Un autentico colpo di genio.
Un importante uomo d’affari siede al suo ristorante abituale, da solo, quando nota una bellissima donna seduta, altrettanto sola, ad un tavolo d’angolo.
Fulminato, chiama il cameriere.
- Mi scusi, cosa ha ordinato quella signora? -
- Carne… filetto per la precisione… – gli risponde il cameriere.
- Allora cerchi nella sua cantina la miglior bottiglia di rosso e gliela porti con i miei rispetti. -
Il cameriere esegue e porta la bottiglia.
Tra la donna e l’uomo d’affari cominciano a volare sguardi d’intesa. Ad un certo punto la donna chiama il cameriere e gli chiede carta e penna, con le quali scrive un biglietto.
- Ecco – dice al cameriere – lo consegni al signore che mi ha offerto la bottiglia.-
Il cameriere, non senza compiacimento, esegue.
L’uomo legge il biglietto, fa un sorriso di sufficienza e chiede a sua volta carta e penna.
Il cameriere, stupito, glieli fornisce. L’uomo scrive rapidamente qualche riga e gli consegna il biglietto, pregandolo di darlo alla donna.
Ancora una volta il cameriere esegue; la donna legge e, stizzita, getta sul tavolo alcune banconote ed esce, evidentemente alterata.
Il cameriere, incuriosito, prende i due biglietti e si ritira in cucina per leggergli.
Su quello scritto dalla donna legge:
Egregio signore, la ringrazio per la bottiglia, ma se pensa di potermi sedurre, sappia che lo potrà fare solo se ha una Ferrari in garage, un milione di euro sul conto in banca e venti centimetri di arnese in mezzo alle gambe
Sul biglietto di risposta dell’uomo invece c’è scritto:
Gentile signora, potrei anche buttare via 24 delle mie 25 Ferrari, e dare in beneficenza 22 dei 23 milioni di euro che ho sul conto ma per nessun motivo sarei disposto a tagliarmi via cinque centimetri di cazzo.
Quindi… mi ridia la bottiglia!
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Un gruppo vocale eccezionale, uno dei migliori di tutti i tempi.
Buona serata da Franz’s Blog!
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Maturità 2010: prova di Italiano. Secondo voi quanto prenderei? Datemi un voto!
Al pubblico ludubrio mi espongo, e svolgo la traccia sul Piacere. Mi piacerebbe conoscere davvero il vostro voto.
SVOLGIMENTO
Il piacere, o meglio la ricerca dello stesso, fa parte del patrimonio genetico dell’umanità.
Tutto quello che l’uomo fa non può esimere dalla ricerca del piacere. Il lavoro viene svolto per guadagnare denaro, con il quale comprare ciò che piace.
Chi ricerca il potere alla fine lo fa ricercando il piacere che da esso deriva. Anche chi non fa assolutamente nulla, chi prega, chi siede in samadhi, chi ricerca il paradiso o l’illuminazione… sono tutti esseri umani alla ricerca del piacere.
La gioia che i mistici ed i santi ricercano e ritrovano nel contatto profondo con il divino è qualcosa di oggettivo: perchè il divino non dovrebbe essere piacere infinito?
Certo, lasciando perdere stupidaggini come “il timor di Dio”". Quando mai dovrei aver paura di un essere che mi ha creato? Chi pretende di imporre questo concetto cerca di volgere al suo esatto contrario il concetto stesso di libertà, giacchè agire per paura non è di certo nulla di santo, nulla di vivo, nulla di potente, anche se, a conti fatti, rappresenta il motivo principale dell’agire umano.
Nel passaggio citato del Piacere dannunziano si parla tuttavia di una particolare frangia delle possibili manifestazioni del piacere: quello sessuale.
Ma alla fine, a ben guardare, qual piacere non è sessuale? Cosa significa sesso? Non significa forse ricerca della fusione? Richiesta imperitura di unità con l’amato? E quando l’amato è il divino non è forse sessuale il desiderio? E non è forse il divino qualcosa di immanente ed omnicomprensivo, infinito?
Possiamo immaginare una verità assoluta che sia meno che infinita? No di certo, e dunque il divino non può che contenere tutto. E dunque il desiderio per il divino non può che essere per il tutto.
E quale maggior smania può esser definita sessuale se non il desiderio per il tutto?
Certo, vi possono essere diversi livelli percettivi, diverse realizzazioni di quel principio chiamato Eros. Ed ecco allora il ssemplice desiderio carnale, o di possedere un oggetto piuttosto che un altro.
E cos’è ancora il possesso se non ricerca del piacere, e ancora, incredibilmente nella notazione impossibile del possedere (giacchè non possediamo neppure noi stessi, come possiamo possedere realmente qualcosa?), si ritorna all’Eros ed al desiderio.
Ma riducendo comunque la menzione verso quel sottinsieme del piacere sessuale rappresentato dal rapporto carnale tra uomo e donna, non andiamo comunque a toccare una riproduzione in scala dell’amplesso più grande, più esteso che è la ricerca dell’orgasmo nell’unione con il tutto?
E dunque ecco che la visione dannunziana del piacere che spalanca agli amanti porte percettive sempre più espanse, sempre più dialtate nella consapevolezza, non è forse l’autentico miracolo su cui la vita umana basa il proprio cambiamento?
Sesso, Eros, Unità. Qualcosa di ben iscritto nel nome di questo Universo, Uni-Versum, verso l’Uno.
Piacere e piacere sessuale: parole diverse, sottintesi illusoriamente differenziati: il piacere E’ sessuale. Solo ed esclusivamente tale, anche se percepito in maniera più limitata a seconda della capacità di visione di chi osserva.
Ed è proprio contro questa limitazione che si scorge la speranza, il desiderio nelle parole di D’annunzio. La speranza di un sollevamento dello spirito al di sopra dei limiti insiti nella percezione materiale, tramite l’esperienza che, per sua natura, non può avellere dal veicolo fisico ma che per essere compiuta necessita di trascenderlo.
La visione epicurea non è neppure l’originale di questo pensiero, benchè in occidente sia la più famosa. La discendenza dai concetti e principi del Tantra indiano, tanto mirabilmente quanto occultamente riassunti nello “stato naturale” del Mahamudra ne è chiara cagione, anche se spesso oscurata dalla tendenza monomaniacale della cultura occidentale.
Una visione al giorno d’oggi tanto sofferente a causa della superficialità artificialmente indotta nell’essere umano, a scopo del tutto anestetico, come il bromuro somministrato di straforo alle truppe dei tempi andati.
Una perversione quest’ultima, che incombe sul “sesso” e sull’amore tanto quanto sulla libertà e sulla condizione femminile, in un’orgia di oscura perversione di quei principi che invece potrebbero portare all’umana evoluzione e liberazione, al di sopra delle tristi condizioni in cui la stessa umanità da troppo tempo naviga, per mancanza di conoscenza.
Nel messaggio stesso del Cristo, tanto caro al cattolico odierno sono stati censurati i contenuti di derivazione tantrica espressi dalla genìa essena, patria d’origine di Jesus Ben Panther, ma possono ancora essere rintracciati in quegli scritti considerati “apocrifi” e che altro non sono se non ciò che la Chiesa Cattolica ha scartato per propria involutiva convenienza nel corso dei secoli.
Per non parlare del contenuto degli insegnamenti del Buddha, o persino nel Corano, testimonianza di quanto le religioni siano riuscite a dimenticare il loro originale ruolo di guide dell’umanità, seppur in contenuti limitatamente esso e mesoterici.
Il vero Piacere non ha connotazione propria. E’ gioia pura nel Desiderio, nel Potere e nella Conoscenza.
In una parola: Luce
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Marea Nera: la BP sapeva tutto: e che vi avevo detto?
Si moltiplicano le voci (ormai sempre più simili ad autentiche testimonianze) secondo le quali la BP era perfettamente al corrente dei rischi che correva con la Deepwater Horizon, ma se ne sarebbe comunque sbattuta i coglioni.
Ovverosia, la BP avrebbe potuto riparare il problema ma per farlo avrebbe dovuto interrompere la trivellazione, con un danno da 500.000 dollari al giorno.
E per risparmiare mezzo milione di dollari al giorno… si fotta un intero ecosistema: tanto non siamo mica Babbo Natale, no?
Certo, lo scherzetto non lo stanno pagando poco; al momento hanno tirato fuori circa due miliardi di dollari, cifra che, anche per una miltinazionale del petrolio è di tutto riguardo.
Adesso però guardiamo un po’ al di là del nostro naso: com’è possibile che un presidente degli Stati Uniti, Paese che possiede una bella fetta di azioni della BP, vada giù così duro con una compagnia petrolifera? Come mai se lo può permettere? (per amore del cielo, è già qualcosa…)
E le altre sei sorelle? Che fanno? Stanno a guardare?
Ne dubito fortemente, ma avete notato il perfetto silenzio di tutte le altre multinazionali petrolifere? Per non parlare dei paesi dell’OPEC, da cui non proviene neppure un fiato!
Ormai lo so che finisco per passare per paranoico, ma sono fortemente convinto che la cosa non sia affatto finita qui. Nossignori, per niente!
Solo che non ho idea di dove vogliano andare a parare con tutto questo teatro…
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Purificazione: proteine animali? Mmmmm…
Secondo i cinesi e la loro antica tradizione, l’uomo è nato per mangiare di tutto un po’.
Attenzione: hanno detto “un po’”, non “tonnellate di…”
Ormai anche secondo sempre più personaggi di spicco della ricerca scientifica in campo medico, le proteine animali sono qualcosa da assumere con molta, molta cautela. Invece l’occidente basa la propria dieta proprio su queste.
E non stiamo parlando solo di bistecche, ma anche di latticini e derivati, salumi oltre che di integratori alimentari e via discorrendo.
Prima di proseguire, tuttavia, aggiungo una semi premessa: evitate di commentare questo post argomentando che non ho una laurea in medicina perchè vi mando a fare in culo per direttissima, chiaro?
Detto questo, proseguiamo.
L’alimentazione a base di carne è una costante occidentale. Forse non tanto in Italia, ma all’estero sicuramente, dato che l’uso dei carboidrati è sostanzialmente minimo. Per mangiare un buon primo a base di pasta infatti, dovete proprio… stare in Italia.
Il punto è che, se è vero che un po’ di carne non è dannosa, tanta carne mangiata molto spesso invece lo è. Lasciamo perdere i danni fisici, ai quali non crede nessuno fino a che non prova, ma parliamo dei danni economici.
Praticamente per consentire ad un quarto del mondo di spararsi la sua tanto decantata fettina giornaliera, l’occidente sta affamando tutto il resto del pianeta, e questo semplicemente perchè, per allevare tutto il bestiame necessario, si impiegano quantità di cereali in quantità tale che non ne restano per quei paesi che invece su di essi basano le proprie abitudini alimentari.
Da qui ecco il bisogno delle colture intensive a base di Ogm, degli allevamenti intensivi a base di antibiotici e steroidi, e di conseguenza tutti i danni che derivano a livello nutrizionale sia nella carne che nei cereali e di conseguenza all’uomo.
Ma andiamo ancora oltre.
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Buona serata: con Earl Klugh in “This Time”
Registrato verso la metà degli anni ‘80, un brano dolcissimo, per la consueta…
…Buona serata da Franz’s Blog!
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Pausa sorriso extra: un misturotto eccezionale per un lunedi nero!
Così magari ci risolleviamo il morale in questo inizio settimana… Grazie a Ubaldo per la segnalazione!
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Flash del giorno. Berlusconi insiste: vuole più potere.
Ci risiamo, ormai è il tasto su cui schiaccia il dito in continuazione, una specie di mantra: “Più poteri, datemi più poteri”
In questo articolo sul Messaggero viene riportata l’ennesima lamentela di Berlusconi nei confronti del sistema legislativo italiano che gli darebbe troppo poca libertà d’azione.
Ma questa è l’Italia e questa è la Costituzione.
Il nostro sistema legislativo è studiato in modo da evitare che a qualcuno venga affidato troppo potere, cosa avvenuta proprio come reazione agli errori commessi con Mussolini, il dittatore che ha portato l’Italia al disastro economico e sociale durante gli anni del suo governo e che ha sottoposto gli italiani ad una delle più tignose e terribili censure della storia del nostro paese.
Ergo non credo proprio che sarà possibile per chiunque nella sua posizione avere mai maggiori poteri, sempre che non si decida di ribaltare l’intero impianto costituzionale italiano.
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Mozzarelle blu dalla germania: latte di puffa?
La notizia è di Sabato: sequestrata un’intera partita di mozzarelle (70.000, più o meno) provenienti dalla Germania (ma che cazzo ce ne facciamo noi delle mozzarelle tedesche?) che, a contatto con l’aria, diventavano blu.
Mica che per caso erano mozzarelle al Viagra?
No, perchè ormai col cibo non c’è più niente da stupirsi… ma forse sono io che sono paranoico e le mozzarelle erano di latte di puffa…
O forse erano prodotte da qualche ammiratore di Domenico Modugno… sai com’è… nel blu, dipinto di blu…
Bando alle ciance! E’ ora di capire che il cibo cosiddetto “sicuro” di sicuro non ha proprio un cazzo!
E questo perchè con la scusa di disinfettarlo, togliergli i batteri e renderlo sicuro per l’alimentazione umana, salvo rari casi, abbiamo finito per aggiungere tali e tanti elementi chimici da renderlo assolutamente pericoloso.
Certo, magari non farà venire il cagotto, però a lungo andare i cancri si sprecano, l’obesità si diffonde a macchia d’olio ed insieme ad essa le malattie autoimmuni, mentre le intolleranze alimentari spuntano come funghi.
Mangiamo cibo sempre più artefatto, sempre più artificiale, pieno di glutine, conservanti, coloranti, insaporenti (e per forza, a furia di alterarlo non sa più di un cazzo!) e chi più ne ha ne metta.
Le arance le andiamo a comprare in spagna e buttiamo via le nostre, le mozzarelle le facciamo venire dalla germania e le nostre le esportiamo…
E poi uno si meraviglia se gli spunta un fiore in bocca?
Signori, sveglia! Le merendine che date ai bambini sono un’elegante mix di merda chimica che il latte e il cacao l’hanno visto solo in foto.
Per non parlare delle famose “barrette energetiche per il controllo del peso”: a guardare i componenti c’è da farsi venire un infarto.
Il cibo sano è piuttosto un’utopia ma almeno cerchiamo di limitare i danni!
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…con la Tokyo Philarmonic Orchestra
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