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Ricerca della verità: cos’è la vibrazione 4

La vibrazione è dunque qualcosa che può a tutti gli effetti essere considerata sia il mezzo di trasporto di una qualità che una qualità essa stessa. A vibrazione più rapida corrisponde un livello più alto di energia, e una qualità genericamente più raffinata.

Quando un essere umano raffina la propria capacità di percezione, mediante le opportune tecniche e procedimenti, diviene progressivamente consapevole di vibrazioni a loro volta più raffinate, come una radio che progressivamente espande la propria capacità di ricezione su bande di frequenza più elevate.

Questo porta invariabilmente a cogliere realtà che ordinariamente rimangono completamente nascoste ai sensi ordinari. In più, le frequenze di cui stiamo parlando non sono neppure nelle bande abitualmente esplorate dagli strumenti a nostra disposizione.

Per continuare ad usare il paragone della radio, sarebbe come cercare di ricevere una trasmissione TV, utilizzando una comune radio FM; la natura completamente differente del segnale video ne rende impossibile la ricezione e la decodifica da parte di un apparecchio radio, pur trattandosi alla fine sempre di trasmissioni di energia e di relative modulazioni.

Mi è venuto un dubbio: qual’è la cosa che odiate di più?

Vietato rispondere: “Il tuo blog”!!!

Scherzi a parte, mi è capitato proprio oggi di pensare: quali sono le cose che stanno più sull’anima delle persone?

Saranno le stesse che odio anch’io… o altre?

Personalmente non ho qualcosa che odio veramente, ma molte faccio fatica a digerirle, questo si.

Non le metto in ordine, le elenco come mi vengono in mente.

La violenza su una donna: non solo sessuale o fisica: parlo di quella violenza che porta una donna a morire un po’ dentro ogni volta che le accade, anche quando fa finta di farsela piacere. Vedi il chador per intenderci.
I bigotti, intendendo con questo le persone rigide ed intransigenti sulla propria morale, qualunque origine abbia.
I moralisti…

Ricerca della verità: cos’è la vibrazione 3

Proseguendo la dissertazione sull’energia come costituente fondamentale, anche se variegatamente addensato, dell’universo, il passo successivo è quello di vedere se per caso non esista allora una qualche logica, in tutte quelle dichiarazioni, osservazioni e soprattutto in tanta, tanta letteratura, che da parecchio tempo (stiamo parlando di decine di migliaia di anni), vanno gridando questo principio, che solo ora la nostra sedicente scienza sta iniziando ad intuire, ovvero che c’è molto di più nell’universo di quanto l’uomo non solo è in frado di percepire, ma addirittura di immaginare.

E questa è la brutta notizia (si fa per dire: per uno che ama la ricerca trattasi di manna a tutti gli effetti!).

La buona notizia è che, nonostante quanto la comunità scientifica abbia tentato di fare per convincere tutti del contrario, esistono strumenti e metodi per poter percepire ciò di cui fino a ieri non potevamo neppure supporre l’esistenza.

Incidentalmente, questa “energia oscura” (nel senso di non visibile, ma per ora senza collegamenti con quella di recente scoperta), se ne riusciamo ad ammettere l’esistenza, riesce a spiegare come mai cose come l’agopuntura e l’omeopatia hanno un effetto reale, concreto, e che sempre più persone stanno iniziando a sperimentare.

Sempre incidentalmente, ragionando in questi termini, riusciamo a spiegare stranezze scientifiche come la duplice natura della luce, o l’ubiquità dei fotoni. O per spingerci ancora di più nel campo della fisica di frontiera (nemmeno poi così tanto spinta: già Einstein ne parlava), riusciamo a dare un senso a quel fenomeno detto “Entanglement” (volgarmente: accoppiamento), a causa del quale in alcune classi subatomiche sembra esista un’unità per coppie tale per cui quello che succede ad una particella si trasmette istantaneamente e senza variazioni di sorta alla “sorella”.

E’ semplicemente una questione di vibrazione. Ecco. Ci siamo arrivati a questo diavolo di termine. Normalmente la parola vibrazione fa venire in mente qualcosa di oscillante in modo rapido ed alternato attorno ad un centro di equilibrio.

E non è che la faccenda sia così sbagliata. Solo è un poco restrittiva. Non è neppure facile parlare del senso peculiare in cui occorre intendere questo termine nel contesto di nostro interesse.

Ricerca shock: chi riposa bene lavora meglio. Chi l’avrebbe mai detto?

Si vede che anche la sfiga riposa al settimo giorno, come dio.

La sfiga riposa, le notizie alla domenica anche se sono tragiche vano date in modo soft, e se proprio non se ne trovano di migliori si può sempre riempire lo spazio a disposizione con la prima “notizia” che spunta dai lanci di agenzia. Tipo questa, pubblicata oggi sul Corriere.

Un gruppo di eminenti scienziati olandesi, dopo aver evidentemente finito l’ultima cassa di birra, non sapevano che cazzo fare nel week end. E dato che la locale lap dance era chiusa si sono dati all’approfondito studio descritto nell’articolo.

Studio che ha dimostrato scientificamente che se si riposa bene, vale a dire in un ambiente armonico, senza rumori molesti,…

Ricerca della verità: ma tu lo sai perchè lavori? – By Sting

Vi é mai accaduto di ripensare a faccende quotidiane e scoprire improvvisamente, che le vedete sotto una prospettiva del tutto nuova? A me si. Mi sono chiesto, infatti: Perché lavoriamo?

Qual’é il motivo che mi spinge tutti i giorni a rotolare controvoglia giù dl letto per recarmi in ufficio?

Oddio, ho pensato, mi sono invischiato in qualcosa di più grande di me.

Nel dire questo, parto dal presupposto che per la maggior parte di noi, il lavoro non è che sia proprio fonte di grandi soddisfazioni, gratificazioni personali né economiche, anzi, spesso è proprio la fonte di ansia, stress e frustrazioni che ci trasciniamo anche fuori dall’ambito lavorativo.

E allora, che cosa otteniamo in cambio del tempo impiegato ad occuparci di faccende che il più delle volte non ci interessano? I soldi? L’occasione di esercitare un potere gratificante per il nostro ego? occupiamo semplicemente il nostro tempo con qualcosa che ci è “capitato” tra le mani?

Il lavoro che facciamo c’entra qualcosa per permetterci di conseguire qualunque obbiettivo sia importante per noi, se ne abbiamo uno?
Ci aiuta ad andare in quella direzione, ci fa sentire felici, liberi, sani, interiormente ricchi, materialmente capaci? E poi, il gioco vale la candela?

In un istante, avevo espanso questo concetto fino ad interrogarmi sul senso profondo della nostra esistenza di esseri
umani sul pianeta. Meglio tornare a “Che siamo qui a fare??” A lavorare??!!

No, non credo.

Ricerca della verità. cos’è la vibrazione 2

Concludevo il post precedente sull’argomento con la seguente affermazione.

Se riuscissimo a distaccarci da quel concetto squisitamente occidentale che vede la vita come prerogativa degli esseri animali o vegetali, ma considerassimo l’”esistenza” come vita, forse ci avvicineremmo maggiormente ad un concetto più sano, Certo, riuscendo a comprendere che noi esseri umani abbiamo consapevolezza di una piccola parte di ciò che esiste, ergo anche della vita e delle leggi che di volta in volta ne spiegano il comportamento.

A tutti gli effetti, uno dei limiti più grandi che affliggono la razza umana, è proprio quello di credere di avere visto più o meno tutto quello che c’era da vedere. Il che da un punto di vista strettametne fisico, potrebbe non essere così sbagliato.

Ma se questo mondo popolato da San Tommaso redivivi si fermasse solo un attimo a considerare che se tutto ciò che esiste altro non è che energia, gli ci vorrebbe veramente poco a dedurre che, come nel caso delle onde radio per esempio, o delle altre radiazioni a noi note, non è detto che tutto ciò che esiste, sia al momento rilevabile con gli strumenti fisici a nostra disposizione.

Facciamo un esempio: ultimamente si vede spuntare ogni tanto una qualche notizia di qualche demente che decide di aver trovato la pillola per questo o quel problema psichico. Di recente ho visto un articolo in cui si parlava di un farmaco per “curare” la voglia di “tradire” il partner… ma si può?

Ora, a parte che un simile farmaco potrebbe avere successo solo sul mercato nero, ad opera di qualche coniuge bacchettone che lo potrebbe voler nascondere negli spaghetti, la cosa mi fa veramente sorridere.

L’uomo ha una consapevolezza di ciò che esiste talmente ridotta, che non può che pensare che il mondo delle emozioni e dei sentimenti sia riducibile ad una reazione ormonale.

La fregatura è proprio qui. Perchè per quello di cui l’uomo mediamente è consapevole… è proprio vero. Il novantanove per cento delle emozioni provate dagli esseri umani è puramente meccanico, ed è realmente il prodotto di una reazione chimica.

Peccato che oltre a quelle percezioni, ve ne siano altre, talmente più “sottili” e non meccaniche da ridurre l’emotivo medio ad una palestra per enzimi forzuti e nulla più.

Ricerca della Verità: cos’è la vibrazione 1

Abbiamo dato un’occhiata di sfuggita alla natura della materia, come enunciata in uno di quei rari casi in cui fisica e tradizione vanno d’accordo. La materia, di fatto, rappresenta uno stato particolare dell’energia. Il modo in cui ci siamo arrivati, è stato attraverso l’osservazione della frequenza a cui vibra l’energia; minore la frequenza vibratoria, minore la velocità, maggiore la densità, fino ad arrivare alla materia, che rappresenta lo stato vibratorio più “basso” dell’energia.

Quello che occorre adesso è entrare nel merito di cosa cavolo sia questa energia, ma soprattutto di cosa sia questa “vibrazione” di cui alla fine si parla come dell’attributo principale di ciò che esiste. Alla fine, si dice che l’universo sia costituito da spazio, materia ed energia. Ma lo spazio non è sopravvissuto come costituente di ciò che esiste, dato che col progredire delle nozioni tecnologiche in possesso umano, siamo arrivati ad osservare che uno spazio proprio vuoto non esiste.

Di fatto anche lo spazio interstellare che non dovrebbe contenere materia, alla fine è attraversato sempre da quantità e qualità di energia diverse.  A volte quasi infinitesime (per la nostra capacità di misurazione) a volte infernali, come nei pressi di una stella di neutroni o di un sole.

Lo spazio quindi lo possiamo allegramente mandare a farsi benedire, e alla fine ci ritroviamo con solo due elementi: materia ed energia. Ma abbiamo visto che la materia è di fatto energia solidificata, quindi alla fine ci ritroviamo con un universo fatto esclusivamente di… energia.

Tuttavia la cosa interessante è che l’uomo è abituato da sempre ad accompagnare il termine energia con un altro. Energia termica, energia elettrica, energia potenziale… sempre un’energia di una qualche forma. Quando si parla di energia e basta, improvvisamente si entra nella fantascienza.

Questo è un altro dei problemi che allontanano l’uomo occidentale, l'”Homo Sapiens tutto io”, da tutto ciò che potrebbe distaccarlo dal materialismo imperante in questo secolo.

Annullate le nozze concordatarie: usavano il preservativo da sposati.

Altro colpo fantastico: beccatevelo sull’ANSA.

Il succo è questo: se lui ha una malattia e per trombare con lei (la moglie) usa il preservativo per tutelare la salute di lei (la moglie) o del bambino, i due rischiano di vedersi annullare le nozze cattoliche (per i patti concordatari, se vi sposate in chiesa, il matrimonio ha anche valore civile).

A parte l’ennesima odiosa prova che la chiesa considera l’essere femminile alla stregua di un animale, a parte il fatto che provo sempre più schifo nel leggere queste notizie, c’è di buono che se continuano così si autosputtanano alla grande, e io risparmio fiato.

Grazie Vaticano, continua così, ti prego!

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Ricerca della verità: L’ultimo Segreto – di Andrea Di Terlizzi

Si, è proprio così. Nella mia vita ho mangiato libri a tonnellate, romanzi, saggi, manuali, archivi… e anche di tutti i generi.

Quello che però non avevo ancora trovato era un libro che parlasse della vita in un altro modo. E questo libro lo fa. Parlo di “L’ultimo Segreto – Possibilità Trasversali” di Andrea Di Terlizzi,

Non credo purtroppo che sarà un best-seller, ma veramente mi auguro che lo leggano in tanti.Il linguaggio innanzitutto: nuovo, pur senza essere criptico. Intimo al punto giusto, senza sforare nell’ermetico; l’autore parla di sé, è chiaro come il sole. Quello che dice è fondamentalmente molto semplice:

“Ho capito molte cose che potrebbero rendere la vita di tutti migliore. Questo è quanto. Se vi interessa…

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Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

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