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Articoli marcati con tag ‘Berlusconi’

Lezione di Norvegese con Mr. B. – By Ilia

corso di norvegeseDall’inizio dell’anno stiamo assistendo in Italia ad un’escalation di scandali, arresti, attriti istituzionali, limitazioni della libertà: dalle dichiarazioni di Ciancimino al processo di Palermo, dallo scandalo della protezione civile all’inchiesta di riciclaggio di denaro sporco che ha coinvolto tra i tanti nomi illustri il senatore Di Girolamo, fino agli ultimi eventi che riguardano l’esclusione delle liste del PDL nella provincia di Roma e in Lombardia, per probabile incompetenza dei rappresentanti di lista; senza dimenticare la censura della Rai che, tramite i rappresentati del governo che siedono nel consiglio di amministrazione, ha sospeso alcune delle più seguite trasmissioni di approfondimento giornalistico (Porta a Porta, Annozero, Ballarò, Ultima Parola).

Si ha la sensazione di un Paese che sta implodendo, un Paese dove tutti urlano, si accusano a vicenda, anche tra ipotetici amici ed alleati, pronti sempre a scaricare le responsabilità sugli altri (in particolare i magistrati, in questo  ultimo periodo capro espiatorio tirato in ballo ad ogni occasione per recitare il ruolo di vittime perseguitate).

Purtroppo non si sente mai un’assunzione di responsabilità: “Scusate, abbiamo sbagliato, cercheremo di rimediare e di fare meglio la prossima volta”.

Figurarsi!

Non voglio commentare ulteriormente questi episodi: sarebbe rumore in aggiunta a rumore. Desidero invece raccontare un episodio che mi è capitato lunedì scorso durante la lezione di norvegese che seguo qui all’università di Oslo, nel tentativo di imparare un po’ la lingua del Paese i cui mi trovo.

Conversando, in modo informale e leggero, a un certo punto l’insegnate, scherzando, non ricordo nemmeno su cosa, ha nominato Berlusconi, prendendolo come uno stereotipo di egocentrismo un po’ claunesco, con una modalità esibizionista e un po’ furba. Poi, evidentemente ricordandosi che sono italiano, l’unico della classe di circa 15 persone, mi ha guardato tra il divertito e l’imbarazzato e mi ha chiesto scusa, dicendo che non c’era niente di personale.

Ognuno tragga le sue conclusioni.

Cosa c’entra la rete con l’aggressione di Berlusconi?

Puffo brontoloneL’aggressione a Berlusconi produce subito effetti nefasti. Agli appassionati del controllo non è parso vero di avere una scusa in più per poter tentare la censura su quella cosa che gli sta sovranamente sui maroni: il Web.

Secondo questi faziosi incompetenti i siti  che incitano all’odio andrebbero oscurati.

Si… e chi decide qual’è il confine tra incitazione all’odio e critica sociale, per quanto feroce? E chi garantisce a questo punto una libertà di espressione?

Il problema non è nel web. Il problema è nella testa di cazzo che usa il web per sfogare un odio completamente malsano, anzi che affrontare la cosa con gli strumenti di competenza.

Odiare qualcuno non è un reato. Almeno per adesso. E nemmeno dirlo ai quattro venti. La libertà di espressione comprende anche la libertà di esprimere odio per qualcuno.

Non è il web che va oscurato. Sono le teste di cazzo che vanno isolate da coloro che hanno ancora un minimo di due neuroni funzionanti.

Poi c’è l’altro aspetto: perchè così tante persone sono arrivate ad un odio viscerale nei confronti di Berlusconi?

Non credo sia un segreto per nessuno che in Italia la crisi economica è piuttosto violenta. Anche se la stampa fa di tutto per non parlarne e per dire che va tutto bene (questi si, che andrebbero oscurati), in realtà le cose vanno di merda.

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Divieti di fumo per chi guida. Speriamo che Berlusconi inizi a fumare.

Francesco Franz Amato Divieti di fumo per chi guida. Speriamo che Berlusconi inizi a fumare.Veramente pensano di poter fare una cosa del genere. E la faranno.

C’è un Italia che sta andando letteralmente a puttane, economia a pezzi, disoccupazione in aumento astronomico, la gente che non ce la fa ad arrivare a metà mese e loro pensano ad aggiungere un’ulteriore rottura di coglioni.

Vietato fumare mentre guidi. E poi cosa ancora? Vietato parlare al guidatore? Vietato grattarsi il naso?

Ma ve lo vedete uno fermo in tangenziale da due ore che non può tirare giù il finestrino e fumarsi una sigaretta?

L’avete visto “Un giorno di ordinaria follia” con Michael Douglas? Il risultato sarebbe più o meno quello.

Abbiamo la peggior classe politica al mondo, salvo forse quella degli stati sotto dittatura.

Ci prendono per il culo anche nei film ormai (vedi 2012, dove l’unico capo di stato che non si vuole salvare è quello Italiano perchè “preferisce affidarsi alla preghiera”).

Abbiamo piegato il capo davanti al Vaticano, togliendo la RU486 dal mercato con la scusa che era dannosa (però intanti i vaccini pieni di adiuvanti dannosi continuiamo a venderli).

Alla fine abbiamo una sola speranza: che Berlusconi inizi a fumare.

In tal caso probabilmente la legge non vedrebbe mai la luce.

Ah no! Dimenticavo che Berlusconi di certo non guida

Berlusconi nobel per la pace? Maddeche’…

berlusconi nobel paceA volte la realtà supera la più fervida immaginazione: da alcuni mesi si stanno raccogliendo le firme per candidare Silvio Berlusconi al nobel per la Pace per il 2010, per il suo grande impegno internazionale. La cosa è verificabile in rete sul sito dedicato e se non vi basta potete anche ascoltarvi l’inno .

Che dire?

Ma che cosa avrebbe fatto Berlusconi di così importante per meritare tanto riconoscimento internazionale? Sicuramente è stato un imprenditore molto abile che ha saputo sfruttare molto bene i meccanismi emotivi delle persone, seguendo le leggi della pubblicità, per il suo successo personale di immagine.

Questo gli ha permesso di arrivare in politica diventando protagonista della scena dal 1994 ad oggi. Nell’ultimo anno però mi sembra che sia veramente in declino e che come reazione stia toccando livelli di presunzione e di egocentrismo impressionanti.

Oltre ai continui attacchi a tutti coloro che dissentono da lui, si fa i complimenti da solo dicendo che è il miglior presidente del consiglio negli ultimi 150 anni, cioè dalla nascita d’Italia, ancora prima che il paese diventasse una Repubblica. A volte mi chiedo come facciano le persone ad ascoltarlo. Leggi il resto di questo articolo »

Di chi stiamo parlando? (indovinello semiserio)

Francesco Franz Amato Di chi stiamo parlando? (indovinello semiserio)

Berlusconi, libertà di stampa e diritto alla privacy. Quando si nega l’evidenza.

berlusconi e l'evidenza negataSu tutti i giornali oggi l’affondo di Silvio Berlusconi, citato in varie salse ma alla fine sempre cocuzza è: negare l’evidenza.

Che in Italia la stampa ufficiale si occupi quasi più del gossip che delle notizie non è negabile.

Ma che la libertà di stampa non manchi… questa è una vera barzelletta. Ne sappiamo qualcosa noi blogger, con tutti i vari decreti che stanno per pioverci sul cranio (vedi Alfano), per non parlare di coloro che del giornalismo tentano ancora di fare una professione onorevole e che si vedono piovere addosso denunzie a non finire appena toccano qualche argomento serio.

Per non parlare della televisione di stato e degli ostracismi che mette in atto.

Ma che il diritto alla riservatezza sia violato solo dalla sinistra è una frase ancora più assurda, visti i tanti metodi per spiare i fatti nostri messi in campo sotto la voce “sicurezza”. Leggi il resto di questo articolo »

Sovvertire per rimbambire

Francesco Franz Amato Sovvertire per rimbambireUna premessa doverosa:

Sono apolitico e apartitico. Ritengo entrambi i personaggi che citerò, “discutibili” per alcuni aspetti del loro comportamento, pregevoli per altri. Citerò semplicemente perchè nel portare avanti la loro battaglia politica, fanno emergere informazioni che vale la pena di valutare, ragionarci sopra a mente serena, e trarre libere conclusioni. Magari porsi qualche domanda.

A ferragosto la notizia che si è riunito un consiglio dei ministri (a ferragosto!!?) mi risveglia dal torpore vacanziero.

Ascolto con attenzione la conferenza stampa convocata nella quale un’imbarazzato Maroni, affiancato da Berlusconi e Alfano, sproloquia lodi al governo che rappresenta (poco elegante peraltro..) in riferimento alla lotta alla mafia, ai risultati raggiunti ecc.ecc.

Qualcosa mi si agita in testa; vecchie notizie del passato, denunce lasciate cadere nel nulla, i parlamentari in carica con sentenze di condanna passate in giudicato, collusioni e condanne di politici con la criminalità organizzata, l’insistenza nel voler parlare delle “cenette simpatiche” per sviare l’attenzione sul “caso Mills”, articoli della stampa estera mai pubblicati in Italia… mmh.. non mi quadra!

Mi informo meglio e trovo sul blog di Di Pietro un trafiletto che, meglio di altri, sintetizza il dubbio che mi ha attraversato: ne riporto alcuni stralci, in ogni caso lo potete leggere qui.

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Dalla padella di Berlusconi alla brace di chi?

Dalla padella di Berlusconi alla brace di chi? Che maroni!Lo stillicidio di notizie su Berlusconi sta da oltre un mese spaccando in due, oltre ai maroni, anche il mondo politico, economico, informativo e dell’opinione pubblica. La stampa estera, che da tempo ama criticare l’Italia (un anno fa si trovava questo articolo sul Guardian), ci sguazza con articoli di tutti i tipi.

Senza entrare nelle vicende di questi giorni, cito e condivido due passaggi della lettera di Cossiga pubblicata sul Corriere:

“…Ritengo che i giudizi sulla vita privata di una persona che non attengano alla funzione pubblica esercitata – e in particolare la vita eufemisticamente chiamata «sentimentale» ma più esattamente «sessuale» – debbano essere distinti dai giudizi politici.”

“ È vero che una coincidenza è solo una coincidenza, che due coincidenze sono un indizio e che tre coincidenze possono essere una prova.”

Parimenti tuttavia ritengo che la vicenda stia assumendo risvolti inquietanti, vedi l’incendio doloso dell’auto di Barbara Montereale.

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Basta con le feste di Berlusconi. Qualcuno si vuole occupare dell’Italia?

opposizione cercasiIo personalmente ne ho piene le palle di leggere sui giornali (e sulla rete) notizie del più basso livello gossipparo che si sia mai visto in Italia (e quindi al mondo). E Berlusconi ha fatto questa festa, e Berlusconi in casa sua ha invitato questa e quella… ci avete rotto i coglioni!

Soprattutto ne ho piene le palle di vedere che in questo Paese l’opposizione continua a non fare il suo lavoro.

Invece di preoccuparsi, come dovrebbe essere, di “fare opposizione” alle opere del governo quando queste appaiono, a torto o a ragione non importa, contrarie all’interesse della cosa pubblica, l’opposizione si sta concentrando sulla persona di Berlusconi. Ma vi volete decidere a fare opposizione politica invece che il settimanale scandalistico di serie B?

Vi volete decidere a fare quel lavoro per cui prendete un sacco di soldi, pagati da noi, invece di romperci i coglioni su quante scopate si presume si sia fatto Berlusconi? Cazzo! Ma chiedete che il governo riferisca su quello che accade in Abruzzo, o su quello che accade nelle banche, all’economia italiana, all’ingerenza della Chiesa nello Stato Laico, alla disoccupazione, al ritorno del nucleare, alla crisi culturale, alla sempre minor libertà di stampa ed espressione, alla criminalità in aumento, all’immigrazione clandestina, all’ingerenza dei paesi stranieri nel tesoro e nella finanza italiana, all’economia che si sta fermando grazie alla politica bancaria, alla sicurezza del cittadino nelle strade…

Lo vedete di quante cose dovreste occuparvi invece che delle feste di Berlusconi? Cominciate prima con queste. Fate il vostro dovere. Poi demolite pure Berlusconi.

Ma poi. Prima andate a lavorare!

Sviluppo urbanistico e territorio: le conseguenze di una politica dissennata – By Ilia

Francesco Franz Amato Sviluppo urbanistico e territorio: le conseguenze di una politica dissennata   By IliaL’ultima puntata di Report verteva sulla gestione dello sviluppo urbanistico italiano, in particolare sul periodo dagli anni novanta in poi.

La legge oggi impone ad ogni comune di dotarsi di un piano regolatore funzionale e soprattutto armonico nei confronti del paesaggio. Negli ultimi vent’anni però tali criteri sono stati spesso ignorati a favore degli interessi di palazzinari e costruttori. Accade così che questi ultimi comprino continuamente terreni agricoli a ridosso delle città per poi farli diventare edificabili.

Grazie alla costruzione di case, strade, uffici e centri commerciali, i terreni aumentano il loro valore di almeno dieci volte e lo stesso accade all’estensione delle perfierie cittadine. Le persone vengono spinte ad allontanarsi dai centri storici e dal luogo di lavoro, non essendo in grado di far fronte ad un mercato immobiliare sempre in crescita nel quale il prezzo delle case nei centri urbani diventa improponibile per un numero crescente di persone.

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I Norvegesi criticano l’Italia. Ma andate affanculo! Una risposta a Ilia da Franz

Francesco Franz Amato I Norvegesi criticano lItalia. Ma andate affanculo! Una risposta a Ilia da Franz

Ilia nel suo articolo “Ma che cazzo c’entro io?” parla della reazione di “incredulità” dei Norvegesi nel fatto che noi si sia potuto votare un Berlusconi, e di come i loro conti bancari siano visibili a tutti su internet. Conlcude con una tirata sul rinunciare ad un po’ di privacy in favore della democrazia.

Caro Ilia, io ai tuoi colleghi norvegesi, risponderei come segue:

“Complimenti cari signori… siete in quattro gatti distribuiti su una superficie immensa. Avete un paese che basa la sua economia sulle risorse naturali che esporta a manetta (vedi petrolio e gas). Vendete all‘estero la metà di quello che producete, e comprate dall’estero la metà di quello di cui avete bisogno. Per forza che siete ricchi. Vi dividete una torta enorme in quattro

Però guarda caso avete il tasso di suicidi più alto nel mondo, 11,5 per 100.000. Praticamente ogni anno per ogni 200.000 persone vi ammazzate in 43. Come mai? Non sarà che la vostra tanto vantata democrazia in realtà è un bel sistema di controllo totale? Non sarà che per caso non solo non siete liberi nemmeno di scorreggiare se lo stato non lo permette, ma siete pure arrivati a farvelo piacere? Non sarà che a furia di prenderlo nel culo andate in giro a dire che in fondo non è nemmeno così male?

Cazzo ma veramente credete di avere un sistema così superiore? Se non ci fosse il resto dell’Europa a comprarvi petrolio e gas, andreste in giro con le pezze al culo, come facevate fino a pochi anni fa!

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Ma che cazzo c’entro io in tutto questo? – By Ilia

Francesco Franz Amato Ma che cazzo centro io in tutto questo?   By IliaTrasparenza, Etica, Integrità; parole che sicuramente non sono sempre adeguate a descrivere la vita politica delle nostre democrazie.

L’Italia però in questi ultimi anni sta progressivamente degenerando, dando uno spettacolo di se’ stessa che oscilla tra lo squallido ed il ridicolo.

Ultimamente poi, con la richiesta di divorzio di Veronica Lario, la storia delle veline e di Noemi, abbiamo veramente toccato il fondo: la vita politica Italiana sembra venire fuori direttamente da un giornale scandalistico.

Nella puntata di “Anno Zero” di giovedi scorso c’era ospite un Marco Pannella alquanto provato dal consueto sciopero della fame e della sete.

Ad un certo punto ha avuto una reazione che oserei definire strepitosa; assisteva accasciato su se stesso, con la testa tra le mani, ai battibecchi tra Franceschini e l’esponente del centrodestra.

Pannella sembrava veramente sofferente, quasi stesse male. A un certo punto Santoro lo interpella, lui si alza e dice poche parole disarmanti e dirette, che fanno esplodere lo studio in una risata liberatoria.

«Ma che cazzo c’entro io in tutto questo? »

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Per Chiara, Desiree e gli altri commentatori al post su Noemi Letizia: rispondo qui che facciamo prima.

Francesco Franz Amato Per Chiara, Desiree e gli altri commentatori al post su Noemi Letizia: rispondo qui che facciamo prima.Non so se si usi su un blog rispondere a dei commenti con un post ma in questo caso secondo me ha senso.

Quello che noto nel tono dei suddetti commenti è la componente ideologica. Qui non si parla di ideologia, ma di fatti. Cito e rispondo a Chiara:

bah, io sono fermamente convinto che ci sia ipocrisia, non voglio fare un attacco personale. Mi limito semplicemente a segnalare che frasi di questo tenore “non sono mai stato particolarmente tenero nei confronti del Sig. Berlusconi” ne ho sentite a bizzeffe (la versione più di voga è: “effettivamente a volte berlusconi esagera”), ma poi…nel buio della cabina elettorale la croce va sempre sulla stessa casella dell’uomo di Arcore. A mio parere non ammettere candidamente in pubblico di votare Berlusconi è ipocrisia. Personalmente, tra dieci anni (sich!) potrò direi di non aver mai partecipato ad eleggere un simile personaggio…saremo forse in pochi ma certamente fierissimi.

Fantastico un commento di questo genere. Prima mi dai dell’ipocrita, poi come nel padrino aggiungi “Non voglio fare un attacco personale”. Bene, nemmeno io, però vorrei sapere con quale potere medianico presumi di sapere cosa ho votato.

E’ il vizio di gente come te (non te in particolare, beninteso, ma di quelli come te, nulla di personale): quello di essere troppo occupati a sentire il suono della propria voce per ascoltare quello che hanno da dire gli altri.
Se così non fosse, quelli come te (nulla di personale ancora, ovvio…) sarebbero andati in giro per il blog e avrebbero trovato gli articoli in cui il Sig. Berlusconi veniva da me criticato. Ma no, conta più andare in giro tra dieci anni orgogliosi per NON aver votato Berlusconi, che averlo contrastato con le armi opportune, vale a dire quelle dell’intelletto e non dell’ideologia.

L’ideologia è una fregatura, rendetevene conto! Invece di appellarvi alle idee, tramite cui tutti, ma proprio tutti, correte dietro allo specchietto delle allodole di nome Noemi, continuate a picchiare sul processo Mills. Lì c’è una sentenza, lì c’è un giudicato. Su quella sentenza andavano fatte le dieci domande di Repubblica, non sulla puffetta Noemi.

Uno come Berlusconi non arriva a 70 anni dove è arrivato con l’ideologia, ma con i fatti, la conoscenza e la gestione dell’emotivo altrui, quell’emotivo i cui fili non riuscite a comprendere non essere in mano vostraAnche quando sembra il contrario.

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Noemi Letizia e Berlusconi: tutti dietro a sbavare sullo scandalo. E intanto il processo Mills cade nel nulla.

Francesco Franz Amato Noemi Letizia e Berlusconi: tutti dietro a sbavare sullo scandalo. E intanto il processo Mills cade nel nulla.Tutti i giornali alla grande sull’ipotetico scandalo della relazione tra Berlusconi e Noemi.

Ma non l’avete ancora vista la manovra? Del processo Mills non se ne parla già più. Di una sentenza passata in giudicato, con atti e controatti pubblicamente disponibili ormai, non ne parla più nessuno.

Per questo ci prendono per il culo all’estero; perchè oltre a non occuparci della verità, non riusciamo neppure ad occuparci dei fatti nostri. Soprattutto, ci facciamo prendere per il culo alla grande.

Le dieci domande di Repubblica non hanno senso, perchè chiedono di smentire qualcosa che non è mai accaduto! Ma cos’è… avete tutti le fette di prosciutto sugli occhi? Pensate davvero che uno come Berlusconi possa arrivare a 70 anni con il capitale e il potere personale e politico che si ritrova tra le mani facendo qualcosa di imprevisto ed idiota?

Beh, lasciatevelo dire: persone come lui non vanno nemmeno al cesso senza avere almeno due piani di riserva. Mentre persone come quelle che gli chiedono di riferire invece il piano di riserva non ce l’hanno. Anzi, non hanno nemmeno un piano. Anzi, non hanno e non sono.

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Noemi Letizia e Berlusconi: mi chiedo perchè mai dovrebbe rendere conto a qualcuno per qualcosa che non è reato.

Francesco Franz Amato Noemi Letizia e Berlusconi: mi chiedo perchè mai dovrebbe rendere conto a qualcuno per qualcosa che non è reato.E’ la domanda che mi sono posto per tutto il giorno. Premesso che non ho una particolare simpatia per il Premier, vorrei capire perchè giornali e opposizione continuano a pretendere chiarimenti da Berlusconi.

Ragioniamo con freddezza sui fatti:

1) Per qualche motivo Berlusconi conosce una ragazza. Non mi risulta che questo costituisca reato.

2) Che l’abbia conosciuta minorenne o maggiorenne, dato che non vi sono accuse di adescamento o altri atti a sfondo sessuale, non mi risulta costituisca reato.

3) Berlusconi va alla festa del 18° compleanno di costei. Anche qui non mi risulta nulla di fuori dalla legge.

4) La ragazza chiama Berlusconi ”Papi”. Ancora nessun reato.

5) La ragazza non è al governo, non si muove nel campo della politica. Anche qui non vedo reati.

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Divorzio Berlusconi. Ma quale politica: semplice bega familiare. By Ilia

Francesco Franz Amato Divorzio Berlusconi. Ma quale politica: semplice bega familiare. By IliaIeri sera ho visto in differita l’ultima puntata di Ballaro’ del 5 maggio con l’On. Franceschini che, cercando di non cadere nella strumentalizzazione politica, definiva assurde le posizioni complottiste e interpretava la vicenda attraverso l’immagine che Berlusconi ha proposto di se stesso e che adesso gli si ritorcerebbe contro come un boomerang e l’On. Bondi, che in maniera molto accorata, quasi sofferente per la partecipazione emotiva alla “triste vicenda” del proprio Premier, difendeva Berlusconi, sostenendo l’idea di una campagna di stampa falsa e faziosa, definendo Veronica Lario vittima di un abbaglio. Da qui, tutti a parlare di classe dirigente, di valori, di rinnovo della politica, ecc.

Ero esterrefatto. Come si fa a pensare che Veronica Lario chieda il divorzio pubblicamente sulla stampa, senza parlarne prima privatamente con il marito. Ma qualcuno ci crede davvero? Normalmente una moglie non chiederebbe prima, in sede privata, spiegazioni al proprio marito per eventuali comportamenti a suo avviso discutibili, per passare solo dopo, se non soddisfatta, all’atto pubblico del divorzio? Qui invece tutto è ribaltato, il divorzio viene annunciato pubblicamente dalla moglie sui giornali, dai quali il marito lo apprende.

Mi sembra evidente che la spiegazione di un tale comportamento sia un’altra, molto più semplice, e cioè che il rapporto coniugale fra Berlusconi e Veronica Lario fosse ormai solo formale, e ad un certo punto la moglie, stufa di mantenere in piedi l’ipocrisia ha deciso di finirla anche formalmente. 

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Nuova influenza suina: cala il sipario. Il virus è diventato innocuo, scusate tanto, falso allarme. O forse no…

Francesco Franz Amato Nuova influenza suina: cala il sipario. Il virus è diventato innocuo, scusate tanto, falso allarme. O forse no...E con questo hanno chiuso in bellezza la faccenda. In Italia due casi accertati che sono guariti da soli in meno di 24 ore. In messico i casi vanno diminuendo e nel resto del mondo i media pubblicano notizie ottimistiche.

Ovunque tranne su Le Monde, dove invece viene citata questa intervista con Margareth Chan dell’OMS e pubblicata sul Financial Times .

Nell’intervista l’esperta dichiara che in questo momento i casi sembrano essere in diminuzione, ma che non è proprio il caso di abbassare la guardia.

“Il virus in questo momento si sta trasmettendo da essere umano a essere umano con una virulenza molto bassa” spiega la Chan “e sembra in procinto di svanire. Speriamo che lo faccia veramente, perchè se dovesse per caso incorrere in una mutazione più virulenta, allora ci dovremmo preparare ad affrontare una delle pandemie più letali della storia”.

La Chan  fa riferimento a modelli di andamento pandemico ben noti, quali quello che contraddistinse l’andamento della “Spagnola“, che ad un primo apparente calo di virulenza e infettività, fece seguire a distanza di pochi mesi un’improvvisa inversione della curva, con le conseguenze a tutti ben note

Ma in Italia si sa, la superficialità è d’obbligo, e ora quello di cui ci dobbiamo occupare è il divorzio Berlusconi.

L’italia: unico paese europeo classificato a libertà di stampa parziale. Grazie a Berlusconi. By Ilia

 Francesco Franz Amato Litalia: unico paese europeo classificato a libertà di stampa parziale. Grazie a Berlusconi. By IliaLo dice questo articolo pubblicato ieri sul Corriere. L’Italia è l’unico paese occidentale ad essere stato declassato dalla categoria “paese a stampa libera” a quella di “paese dove la libertà di stampa è parziale”. Il giudizio è opera di Freedom House, un’organizzazione americana indipendente fondata nel 1941 che ebbe come primo presidente la first lady Eleanor Roosvelt.

Il motivo di questo declassamento è addebitato alla figura di Silvio Berlusconi come presidente del consiglio, a causa del suo ben noto conflitto di interessi

La stampa estera si è occupata di questa anomalia italiana in diverse occasioni, sottolineandone l’inaccettabilità in qualunque altra democrazia occidentale. Il dato di fatto tuttavia è  che la maggioranza degli italiani non considera questo un problema importante

La maggioranza degli italiani ha votato Berlusconi in più occasioni, quindi è giusto che da lui sia rappresentata. Da questo ne consegue che per la maggioranza degli italiani non è un problema essere governata da un politico con un grosso conflitto di interessi e quindi Berlusconi è assolutamente legittimato a non risolverlo.

Questo ragionamento ci permette di spostare l’attenzione dal problema del conflitto di interessi di Berlusconi al nostro livello di consapevolezza sociale, in altre parole sulla cultura e sul costume italiano. Leggi il resto di questo articolo »

Berlusconi: nuove case per chi non ne ha. Ma il mutuo chi ce lo da?

Francesco Franz Amato Berlusconi: nuove case per chi non ne ha. Ma il mutuo chi ce lo da?E’ l’ultima sparata demagogica del Premier. Qui sull’ANSA.

Dice che vuole costruire nuove case per chi non riesce a trovarne.

Che genialata!

Le case ci sono! Sono i soldi che mancano, cazzo!!!

Stupri, la soluzione di Berlusconi: più militari come polizia. Attenzione! Questo è pericolo!

Francesco Franz Amato Stupri, la soluzione di Berlusconi: più militari come polizia. Attenzione! Questo è pericolo!Francesco Franz Amato Stupri, la soluzione di Berlusconi: più militari come polizia. Attenzione! Questo è pericolo!

Dalla Sardegna, Berlusconi commenta gli ultimi casi di stupro, e i problemi delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità, suggerendo l’uso di maggior forza militare in compiti di Polizia.

Credo che sia percepibile il pericolo di un provvedimento del genere, in ogni modo penso valga sempre la pena avvertire, dire, se necessario gridare al pericolo, prima di fuggire, o decidere di fermarsi ad affrontarlo.

L’esercito è un organo deputato a difendere una nazione dai suoi nemici esterni.
La Polizia è un organo deputato a difendere il popolo dai pericolo interni.

Quando l’esercito assume i compiti del corpo di Polizia, vi è il serio pericolo che il popolo diventi il nemico.

La frase non è mia, ma anche se non ricordo di chi sia, la trovo altamente saggia. Facciamo ballare l’occhio!

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    Maledico il tempo che perdo lontano da me da quello che voglio da quello che sento La rabbia &
Questo l’ho scritto io:
"Kesa - Alla fine della solitudine"

Kesa - alla fine della solitudine E' una storia d'amore, un po' strana, lo ammetto, ma tutti quelli che hanno letto il libro lo hanno trovato bello.

..........

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