Per esperienza personale il dubbio è il vero motore della vita. Senza il dubbio non ci porremmo delle domande, non cercheremmo delle risposte, non cresceremmo.
E’ proprio grazie al dubbio che si sono generate quelle domande che nel corso della storia hanno portato alle grandi scoperte; senza il dubbio Galileo non si sarebbe messo a osservare le stelle, Newton non avrebbe formulato le sue leggi, Einstein non si sarebbe messo a cercare le leggi di questo universo… e fondamentalmente nessun uomo si sarebbe posto il problema di cosa ci stia a fare qui.
Alla fine è grazie al dubbio che un uomo si mette a cercare la Verità.
E infatti il dubbio è quella cosa che viene paventata da tutte le fedi, da tutte le religioni, da tutti i sistemi di regole e da tutto ciò che prima o poi cerca di ingabbiare l’ssere umano in qualche schema predefinito e destinato, presto o tardi, a strangolarne la libertà di crescita.
Oggi la tendenza è di andare verso una sempre maggiore superficialità, verso poche domande e relative risposte preconfezionate, mentre il dubbio è sempre più relegato a questioni pratiche, in genere di poco conto.
Nessuno o pochi dubbi vengono generati in merito alla propria vita, a ciò che la potrebbe rendere migliore, più degna di essere vissuta. Quando, raramente, questo accade difficilmente viene dedicato alla risposta qualcosa di più che non accendere la tv o sfogliare un giornale.
Poche persone cercano di approfondire, di scavare un po’ più a fondo, alla ricerca di una qualche verità, per quanto piccola, per quanto limitata, ma pur sempre più vera del nulla patinato di una rivista scandalistica o dell’opinione di qualche “esperto”.
E’ stato così che in un anno mi sono trovato a scrivere queste pagine e quelle del blog, giorno per giorno, cercando di condividere, per quanto possibile, l’esperienza personale di qualcuno che invece di dubbi se ne è sempre fatti venire parecchi.
Ecco perchè “Fatti venire un dubbio…” come motto del blog

