Buona serata: con Lysa Lynn e Chloe in Goodnight My Angel
Ecco… questo mi pare un buon modo per augurare….
Buona serata da Franz’s Blog!
Nel mondo dei ciechi l’orbo… è un matto!
Un pazzo, oppure un pirla, oppure un visionario, scegliete voi… di certo mai un re.
Un mondo popolato da ciechi non prevede la vista. Ergo, l’orbo, che parlerà di cose che per tutti sono inesistenti, semplicemente verrà preso per matto.
Uno però potrebbe dire: si, però lui ci vede e può fregare tutti i ciechi.
Si, può darsi. Può vivere forse da re. Ma alla fine, anche se vivi da re ma sei il solo a poterlo fare, mi spieghi che te ne fai?
Voglio dire (sempre parlando di ciechi): il mondo popolato da persone che non ci vedono è un mondo costruito su misura per loro: tutto quello che la vista ti può dare, te lo godi da solo: un bel tramonto? Meraviglioso, certo. Ma solo se lo puoi condividere con qualcuno che ami. Altrimenti dopo un po’ finisci per spararti!
Un bel film? E dove lo trovi, dato che sono tutti ciechi? Una bella donna? Ecco, si. Magari quella te la godi di più degli altri. Ma anche di quello non sarei poi così sicuro: in un mondo in cui la bellezza fisica non ha alcuna importanza, davvero pensi di poteri godere una bella donna per il suo aspetto?
Alla fine, in un mondo di ciechi l’orbo si trova isolato, in una solitudine tremenda resa ancora più terribile dal fatto che lui sa di quale bellezza potrebbero godere tutti, ma non può farci nulla: neppure dirlo a voce troppo alta, perchè gli danno subito del ciarlatano, o del visionario, se va bene.
Se va male, lo mettono in manicomio oppure al rogo! Altro che re!
E allora cosa rimane da fare all’orbo? Cercare altri orbi con cui condividere quello che riesce a vedere.
Stando bene attento a non dare del pirla a qualcuno solo perchè gli dice che esiste una cosa chiamata “visione stereoscopica”!
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Lo so… lo so… avevo detto che era l’ultimo.. ma sono brani così belli, allegri e pieni di vita che non posso fare a meno di condividerli…
Nel caso fosse un problema… scusate!
Buona serata da Franz’s Blog!
Come si racconta una storia…
Con poche, semplici ma incredibilmente dolci immagini.
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Giuro che è l’ultimo!
Buona serata da Franz’s Blog!
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Ebbene si… in questo periodo ce l’ho su con questo corpo di ballo. Però… sono quasi certo di non fare cosa sgradita a nessuno…
Buona serata da Franz’s Blog!
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Assieme: nell’orchestra il più potente momento…
… e nella vita pure.
Tanto tempo fa, spiegai ad un mio carissimo amico che per me un momento di emozione talmente forte da essere quasi insopportabile è quello in cui l’orchestra accorda, subito prima di un concerto.
Strano, lo ammetto. Ma d’altronde di cose strane nella mia vita ce ne sono state così tante che una in più o in meno non fa testo.
Quello che fa testo invece fu la spiegazione che quest’uomo mi diede. Secondo lui infatti (che in parte la condivideva), essa veniva dalla percezione dell’armonia che l’accordatura andava raggiungendo.
In parole povere, il fatto che un gruppo di strumenti “accordi”, porta inevitabilmente a considerare il processo di armonizzazione che quel momento implica.
Mi chiesi allora se la sua analisi non fosse un po’ troppo mentale. Ma siccome sono uno che ascolta… sperimentai altre situazioni concettualmente simili.
Dopo essermi trovato in lacrime di fronte ad una squadra di pallacanestro che entrava in campo alla finale, di fronte ad un corpo di ballo che si muoveva in perfetta sincronia (vedi il “buona serata” di ieri sera), di fronte ad un tramonto e ad un alba, di fronte ad una donna e ad un bambino per le strade di Israele i cui occhi, stranamente, erano uguali a quelli di uno per le strade dell’India … alla fine mi sono dovuto rassegnare all’evidenza: aveva ragione!
L’armonia è la bellezza più grande che esista. E quando qualcosa tende all’armonia, anche questo diventa fonte di bellezza.
Un’orchestra in cui ogni musicista per quanto bravo, si fa i cazzi suoi, può dare un risultato bellissimo ma quasi mai realmente “armonico”. Diventa tale quando ogni singolo individuo partecipa volontariamente ed integralmente al risultato finale, consapevole della sua parte ma anche di quella di tutti gli altri, concentrato sul suo compito ma nell’ascolto di quello degli altri. Ogni elemento dell’orchestra, a quel punto, ha la stessa identica importanza, indipendentemente dalla pregnanza della parte che dovrà eseguire. Lui lo sa, tutti lo sanno.
Armonia: dal greco Armozein, ovvero collegamento, proporzione, connessione… essere d’accordo.
Come non essere d’accordo?
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Una cosa rara… Flatley nel 2007 con il suo corpo di ballo.
Comunque… se per caso vi prende una strana emozione nel guardare questo filmato… credo venga dal fatto che i ballerini vanno tutti “assieme” nel più profondo senso del termine.
Buona serata da Franz’s Blog!
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Bellezza… se la cerchi nel cuore non puoi non trovarla.
E allora, quando manca il fiato per la tristezza, oppure le avversità della vita ci stanno addosso come pietre, cercare la bellezza diventa indispensabile. Più che cercarla, in effetti, è importante trovarla.
Nel cuore c’è un punto in cui la bellezza è sempre lì, ad attenderci. Occorre raccogliersi, chiudere porte e finestre al rumore e stare semplicemente ad ascoltare il cuore. Lui può.
Lui può sempre farci trovare una piccola fontana di acqua pulitissima, una fonte eterna di giovinezza che nulla ha a che vedere con il corpo, ma che ugualmente è in grado di donarci istanti indimenticabili.
Ma occorre volerlo. In questo periodo in cui sempre di più i media fanno a gara per far vivere incubi senza fine, in cui sembra che tutto stia accelerando contro il muro, sempre di più bisogna volere la bellezza.
Ascoltare il cuore e dare retta a quello spazio che è sempre lì ad attenderci è importantissimo. Ancora di più è concentrare lì tutte le nostre forze.
E non dimentichiamoci di chi ci sta attorno, di chi ci ama, di chi ci sta vicino e anche di chi ci ha abbandonati; facciamo in modo che ciò che di bello riusciamo a toccare dentro di noi, traspaia dai nostri occhi, dal nostro agire, dal nostro modo di stare al mondo.
Bellezza chiama bellezza.
Alziamo le tenebra dal nostro interno per primi e quelle intorno a noi seguiranno, volatilizzandosi.
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