Da parecchio tempo, gironzolando sulla rete, trovo riferimenti a diversi indirizzi di siti che indagano su strani fenomeni atmosferici, detti scie chimiche o chemtrails.
Si tratta di striature nel cielo, che per la particolare forma e disposizione, da tempo sollevano parecchi interrogativi, non essendo direttamente riconducibili, per aspetto, altitudine o disposizione, alle normali scie lasciate dai motori degli aerei a reazione. In più, spesso queste scie compaiono in regioni non attraversate da aerei di linea, e dove poco prima dell’apparizione si registra un insolito traffico militare.
All’inizio degli anni ‘90 cominciano a farsi sentire le prime segnalazioni ufficiali, ma vengono subito tacitate e screditate. Oggi a molti anni di distanza da quelle prime voci, la situazione è decisamente cambiata. Grazie alla capillare diffusione di Internet, e in particolare alle nuove possibilità date dalla diffusione della banda larga, sono comparsi numerosi documenti fotografici e video, che non possono più essere messi a tacere.
Questi fenomeni sono davvero preoccupanti, specialmente se osservati dopo alcune ore dal loro originarsi.

Aldilà di casi eclatanti come quelli mostrati in alcuni allegati, è evidente che ci troviamo di fronte a fenomeni artificiali, volti a scopi, su cui sono state fatte le ipotesi più disparate, anche se quella più accreditata (e a cui, visti i documenti che si trovano in giro tendo a credere anche io), è quella di tentativi di controllo del clima. Comunque, quali che siano questi scopi, bastano alcune immagini per far venire i brividi.
Pubblico quindi volentieri in questo articolo alcune delle “slide” contenute nella presentazione alzalatesta.pps inviatami da un mio amico, perchè l’argomento da veramente da pensare. Soprattutto segnalo il sito SCIECHIMICHE.ORG e consiglio a tutti di prendersi del tempo per navigarlo tutto o in buona parte. E’ veramente impressionante la mole di documentazione che gli autori sono riusciti a raccogliere, documentazione assolutamente ufficiale e comprovata.
La cosa molto interessante da osservare, è che nonostante il rumore che si sente in rete, e la possibile pericolosità del fenomeno, come sempre i media tradizionali non citano mai o quasi mai questo argomento, almeno non che mi risulti.
Curioso, no?
