Ricerca della Verità e meditazione 16 - Una necessaria osservazione
Scritto da: franz in Articoli, La Ricerca della Verità --->
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Il fatto è che per come siamo messi oggi, in occidente è veramente molto difficile darsi da fare sulla linea di una qualsiasi ricerca. In Italia in particolare modo. E’ difficile perchè comunque la possibilità di andare fuori strada è piuttosto elevata.
Credo che questo sia dovuto al fatto che l’uomo occidentale oggi è talmente svuotato dal punto di vista interiore, che la sola idea di poter guardare qualcosa che fino a poco prima non vedeva gli risulta talmente aliena da renderlo addirittura idiosincrasico a questo. Una specie di sindrome di Stoccolma maturata nei confronti del nulla.
Ne “La storia infinita”, il nulla che minaccia di distruggere fantasilandia è figlio della perduta capacità dell’uomo di sognare. Io credo che nella realtà, il nulla sia figlio della perduta capacità dell’uomo di osservare.
Osservare ciò che ci accade è estremamente importante, altrimenti presto o tardi il famoso dubbio di cui ho parlato nei post precedenti… si annulla.
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Ricerca della Verità e meditazione 13 - Il dubbio
Scritto da: franz in Articoli, La Ricerca della Verità --->
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La ricerca della verità implica che si sia pervenuti in qualche modo a mettere in dubbio la realtà di ciò che si sperimenta ordinariamente. Che si sia cioè in quella terra di nessuno in cui l’apparenza si rivela come tale, ma ri-velandosi appunto non faccia vedere quello che nasconde.
La struttura della mente umana è molto complessa. Chi nel campo dell’informatica abbia mai cercato di accostarsi alle reti neurali (pallidissimo tentativo di imitare la struttura di funzionamento del cervello umano), sa che essa funziona esclusivamente in modalità binaria. Vero o Falso, Si o No, 0 o 1.
Nonostante l’elaborazione dei concetti, e il funzionamento siano paralleli, consentano cioè l’elaborazione di più segnali contemporaneamente, l’elaborazione di un singolo pensiero non può assolutamente prescindere da una logica binaria.
Ho parlato solo di pensiero. In realtà a tutti è capitato di sperimentare un terzo stato mentale, al momento ancora del tutto precluso per qualunque elaboratore complesso: quello del dubbio. Ma se la mentre è capace di dire solo “SI” e “NO”, come mai a noi invece capita di dire “BOH”?.
Evidentemente perché qualcos’altro è entrato in gioco. Il dubbio, questo sconosciuto, è un vero e proprio stato dell’uomo, ma non della mente. Il dubbio è lo stato risultante dall’incontro della mente con le emozioni.
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Ricerca della Verità e meditazione 10 - la sfiga della vanità
Scritto da: franz in Articoli, La Ricerca della Verità --->
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Già il termine “vanità” si autodenuncia: vano come inutile, vacuo, vuoto.
Tanto è vero che il termine vano si usa anche per indicare un locale vuoto. Nel nostro caso occorre proprio fare un ragionamento binario. La vacuità che rischia di riempire così tanto un uomo che alla fine lo stesso si trova vuoto.
Non stiamo qui parlando ovviamente della vanità estetica, o che fa riferimento a chi si vanta di un proprio attributo, quanto di quella vanità che induce un essere umano a pensare di sapere tutto su se stesso e su ciò che lo circonda.
L’inganno su se’ stessi insomma. Già perchè alla fine, la prima verità da ricercare, o meglio quella da cercare con più energia ed accanimento, è quella su chi si sia realmente, ed è mediamente qui che casca l’asino (in senso strettamente metaforico).
Per le sfighe elencate nei post precedenti, generalmente pochissimi o nessuno si mette a cercare la verità su se stesso, perchè semplicemente… non ritiene che ne esista una diversa da quella che già conosce.
Qui non si parla di scoprire chi o cosa si sia stati in altre vite. Si parla di scoprire chi si sia in questa.
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