, per andare al cinema, per usare il bancomat o la carta di credito…
Sono stato chiaro? Va sempre peggio… sempre peggio!
Dalla padella di Berlusconi alla brace di chi?
Lo stillicidio di notizie su Berlusconi sta da oltre un mese spaccando in due, oltre ai maroni, anche il mondo politico, economico, informativo e dell’opinione pubblica. La stampa estera, che da tempo ama criticare l’Italia (un anno fa si trovava questo articolo sul Guardian), ci sguazza con articoli di tutti i tipi.
Senza entrare nelle vicende di questi giorni, cito e condivido due passaggi della lettera di Cossiga pubblicata sul Corriere:
“…Ritengo che i giudizi sulla vita privata di una persona che non attengano alla funzione pubblica esercitata – e in particolare la vita eufemisticamente chiamata «sentimentale» ma più esattamente «sessuale» – debbano essere distinti dai giudizi politici.”
“ È vero che una coincidenza è solo una coincidenza, che due coincidenze sono un indizio e che tre coincidenze possono essere una prova.”
Parimenti tuttavia ritengo che la vicenda stia assumendo risvolti inquietanti, vedi l’incendio doloso dell’auto di Barbara Montereale.
Altra analisi USA su Berlusconi, anche questa censurata. Più agghiacciante dell’ultima.
Anche questa un po’ lunghetta, ma per avere un’idea di cosa dicono di noi all’estero è decisamente particolare.
Cosa dicono di Berlusconi in USA. Video agghiacciante, ovviamente censurato. Da vedere!
E un po’ lungo, ma vale la pena! Sottotitolato!
Oddio: non so se sogno o son desto: una proposta concreta dal governo in aiuto all’Abruzzo.
Dunque… si, lo so che non si comincia così un discorso, ma stavolta ci sta bene.
Dicevo… dunque, il governo fa delle proposte che hanno un senso (qui sul corriere).
Contributo fino a un massimo di 400 Euro a cranio per gli sfollati (okkio, dice “fino a un massimo“…) 500 in caso di persona disabile o superiore ai 65 anni.
Sospensione per due mesi del pagamento di bollette, mutui e tributi (e ci mancherebbe…).
Rinegoziazione facilitata per i mutui in essere (i signori banchieri sono avvisati).
850 euro mensili per chi ha un’attività che è andata a pezzi (non sarà granche, ma è sempre meglio di niente).
Adesso resta solo da vedere se non resteranno solo parole, se i 400 euro non diventeranno 50 (ve l’avevamo detto: “Fino a un massimo…”), se gli 850 non diventeranno 100 (”I documenti non sono sufficienti…”, ”Cazzo sono nel negozio sotto 800 quintali di macerie”), se le bollette sospese non porteranno ad azioni legali di recupero (e abbiate pazienza… il software di gestione non prevede queste cose…), se le banche non faranno finta di nulla come al solito (l’ordinanza non è ancora stata recepita dal consiglio di amministrazione).
Però l’idea è buona. Quantomeno sulla carta (l’hanno scritto, siete tutti testimoni).
Sempre che non resti un sistema per alzare gli indici di gradimento…
Giampaolo Giuliani. Ieri hanno tentato di smontarlo in tutti i modi. Ma è troppo tardi.
Ieri ci hanno provato in tutti i modi a smontarlo:
gli hanno dato del ciarlatano.
Peccato che Giuliani sia tutto tranne che questo: è ricercatore tecnico presso i laboratori nazionali del Gran Sasso
hanno detto che i suoi studi non hanno valore scientifico:
peccato che la CAEN spa sia stata la prima a rendersi partner delle sue ricerche. Per chi non lo sapesse, la CAEN è una delle più grosse industrie italiane nel campo della fisica nucleare, braccio diretto dell’INFN (istituto nazionale di Fisica Nucleare).
Se veramente gli studi di quest’uomo fossero stati senza valore, credete davvero che un colosso come la CAEN avrebbe mosso anche solo un dito?
Hanno detto che le sue previsioni erano imprecise:
peccato che sono state comunque più precise di quelle di tutti gli altri che studiano i terremoti. Per renderle più precise occorrerebbero un paio di millioni di Euro per disseminare l’Italia di sensori per il Radon.
Alla fine la figura di merda ce l’hanno fatta comunque, perchè pur di non spendere due luridi milioni di euro hanno dato dell’imbecille, ciarlatano e quant’altro ad un uomo che poteva evitare i morti di ieri e gli sfollati e rovinati di domani.
Ma certo, questo governo non vuole spendere due milioni di euro per salvare delle vite.
Preferisce spenderne 6 miliardi per costruire quel monumento che sarà il ponte sullo stretto di Messina.
Un monumento ad imperitura memoria di quanto siamo idioti!
Procreazione e legge 40: Fini, le donne e lo stato laico.
Leggo questo articolo di Serenella Mattera, e stupisco. Fini ieri avrebbe posto l’accento sul fatto che
quando una legge si basa su dogmi di tipo etico-religioso, è sempre suscettibile di censure di costituzionalità, in ragione della laicità delle nostre istituzioni
Suscitando clamori nelle fila del PDL e in quelle dei Cattolici.
Mi sembra però che siamo alle solite. La recente sentenza sulla legge 40, che toglie il limite dei tre embrioni per la fecondazione assistita, non è che sia qualcosa di stravolgente, ne tantomeno evidentemente laico. Leggi il resto di questo articolo »
L’ultima del PDL: l’effetto serra non esiste! Vai Dell’utri!
Eccolo qui, su La Repubblica.
Secondo PDL in genere e Dell’Utri in particolare, l’effetto serra non esiste, e l’eventuale cambiamento climatico che ne potrebbe conseguire non sarebbe neppure così grave.
Se potrei anche essere d’accordo sul fatto che i due fenomeni hanno correlazioni meno strette del previsto, sul fatto che il primo non esista e che il secondo non abbia conseguenze gravi, mi piacerebbe sapere su cosa basano le loro idee questi campioni di conoscenza scientifica.
Infatti il famoso rapporto Stern è stato scritto da bambini delle elmentari della Papuasia con la collaborazione degli Alcolisti Anonimi, sotto il patrocinio dell’Associazione Analfabeti e quindi è giusto che dei luminari della scienza come quelli che stanno al governo lo confutino, sulle basi di non si sa cosa.
Ma preferisco pensare, come sostiene anche Antonio Cianciullo nell’articolo, che siano gli accordi di Kyoto a dare fastidio al PDL, quegli accordi che imporrebbero del lavoro da fare e delle prestazioni industriali da migliorare.
Ma d’altronde mi sembra che la cosa sia allineata con tutti gli altri comportamenti di queste persone: la Costituzione è d’ostacolo, quindi cambiamola. Gli accordi di Kyoto stanno stretti e quindi Stern e compagni dicono cazzate.
Tutto nella norma, insomma!
Berlusconi: difendiamo i diritti della Chiesa. E i nostri?
Lo titola l’ANSA ieri. E poi cita un po’ di castronerie varie.
Rispettiamo la Chiesa e ne difendiamo la libertà anche quando proclama principi e concetti difficili e impopolari, lontani dalle opinioni di moda tra intellettuali e giornalisti
Ma un conto è difendere il diritto della chiesa a dire la sua, un conto è non criticarla quando proferisce cazzate senza senso dannose per l’umanità, come è successo nell’ultima settimana. Tutto il mondo ha commentato, anche se con un discreto rispetto, la frase del papa sui preservativi in Africa riconoscendola per quello che è stata: una solenne cazzata. Il nostro governo si è limitato ad un fantastico “no comment“.
“No Comment”.
Allora la Chiesa o la difendi oppure no. Anche a costo di risultare impopolare. “No comment” non ha senso. Se non che il governo fa il seguente ragionamento: “Se dico che è una cazzata vado contro ai voti dei cattolici, se dico che non lo è vado contro ai voti degli altri. Quindi non dico niente così mi tengo i voti di tutti“.
La mia memoria politica non è molto estesa, ma non ricordo un governo così demagogico, così dedito a non deludere nessun elettorato, anche solo potenziale.
E poi l’ipocrisia della difesa della libertà di espressione. Rendiamoci conto che l’unica libertà di espressione che verrà difesa da questo governo è e sarà quella della Chiesa. Della nostra possiamo tranquillamente cominciare a scordarcene.
Geolocation, un rischio per la privacy. Ma quale privacy?
Geolocation, ovvero un sistema per localizzare qualcuno sulla faccia della terra.
Fino a poco tempo fa non era pensabile, oggi è più o meno la norma. L’articolo su ANSA di ieri lascia il tempo che trova, lanciando l’allarme sul fatto che i servizi in questione rischiano di invadere la nostra privacy.
Il punto è identico a quanto riguarda le armi. A tutti gli effetti, gli unici a non poterci fare nulla siamo noi, privati cittadini. Tutte le istituzioni, bene o male, possono invece sapere tutto di tutti. Forse non ancora in Italia, ma nel resto del mondo è garantito al limone verde.
Non passerà comunque molto tempo prima che anche da noi la tracciabilità diventi totale. Basta aspettare un minimo di livello di integrazione tra i network dei vari servizi, ed il gioco è fatto.
Facciamo un esempio: vi svegliate al mattino e accendete il cellulare: la rete telefonica vi individua immediatamente in base alla cella di trasmissione. Comunque non c’era bisogno di accendere il cellulare, dato che ormai spero non sia più un segreto per nessuno che anche con l’apparecchio spento l’antenna rimane comunque alimentata.
Ad ogni modo uscite di casa, andate al bar, e per farlo passate davanti alla banca. Il vostro volto viene ripreso dalle telecamere di sicurezza esterne. Il software di riconoscimento facciale effettua una scansione per vedere se la vostra faccia appartiene a qualche terrorista. Voi intanto prelevate 100 euro al bancomat. Il vostro movimento di conto corrente viene registrato sui computer della banca, e il saldo disponibile della vostra tessera aggiornato sul territorio nazionale.
Dopo il caffè salite sulla macchina, quella con l’antifurto satellitare, e lei comunica immediatamente a tutto l’universo che vi state spostando, insieme al cellulare. Imboccate l’autostrada, e il telepass vi apre il passaggio, non prima ovviamente di aver comunicato a tutta la rete autostradale che siete passati di lì, ovviamente insieme al cellulare e all’antifurto satellitare.
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Acqua sempre più privata: il via definitivo provoca sempre più soprusi
Quasi mi ero dimenticato: un’altra delle porcate di questo governo, che da Ottobre 2008 ha dato il via, ovviamente nel più totale silenzio di tutti i giornali che continuano a dire di fare informazione, alla privatizzazione dell’acqua in Italia.
In questo post del 4 Dicembre parlavo di come l’Acea mandasse ronde e carabinieri a staccare i contatori a chi non voleva pagare bollette rincarate anche del 60%.
Oggi una mail da Sandra e Monia, che ringrazio per la segnalazione, mi ricorda che lo stesso comportamento viene tenuto a Latina dalla Veolia, che però ha rincarato le tariffe del 300%
Insieme al via sugli OGM, stiamo mandando il mondo a puttane in nome del dio euro (il dio dollaro ormai è sceso nelle classifiche); ovviamente Italia in testa, sempre agli ultimi posti in qualsiasi classifica di civiltà e tra i primi in quelle di soppressione della libertà!
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Via informatica dalle scuole: ci vogliono sempre più ignoranti!
Un articolo serio oggi su “Repubblica”, lo trovate qui.
Una delle conseguenze di dare in mano il ministero dell’istruzione a qualcuno dalla dubbia preparazione, che più che con l’educazione dei giovani ha dimestichezza con i fogli del bilancio, e anche quella a ritmo ridotto: il taglio sui fondi all’istruzione è quanto di più antieconomico esista.
Ma questo governo, che non sa più da che parte girarsi per non far vedere che non sa più, appunto, da che parte girarsi, non molla. Con i nuovi tagli, e la stronzata del maestro unico, saltano anche quelle poche ore di informatica a cui avevano diritto i nostri figli.
E’ una barbarie, ma non è altro che l’espressione ingenuamente palese di un governo che, come tutti i governi assolutisti, vorrebbe il popolo così bue da dover chiedere il proprio nome all’asinello.
L’ora di informatica non ci sarà più. Costa troppo. Certo, perchè mentre l’Europa chiede a tutti gli stati di aumentare questa conoscenza già dai primi anni, educare dei bambini e prepararli ad un futuro in cui l’informazione “vera” sarà vitale, di certo non conviene ad un governo come il nostro: gli imprenditori di domani portrebbero scoprire troppo facilmente quanto sono stati presi per il culo!
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Decreto anti – stupro: previste le ronde. Era ora che ci arrivassero!
Finalmente ce l’hanno fatta! Sono riusciti a farsi venire in mente un sistema per proteggere il cittadino: chiedere aiuto ai cittadini stessi. Nel nuovo decreto legge è previsto l’utilizzo di ronde disarmate ma coordinate e in comunicazione con le forze dell’ordine, in pattuglia per le città.
Meno male che alla fine qualcosa sono riusciti a pensarla. Adesso si tratta solo di sperare che a coordinare dette ronde ci sia qualcuno con due dita di cervello che faccia in modo che il territorio venga veramente coperto, e non solo le zone che interessano a qualcuno.
Fermo restando naturalmente che qualche italiano riesca ad alzare le chiappe dalla poltrona e distogliere lo sguardo dal culo della velina di turno per andare a dare una mano.
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Giovanardi: test antidroga a chi vuol guidare il motorino. E a chi vorrebbe guidare l’Italia?
Eccola qui la notizia furba della settimana: il ministro Giovanardi vorrebbe introdurre l’obbligatorietà del test antidroga per chi vuole guidare il motorino, prima che prenda la patente.
Se il ragazzo viene trovato positivo al test , non avrà né patentino né patente. Andrà a piedi per salvaguardare la sua incolumità e quella degli altri
Niente da dire. Solo non vedo perchè la stessa regola non dovrebbe valere per chi vuole guidare qualcosa di molto più grosso che un motorino: la responsabilità di guidare l’Italia credo infatti sia molto maggiore al confronto.
Se Giovanardi vuole introdurre una regola simile cominci quindi ad istituire controlli giornalieri antidroga davanti a montecitorio, come avevano fatto le Iene qualche tempo fa.
E il primo che si fa trovare strafatto… fuori dai coglioni!
Tag Technorati: Giovanardi, Governo Berlusconi, Puttanate
Stupri, Giornali, immigrazione e Governo: le cose non sono chiare
I media stanno martellando sull’affaire stupri. Dopo la pausa dedicata al caso Englaro, hanno ripreso la campagna mediatica sui casi di violenza sessuale.
La percezione del pubblico è che siano in enorme aumento i delitti a sfondo sessuale, con particolar riferimento a quelli perpetrati da extracomunitari. La realtà, almeno stando alle statistiche, un po’ meno emotive, e un po’ meno (per ora) interessate, parrebbe essere molto diversa.
I casi di stupro e violenza sessuale sono in costante calo, e almeno per quanto riguarda l’Italia, solo per un 20% circa imputabili a cittadini stranieri; ciononostante, i media portano alla ribalta solo questi ultimi, e non esitano a gettare benzina sul fuoco della xenofobia, con un occhio di riguardo ai cittadini dell’est.
Prova ne sia il fatto che su tutti i giornali l’episodio di linciaggio di ieri, ai danni di due uomini romeni che stavano semplicemente mangiando davanti ad una rivendita di kebab, non viene in nessun modo condannato, ne dai media ne tanto meno dal governo, che invece si lancia sulla farneticante elaborazione di decreti legge sull’argomento. Gil argomenti vanno dalla castrazione chimica al sovvertimento della legge con l’impedimento degli arresti domiciliari.
ATTENZIONE! Il nuovo decreto DDL sulla sicurezza non è come dicono i giornali: apre la porta alla censura di Stato!
Ieri il senato ha approvato il nuovo DDL sulla sicurezza, compreso un emendamento, il numero 50 Bis, proposto dall’UDC per mano di Giampietro D’Alia. Il testo originale lo trovate qui, ma ve ne riporto un pezzo per comodità:
Art. 50-bis.
(Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet)
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
Ho messo in grassetto la parte che rappresenta un vero pericolo per tutto questo paese.
Se è vero che questo decreto potrebbe servire per combattere quella parte maledetta della rete che incita allla mafia, a fare santo Riina, a stuprare le donne in gruppo, e quindi potrebbe essere un ottimo strumento contro queste porcate, rendiamoci conto che quella frase permette di oscurare qualunque sito, blog o forum, chiunque decida di dire che una qualche legge è una puttanata!
Quel “disobbedire alle leggi” rende talmente interpretabile il decreto da renderlo un sistema perfetto per censurare chiunque decida di denunciare un’azione del governo!
E’ un po’ che lo dico, e con me molti altri.
ATTENZIONE! La libertà che credete di avere rischia di andare incontro ad una drastica riduzione!
Sveglia!
Intanto che i giornali se la menano con Eluana, le tette e gli stupri
e con la scusa della sicurezza, tanto cara a tutti i regimi,
questo governo si sta fornendo di tutti i mezzi legali per far tacere chiunque osi contrastarlo!
Tag Technorati: censura internet, governo







