Articoli marcati con tag ‘censura’
Spot censurato in Italia: Vigorsol e lo scoiattolo scorreggione
L’Italia è una nazione di bacchettoni. Questo spot è stato censurato come “contenuto non consono alla pubblica morale”.
Un piccolo particolare che all’epoca mi era sfuggito: alla fine, proprio agli ultimi due secondi, quando compare la scritta “A fresh AIR explosion”, c’è la “R” di “AIR” che alza la gambetta come per scorreggiare.
Spot BMW M5 censurato. Genio!
La domanda da farsi mentre si guarda lo spot è: da dove viene effettuata la ripresa?
Cosa c’entra la rete con l’aggressione di Berlusconi?
L’aggressione a Berlusconi produce subito effetti nefasti. Agli appassionati del controllo non è parso vero di avere una scusa in più per poter tentare la censura su quella cosa che gli sta sovranamente sui maroni: il Web.
Secondo questi faziosi incompetenti i siti che incitano all’odio andrebbero oscurati.
Si… e chi decide qual’è il confine tra incitazione all’odio e critica sociale, per quanto feroce? E chi garantisce a questo punto una libertà di espressione?
Il problema non è nel web. Il problema è nella testa di cazzo che usa il web per sfogare un odio completamente malsano, anzi che affrontare la cosa con gli strumenti di competenza.
Odiare qualcuno non è un reato. Almeno per adesso. E nemmeno dirlo ai quattro venti. La libertà di espressione comprende anche la libertà di esprimere odio per qualcuno.
Non è il web che va oscurato. Sono le teste di cazzo che vanno isolate da coloro che hanno ancora un minimo di due neuroni funzionanti.
Poi c’è l’altro aspetto: perchè così tante persone sono arrivate ad un odio viscerale nei confronti di Berlusconi?
Non credo sia un segreto per nessuno che in Italia la crisi economica è piuttosto violenta. Anche se la stampa fa di tutto per non parlarne e per dire che va tutto bene (questi si, che andrebbero oscurati), in realtà le cose vanno di merda.
L’UE vuole abbassare per legge il volume degli MP3
Ennesima ingerenza nella vita delle persone da parte di presunte commissioni di esperti. L’Unione Europea vorrebbe imporre ai fabbricanti di lettori MP3 un limite di 85 Decibel aumentabile ad un massimo di 100.
Questo per evitare di danneggiare l’udito delle persone.
Ma ve li volete fare un po’ i cazzi vostri?
A 85 dB, anche solo camminando per strada, la musica diventa praticamente inudibile, e dato che il lettore MP3 è fatto apposta per ascoltare musica mentre si va in giro… questo limite equivale a rendere inutili i suddetti lettori.
Ma poi mi chiedo… considerato che il livello di rumorosità di una strada cittadina mediamente trafficata supera ampiamente i 100 dB, pensate a come rendere meno rumorose le strade, invece che rompere le palle a chi al rumore preferisce la musica.
E poi… alla fine i timpani sono i nostri. A voi chi ha dato l’autorizzazione per decidere se, come e quando sputtanarceli a suon di Steve Vai?
E Obama ci riprova col tibet
Era ora che qualcuno ci provasse. Obama ha perorato la causa di un riavvicinamento del Tibet e della Cina durante la sua visita in loco.
Poche settimane fa aveva rifiutato di ricevere il Dalai Lama proprio con la scusa del prossimo viaggio in questione. Diplomazia o paraculismo?
Aveva già in mente di proporre la mediazione o gli è venuto in mente dopo?
Alla fine chissenefrega. L’ha fatto e tanto basta.
Chissà se qualcuno nel governo cinese sarà anche disposto a dargli retta?
In un paese dove i diritti umani valgono veramente meno della merda di un cane, in cui qualunque forma di libertà è limitata o nulla, al punto che per i cinesi è praticamente impossibile leggere i contenuti di siti e blog esteri non in linea (praticamente tutti, quindi) con la linea di politica ufficiale, credo poco ad un’apertura del governo.
E se dicono di si, per i tibetani c’è solo da aver paura. Perchè temo che ora che si arriverà al dialogo di tibetani non ce ne saranno rimasti più e quindi parlare non sarà di certo un problema.
Il governo rifiuta di fare chiarezza sulla nave dei veleni.
Lo leggo sull’ANSA, che a sua volta rilancia un’articolo di Matteo Cosenza, direttore del “Quotidiano della Calabria“.
Sono state raccolte 28.000 firme, di persone che vogliono sapere la verità su questa storia. 28.000 persone che evidentemente sono inutili, inesistenti per questo governo, che respinge la petizione e rifiuta di dare ulteriori chiarimenti perchè “considera chiuso il caso“.
Peccato che i dubbi espressi nella petizione siano ben lontani dall’aver trovato risposta, come per esempio quelli sul contenuto della stiva del relitto di Cetraro e sulla presenza di radionuclidi artificiali nel territorio di Serra d’Aiello e Aiello Calabro.
Io non so molto di legislazione e governo ma non credo che in questo caso un governo abbia il diritto di rifiutare una risposta quando a fare domande sono 28.000 persone per giunta direttamente coinvolte nella questione.
Credo personalmente che un governo debba assolutamente sempre rispondere ai suoi elettori, soprattutto quando le domande sono come queste.
La RAI reintegra la copertura legale a Report. EVVAI!
Saranno state le petizioni, sarà stata la consapevolezza che così era troppo, davvero troppo smaccatamente sporca, fatto sta che Report, almeno per questa serie avrà la copertura legale.
Lo vedi che alla fine a furia di far casino qualcosa succede? Eccheccazzo….
L’articolo lo trovate qui.
Buona notte!
Report a rischio chiusura ma… “Stampa a rischio? Ridicolo!”
La Rai ha ritirato la copertura legale ai giornalisti di Report. Il che equivale a condannare a sicura chiusura questa trasmissione che mandava i propri inviati a denunciare fatti e misfatti e che ovviamente si beccava denunce e querele a manetta.
E’ un modo meschino, volgare e odioso di nascondere la censura di Stato, di uccidere in modo subdolo una delle ultime trasmissioni decenti nel panorama sempre più desolato e desolante del giornalismo italiano, sempre più simile a propaganda di partito.
C’è una petizione in atto per chiedere di fermare questo ennesimo attentato liberticida. La trovate qui.
Io l’ho firmata. Almeno qualcosa possiamo tentare di farlo!
Bacchettonite acuta: non ne soffrono solo in Italia
Pensavo che in Italia ci fosse il record dei bacchettoni moralisti, invece vedo che l’inghilterra ci tallona ben da vicino.
Le foto di questa modella sono state censurate perchè “potrebbero offendere la sensibilità di alcuni“, dato che secondo chi lancia l’accusa la modella fotografata dimostrerebbe meno di 16 anni.
Ora, a parte che la donna in questione di anni ne ha 23, a me non pare proprio una ragazzina e non mi sembra che dimostri affatto meno di sedici anni.
Peraltro, in confronto alle modelle utilizzate in alcune campagne di intimo sembra quasi una nonna.
Oggi sciopero contro il DDL Alfano: questo blog si unisce alla protesta contro questo decreto.
Aderite anche voi all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia l’Internet italiana!!!
Decreto Alfano: anche Franz’s Blog si unirà alla protesta
E il 14 Luglio questo Blog rimarrà in silenzio, contro questo ennesimo attentato alla libertà di pensiero e parola in Italia!!!
Riporto integralmente dalla pagina creata sul social network Ning. L’appello è opera di Alessandro Gilioli, Guido Scorza e Enzo Di Frenna. Aderisci scrivendo a dirittoallarete@gmail.com , ma puoi anche pubblicare il banner sul tuo sito (foto qui) o postando testi sulla pagina dell’iniziativa.
Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere.
Le disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva. Leggi il resto di questo articolo »
Questo paese ha iniziato già da un pezzo una rovinosa caduta. Quella verso la mancanza di libertà
Il recente Decreto Alfano, ennesimo tentativo di annullare qualunque libertà di pensiero ed espressione in Italia, aggredisce la Rete, ma ancora di più aggredisce il popolo italiano.
Lo fa nel modo più odioso, tentando di istituire leggi che in modo subdolo, per cercare di non far venir meno il favore dell’opinione pubblica, con la scusa della correttezza, della par condicio e in generale con l’appoggio di quella mollezza ormai caratteristica della Democrazia Occidentale, impongono restrizioni inaccettabili alla libertà individuale e civile.
L’ho già detto tante e tante volte; questo paese sta per fare una brutta fine.
O la gente si sveglia e inizia a protestare, o prima o poi si sveglierà in uno stato in cui persino pensare sarà pericoloso!
Stampa estera e influenza suina: in prima pagina, primo caso di trasmissione diretta in spagna. Da noi imperversa Veronica Lario.
Caso mai qualcuno ancora non se ne fosse reso conto, il silenzio stampa è sceso solo in Italia.
All’estero le notizie sull’influenza suina (o nuova influenza, chiamatela come vi pare tanto il virus rimane quello) campeggiano sui quotidiani nazionali.
Trovate qui il Washington Post, l’Independent, il NyTimes, Le Monde, El Pais. Su quest’ultimo in particolare trovate la conferma della avvenuta prima trasmissione diretta da uomo a uomo in un paese diverso da quello che ha generato il virus (faccio notare che questa è la condizione per portare da 4 a 5 il livello di allarme pandemia dell’OMS. Vediamo quanto ci metteranno ad arrivarci)
Cos’ infatti si scoprono quattro nuovi casi in inghilterra, quattro in Italia e il primo morto negli USA (questo non lo potevano nascondere) e appunto il primo caso di trasmissione diretta umana in Spagna.
Da noi? Beh da noi c’è ben altro di cui occuparsi: roba urgente, che scotta: le uscite di Veronica Berlusconi, la risposta del coniuge, La 18enne che chiama “papi” Berlusconi…
Censura: YouTube oscura un’intervista a persone salvate da Giuliani. Ditemi voi se ha senso
Giuliani – L’uomo che ci ha salvati from Claudio Messora on Vimeo.
Testimonianza di Stefania Pace, una madre di famiglia reduce dal terremoto abruzzese, e di come Giuliani ha salvato la sua e molte altre vite
Condivido in questo post la denuncia del blog di ByoBlu, che si è visto censurare questo video su YouTube, con la scusa della “Violazione dei termini d’uso“. Leggi il resto di questo articolo »
Altra analisi USA su Berlusconi, anche questa censurata. Più agghiacciante dell’ultima.
Anche questa un po’ lunghetta, ma per avere un’idea di cosa dicono di noi all’estero è decisamente particolare.
Cosa dicono di Berlusconi in USA. Video agghiacciante, ovviamente censurato. Da vedere!
E un po’ lungo, ma vale la pena! Sottotitolato!






