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Come avere un progresso scientifico quasi immediato
Prendo spunto da questo articolo su La Stampa. Parla di un uomo, un reporter, Charles Sabine.
Colpito dalla sindrome di Huntington detta anche Còrea di Huntington, quest’uomo sa che da qui a pochi anni inizierà ad assistere ad una progressiva degenerazione della sua capacità di movimento e di parola.
Nessuna cura, solo paliattivi che possono marginalmente arginare i sintomi.
L’incidenza della Còrea è piuttosto bassa, mediamente 5 casi su 100.000 in occidente e 1 su 1.000.000 in Asia (anche questo sarebbe da commentare, effettivamente).
Il mondo alla fine è pieno di queste malattie dalla bassa incidenza e che pertanto non vengono cagate nemmeno di striscio dalla ricerca farmaceutica, come nel caso dell’adrenoleucodistrofia, malattia semisconosciuta ma indirettamente famosa per il film “L’olio di Lorenzo”.
Però mettile tutte assieme e vedrai quanta gente soffre e muore perchè nessuno considera remunerativo ricercare una soluzione ai loro problemi.
L’intero apparato medico occidentale andrebbe demolito alla radice. Iniziando dalle case farmaceutiche e dai governi che, di riffa o di raffa, ne subiscono o accettano l’ignobile comportamento.
Come nel caso dell’influenza suina, ad esempio. Un giro d’affari di decine di miliardi di euro finiti nelle tasca di quattro affaristi.
Con la stessa cifra, dedicata alla ricerca invece che alla cura di un’influenza del cazzo, avete idea di quanti problemi si potrebbero risolvere?
Ogni tanto mi viene in mente cosa farei se fossi per un paio di giorni il Presidente degli stati uniti.
Prenderei tutti gli amministratori delegati delle varie Big Pharma, li chiuderei in una stanza al pentagono e poi gli direi:
Mercurio nei vaccini, autismo e danni cerebrali. Uno studio dimostra la correlazione.
Caso mai servisse, uno studio che trovate qui, parla della evidente correlazione evidenziata tra il mercurio contenuto nei vaccini e l’aumento endemico dei casi di autismo e di danni cerebrali nei bambini negli ultimi anni negli Stati Uniti.
In questo studio, condotto presso l’Università di Pittsburgh su dei macachi, sono stati indagati i risultati sul tronco encefalico dovuti ad una sola inoculazione di vaccino contro l’epatite B, contenente Thimerosal, ovvero mercurio.
I risultati hanno evidenziato l’evidente ritardo nello sviluppo dei riflessi nel gruppo inoculato rispetto a quello di controllo.
Negli Stati Uniti, nel 1991 la vaccinazione contro l’epatite B è stata introdotta nelle linee programmatiche delle politiche vaccinatorie. Da quel momento in poi si è assistito ad un aumento impressionante dei casi di autismo, patologia che oggi sfiora l’1 per cento dei bambini americani.
Non so se vi rendete conto di quanto enorme sia questa cifra. L’uno per cento dei bambini americani trattati con questa merda ha sviluppato autismo in maniera più o meno grave.
Avete mai visto un bambino autistico? Se non vi è ancora successo, cercate una famiglia cui sia capitato in sorte e provate a vedere cosa significa, per loro e per il bambino.
Il Thimerosal è stato tolto per legge dai vaccini nel 2000 ma gli stock sul mercato non sono mai stati ritirati, fino all’esaurimento, avvenuto due anni dopo. Con tanti saluti a tutti quelli che se lo sono dovuto sparare in corpo.
Influenza suina: il vaccino Arepanrix H1N1 può produrre falsa positività al test HIV e non solo!
I dati di questo post, inkati di volta in volta, sono tratti da documenti ufficiali Glaxo, reperibili sul loro sito o dai documenti ufficiali FDA, fatta eccezione per lo studio altrettanto ufficiale sul polisorbato 80 che proviene da IngentaConnect.
ATTENZIONE! DOPO LA VACCINAZIONE CON AREPANRIX H1N1 DELLA GLAXO SMITH KLINE POTRESTE RISULTARE POSITIVI (ANCHE SE FALSAMENTE) AI TEST PER:
HIV (AIDS),
HCV (EPATITE C)
HTLV-1 (Human T-Cell -Leukemia Virus)
Se non ci credete, questo è il testo scritto sul bugiardino nella confezione del vaccino!
OKKIO! Ho detto che potreste risultare falsamente positivi, non che potreste beccarvi le relative sindromi!
Altre simpatiche notizie (documentate) su GSK Arepanrix (Glaxo Smith Kline), Virus inattivato mediante ultravioletti e formaldeide.
Adiuvanti:
Vitamina E
SQUALENE: sospettato come causa di artrite reumatoide, reazioni autoimmuni avverse
Polisorbato 80: può indurre reazioni anafilattiche molto gravi
Conservanti:
Timerosal: neurotossico, l’FDA raccomanda alle case farmaceutiche di non usarlo nei vaccini
Dati clinici:
Non sono disponibili dati clinici per persone tra i 10 e i 17 anni e per persone oltre i 60 anni.
Sono disponibili dati limitati per i bambini tra i 3 e i 9 anni, tanto limitati che la stessa Glaxo tira a indovinare.
Non sono disponibili dati clinici per bambini tra i 6 e i 36 mesi.
Per i bambini sotto i 6 mesi GLAXO SCONSIGLIA LA VACCINAZIONE!
Se non ci credete leggetevi il testo del bugiardino ai primi due link di questo articolo.
Moralismo e suina: per me i medici fanno bene a non vaccinarsi
Leggo su ADNKronos una lettera del presidente del sindacato dei medici di famiglia che esorta i medici a
“vaccinarsi senza sollevare dubbi senza fondamento!”
Lo stesso presidente prosegue sostenendo che è in questi momenti che la categoria dei medici deve dimostrare di saper stare al fianco della gente.
Io personalmente ritengo che i medici lo stiano già facendo. Non vaccinandosi e non consigliando il vaccino se non nei casi di estrema rilevanza patologica.
Mi pare evidente che i dubbi sul vaccino, checchè ne pensi qualcuno, non siano affatto infondati se non per coloro che vanno in giro con le fette di prosciutto sugli occhi. Squalene a parte, gli adiuvanti contenuti nei vaccini sono in gran parte sotto accusa per possibili effetti collaterali anche gravi. Il vaccino non è stato testato per un tempo anche solo vagamente sufficiente a sostenerne l’innocuità. In Bangladesh migliaia di bambini stanno subendo la sperimentazione al posto nostro, dato che in occidente, salvo rari casi di idiozia perniciosa, nessuno offrirebbe il proprio figlio per sperimentare un nuovo farmaco.
E questi sarebbero “dubbi infondati”?
Personalmente, ritengo molto più vicino a me un medico che non mi consiglia farmaci inutili o addirittura dannosi solo perchè così piacerebbe ad altri. E parimenti ritengo che, per una volta, per quanto loro possibile senza incorrere nelle ire delle associazioni di categoria, stiano veramente dando il buon esempio.
E si fotta anche la suina!
La strana epidemia in Ucraina non sembra così strana. Per ora.
Stimolato da un commento giunto su questo blog sono andato a cercare dati sulla misteriosa epidemia in atto in Ucraina. Seppur con un po’ di fatica, ho trovato i rapporti dell’RSOE, l’osservatorio ungherese per il monitoraggio degli eventi a diffusione mondiale, come terremoti, grossi incidenti aerei e altro.
L’ultimo aggiornamento è datato 5 Novembre, quindi oggi. Parla di 633.877 casi di infezione e 95 morti. Fatti due conti vediamo che il tasso di mortalità è dello 0,15 per mille. Assolutamente in linea con tutto il resto del mondo. Nulla di speciale quindi.
A parte la montagna di ipotesi più o meno perverse (tipo peste polmonare o altro), ho trovato questo articolo su polskieradio.pl. Ho dovuto usare Google come traduttore dal polacco ma, a parte che non era un gran che di traduzione, ce n’è abbastanza per capire che secondo questa testata, in Ucraina il panico sarebbe dovuto ad un’indiscriminata campagna mediatica.
La cosa a me sembra sinceramente suffragata dalle cifre, almeno per il momento. Certo, considerato che ieri i malati di suina erano circa 450.000 e oggi sono già un terzo in più, c’è da capire la gente che si spaventi. Ma che questa influenza fosse particolarmente contagiosa non si era mai dubitato. La mortalità, tuttavia, rimane estremamente bassa. 0,15 per mille appunto, contro l’ 1 – 2 per mille della normale influenza stagionale.
Purtroppo in questo momento in rete si trovano molti siti che parlano di peste polmonare o malattie diverse ma ugualmente gravi come causa dell’allarme proveniente dall’Ucraina ma, onestamente, devo dire che non trovo particolarmente attendibili le argomentazioni poste.
Allo stesso tempo tuttavia, alcuni fatti non quadrano.
- Il 21 Agosto a Los Angeles, un uomo, Joseph Moshe, è stato arrestato nel corso di una strana operazione dell’FBI. L’uomo, doppia cittadinanza americana e israeliana, professore in microbiologia noto per il suo lavoro sul rimaneggiamento genetico virale, dichiarò di essere in possesso di prove del fatto che in un laboratorio ucraino una casa farmaceutica stesse producendo un’arma biologica travestita da vaccino. Sempre secondo le dichiarazioni del Dott. Moshe, questo agente infettante avrebbe contenuto parti di RNA del virus della famigerata influenza spagnola del 1918. Trovate testimonianza di questo fatto qui. Ora, a distanza di quasi tre mesi dal suo arresto, proprio in Ucraina scoppia un panico che non sembra poter essere giustificato nemmeno da un’eventuale campagna mediatica incosciente ed allarmista.
Influenza suina. Squalene nel vaccino: un milione di volte rispetto a quello della Guerra del Golfo.
Anche il vaccino Pandremix di GlaxoSmithKline contiene squalene. Per la precisione circa 1.000.000 di volte la quantità presente in alcune partite del vaccino contro l’antrace.
Come si nota da questo documento dell’EMEA (l’equivalente europeo dell’FDA), uno dei vaccini attualmente prodotti, il Pandremix della GlaxoSmithKline, contiene squalene come adiuvante. La quantità è di circa 10,68 mg per 0,5 ml di vaccino.
La proporzione corrisponde a circa 2.136.000 microgrammi per miliardo di microgrammi d’acqua. In parole povere circa 1.000.000 di volte la quantità contenuta nel vaccino contro l’antrace usato durante la Guerra del Golfo sui soldati americani.
Nello stesso documento si nota come il vaccino contenga anche Thiomersal, altro adiuvante responsabile di reazioni avverse anche gravi.
In un articolo di globalresearch del 20 Agosto, il Dr. Anders Laursen esplora con dovizia di particolari alcuni dei pericoli insiti nella presenza di squalene nel vaccino H1N1.
Nella sua esposizione, estremamente lucida e supportata documentalmente, Laursen spiega come l’FDA abbia rilevato la presenza di squalene in diverse partite del vaccino contro l’antrace iniettato ai soldati americani durante la Guerra del Golfo e di come la presenza di questo adiuvante sia stata messa in relazione con l’insorgenza della famigerata sindrome del golfo, una serie di patologie invalidanti che ha colpito moltissimi dei soldati inoculati.
Influenza suina A. Finalmente lo ammettono: il vaccino di Novartis contiene squalene!
Lo leggo in questo articolo sul corriere:
In Italia, per ora, è disponibile soltanto il Focetria prodotto dalla Novartis (che contiene un adiuvante, cioè una sostanza che ne potenzia l’efficacia, a base di squalene)
Alla faccia di tutti quelli che finora hanno spergiurato che lo squalene nei vaccini non c’era.
Come dicevo in questo post (che non a caso ha raggiunto e superato le 18.000 visite), lo Squalene è un idrocarburo naturalmente presente nel corpo umano. Se preso per bocca può essere d’aiuto contro la produzione di radicali liberi ma se iniettato rischia di indurre reazioni autoimmunitarie pericolose.
Tanto è vero che lo squalene è stato vietato negli Stati Uniti. Perchè in Europa invece insistono a volercelo ficcare nelle vene?
Influenza suina: primi 4 morti in Svezia a causa del vaccino
Leggo sul blog di Sole Attivo, che pesca la notizia direttamente da agenzia di stampa svedese TAZ.
4 Morti dopo la vaccinazione anti-influenza suina.
Mentre il presidente Obama degli USA dichiara lo stato di emergenza, cresce lo scetticismo in Svezia a causa della morte di 4 pazienti del gruppo a rischio, avvenuta poco dopo l’immunizzazione. DA REINHARD WOLFF
Vediamo adesso se questa notizia avrà risalto.
Scommettiamo di no?
Influenza suina: dal vaccino Glaxo incassa 3,5 miliardi di dollari.
Qualcuno poteva ancora avere dei dubbi? Ecco, adesso se li può togliere.
In questo articolo di Repubblica tutte le cifre di Big Pharma che, grazie ai Governi, ai Media e alla creduloneria delle persone ha incassato dalla vendita di vaccini contro la suina qualcosa come 4 (quattro) miliardi di dollari finora.
4 miliardi di dollari buttati nel cesso da tutto il mondo e regalati alle multinazionali del farmaco. E altri ne stanno arrivando.
3,5 miliardi solo a Glaxo e centinaia di milioni a tutte le altre.
E poi venitemi ancora a dire che è tutto fatto nel nome della salute e della sicurezza della popolazione.
Per favore, cerchiamo di svegliarci!
Influenza suina: per Fazio infondati i dubbi sul vaccino. Su quali basi?
Giusto un appunto; oggi il Vice Ministro Fazio definisce infondati i dubbi sulla pericolosità del vaccino.
Ribadisce la sua fiducia al mondo medico in generale e apporta a sostegno il fatto che i rappresentanti di categoria neghino la pericolosità del vaccino.
Oltre a questo, grazie al cielo, ribadisce il ftto che il vaccino non sarà obbligatorio. Bene, meno male.
Comunque mi faccio venire un dubbio: il virus è “comparso” in Aprile.
Hanno cominciato a sviluppare il vaccino in Maggio. Siamo a Ottobre. C’è stato a malapena il tempo di produrlo.
Figurati se hanno avuto il tempo di testarlo correttamente (studi a doppio cieco, randomizzati… ) su campioni statisticamente significativi di popolazione (multi razziale, multi genetica, multi nazionale…)
Sulla base di cosa si possono definire infondati i dubbi sulla pericolosità di questo vaccino? Sul quella della fiducia al mondo della medicina ufficiale? Non credo proprio.
E poi perchè i rappresentanti di categoria dovrebbero in qualche modo essere garanti della non pericolosità di questo prodotto? Cosa sono… depositari di una qualche forma di onniscienza?







