Manifestazione di massa islamica a Milano: preghiera, protesta o sfida?
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Sabato pomeriggio: a Milano e a Bologna, qualche migliaio di islamici “occupano” le due rispettive piazze del Duomo per protestare contro i Raid a Gaza.
Oggi ho provato a chiamare la questura di Milano, per sapere se questa manifestazione fosse o meno autorizzata. Dopo diversi rimbalzi tra centralino e vari uffici (nella maggioranza dei quali non rispondeva nessuno), ho rinunciato, dato che nessuno sembrava essere in possesso di questa informazione.
A quanto leggo su “Il Giornale” di oggi, in questo articolo (che peraltro consiglio caldamente di leggere), per quanto riguarda Milano pare proprio che non ci fosse nessuna autorizzazione. I dimostranti, sempre secondo l’articolo, erano guidati dall’Imam della ex-moschea di viale Jenner (che non si capisce cosa ci faccia in giro, data l’accusa - e se non erro anche la condanna - di terrorismo) e hanno invaso la piazza. Il resto lo potete leggere nell’articolo.
Facciamo due conti: in due città Italiane, contemporaneamente una folla di musulmani decidono di protestare contro i raid a Gaza. Lo fanno occupando le piazze principali, nonchè simboli cristiani per eccellenza, senza autorizzazione, e con un coordinamento degno di un esercito.
Il Duomo chiude i portoni per “precauzione”, e NON SUCCEDE ALTRO.
In Italia mi pare esistano diversi reati configurabili, dalla manifestazione non autorizzata, all’occupazione abusiva di suolo pubblico forse. Il fatto che il Duomo sia stato costretto a chiudere le porte potrebbe anche far pensare all’articolo 405 del codice penale, che punisce con pena fino a due anni di reclusione chiunque impedisca l’esercizio del culto religioso in luoghi pubblici o a tal scopo destinati.
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Vaticano: la pillola inquina e causa aborti anche in chi non la assume
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E’ sul Corriere.
Sull’Osservatore Romano il Vaticano sostiene la tesi che la pillola, i cui residui organici vengono espulsi con le urine come per tutti i farmaci, inquina il mondo e gli effetti aggravano la situazione ecologica già allarmante.
Siccome sulla pillola sono ancora lì che discutono se causa aborto oppure no (eh già… bisogna stare attenti a queste cose, dato che non abbiamo nessun altro problema al mondo), si inventano questa fregnaccia, così, tanto per dire qualcosa contro la contraccezione.
Ma perchè non vanno a dire quanti antibiotici scarichiamo in mare grazie agli allevamenti intensivi e alla mania di usare questi farmaci per ogni cazzata?
Oppure perchè non denunciano l’inquinamento elettromagnetico prodotto dalle stazioni trasmittenti di Radio Maria (se ne sono occupate anche le iene in diverse trasmissioni).
O ancora perchè non si occupano dell’inquinamento sulle colture “normali” da parte degli OGM, cosa che sta producendo il fiorire di banche genetiche per preservare il DNA originale di tutte quelle specie che tra poco saranno irreversibilmente compromesse?
No… loro si preoccupano che a causa delle donne che prendono la pillola e poi fanno la pipì, gli ormoni residui che finiscono nell’acqua dello scarico, vadano ad inquinare le falde acquifere e possano provocare aborti.
Ma che stronzata! Non ci sarebbe nemmeno da perdere tempo a confutare, ma tanto vale:
i divesi tipi di pillola anticoncezionale in commercio oggi, contengono quantità di ormoni talmente ridotte all’osso, che assumendone un’intera confezione, in alcuni casi non si arriva più ad ottenere la concentrazione sufficiente a procurare un aborto. E secondo loro quella piccola percentuale residua che si perde nel circolo idrico invece riesce a raggiungere concentrazioni terapeutiche?
Per favore… andate a cantarla a qualcun altro!
Tag Technorati: Vaticano, Osservatore Romano, Chiesa, Pillola, Ratzinger
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Separati in casa: il Vaticano valuterà se recepire o meno le leggi italiane.
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Sull’ANSA, una notizia interessante.
Il Vaticano, che come tutti sanno, pur facendosi regolarmente e con fastidioza costanza i cazzi di quello Italiano, è in realtà uno Stato indipendente, anche se ce lo troviamo piantato proprio nel cuore del territorio nazionale, fino ad ora ha sempre recepito automaticamente le leggi italiane, pur non essendovi obbligato.
Oggi spuntano con una dichiarazione sull’Osservatore Romano, in cui si dice che d’ora in poi questo automatismo non sarà più in vigore, ma che l’autorità vaticana deciderà di volta in volta se e quanto aderire alla nostra legislazione.
I motivi addotti sono tre. Per loro le nostre leggi:
1) Sono troppe
2) Sono troppo instabili
3) Contrastano con troppa frequenza evidente, con principi non rinunciabili da parte della Chiesa
Direi che non gli si può dire nulla da un punto di vista di diritto.
Quello che gli si può dire invece è che se tanto le nostre leggi gli danno fastidio, al punto da decidere di non recepirle più automaticamente, perchè non la piantano anche di volerci costantemente mettere il naso?
E già che ci sono, perchè non ritornano armi e bagagli in Francia, cosicchè sia un altro popolo a doverne subire la presenza?
Magari con il Vaticano nuovamente oltralpe, i nostri politici sentirebbero meno il bisogno di piegarsi a 90° davanti ad una morale bigotta, reazionaria e medievale, di cui questo mondo non ha proprio più bisogno.
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Buon Compleanno, Gesù Cristo! (I mitici auguri di Natale del Tenente Hartman, detto il devoto)
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Caso Eluana englaro: come una società può mettersi all’angolo da sola
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Anche oggi sull’Ansa un lancio sulla battaglia legale che fa da sfondo a questo periodo, quello di Eluana.
17 anni fa una ragazza ha un incidente stradale ed entra in coma. La sua corteccia cerebrale viene danneggiata massicciamente. Praticamente non c’è più.
In queste condizioni, tutte le funzioni coscienti e consapevoli saltano, smettono di funzionare. Quelle automatiche no. Il corpo di Eluana continua a mantenere attive, sia pure con qualche difficoltà, le funzionalità automatiche: respirazione, battito cardiaco, alternanza sonno/veglia.
L’umanità non sa un cazzo ancora di come funzioni un cervello, ma quel poco che conosce parla abbastanza chiaro. La parte andata distrutta era quella che permetteva l’esporessione delle funzioni coscienziali complesse. Ergo Eluana non c’è più. E’ rimasto il suo corpo, che funziona in automatico, come un Boeing 747 che continui a volare con un pilota morto ai comandi.
Ma l’uomo sa che oltre al corpo fisico c’è qualcos’altro, ne ha un sentire atavico. Ma appunto, è solo un sentire, non guidato da conoscenza, e come tale anche mediato e fuorviato da morale, religione, e quant’altro di poco sviluppato esista. Il problema è che l’uomo continua a considerare esistenza quell’ammasso di reazioni meccaniche che un corpo è programmato geneticamente per eseguire, al di là di un controllo cosciente.
Il caso di Eluana sta a tutti gli effetti gridando a tutta l’umanità: Guardate! L’essere non è quell’ammasso di reazioni meccaniche che pensate. L’essere è qualcos’altro. Qualcosa che non è legato ad un corpo fisico, tant’è che il corpo va avanti per la sua strada anche quando l’essere se ne distacca più o meno completamente!
Ma siccome gli uomini sono rincoglioniti, vedono la cosa esattamente al contrario: se il corpo è vivo, allora l’essere è ancora lì che lo governa. Poi arriva la morale (di stampo religioso), che ti dice che l’esistenza di questo essere è nelle mani di Dio, e quindi la speranza che un miracolo accada c’è ancora.
Dovrebbe essere chiaro a tutti invece che l’essere che si conosceva come Eluana, non ha più un granchè di contatto con il corpo corrispondente. Anzi, i casi sono due: o se n’è andato completamente, oppure ci è rimasto attaccato per un filo, ma non ci può più fare nulla perchè il telecomando si è rotto, per usare una metafora.
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Jasad “Corpo”: quando un popolo comincia a svegliarsi. La prima rivista araba che parla di sesso.
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Non so come abbia trovato il coraggio di farlo, ma l’ha fatto.
E’ di questa settimana la probabile (il condizionale è d’obbligo) uscita del primo numero della rivista “Jasad” che in arabo significa “corpo”.
Joumana Haddad, 38 anni, poetessa e giornalista libanese ha fondato questo magazine che parlerà del mondo del sesso, tabù nei paesi di lingua araba.
Non si tratta di una rivista pornografica, ma nel primo numero gli argomenti sono “hot”: omosessualità e rapporti orali.
Ovviamente in Arabia Saudita hanno già bloccato il sito web della rivista, ma la redazione se ne sbatte perchè tanto in quel paese hanno il maggior numero di abbonati.
Potete leggere l’articolo di recensione e alcuni estratti del primo numero qui.
Vuoi vedere che stanno cominciando anche loro a svegliarsi?
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RU486 pillola abortiva in arrivo: vaticano contro, il governo al seguito a lingua tratta.
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L’unione Europea ha dato da tempo il via, le varie nazioni si sono sparate un paio d’anni di sperimentazione, e adesso che la RU486 sta per arrivare in Italia, ricominciano i casini.
La chiesa reazionaria e bigotta, quella che brucerebbe tutti i libri tranne bibbia e vangelo, e che probabilmente metterebbe al rogo il sottoscritto, si scaglia nella solita crociata anti abortista. Il governo ovviamente si adegua, con la lingua pronta all’uso del caso, e alla fine nessuno vede più un cazzo.
In italia esiste una legge, la 194. La legge è dello Stato, che per costituzione è uno stato laico. Quindi sua santità è pregato di piantarla di rompere i coglioni a questa umanità (quanto mento la piccola fetta che vive in Italia), e farsene una ragione.
I cattolici integralisti e fondamentalisti che sono contro l’aborto sono liberi di non praticarlo, e altrettanto vivamente sono pregati di non rompere i coglioni a coloro che vogliono vivere in modo diverso, dal mio punto di vista un minimo più libero, e che non hanno voglia di fottersi la vita con una gravidanza indesiderata.
Ma soprattutto, questo governo è pregato di piantarla di andare a caccia di voti religiosi, tentando in tutti i modi di trasformare questa repubblica democratica in monarchia religiosa.
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Crisi alimentare: origine speculativa. Per una volta Ratzinger la dice giusta.
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Ebbene si, concedo l’onore delle armi.
Perchè sull’origine speculativa della crisi alimentare che sta colpendo i tre quarti del mondo non si può assolutamente dissentire, e nessuno lo fa, ma nessuno si degna di dire “Beh”, essendo belli grossi gli interessi in gioco.
Invece per una volta Ratzinger la dice giusta e denuncia questo fatto. Particolarmente interessante il passaggio in cui dice:
“La malnutrizione provoca gravi danni psicofisici alle popolazioni privando molti delle energie per uscire, senza speciali aiuti, dalla loro situazione di povertà; quindi si allarga la forbice delle diseguaglianze, provocando reazioni che rischiano di diventare violente”
Ha perfettamente ragione. Qualche tempo fa scrissi un post sull’argomento, “Il trucco del debito” che riverbera da vicino il contenuto della frase qui sopra.
E’ esattamente quello che sta accadendo nei paesi cosiddetti poveri. Multinazionali di vari settori e industria del credito stanno tentando di instaurare anche lì quei meccanismi che in occidente rendono tutti schiavi dei mutui e dei prestiti.
Complimenti Ratzi… stavolta l’hai detta giusta!
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Diritti umani: fragili se non fondati su dio: Ratzinger alla carica… cosa c’entra adesso dio?
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Sul Corriere l’ennesima sparata di PapaRatzinger.
“I diritti umani sono fragili se non fondati su dio, se si prescinde da questa solida base etica”
La crisi avanza, la regressione è andata ben oltre il premere alle porte, e ce l’abbiamo in casa.
La Chiesa sa bene che questi periodi di grande depressione economica sono i migliori per reclutare nuovi adepti, quindi ogni occasione è buona per avocare qualcosa a sè e al cattolicesimo (perchè ovviamente quando si parla di dio si parla della chiesa cattolica, ovvio: nespresso… what else?).
Il fatto è che i diritti umani sono quello che dice la parola stessa: umani. Cazzo c’entra Dio con i diritti degli uomini? Niente.
Quello che dovrebbe entrare in questa cosa, è una consapevolezza diversa, da parte degli uomini, tutti, sia il popolo che chi lo governa.
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Scuole cattoliche: la Cei protesta e casualmente il governo è prontissimo a fare marcia indietro.
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Sul Corriere
Il governo aveva deciso di tagliare i fondi a tutti gli istituti privati (scuole paritarie), tra cui quelli cattolici, ovvero retti da istituzioni cattoliche.
La Cei ha piantato i piedi, i vescovi hanno minacciato una manifestazione e il governo ha fatto marcia indietro, immediatamente.
Non capisco. Se a protestare fosse stato il sindacato delle mamme non sarebbe successo nulla. Quando a protestare è la chiesa invece il governo attuale si sbatte tutto come sotto un fortunale.
Curioso, vero?
Ma poi stiamo parlando di 130 milioni di euro. Poco più del jackpot di due o tre settimane fa. Anche questo mi pare strano: possibile che la Chiesa non possa sopperire a queste modeste (si fa per dire) cifre, in tutto o in parte, e adattarsi a stringere la cinghia come tutti gli italiani?
Eppure solo con l’8 per mille mi risulta che di denaro ne cucchiaino parecchio…Radio Maria secondo me gli costa molto di più solo in bollette elettriche, con tutti i gigawatt che spara nell’etere.
Mah…
Continuo ad avere dei dubbi…
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Ma Ratzinger è nato a Sparta? Prima no diritti ai gay, adesso no a quelli dei disabili.
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E alè. La serie di occasioni in cui la chiesa cattolica mostra tutto il suo splendore prosegue.
L’ultima? Qui, sul Corriere. Non hanno ratificato la risoluzione Onu per i diritti dei disabili. Detta risoluzione prevede di adottare una serie di misure affinchè per i disabili siano garantiti pari diritti a varie cose, tra cui salute e sessualità.
E ovviamente è proprio questo che non piace alla chiesa. Essendo compreso l’aborto nei diritti in questione, allora “Santa” Romana Chiesa decide di negarli in toto. Parola del solito simpaticone Monsignor Migliore.
Sempre più carini, sempre più consoni al messaggio cristiano… Mi chiedo veramente se qualcuno lì dentro non abbia avuto una botta di ricordi di una vita passata in cui faceva il ginecologo a Sparta.
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Il Vaticano VUOLE che in alcuni paesi l’omosessualità rimanga un reato.
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Certe volte mi chiedo se sogno o son desto. La risposta scontata è che sogno. Solo che a volte si tratta di un incubo.
La notizia è sull’Ansa.
L’UE si starebbe muovendo per andare presso quei paesi in cui l’omosessualità viene considerata un reato penale e far loro combiare idea.
La Chiesa reagisce con due fantastiche dichiarazioni da parte della stessa persona all’interno della stessa frase.
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Spagna, via i simboli religiosi dalle scuole. Era ora che qualcuno cominciasse!
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Non via il crocifisso perchè da fastidio ai musulmani, o via il chador perchè da fastidio agli occidentali.
Ma via i simboli religiosi dalle aule, perchè la scuola è e deve essere laica!
Per una volta uno che ragiona. E’ il giudice Alejandro Valentin, che a Madrid ha emesso l’ordinanza descritta in questo articolo del Giornale.
Sostanzialmente la costituzione spagnola dice che la scuola è un’istituzione laica. Ma siccome in Spagna c’è stato il franchismo, che come tutte le dittature tirava in ballo la religione come fondamento delle proprie porcate, il retaggio era rimasto senza che nessuno avesse il coraggio di rimettere le cose a posto. Poi arriva il giudice giusto, e il crocifisso viene tolto. Punto.
Io personalmente ritengo parimenti una cazzata mettere in un’aula di scuola un crocifisso, o il ritratto di Moana in crisi mistica. Ma sta di fatto che quello del giudice Valentin rappresenta un importante atto, che finalmente inizia a ridare all’istituzione scolastica quella dignità laica che le compete.
Unico neo della faccenda: succede in Spagna, e non da noi.
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Una donna in croce contro la violenza sessuale: ma a Milano qualche benpensante non vuole pubblicarlo!
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Notizia di ieri sull’ANSA:
Telefono Donna è un “centro di ascolto e di consulenza per la donna e la famiglia in difficoltà, ispirato a principi di solidarietà, responsabilità e tolleranza”.
Si occupano di questo. E per farlo hanno pensato di lanciare una campagna di sensibilizzazione sulla violenza alle donne, usando quella che a parer mio è un’immagine stupenda per l’occasione, e non solo. La trovate qui a fianco.
Anche l’idea è bella. L’immagine reca scritto al centro: “Chi paga per i peccati dell’uomo?”. Il doppio senso è evidente, ben giocato, e il messaggio arriva come una sassata in fronte. Ma anche con una grande dolcezza.
Ma ecco che a Milano, l’assessore all’Arredo Urbano del Comune, Maurizio Cadeo, annuncia che fara’ di tutto per impedire che il manifesto di Telefono Donna finisca sulle strade, perchè…
“lede il sentimento religioso dei cittadini”
Io credo che siamo arrivati veramente alla frutta.
Come può quest’immagine ledere un senso religioso? Forse perchè si usa un corpo di donna?
Ah, già dimenticavo che per la Chiesa la donna non è degna di dire messa, che è la fonte del peccato originale (checchè ne dicano la ridicola storia di Eva e della mela non gli è mai andata giù).
No, non credo proprio che offenda nessuno. E non credo nemmeno che i cattolici italiani siano bigotti al punto da sentirsi lesi da questa immagine (quantomeno lo spero).
Credo piuttosto che una volta in più la demagogia e il moralismo la facciano da padroni, e che ogni occasione diventi buona per procurarsi un attimo di visibilità in più, senza ritegno.
Spero che questo manifesto esca a Milano.
Spero che non ne vengano affissi solo 500 come previsto.
Mi piacerebbe vederlo ovunque.
Magari in versione gigantografica, appeso sulla facciata del Duomo.
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Obama appena eletto e il Vaticano riparte con le staminali.
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E’ sull’ANSA. Obama ancora non ha finito di appoggiare il culo sulla poltrona presidenziale e già parte la campagna della Chiesa per indottrinare il futuro uomo più potente del mondo (quantomeno sulla carta).
Il Cardinale Javier Lozano Barragan parte lancia in resta contro le staminali. In Italia c’è stato un referendum, perso dalla parte favorevole all’uso delle cellule totipotenti, grazie all’intervento pressante e continuo della chiesa. Un intervento massiccio, mai visto prima.
Ma adesso secondo me esagerano, perchè adducono pure spiegazioni più o meno scientifiche, senza evidentemente alcuna preparazione in merito, e tralasciando di riferire particolari piuttosto importanti.
Il Cardinale in particolare sostiene che le staminali embrionali “sono inefficaci” mentre quelle prese dal cordone ombelicale invece funzionano meglio.
Non è vero! E’ che grazie al solito oscurantismo ecclesiastico le ricerche con le staminali embrionali, assolutamente molto pù promettenti, non si è mai riusciti a portarle avanti. Ecco perchè non funzionano! In realtà l’uso delle staminali da cordone e da cellule adulte è stato un ripiego di quegli scienziati (che per una volta difendo a spada tratta) che hanno deciso di tentare il tutto per tutto per non lasciare questa umanità senza un efficacissimo sistema di cura.
Spero che almeno questo presidente abbia le palle per rispondere al vaticano quello che si meriterebbe, ma ne dubito, considerato il bacchetonismo americano.
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Ricerca della Verità e meditazione 12 - La sfiga del terrore di morire 2
Scritto da: franz in Articoli, La Ricerca della Verità, Questioni religiose --->
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La paura della morte, alla fine si manifesta sempre su due livelli. Il primo è culturale, il secondo istintivo.
Quello istintivo è comune a tutti gli uomini, ed è dovuto ad un imprinting nel DNA, nel codice genetico, che viene comunemente detto “istinto di conservazione”. E’ un istinto senza il quale molto probabilmente faremmo delle cazzate tremende, ma come tutti gli istinti ha una contropartita: quella di generare delle paure, quando l’inconsapevolezza gli consente di farla da padrone. Ed è qui che si manifesta il secondo livello, quello culturale.
Se il semplice istinto ci porterebbe alla paura (e quindi all’allarme e ad una possibilità di reazione di fronte al pericolo), quando ci si mettono le sfighe culturali, l’allarme parte con tanto anticipo che a lasciarle fare arriveremmo a scegliere di non nascere per la paura di morire.
Un terrorista ha una paura istintiva della morte, ma questa si manifesta (presumo) solo un attimo prima di premere il telecomando che lo farà saltare in aria. Durante tutto il periodo precedente, quella paura non si manifesta, perchè nella sua cultura è presente un concetto (religioso, filosofico, o altro) che gli consente di non temere la morte a livello emotivo ed intellettivo. Di solito perchè sa che dall’altra parte ci sarà qualcosa ad aspettarlo di molto migliore di questo mondo.
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Ricerca della Verità e meditazione 11 - La sfiga del terrore di morire 1
Scritto da: franz in Articoli, La Ricerca della Verità, Questioni religiose --->
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E’ il principale terrore dell’uomo occidentale, anche se non da sempre. Nell’orientale estremo e medio infatti la concezione del rapporto con la morte è molto diversa.
Credo si tratti di questione legata a due aspetti fondamentali; da un lato l’istinto di sopravvivenza, e dall’altro dalla penetrazione della religione all’interno della vita dell’individuo.
Tutti i maggiori “credo” religiosi infatti prevedono in qualche modo un proseguire della vita dopo la morte del corpo, in un’altra dimensione o in questa stessa. Chi è davvero molto religioso normalmente ha un rapporto con la morte diverso da chi lo è solo in parte, o anche per nulla. Sto ovviamente parlando in senso generale: ho conosciuto preti terrorizzati dalla morte, e atei cui non gliene fregava proprio nulla.

L’istinto alla sopravvivenza invece è una costante di tutti gli esseri animali, dalla formica all’uomo, e gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita, in quanto ci permette di reagire a situazioni di pericolo con la massima energia, ed a volte quindi anche di scamparle.
Nell’uomo occidentale questi due elementi, invece di coesistere armoniosamente in una struttura psicoemotiva volta alla crescita interiore, sembrano potenziarsi a vicenda, creando una sorta di sinergia che porta all’assoluto terrore di quell’ultimo istante.
Io credo che la causa di questo circolo vizioso sia da ricercarsi da un lato nell’eccessivo materialismo della vita occidentale, e dall’altro nell’altrettanto eccessivo materialismo della religione più diffusa, ovvero il cattolicesimo.
Se le nostre abitudini sono tanto volte al benessere materiale, alla sicurezza fisica, a partire dalla salute per passare dagli incidenti, le malattie e quant’altro da cui continuamente tentiamo in qualche modo di affrancarci, è anche vero che nella religione cattolica la risurrezione è proprio quella del corpo.
Vediamo per un attimo come funziona la cosa nel cattolicesimo:
in teoria c’è un tizio, con la barba bianca davanti a una lavagna con dieci comandamenti, sulla base dei quali giudica la vita di ognuno di noi. Non in senso lato. Proprio ogni atto di ogni vita, di ogni singolo uomo, donna, vecchio, bambino, gay che calchi questo pianeta.
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A Oxford tolgono il Natale per non dispiacere agli islamici: si chiamerà “Festa della Luce Invernale”
Scritto da: franz in Articoli, Questioni religiose --->
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Non ci credete?
Nemmeno io fino a che Giano non mi ha segnalato la notizia su RaiNews24.
In sintesi, su iniziativa di una manica di idioti della solita associazione benefica, che ha convinto l’amministrazione cittadina, la tradizionale festa (da notare che dura due mesi) natalizia cambia nome per non offendere gli islamici locali.
Gli stessi islamici si sono incazzati come delle iene, perchè (dicono) anche loro festeggiano il Natale, o forse per evitare di essere linciati dagli inglesi.
Rendiamoci conto di dove stiamo arrivando in Europa. L’ho già detto in passato in altri post, ma lo ripeto. Questa è paura, mascherata da multiculturalità. La democrazia occidentale è finita, è solo questione di tempo prima che qualcuno ci compri, ci invada o ci converta, magari sotto la minaccia delle armi.
Mi sta venendo un leggero voltastomaco…
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Vaticano: i gay e quelli che fanno fatica ad essere casti non possono fare i preti… posso ridere?
Scritto da: franz in Articoli, Attualità: commenti e visione personale, Questioni religiose --->
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Pensavo ci fosse un limite… invece no. Il lancio sull’ANSA di oggi.
Coloro che non hanno una precisa identità sessuale, manifestano tendenze omosessuali, o trovano difficile vivere la castità del sacerdozio non possono entrare in seminario e prendere i voti.
La cosa non mi stupisce ovviamente, ma non pensavo sarebbero riusciti ad arrivare a tanto, laggiù in quel di San Pietro.
Leggendo il testo comunque mi viene da ridere: i lorsignori di Gran Pretagna sono proprio selettivi: donne no, gay no, maschi normali no… alla fine cosa rimane? Una fetta esigua della popolazione maschile che non ha problemi di fronte ad una vita passata senza trombare, e quelli che per qualche motivo proprio non possono, e forse quest’ultima categoria la escluderanno perchè non soffrirebbero abbastanza.
Ma veramente si aspettano che qualcuno ancora li creda?
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L’osservatore romano anche sui prematuri: come gli adulti colpiti da ictus
Scritto da: franz in Aborto ed Eutanasia, Articoli, Questioni religiose --->
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Ecco l’uscita ormai settimanale dell’osservatore romano. Stavolta se la piglia con i medici che decidono di non rianimare i prematuri sotto le 25 settimane (6 mesi).
Secondo questi illuminati patriarchi della difesa della vita umana, cercare a tutti i costi di salvare i neonati prematuri di questo livelo (6 mesi, ripeto) non è accanimento terapeutico. E sempre secondo loro, portano “dati scientifici” a sostegno.
I dati che pongono sono tali da mettere i prematuri in questione allo stesso livello degli infartuati e dei colpiti da ictus, argomentando che nessuno si sogna di non curare questi ultimi.
Infatti! Della sofferenza di chi è costretto a passare dieci o venti anni paralizzato o in un polmone d’acciaio si può anche discutere. Ma voglio vedere cosa mettono in campo quando si parla di un’intera vita passata in queste condizioni.
”E’ un fenomeno allarmante - denuncia l’Osservatore Romano - perche’ non solo finisce col privare di una chance chi potrebbe averla”, ”ma soprattutto perche’ rischia di porre la futura disabilita’ o ‘l’interesse di terzi’ come criterio per rianimare”.
Allora, facciamo una cosa: d’ora in poi tutti i prematuri tra i cinque e i sei mesi che crescono con disabilità parziali o totali perchè si è voluto salvarli a tutti i costi, glieli facciamo curare a quelli dell’Osservatore Romano.
Glieli portiamo lì, in redazione e glieli molliamo così come sono.
Poi voglio vedere se fanno ancora tanto i paladini della vita!
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