Il suono: mantra Aum eseguito in Kargiraa
Il canto armonico, in tutti i suoi stili e sottostili, è molto antico. Presso il popolo tibetano entra a gran diritto nella tradizione non solo religiosa, in cui viene utilizzato per il canto dei mantra, ma anche in quella medica.
Nella medicina tibetana, infatti, il suono viene utilizzato moltissimo, specialmente nelle varianti del canto armonico, per produrre effetti vibratori precisi che, interferendo con l’energia della persona, ne possono ristabilire l’armonia, quando ad esempio questa sia stata inficiata da ferite o malattie.
Ci ho messo molti anni ad acquisire questa tecnica, detta “Kargiraa”. Nonostante a molti venga istintiva, per me non è stato così e fintanto che non ho potuto ascoltarla direttamente dalla voce di un Maestro, non sono mai riuscito a produrla correttamente.
Ho fatto da poco questa incisione, utilizzando la tecnica in questione, per tentare di riprodurre una qualità a me molto cara, per diversi motivi. La condivido in questo spazio.
Gli armonici acuti e alti che si sentono in diverse fasi sono prodotti spontaneamente dall’interazione delle varie tracce. Come sempre, il file è a vostra completa disposizione per il download nella pagina dedicata al suono. Per andarci cliccate qui e seguite le istruzioni in loco. Per ascoltare invece, cliccate semplicemente sul player all’inizio dell’articolo.
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Tracce di Profumo. E’ come volare nella nebbia – By Valeria
È soltanto acqua, in una delle sue tante forme… È costituita da minuscole goccioline sospese nell’aria.
Gli oggetti sono avvolti in un alone biancastro e la visibilità risulta ridotta, le forme appaiono quasi ammorbidite, il tempo sembra subire una breve sospensione.
Una sensazione di silenzio si diffonde attorno a noi e ci raggiunge anche all’interno.
Quando la nebbia è molto fitta produce un misto di disorientamento, piacere, senso del mistero.
Osservo attraverso un ricordo ma non riesco a vedere nitidamente, i particolari sfumano nelle pieghe del tempo; vorrei sapere, ma non so. Vorrei capire, ma non capisco.
Qualcosa che non avevamo previsto arriva talvolta come una semplice brezza marina e può dissolvere la foschia, mostrare verità dimenticate, far vibrare corde assopite.
Può possedere un potere sorprendente. Le immagini si fanno più nitide, le linee nette.
Alzarsi in volo allora consente di cogliere con lo sguardo ogni cosa, i dettagli rimpiccioliscono ma il mondo si manifesta in tutta la sua ampiezza, e bellezza.
Un ampio respiro ci riempie i polmoni, ampio come tutto ciò che gli occhi riescono a abbracciare, ampio come tutto ciò che il cuore riesce a percepire.
Passato, futuro e ogni distanza sembrano, per un istante, raccogliersi in un unico punto, e una gioia incontenibile ci pervade.
L’aria rarefatta e fredda ha un sapore marziale.
Noi siamo, e soltanto siamo, sospesi nell’aria senza un dubbio, con la sola forza dell’intensità.
Ma poi la brezza cala, la nebbia si sparge ovunque, e di nuovo un timore ci assale. Quando si perde l’orizzonte, tutte le comunicazioni devono essere in chiaro.
Fa che il mio cuore non perda la traccia affinché il ritorno mi conduca all’antica dimora.
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Ossessione, il lato oscuro della passione
In un precedente post ho parlato della passione in questi termini:
E dal cuore fedele, che non vede altro che l’oggetto del proprio desiderio può accendersi improvvisa la passione. La passione come raffinazione del desiderio.
Una fiamma che porta a desiderare di essere l’oggetto del desiderio stesso. In ultima analisi si vuole l’unità, l’armonia completa e perfetta. Allora è possibile desiderare di perdere se’ stessi nell’oggetto del desiderio.
Vi è tuttavia molto da dire sulla passione e sul suo lato oscuro, l’ossessione.
Passione viene da Pathos che significa appunto “Patire, Soffrire” ma anche “un’intensa commozione del cuore“.
Il termine nasconde quindi in se’ sia il concetto di sofferenza che quello di amore.
Per ossessione invece si intende uno stato patologico in cui un pensiero, un atto, una persona o una cosa, divengono il centro dei pensieri e delle azioni di un essere umano. L’ossessione può essere più o meno grave, a seconda di quanto spazio occupi all’interno della mente di un uomo.
Vi è anche l’aspetto attivo, ovvero quando un uomo viene ossessionato da qualcosa o qualcuno. Per esemplificare è questo il caso della donna ossessionata appunto dal maniaco, dall’ex-marito…
Mi sono chiesto che cosa definisce il confine tra passione e ossessione. Di fatto entrambi gli stati presuppongono una sorta di pensiero fisso, una completa dedizione all’oggetto del desiderio ma, mentre uno è considerato “benevolo“, l’altro viene considerato patologico.
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Chisto è ‘o paese d’o sole. 2/3 – By Guido
Questo è il Paese dove un Padano – entità priva di significato da un punto di vista storico –crede di essere superiore a un suo simile, perché padano.
Questo è il Paese dove la teutonica razza ariana ha ceduto il passo – per fortuna – alla italica razza padana.
Questo è il Paese dove un Presidente del Consiglio può rifiutarsi di farsi giudicare da un tribunale della Repubblica.
Questo è il Paese dove un capo di Governo può pubblicamente dare del “coglione” a chi non vota per lui.
Questo è il Paese dove chi critica il Presidente del Consiglio lo fa perché è invidioso.
Questo è il Paese dove ci si può arricchire trafugando denaro pubblico e poi nascondere il tesoro sotto i cuscini del proprio divano.
Questo è il Paese dove un industriale può truffare gli investitori e poi nascondere quadri di valore nella cantina della propria villa.
Questo è il Paese dove una banca può vendere azioni che valgono quanto carta straccia senza pagare per la malafede e la disonestà.
Questo è il Paese dove la televisione viene usata per urlare e mostrare in pubblico la propria cafonaggine.
Questo è il Paese dove urlare la propria cafonaggine fa diventare famosi.
Questo è il Paese dove si può diventare famosi facendo intrallazzi.
Questo è il Paese dove i truffatori, una volta scoperti, continuano la loro attività truffaldina: i più avveduti, cambiano luogo nome o sigla, i più spudorati continuano a truffare nello stesso luogo e con lo stesso nome e cognome.
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Dialoghi impossibili: Padrona del suo destino
La storia di Veronica Franco ha ispirato questo stupendo film. Dedicato a tutte le fighette che pensano che sedurre significhi semplicemente lanciarsi sul mercato.
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Foto come quadri: Vogue Cina e i Fiamminghi
Mi sono imbattuto per caso in uno dei blog di Style.it, FASHION BLOG.
In un suo post, Nayra Laise pubblica le foto di un servizio pubblicato su Vogue Cina, sul tema del Rinascimento.
Sono foto scattate dal vivo oggi, ispirate all’arte europea del rinascimento, del Caravaggio e dei Fiamminghi.
Tra tutte, la foto che pubblico qui a fianco mi ha veramente colpito.
Chi mi conosce sa perchè, ma penso che colpirà chiunque.
Un sapore davvero d’altri tempi, sia nel mantello che nella luce, oltre che nella modella, che non può lasciare indifferenti!
Davvero un bel servizio, fatto con gusto, quel gusto che molto di rado ormai, almeno a parer mio, è dato di trovare nella moda attuale.
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Milarepa – By Giuseppe
Ecco un film del quale è difficile parlare.
Qui siamo di fronte ad un tentativo coraggioso di una regista (Liliana Cavani) che ha tentato una trasposizione cinematografica della biografia (Vita di Milarepa) di colui che è considerato il più grande santo, yogi, mistico e poeta del Tibet.
Vissuto nell’XI secolo, in realtà Milarepa è un Bodhisattva, un Buddha realizzato e dedito alla salvezza di tutti gli esseri.
Le sue difficili prove e i lunghi anni vissuti nelle caverne dell’Himalaya a meditare spaventavano addirittura i suoi contemporanei (uomini avvezzi ad ogni sorta di disagio) che dire dei praticanti odierni?
Eppure leggendo la sua biografia o i suoi Canti, così come guardando questo bel film, un po’ del suo coraggio, della sua determinazione nel conseguire la Verità, potrebbe riversarsi nel cuore di un sincero ricercatore.
Certamente non può comprendere questo film chi non sente l’anelito all’Illuminazione, né tantomeno chi non pratica meditazione.
Di certo di Milarepa ci si innamora spontaneamente (se si è destinati a questo).
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Deo Gratias: Google non supporterà più IE6!
Dopo i recenti casini e attacchi/infiltrazioni, riusciti grazie allo sfruttamento degli exploit di quel pezzo di archeospazzatura informatica di IE6, Google annuncia che dal 1 Marzo 2010 non supporterà più il merdabrowser.
Google Docs e Google Sites saranno le prime applicazioni a non girare più, le altre a mano a mano che subiranno aggiornamenti.
La stessa casa di Mountain View ha rinunciato per anni a funzionalità ed estetica maggiori solo per motivi di compatibilità con IEzozz.
Chissà che ora, con questo scherzetto, il rimanente 20% di utenti che ancora lo usano non si decida a cambiarlo.
Nel frattempo, in attesa di Google, la maggior parte dei siti e dei blog ha unilateralmente e già da qualche tempo deciso di non supportare più IE6.
Viva Google (per ’stavolta!).
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Pensavate di avere un’auto veloce?
Guardate come schizza via questa Lotus Omega appena si accorge di avere alle spalle la polizia. (Da notare che un attimo prima di spararsi via come un proiettile sta andando a 120 all’ora)
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Chisto è ‘o paese d’o sole. 1/3 – By Guido
Cento ragioni per cui sono contento di essere Italiano
Questo è il Paese dove una pioggia o una nevicata vengono considerate calamità naturali.
Questo è il Paese dove una nevicata blocca treni e aerei.
Questo è il Paese dove si spera che smetta di piovere per non rischiare allagamenti.
Questo è il Paese dove la mancanza di pioggia per un po’ di tempo fa gridare alla siccità.
Questo è il Paese dove il sole estivo viene accusato di bruciare ettari di macchia mediterranea.
Questo è il Paese dove si può costruire sul greto dei fiumi, sulle spiagge e sulle pendici di un vulcano.
Questo è il Paese dove chiunque può inquinare aria terra e acque come fossero proprietà privata.
Questo è il Paese dove il pubblico è considerato alla stregua di una mammella da succhiare.
Questo è il Paese dove ciò che è pubblico non appartiene a nessuno.
Questo è il Paese dove si fa in modo che il pubblico non funzioni perché vada in mano ai privati.
Questo è il Paese dove le valige spesso si smarriscono negli aeroporti.
Questo è il Paese dove un ricercatore è costretto ad andare all’estero.
Questo è il Paese dove un fotografo può ricattare, diventare divo e affermare che presto lo vedremo in Parlamento.
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Yoga e gravidanza: non sempre di fretta
I tempi sono quelli che sono, la gravidanza viene spesso vissuta all’interno della frenesia di una giornata lavorativa. Molte donne non possono permettersi di godere di questo viaggio nel silenzio e nell’armonia che meriterebbe.
Le aziende spesso fanno addirittura firmare un preciso impegno alla donna assunta, perchè non rimanga incinta. Il risultato è che un periodo come questo, che dovrebbe essere un inno alla vita, spesso si trasforma in uno più stressante degli altri, vissuto nellìimpossibilità di rinunciare agli impegni di lavoro.
Difficile rimediare, ma non impossibile. Ad esempio praticare Yoga può essere un buon modo per ritagliarsi uno spazio personale che riporti la donna in una condizione di armonia e tranquillità.
Guardate questo video di Parsifal e poi ditemi se non ho ragione.
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Quelle cose che se le fai una volta nella vita non torni più indietro…
Come Ghost Rider, un motociclista famosissimo in Svezia per aver preso per il culo la polizia per anni.
Questo credo sia uno dei suoi numeri più spettacolari.
Però a un certo punto deve aver esagerato perchè mi pare lo abbiano blindato.
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De Cubertain era un perdente…
…E come tale ha scritto un motto che tutti i perdenti si infilano in bocca per non realizzare che sono tali.
“L’importante non è vincere ma partecipare”
E’ veramente il motto di chi perde. Un po’ come quelli che sostengono che entrare in possesso di una montagna di soldi li renderebbe solo più poveri “dentro” e quindi a loro non interessa.
BALLE!!!
Se sei ricco, ma veramente ricco, ti togli di mezzo un bel po’ di rogne che ti rendono la vita difficile e ti ritrovi di colpo con un sacco di tempo a disposizione per fare ciò che preferisci, per lottare per quello che veramente conta per te e non solo per arrivare alla fine del mese.
Allo stesso modo, se partecipi ad una gara, l’importante è vincere, non partecipare, perchè se cominci a dirti che se perdi non è un problema, allora sarà molto dura trovare al tuo interno quella spinta che fa la differenza tra un campione e tutti gli altri; e se per un caso fortuito dovesse succedere che non vinci, avrai ancora l’energia per riprovarci e riuscire e non ti troverai ad accontentarti di arrivere “dopo”.
De Cubertain era un perdente. E come tale è diventato l’autore dell’inno di tutti i “secondi” del mondo.
E dirò di più: non solo è importante vincere ma, soprattutto, come si vince; la vittoria deve essere netta, chiara, indiscutibile.
Per fare passare la voglia ai secondi di riprovarci.
Per citare Altieri:
“Terminazione con estremo pregiudizio”
De Cubertain parlava del gioco. Ma la vita non è affatto un gioco. Non esistono secondi o terzi nella vita. Esistono quelli che vincono. Tutti gli altri perdono.
Ma anche nel gioco, chi si avvicina ad una sfida sportiva senza la necessaria determinazione, è destinato a perdere, perchè se parte pensando che l’importante è partecipare non troverà mai la focalizzazione e la determinazione necessarie a vincere.
Quindi… fottiti De Cubertain!
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C’è qualcosa – By Giuseppe
C’è qualcosa in noi…che se ne infischia degli ultimi parti tecnologici, eppure li usa e li sceglie con cura.
Essa è al di là della sofferenza e delle incomprensioni tra noi e gli altri, eppure è molto vicina ai cuori e ai problemi di tutti.
Quel qualcosa non ama competere, eppure a volte si butta nella mischia (e ci dà giù di brutto).
Quel qualcosa ama il silenzio e la pace della solitudine, eppure non disdegna la compagnia degli altri.
Esiste.
Esiste qualcosa in noi che ama, adora gi oggetti, le persone, le esperienze…la vita, eppure, quando arriva il momento del distacco, le lascia andare senza rimpianti.
Quel qualcosa ama pensare ed agire, eppure sa vivere momenti di assoluto silenzio ed immobilità.
Esiste, quel qualcosa esiste, eppure se la cerchi te ne allontani mille miglia.
Quel qualcosa è la propria “presenza” pura, silenziosa, limpida e rarefatta.
Tutto il resto è passeggero.
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Tutto intorno a te…
Pensavo giusto oggi a cosa significa essere al centro della nostra epoca. Significa anche guardarsi intorno, a 360°.
Immaginiamo di partire da un ipotetico nord e girando guardare cosa abbiamo attorno:
Nord: pressione fiscale al 60%. Proseguendo in senso orario:
Se dai del ladro al ladro vai in galera
Se un extracomunitario ti mena e violenta tua moglie, vai in galera tu per avergli fatto male alle nocche
Se sei donna e vuoi abortir,e sei un’omicida
Se dici che una donna con il nihab in Italia non ci dovrebbe stare, sei un razzista
Se bevi un bicchiere di vino e poi guidi, sei un ubriaco al volante
Siamo arrivati a sud: proseguiamo
Se qualcuno ti querela e perde non gli succede niente, se perdi tu sei rovinato a vita
Se ti incazzi perchè tolgono il crocifisso per far piacere ai musulmani, sei un razzista
Se dai uno schiaffo a tuo figlio, vai in galera
Se guardi il culo della collega in minigonna e tacchi a spillo, sei un maniaco sessuale
Se per farti una sana scopata vuoi usare il profilattico, sei dannato per l’eternità
Siamo tornati a nord: giro completo.
Tutto intorno a te! Da qualunque parte ti giri, lo pigli nel culo!
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iPad? Mi sa che stavolta lo zio Steve ha toppato…
Non so, ovviamente non l’ho provato, ma da quello che leggo della presentazione di oggi… io aspetterei a comprarlo.
Tanto per iniziare il prezzo. Se ci vuoi la connettività WiFi e 3G… arrivi a più di 800 dollari. Ovviamente nel modello da 64 Gb, se no che te ne fai?
E comunque, parliamoci chiaro. Cosa te ne fai in ogni caso!
Processore a 1 Ghz: l’unica cosa che può far girare sono le palle! E’ lento! Va giusto bene per le applicazioni iPhone, ma se vuoi far funzionare qualcosa in più… sei al palo.
Target: chi lo può usare? Si, l’interfaccia multitouch è una figata ma… oltre a giocarci? Ci scrivi le mail (con la tastiera virtuale…) e poco più, perchè su 9 pollici di schermo non rimane molto altro.
Come fanno notare in un commento sul corriere, uno strumento del genere potrebbe essere geniale in un ristorante, per le ordinazioni. Il problema torna sul processore: con 1 GhZ nessun software serio potrebbe essere performante, ergo per usarlo bisogna aspettare che qualcuno lo scriva.
Ma sono pronto a scommettere che ci sarà una quantità di gente disposta a spendere quei 1.000 Euro (scommettiamo che non costerà di meno?) per avere tra le mani il nuovo trastullo.
Con cui non ci faranno un cavolo ma che in compenso l’è tanto ma tanto bellino.
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Lasciar andare – by Patrizio
Era stata l’ultima cosa che mi aveva detto, l’ultima frase che mi aveva dedicato.
Era finita così, su quel pontile, in una fredda mattina di Gennaio.
Lo sapevo da un po’ che sarebbe successo, naturalmente, ma ugualmente non avevo saputo fare quello che serviva.
Oh, avevo fatto molto di più di quello che avrei pensato possibile.
Avevo messo in gioco al mio interno tutto quello che c’era nella mia vita, tutto: dal lavoro di ricerca all’Università alla mia famiglia.
Ugualmente non era stato sufficiente. Forse perchè era successo all’interno e non fuori: non lo saprò mai.
Rimasi ad osservarla, mentre si allontanava nella nebbia. Ma a quel punto non c’era più nulla da fare se non lasciar andare e rimanere lì a guardare, il cuore che già iniziava a spegnersi, lentamente ma inequivocabilmente.
Non abbiamo alcun diritto su altri esseri. Neppure se sono così vicini; la vita è loro e va rispettata.
Anche se sai esattamente verso cosa porterà chi di più caro hai al mondo.
Perciò addio, figlia mia.
Abbi cura di te.
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Stati di Allucinazione – By Giuseppe
In un’America attraversata da bagliori di fermenti culturali e rivoluzioni giovanili Eddie Jessup (William Hurt), giovane Fisiologo, professore universitario e ricercatore scientifico sta inseguendo il suo sogno di scoprire le origini della vita e della coscienza.
Grazie a particolari attrezzature scientifiche (e all’aiuto di un amico scienziato) Eddie sperimenta personalmente stati alterati di coscienza che lo portano ad una regressione nel tempo. In uno di questi “viaggi” interiori il giovane vive una breve ma strana esperienza: quella di ritrovarsi tra i primi ominidi e condividerne la caccia ed un pasto selvaggio.
Incredulo e spaventato, ma anche attratto da ciò che ha vissuto, il ricercatore vorrebbe portare avanti in segreto gli esperimenti, ma l’amico trova tutto ciò pazzesco e si rifiuta di andare oltre.
Dopo alcuni anni Eddie si è sposato con una brillante antropologa. L’uomo ha fatto carriera, ma non ha mai dimenticato il suo sogno. Così riesce a tirare di nuovo in gioco l’amico e dopo un viaggio in Messico (dove sperimenta l’azione dei funghi allucinogeni) riprende in gran segreto le ricerche interrotte.
Ma questa volta l’uomo non vive solo delle esperienze interiori. La strana combinazione del macchinario che il giovane usa, più l’effetto dei funghi che continua ad assumere, alterano la sua struttura biologica causando una vera e propria (anche se temporanea) metamorfosi in uomo preistorico.
Non soddisfatto Eddie continua gli esperimenti, che lo portano a rischiare seriamente la vita (nonché la salute psichica). Lo scienziato arriva a sperimentare il “ribollire” del magma che ha dato vita alla vita biologica così come la conosciamo ora.
Solo alla fine Eddie comprende che la nostra struttura molecolare attuale è il risultato di miliardi di anni di evoluzione. Questa ha le sue leggi e si rischia veramente grosso ad alterarle senza sapere bene dove mettere le mani.
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