L'ego e l'individuo purtroppo vengono spesso confusi ma la realtà è che sono due cose diverse. Anzi: antitetiche. E' proprio uno dei più grandi inganni di tutti i tempi, quello di far credere che noi siamo il nostro ego. La realtà è che l'individuo vero è qualcosa da realizzare, da costruire, a prescindere dall'ego. Una

18 milioni e rotti di anni fa, l'umanità era appena una possibilità, un barlume nel buio. Fu in quell'epoca remota che quelle Forze Spirituali che da sempre sono dedicate all'evoluzione delle razze di questo universo, iniziarono un lungo processo evolutivo che avrebbe portato nei millenni alla formazione di quello che sarebbe poi divenuta la razza

Ho cominciato a scrivere software nel 79 e non mi sono più fermato. Oggi ancora metto spesso mano al codice, anche se per scopi diversi e funzionali ad altri obiettivi.

Per molti anni però ho fatto sviluppo e, grazie a questo, ho potuto seguire la storia di questa che non stento a definire un'arte, anche se

Un ringraziamento ai partecipanti per la calorosa e attenta presenza e al Centro Il Volo per la squisita ospitalità e assistenza. Qui pubblico un estratto della seconda parte della conferenza del 2 Marzo scorso sul tema "Pensiero Lucido.
La prossima conferenza è programmata per il 6 Aprile e avrà per tema e titolo "I Mondi Sottili

Per il riconoscimento del Maestro, la risposta non è semplice. Diciamo che per la maggior parte dei casi, non si può. Questo perchè un Maestro non è semplicemente "qualcuno che insegna" ma un Essere dalla così elevata realizzazione spirituale da essere davvero poco descrivibile in termini umani e soprattutto non riconoscibile come tale se non

Un aspetto del Pranayama raramente affrontato, ovvero in che modo una pratica respiratoria possa portare modifiche non solo fisiche, ma anche interiori.

Il meccanismo, apparentemente oscuro, diventa evidente se all'equazione si aggiunge il termine "sottile". La respirazione infatti non si limita ad introdurre ossigeno ed espellere anidride carbonica. Se questo vale indubbiamente a livello fisico (e

C'è una scena fantastica nel primo film Sherlock Holmes con R. Downey Jr. in cui il protagonista dice a se stesso: "Questo non va registrato a livello emotivo".

Il mio suggerimento "tecnico" è di applicare questo consiglio a noi stessi quando ci informiamo in qualunque modo sulle vicende di attualità: non vanno registrate a livello emotivo.

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