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Articoli

Stupri, la soluzione di Berlusconi: più militari come polizia. Attenzione! Questo è pericolo!

Dalla Sardegna, Berlusconi commenta gli ultimi casi di stupro, e i problemi delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità, suggerendo l’uso di maggior forza militare in compiti di Polizia.

Credo che sia percepibile il pericolo di un provvedimento del genere, in ogni modo penso valga sempre la pena avvertire, dire, se necessario gridare al pericolo, prima di fuggire, o decidere di fermarsi ad affrontarlo.

L’esercito è un organo deputato a difendere una nazione dai suoi nemici esterni.
La Polizia è un organo deputato a difendere il popolo dai pericolo interni.

Quando l’esercito assume i compiti del corpo di Polizia, vi è il serio pericolo che il popolo diventi il nemico.

La frase non è mia, ma anche se non ricordo…

La verità di Beppe Grillo: tocca leggerla su Al Jazeera!

Ecco perchè mi piace sempre meno Beppe Grillo.Beccatevi questo articolo del Corriere. Nel corso di un’intervista, Gad Lerner pronuncia la frase:

“Grillo è anche lui un populista, assomiglia a Berlusconi più di quanto non vorrebbe ammettere, anche lui preferisce la predica di piazza”

Grillo taglia la frase, ma galeotta fu Al Jazzera che sputtanollo senza garbo. Nello stesso articolo sul corriere trovate i due video, quello pubblicato su beppegrillo.it e quello pubblicato dall’emittente araba.

Però non fraintendetemi. A me Beppe Grillo una volta piaceva, e molto. Oggi, come ho già detto in altri post, mi sta profondamente sulle palle.

Ma in questo caso non mi incazzo per il pur discutibile taglio. Mi incazzo perchè devo venire a…

Ricerca della verità: cause di forza maggiore – by Sting

1° Scena:
Uomo, giovane, meno di 40 anni, persona tranquilla, probabilmente “pantofolaia”.

Viene coinvolto dai casi della vita in situazioni nelle quali, probabilmente, non si sarebbe mai ficcato. Si “ritrova” sposato con figli, debiti e attività autonoma che lo costringe a ritmi forsennati e uno stretto contatto quotidiano con clienti e fornitori.

Pensieri, preoccupazioni, responsabilità da affrontare e gestire, o da rifiutare. Peccato che il senso del dovere condito dal senso di colpa, proprio non lo possano permettere.

Poi, d’improvviso, un dolore al petto, manca l’aria… un’infarto. Fortunatamente curato in tempo utile per non restarci secco.
Risultato: uno stop da ritmi, impegni, contatti, preoccupazioni, dal “dovere”.

2° scena:
Donna, tra i 40 e i 50, separata, professionista presso una grande azienda, lavoro molto impegnativo e poco riconosciuto. Situazione familiare complicata da malanni ed incomprensioni, vita sentimentale… meglio non parlarne!

Costretta suo malgrado a doversi occupare di numerose faccende che non le competono, sia in ambito lavorativo che personale,nei fine settimana.
Nessuno svago, nessuno a cui appoggiarsi emotivamente, nessuno spazio tutto per lei.

Ad un certo punto questa vita soffocante inizia a diventarlo anche fisicamente: tosse, asma, affanno. Recidivi e resistenti a qualsiasi cura, impediscono una normale respirazione fino ad un ricovero d’urgenza.
Risultato: un’altro stop, da ritmi affannosi, impegni, contatti, preoccupazioni, dal “dovere”.

Vorrebbero arrestare Springsteen per schiamazzi. Le figuracce italiane proseguono.

La notizia è sul Corriere.

A Milano, stadio di San Siro, Bruce Springsteen fa un intero concerto seguendo ligio ligio i limiti di decibel imposti dall’amministrazione milanese. Dalle 23,30 alle 23,55 concede due bis e sfiora il limite. Notare: sfiora.

A questo punto al suo manager arriva un avviso di garanzia, per mancata osservanza dei limiti imposti e disturbo della quiete pubblica: lui e Bruce Springsteen rischierebbero fino a tre mesi di reclusione oltre ad una multa.

Il tutto per un esposto presentato da 46 (avete capito bene: 46) cittadini benpensanti milanesi che per una sera non potevano stare svegli fino a mezzanotte. E gli oltre 100.000 che invece cantavano con lui American Land? Non contano un cazzo?

No,…

Siamo fottuti! Gli OGM stanno per invadere anche l’Europa: grazie alla Commissione Europea!

E’ di poco fa sull’ANSA: la commissione europea, come già da tempo annunciato, è ripartita in quarta con gli OGM, e oggi ha dato il via libera (non così passivo di fatto, spingerà presso tutti i membri UE per l’uso diretto) alla coltivazione di due mais transgenici: Bt11 e Bt1105. Li producono rispettivamente Syngenta e Pioneer.

Di Syngenta (che poi alla fine significa Monsanto), ho già parlato in una serie di post sullo stesso argomento, pubblicata tempo fa e che trovate in archivio.

Il modo in cui vengono prodotti gli organismi biotech è una grosso problema. In genere vengono utilizzati dei retrovirus (sono quei virus che te lo mettono nel culo per intenderci 🙂 ) per modulare il…

Ricerca della verità: cos’è la vibrazione 4

La vibrazione è dunque qualcosa che può a tutti gli effetti essere considerata sia il mezzo di trasporto di una qualità che una qualità essa stessa. A vibrazione più rapida corrisponde un livello più alto di energia, e una qualità genericamente più raffinata.

Quando un essere umano raffina la propria capacità di percezione, mediante le opportune tecniche e procedimenti, diviene progressivamente consapevole di vibrazioni a loro volta più raffinate, come una radio che progressivamente espande la propria capacità di ricezione su bande di frequenza più elevate.

Questo porta invariabilmente a cogliere realtà che ordinariamente rimangono completamente nascoste ai sensi ordinari. In più, le frequenze di cui stiamo parlando non sono neppure nelle bande abitualmente esplorate dagli strumenti a nostra disposizione.

Per continuare ad usare il paragone della radio, sarebbe come cercare di ricevere una trasmissione TV, utilizzando una comune radio FM; la natura completamente differente del segnale video ne rende impossibile la ricezione e la decodifica da parte di un apparecchio radio, pur trattandosi alla fine sempre di trasmissioni di energia e di relative modulazioni.

Mi è venuto un dubbio: qual’è la cosa che odiate di più?

Vietato rispondere: “Il tuo blog”!!!

Scherzi a parte, mi è capitato proprio oggi di pensare: quali sono le cose che stanno più sull’anima delle persone?

Saranno le stesse che odio anch’io… o altre?

Personalmente non ho qualcosa che odio veramente, ma molte faccio fatica a digerirle, questo si.

Non le metto in ordine, le elenco come mi vengono in mente.

La violenza su una donna: non solo sessuale o fisica: parlo di quella violenza che porta una donna a morire un po’ dentro ogni volta che le accade, anche quando fa finta di farsela piacere. Vedi il chador per intenderci.
I bigotti, intendendo con questo le persone rigide ed intransigenti sulla propria morale, qualunque origine abbia.
I moralisti…

Ricerca della verità: cos’è la vibrazione 3

Proseguendo la dissertazione sull’energia come costituente fondamentale, anche se variegatamente addensato, dell’universo, il passo successivo è quello di vedere se per caso non esista allora una qualche logica, in tutte quelle dichiarazioni, osservazioni e soprattutto in tanta, tanta letteratura, che da parecchio tempo (stiamo parlando di decine di migliaia di anni), vanno gridando questo principio, che solo ora la nostra sedicente scienza sta iniziando ad intuire, ovvero che c’è molto di più nell’universo di quanto l’uomo non solo è in frado di percepire, ma addirittura di immaginare.

E questa è la brutta notizia (si fa per dire: per uno che ama la ricerca trattasi di manna a tutti gli effetti!).

La buona notizia è che, nonostante quanto la comunità scientifica abbia tentato di fare per convincere tutti del contrario, esistono strumenti e metodi per poter percepire ciò di cui fino a ieri non potevamo neppure supporre l’esistenza.

Incidentalmente, questa “energia oscura” (nel senso di non visibile, ma per ora senza collegamenti con quella di recente scoperta), se ne riusciamo ad ammettere l’esistenza, riesce a spiegare come mai cose come l’agopuntura e l’omeopatia hanno un effetto reale, concreto, e che sempre più persone stanno iniziando a sperimentare.

Sempre incidentalmente, ragionando in questi termini, riusciamo a spiegare stranezze scientifiche come la duplice natura della luce, o l’ubiquità dei fotoni. O per spingerci ancora di più nel campo della fisica di frontiera (nemmeno poi così tanto spinta: già Einstein ne parlava), riusciamo a dare un senso a quel fenomeno detto “Entanglement” (volgarmente: accoppiamento), a causa del quale in alcune classi subatomiche sembra esista un’unità per coppie tale per cui quello che succede ad una particella si trasmette istantaneamente e senza variazioni di sorta alla “sorella”.

E’ semplicemente una questione di vibrazione. Ecco. Ci siamo arrivati a questo diavolo di termine. Normalmente la parola vibrazione fa venire in mente qualcosa di oscillante in modo rapido ed alternato attorno ad un centro di equilibrio.

E non è che la faccenda sia così sbagliata. Solo è un poco restrittiva. Non è neppure facile parlare del senso peculiare in cui occorre intendere questo termine nel contesto di nostro interesse.

Ricerca shock: chi riposa bene lavora meglio. Chi l’avrebbe mai detto?

Si vede che anche la sfiga riposa al settimo giorno, come dio.

La sfiga riposa, le notizie alla domenica anche se sono tragiche vano date in modo soft, e se proprio non se ne trovano di migliori si può sempre riempire lo spazio a disposizione con la prima “notizia” che spunta dai lanci di agenzia. Tipo questa, pubblicata oggi sul Corriere.

Un gruppo di eminenti scienziati olandesi, dopo aver evidentemente finito l’ultima cassa di birra, non sapevano che cazzo fare nel week end. E dato che la locale lap dance era chiusa si sono dati all’approfondito studio descritto nell’articolo.

Studio che ha dimostrato scientificamente che se si riposa bene, vale a dire in un ambiente armonico, senza rumori molesti,…

Ricerca della verità: ma tu lo sai perchè lavori? – By Sting

Vi é mai accaduto di ripensare a faccende quotidiane e scoprire improvvisamente, che le vedete sotto una prospettiva del tutto nuova? A me si. Mi sono chiesto, infatti: Perché lavoriamo?

Qual’é il motivo che mi spinge tutti i giorni a rotolare controvoglia giù dl letto per recarmi in ufficio?

Oddio, ho pensato, mi sono invischiato in qualcosa di più grande di me.

Nel dire questo, parto dal presupposto che per la maggior parte di noi, il lavoro non è che sia proprio fonte di grandi soddisfazioni, gratificazioni personali né economiche, anzi, spesso è proprio la fonte di ansia, stress e frustrazioni che ci trasciniamo anche fuori dall’ambito lavorativo.

E allora, che cosa otteniamo in cambio del tempo impiegato ad occuparci di faccende che il più delle volte non ci interessano? I soldi? L’occasione di esercitare un potere gratificante per il nostro ego? occupiamo semplicemente il nostro tempo con qualcosa che ci è “capitato” tra le mani?

Il lavoro che facciamo c’entra qualcosa per permetterci di conseguire qualunque obbiettivo sia importante per noi, se ne abbiamo uno?
Ci aiuta ad andare in quella direzione, ci fa sentire felici, liberi, sani, interiormente ricchi, materialmente capaci? E poi, il gioco vale la candela?

In un istante, avevo espanso questo concetto fino ad interrogarmi sul senso profondo della nostra esistenza di esseri
umani sul pianeta. Meglio tornare a “Che siamo qui a fare??” A lavorare??!!

No, non credo.

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Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

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