La vita cambia tutti. Anche Arnold.

Francesco Franz Amato La vita cambia tutti. Anche Arnold.Ve lo ricordate Arnold, il simpatico ragazzino supercazzuto dell’omonima serie?

Oggi sul Corriere c’è una notizia che lo riguarda. Niente di che, non si è presentato a un processo per aver investito un tizio.

Un incidente grave ma fortuito, insomma una di quelle cose che purtroppo capitano spesso e anche a parecchi.

Ma non è della notizia che volevo parlare, quanto delle foto di questo ragazzino. Foto che, onestamente, ti fanno capire qualcosa.

Per esempio che la vita non è un essere senziente con cui puoi discutere di giustizia o ingiustizia.

O che, a volte, qualcosa dentro un uomo si può spezzare. Che sia la vita, il tempo, una donna o un amico, poco importa.

Alla fine ciò che conta è che qualcosa dentro si può rompere. Magari non di colpo, magari lentamente, in modo subdolo. E intanto che gli anni passano, qualcosa all’interno cambia mentre qualche grosso collegamento si sfilaccia, un filo per volta.

Ma dagli occhi, qualcosa emerge sempre, anche se solo “dopo” si può capire, in qualche modo “leggere” un percorso.

Come in questo caso, in quello di Gary Coleman. Non so cosa gli sia capitato, non ne ho idea.

Ma una cosa è certa: a volte la vita fa veramente qualcosa alle persone.

E un ragazzino come Arnold può cambiare da così… a così… per diventare oggi… così

(foto da Corriere.it)

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Francesco Franz Amato Himalaya. Linfanzia di un capo   By GiuseppeCon questo film ci spostiamo sull’Himalaya, nel Dolpo, una provincia a nord del Nepal confinante col Tibet.

Il Dolpo – oggi considerato uno dei rari luoghi dove ancora sopravvive la cultura tibetana – è definito Bé-Yul, un paese nascosto (perché isolato, essendo interamente circondato da altissime montagne).

Gli abitanti della zona sopravvivono grazie all’orzo (che però dura solo 4-5 mesi) e ai derivati degli yak.

Per compensare la carenza di alimentazione, da secoli, gli abitanti del Dolpo scambiano il loro sale con l’orzo del sud del Tibet (e per fare questo devono attraversare montagne alte anche otto mila metri.

Ma questo stretto rapporto secolare economico-culturale tra i dolpo-pa e i tibetani è messo in serio pericolo dalla politica di isolamento cinese nei confronti del popolo tibetano.

Himalaya narra della storia di un vecchio capo villaggio – Tinlé – uomo fiero e tenace (che mette la sua forza al servizio del suo popolo) e dell’addestramento del suo nipotino, proprio attraverso uno di questi difficili viaggi attraverso le montagne innevate.

Questa è dunque una storia di tenacia, di determinazione…di resistenza alla fatica:

Quando hai davanti due sentieri scegli sempre il più arduo”;

ma anche di intelligenza, capacità di adattamento e di sottomissione al volere divino:

“Un capo comanda ai suoi uomini ma riceve i suoi ordini da Dio”.

Diretto da Eric Valli e con la stupenda colonna sonora di Bruno Coulais questo film -  girato interamente sul posto – è veramente un viaggio straordinario sulle pendici dell’Himalaya (perciò consiglio di guardarlo con il camino acceso, perché ad un certo punto di neve ce n’è davvero tanta).

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Rassegna WEB, un piccolo omaggio a chi scrive

Francesco Franz Amato Rassegna WEB, un piccolo omaggio a chi scriveCi ho messo unpo’ a metterla in piedi e non è stato neppure facile.

La pagina che si è aggiunta nel menù, in alto a destra, raccoglie gli ultimi articoli dei blog che stimo di più.

I feed  vengono raccolti, filtrati e pubblicati (solo un sommario), con il permalink che punta direttamente all’articolo sul blog di origine. Per motivi tecnici e di impaginazione ho dovuto “strippare” immagini e tags html, però l’inizio del post viene raccolto e messo in linea.

E’ ancora in fase sperimentale, perchè qui di PHP ce n’è da mangiare un po’ e ho dovuto personalizzare parecchio sia il codice di Wordpress che quello del plugin originale, Wp-O-Matic.

Spero che la cosa faccia piacere e che possa essere di una qualche utilità per far conoscere altri siti anche a coloro che frequentano il mio blog.

Comunque questa lista non è chiusa: se qualcuno desiderasse i suoi feed inclusi in essa, mi mandi una mail.

Valuterò volentieri le richieste.

Ovviamente non posso garantire di includere chiunque, anche perchè questo tipo di attività può facilmente implicare rischi di spam incontrollato.

Buona giornata a tutti.

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Sedici noni o sedici nani?

Francesco Franz Amato Sedici noni o sedici nani?

Vorrei un giorno capire chi è quel coglione che ha inventato il formato 16:9 per gli schermi.

E’ vero; sono più eleganti e occupano meno spazio e forse per un computer la cosa non è neanche male ma…  la TV?

Ogni tanto mi capita di finire in casa di qualche amico e immancabilmente lo schermo è in questo formato e altrettanto immancabilmente tutti quelli che ci vedi sopra  sembrano affetti contemporaneamente da nanismo e obesità.

Prendiamo la Canalis, per esempio. Voglio dire: è una gran gnocca, è universalmente riconosciuto, mi pare, ma vista su un sedici noni sembra una culona!

E l’amico che, sbavando, esclama:

- Che gran pezzo di figa! -

Ma come farà a dirlo? Ha un qualche algoritmo nel cervello che gli riformatta il segnale in quattro terzi?

Il formato proviene dal cinema, anzi, dal cinemascope (che peraltro era parecchio più lungo). Ma possibile che nessuno abbia pensato al fatto che tutti i film prodotti fino circa al 1990 sono stati tradotti per TV in 4:3?

Secondo me ci hanno pensato, eccome. Però se ne sono altamente fregati, imponendo uno standard che ancora oggi ti costringe a vedere i vecchi film o in modalità “obesa” o in modalità “monca” perchè ti ritrovi con teste o piedi tagliati fuori.

E se vuoi invece vederli tutti interi e con le proporzioni giuste… scopri che i 36 pollici vengono usati si e no per 24.

E allora ti viene un dubbio: forse perchè un 24 pollici in 4:3 costa più o meno la metà di un 36 pollici in 16:9?

Ma no… dai Franz… Sei proprio un malfidente…

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Firefox 3.6: è una scheggia!

Fire fox la volpe di fuocoAppena installato, Firefox 3.6 mantiene la promessa. E’ davvero più veloce di tutte le versioni precedenti. Alcuni plugin non sono ancora compatibili ma sono certo che verranno aggiornati rapidamente.

Già Firefox è più veloce di Explorer in senso lato. In questa versione la differenza di velocità tra i due maggiori broswer nello scaricare la stessa pagina è veramente impressionante.

Non che avessi mai pensato il contrario.

E a chi si lamenta del fatto che Firefox mangia risorse di sistema, rispondo subito.

Internet Explorer sembra richiedere meno memoria, perchè la maggior parte dei suoi componenti vengono caricati insieme al sistema operativo.

Per tutti gli altri browser questo non vale. Ecco perchè sembrano più affamati di risorse.

E lo stesso motivo vale per la velocità di avviamento; il kernel di IE viene già caricato quando avviate il computer.

Tutti gli altri browser se lo devono caricare ex-novo quando li avviate.

Morale della favola: provate Firefox 3.6 e poi vedrete.


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lascia o raddoppiaIncuriosito dalla notizia del ritiro dal mercato della Sibutramina, un farmaco contro l’obesità che ha dimostrato di aggravare seriamente i problemi cardiovascolari di chi la usa, sono andato a fare qualche ricerca in giro, per scoprire che lo stesso farmaco era stato sospeso nel 2002 in attesa di una revisione proprio da parte dell’EMEA.

Poi ho scoperto che la stessa EMEA aveva rimesso in circolazione questi farmaci che oggi di nuovo l’AIFA sottopone a revisione.

Allora, signori dell’EMEA e dell’AIFA…

Dopo aver dimostrato quanto siete efficienti nell’approvare i vaccini sperimentali contro la fantomatica (e ormai potrei definire psicotropa) influenza suina, come spiegate questo tira e molla?

Nel 2002 ritirate un farmaco perchè sospetto di effetti collaterali dannosi.

Poco dopo lo rimettete in circolo.

Sette anni dopo l’AIFA lo ritira un’altra volta.

E mo’? Che fate? Lasciate o raddoppiate?

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Sistemi umani e termodinamici: l’entropia vale lo stesso

Francesco Franz Amato Sistemi umani e termodinamici: lentropia vale lo stessoUn essere umano è un sistema termodinamico aperto a tutti gli effetti; è costituito da un insieme di elementi (organici e non) che interagiscono per formare una “macchina” anche termodinamica. Essa scambia energia con l’esterno, sotto forma ad esempio di cibo, idee, parole, azioni.

Come tale, la sua energia non è costante, ma varia in relazione a quanta ne immette e a quanta ne emette. L’entropia per un essere umano tende naturalmente ad aumentare ma, essendo esso un sistema aperto, non arriva all’equilibrio.

Quando però l’essere umano smette di scambiare energia con ciò che lo circonda, l’energia tende rapidamente ad equilibrarsi. Il sistema diventa chiuso e l’entropia tende naturalmente ad aumentare. Lo stato entropico finale corrisponde alla stasi energetica sotto tutti i punti di vista.

A questo punto l’energia può essere naturalmente rappresentata da una linea piatta, esattamente come quella del grafico di tutte le sue funzioni e anche come la sua posizione finale, ovvero quella orizzontale.

In poche parole, per un “sistema uomo” lo stato di massima entropia coincide con la morte.

Espandendo il concetto, un sistema di esseri umani, normalmente definito “gruppo”, rimane in vita e contrasta il naturale aumento dell’entropia fintanto che scambia energia con l’esterno. Socialmente parlando, il gruppo si comporta proprio come un sistema termodinamico, apparendo all’esterno come una entità che si muove in un modo definito da leggi e dinamiche abbastanza costanti e definite.

Fintanto che il “gruppo” interagisce con altri gruppi, individui, situazioni ed eventi, scambiando energia, idee, cognizioni e nozioni, contrasta l’entropia, l’energia fluisce sia dall’interno verso l’esterno che viceversa, portando variazioni all’interno del gruppo e quindi ai suoi componenti ma anche all’esterno, producendo modificazioni nell’ambiente circostante.

Quando però il gruppo diventa chiuso, ovvero si isola rispetto all’ambiente circostante, ancora una volta si trasforma in un “sistema” chiuso.

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Una sola lacrima – By Patrizio

Francesco Franz Amato Una sola lacrima   By PatrizioUna sola lacrima pareva attendere il momento perfetto: ma non si decideva a lasciare il caldo tepore di casa.

Aveva fatto fatica a nascere… aveva fatto fatica a salire dal cuore.

Ed ora che finalmente era arrivata lì, non sapeva decidersi.

Per lunghi momenti aveva atteso l’arrivo di qualche amica, qualche sorella con cui fare l’ultimo balzo.

Ma nessuna era arrivata.

E pensare che una volta erano state così tante.

Ma anche nel cuore di chi l’aveva generata, alla fine, era rimasta sola.

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Ambra e sostanza emotivaL’ambra è una resina fossile.

Milioni di anni fa, colando lungo il tronco delle conifere, imprigionava insetti ed altri animali di piccole dimensioni soffocandoli e conservandoli nel tempo pressoché intatti.

Come insetti inclusi nell’ambra, noi viviamo inglobati in una densa, fluida sostanza emotiva. Ci nutriamo di emozioni, ne gioiamo e ne soffriamo, rimanendone costantemente invischiati.

Ne risulta impedito qualsiasi movimento.

La vita attorno a noi è continuo mutamento eppure noi sostiamo in ciò che siamo sempre stati, solamente con qualche ferita e qualche ruga in più.

L’indurimento della resina e la sua trasformazione in ambra è un particolarissimo processo di fossilizzazione che la rende trasparente abbastanza da consentire, spesso, di vedere anche a occhio nudo gli organismi conservati al suo interno.

Anche noi, come insetti intrappolati, fluttuiamo nella nostra sostanza emotiva della quale, trovandoci completamente immersi, non abbiamo percezione.

Non sappiamo modificare nel tempo i nostri gesti meccanici, le nostre reazioni, il linguaggio che adoperiamo, la percezione che abbiamo del mondo.

Qualsiasi trasformazione è inibita.

Se fosse possibile emergere, anche solo per pochi momenti, potremmo renderci conto della terribile sensazione di attrito che questa “materia densa” produce, come un immenso centro attrattore nel quale tutta l’energia vitale si dissolve.

In conseguenza di ciò, ogni azione “alternativa” a quanto rientra nei nostri schemi psichici appare impossibile, irrealizzabile; ogni evoluzione solo una possibilità posticipata a domani.

Non appena si emerge, la vita riprende movimento, vigore.

Passione, intensità, volontà, prendono il sopravvento sulle convinzioni della mente, sulle paure e i sui nostri assoluti.

La nostra esistenza allora si trasforma dall’impossibile al possibile, dal “domani forse accadrà” al “io sono adesso”, “il nuovo è soltanto ora”.

Questo è un piccolo passo per un uomo ma un grande balzo per l’umanità” (Neil Armstrong)


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Francesco Franz Amato Un articolo di rara chiarezza sullo YogaDi articoli sullo Yoga magari se ne leggono tanti. C’è quello mistico, quello scientifico, quello devozionale… Oggi però ho letto un articolo sul blog di Cathe.

Non ho una grande esperienza in merito ma, per quello che posso capire, raramente ho letto qualcosa di così chiaro ed equilibrato.

Una sintesi che normalmente nasce solo quando qualcuno comprende veramente quello che sta facendo.

Si intitola “Yoga: imparare a stare in piedi” e lo trovate qui.

Se non lo leggete, vi perdete qualcosa.

quando si tratta di restare a lungo nelle posture o asanas, tutti pensano sia facile perchè richiama il concetto di  passività ma non vi è niente di facile ne di veramente passivo nel voler essere passivi.

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A quanto si dice, voluto e scritto dallo stesso Rutger Hauer. Poche frasi rimaste stampate in testa ad un’intera generazione.


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Falla di Explorer, anche la Francia lancia l’allarme. Indovinate quale versione?

Francesco Franz Amato Falla di Explorer, anche la Francia lancia lallarme. Indovinate quale versione?La 6, ovviamente.

E’ sempre lui, l’onnipresente IE6, il browser meno funzionale e pieno di buchi che si sia mai visto al mondo e che migliaia di persone si ostinano a non voler aggiornare, perchè sono pigre o perchè hanno XP taroccato.

Forse questa reminescenza di informatica giurassica sparirà dalla rete, chi lo sa, magari è la volta buona.

Certo che la difesa di Microsoft questa volta ti mette di buonumore:

Basta impostare il livello di sicurezza del browser su “ALTO”

è stato detto in un comunicato stampa.

Si, come dire smettere di navigare perchè con quel livello di “sicurezza” non vedi praticamente più niente. Manco l’online banking è considerato un sito sicuro.

E comunque non basta perchè l’exploit c’è lo stesso!


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La bufala e la suina: al parlamento europeo parte una inchiesta su Big Pharma

bufala suinaSul sito di Micromega viene pubblicata questa notizia, che a sua volta riporta e traduce quanto scritto sul blog di Wolfang Wodard, presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d’Europa.

L’articolo descrive come sia stata richiesta da Wodard un’inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche nella  recente, bufalesca diffusione del panico sulla presunta pandemia di suina.

La denuncia viene riportata a grandi titoli anche dal Daily Mail.

Questa notizia segue dappresso quella pubblicata da La Leva di Archimede negli scorsi giorni, in cui si parla della messa sotto accusa dell’OMS per gli stessi motivi.

E’ da Agosto che su moltissimi siti e blog stiamo insistendo sull’evidenza di quello che sembra prepararsi ad essere lo scandalo sanitario del secolo.

Finalmente la cosa sembra muovere anche qualcuno nelle alte sfere.

Inutile dire che sui media italiani la cosa non ha trovato grande risonanza.

Vediamo se riusciranno ad insabbiare anche questa…


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L’Italia è una nazione di bacchettoni. Questo spot è stato censurato come “contenuto non consono alla pubblica morale”.

Un piccolo particolare che all’epoca mi era sfuggito: alla fine, proprio agli ultimi due secondi, quando compare la scritta “A fresh AIR explosion”, c’è la “R” di “AIR” che alza la gambetta come per scorreggiare.


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Questo l’ho scritto io:
"Kesa - Alla fine della solitudine"

Kesa - alla fine della solitudine E' una storia d'amore, un po' strana, lo ammetto, ma tutti quelli che hanno letto il libro lo hanno trovato bello.

..........

Se volete potete leggere qui i primi due capitoli.

Se per caso volete ordinarlo invece cliccate sull'immagine della copertina.
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