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Archivi per la categoria ‘Medicina’

Influenza suina: 260 milioni di dollari buttati nel cesso dagli Stati Uniti. E noi?

Francesco Franz Amato Influenza suina: 260 milioni di dollari buttati nel cesso dagli Stati Uniti. E noi?Grazie a Vito per la segnalazione. Gli Stati Uniti stanno per dare alle fiamme qualcosa come 260 milioni di dollari di vaccini scaduti. Tutti contro la suina. E tra poco ne partiranno più o meno altri 50 milioni.

Indovinate nelle tasche di chi sono finiti quei milioni di dollari?

E l’Italia? Che fa l’Italia con i vaccini scaduti? Considerato che la scadenza è la stessa, e che non credo che quelli comprati da noi durino di più di quelli venduti agli USA, a senso dovrebbero fare la stessa fine.

E qui possiamo scrivere definitivamente la parola fine su questa clamorosa puttanata orchestrata ai danni dell’umanità dalle principali multinazionali farmaceutiche e dall’OMS, che ha gestito tutta la vicenda in un modo a dir poco vergognoso.

La prossima volta che qualcuno vi viene a parlare di vaccinazioni contro l’influenza, fate come vi pare, ma fatemi una cortesia personale: ditegli di andare a fare in culo da parte mia!

Esperti in posti chiave dell’OMS sono sul libro paga di Roche e Glaxo

Francesco Franz Amato Esperti in posti chiave dellOMS sono sul libro paga di Roche e GlaxoGrazie a Walter per la segnalazione.

Sul British Medical Journal è comparso questo articolo, in cui si evidenzia come il gruppo di “esperti” autori delle linee guida per le misure contro pandemie influenzali, sia stato interamente composto da personaggi sul libro paga di Roche e altre aziende farmaceutiche, produttrici di antivirali e vaccini antinfluenzali.

“R Snacken, J Wood, L R Haaheim, A P Kendal, G J Ligthart, and D Lavanchy prepared this document for the World Health Organization (WHO), in collaboration with the European Scientific Working Group on Influenza (ESWI).” What this document does not disclose is that ESWI is funded entirely by Roche and other influenza drug manufacturers. Nor does it disclose that René Snacken and Daniel Lavanchy were participating in Roche sponsored events the previous year, according to marketing material seen by the BMJ/The Bureau.

In modo particolare, tre di questi individui avevano avuto rapporti economici molto stretti con Roche e Glaxo appena un anno prima.

Aggiungete a questo che a tutt’oggi il gruppo che ha assistito Margareth Chan nella gestione di quell’immensa bufala che è stata l’influenza suina, è composto da persone di cui non si può conoscere l’identità, e poi venitemi ancora a dire che la faccenda non è perfettamente chiara!

Ora capite perchè ogni tanto spuntano le cazzate come quelle di qualche giorno fa in cui personaggi della medicina ufficiale danno contro a tutto ciò che non sia preparato da Big Pharma?

L’omeopatia è stregoneria, hanno detto, perchè non è possibile provare scientificamente che funziona.

Può anche essere.

Ciò che invece è possibile provare scientificamente è che le persone che hanno elaborato la politica sulla pandemia dell’OMS erano pagate da Big Pharma. Una politica che ha portato il panico nella popolazione mondiale e ad un giro d’affari da 7 miliardi di dollari in favore delle produttrici di quei vaccini rivelatisi inutili, dannosi e del tutto iniqui.

Il che, scusate, ma dovrebbe far vomitare chiunque. E dovrebbe dare la sveglia a tutti su quello che le multinazionali del farmaco sono capaci di fare.

Un ultimo appunto: l’articolo del Medical Journal è stato riportato da La Stampa in questo trafiletto. Una traduzione  in cui si parla solo di tre dei componenti del gruppo OMS, invece che di tutto il gruppo, in cui si confondono le date e in cui si scambiano antivirali con vaccini.

Se qualcuno ha voglia di andare a leggersi l’originale in inglese sul link riportato all’inizio di questo post e confrontarlo col testo riportato sul nostro quotidiano, potrà farsi un’idea del livello di distorsione con cui le notizie vengono date in Italia.

Flash del giorno: proteggetevi dal sole. Anzi no, abbronzatevi…

Francesco Franz Amato Flash del giorno: proteggetevi dal sole. Anzi no, abbronzatevi...E’ una vita che ci rompono i coglioni con la storia che prendere il sole troppo spesso aumenta il rischio di melanoma.

Tutte le estati tocca sorbirsi almeno una decina di servizi idioti sui vari TG che intervistano “l’esperto” di turno che ce la mena per un quarto d’ora, terrorizzandoci sui rischi del sole.

E noi tutti lì a chiederci come mai allora contadini e pescatori riescono a sopravvivere…

Adesso invece hanno scoperto che prendere il sole protegge dal melanoma, purchè lo si prenda costantemente.

Ragazzi, prendete una decisione chiara.

Oppure fatevi una sambuca, che è meglio!









In coma a 35 anni per un intervento al seno.

Francesco Franz Amato In coma a 35 anni per un intervento al seno.Sulla Repubblica di oggi questo articolo, che descrive come una donna di appena 35 anni sia entrata in coma per motivi sconosciuti durante un intervento di chirurgia plastica al seno.

Nella clinica (privata) in cui è stata operata non esiste il reparto di rianimazione. E già uno si chiede: ma perchè ti fai operare in una clinica dove, qualunque cosa vada storto, non hanno le attrezzature per tentare di riportarti in vita?

E’ semplice: quasi sicuramente la donna questo non lo sapeva. O se lo sapeva, non le è stato fatto comprendere davvero il rischio che correva.

Io personalmente trovo assurdo che una clinica che possiede una sala operatoria non debba possedere, per legge, anche una sala di rianimazione. Un cervello umano può stare senza ossigeno solo per poco tempo; più minuti passano tra l’evento problematico e la rianimazione, maggiori sono i danni che il cervello subisce.

Avete idea di quanto tempo sia passato tra il primo istante di e.c.g. piatto di questa donna e l’attuazione delle procedure di emergenza? Io no, ma considerato che hanno dovuto portarla in un altro ospedale, sono pronto a scommettere che hanno lasciato trascorrere non meno di 15 minuti: un tempo più che sufficiente per la degenerazione letale di qualunque tessuto cerebrale.

La frase di chiusura dell’articolo poi, lascia capire il livello di superficialità di questa società:

Sarebbe importante capire se l’evento che ha portato al coma si sia verificato prima o dopo l’intervento, che in ogni caso, come tutti gli interventi chirurgici, porta con sé problematiche legate all’attività chirurgica in senso lato e non direttamente legate alla chirurgia plastica

Ma che furbizia! “non direttamente legate alla chirurgia plastica”?

Posso capire se una persona si fa operare, correndo dei rischi appunto connessi con gli interventi chirurgici in toto, perchè ha un problema grave.

Ma morire a 35 anni per un ritocco al seno? A me pare terribile. Non so.

Il problema vero è che ormai nessuno si preoccupa di far comprendere alle persone quali siano i rischi di un intervento chirurgico e di come, almeno per la chirurgia estetica, il gioco possa non valere la candela.

Ma certo, quando è il business a dominare, tutte i giochi sono buoni!

Flash del giorno: omeopatia, stregoneria e inquisizione con il camice…

Francesco Franz Amato Flash del giorno: omeopatia, stregoneria e inquisizione con il camice...C’è un certo Tom Dolphin che vorrebbe, insieme a certi altri emeriti colleghi suoi, che il SSN inglese togliesse i propri fondi agli ospedali che offrono questi rimedi.

Secondo questo signore l’omeopatia è “stregoneria” in quanto la sua efficacia non avrebbe basi scientifiche.

Con buona pace di tutti coloro che, in misura molto maggiore all’estero che in Italia, si curano con l’omeopatia e, in barba alle suddette basi scientifiche, guariscono.

Non so perchè ma discorsi di questo tipo li ho già sentiti fare… qualche secolo fa dall’inquisizione.

Cambiano i tempi ma non la follia umana.


Botox: storica sentenza che conferma il rischio di botulismo

Francesco Franz Amato Botox: storica sentenza che conferma il rischio di botulismoEra ora! Negli Stati Uniti finalmente la ditta farmaceutica Allergan è stata condannata a risarcire con oltre 15 milioni di dollari una donna rimasta vittima di botulismo dopo un trattamento con il Botox.

La sentenza, prima nel suo genere, si basa sul fatto, provato, per cui la Allergan ha nascosto il rischio di botulismo connesso all’uso di Botox.

La donna risarcita con l’astronomica cifra sopra citata, dopo un trattamento antirughe a base di Botox, ha cominciato a sviluppare i sintomi dell’avvelenamento botulinico, arrivando a perdere persino il lavoro, prima che venisse posta la diagnosi corretta.

Il bello è che la Allergan continua a sostenere che il botox non presenta rischi di questo genere. Questo atteggiamento viene chiamato “negazione plausibile” negli ambienti politici.

A me pare che si tratti di “faccia di bronzo”.

Come cazzo si fa a sostenere che la tossina botulinica iniettata sottopelle non può dare origine a intossicazione da botulino?

Voglio dire… mi pare chiara la correlazione, tossina botulinica = tossina botulinica. O no?

E sull’articolo del Corriere spiegano come

“Da tempo anche nella comunità medica italiana girano voci di casi di gravi patologie seguite a iniezioni di tossina botulinica. Ma nessuno ha voglia di parlarne.”

E certo che non ne vogliono parlare: con un costo per trattamento che varia da 150 a 500 euro mi parrebbe strano il contrario.




La differenza: tra chi sa e chi non sa un cazzo.

Francesco Franz Amato La differenza: tra chi sa e chi non sa un cazzo. Esistono persone che “sanno“, ed esistono persone che non sanno un cazzo ma fanno finta di sapere.

Il problema è: come faccio a capire qual’è la differenza? Se mi affido a un medico che sa, come faccio a capire se “sa” o se fa finta di sapere?

La risposta, almeno in questo caso, è semplice. Leggete questo articolo, scritto da una donna, un medico che da una vita ricerca il meglio nell’arte di curare gli altri.

Questo è quello che intendo per sapere veramente. Ma non solo; qui c’è altro. C’è conoscenza e non solo sapere.

C’è qualcosa che suona in queste parole, qualcosa di antico, nobile e tanto profondo quanto incompreso.

Sono le parole di qualcuno che veramente è andato a fondo di qualcosa.

In questo caso dei principi antichi alla base dell’agopuntura. Quei principi che, quando conosciuti, rendono quest’arte una delle più efficaci forme terapeutiche oggi disponibili.

Eccola la differenza. Leggete l’articolo e poi ditemi se dentro di voi qualcosa non dice:

“Questa la sa veramente!”

E se non lo leggete… beh, credetemi, vi siete persi un’occasione.

Tangente per alzare il prezzo dei farmaci

corruzione farmaci multinazionali ferringNon che non ci fosse la sensazione che funzionasse così, ma finalmente lo si trova scritto anche sul Corriere.

E’ partita un’indagine sulla Ferring, un colosso della farmacologia internazionale, accusata di aver corrotto diversi personaggi, politici e non, per poter vendere i propri farmaci a prezzi maggiori di quelli consentiti.

Fin qui la cosa non stupisce, puranco schifando un pochettino.

Ma quello che si legge nell’articolo, un po’ più in là delle prime righe, dovrebbe far venire un dubbio, e anche di quelli grossi, sul come vengano prescritti i farmaci.

Tra le varie accuse contro la multinazionale infatti, c’è anche quella di corruzione nei confronti di medici ed endocrinologi a cui sarebbero state passate cifre di notevole rilievo, per prescrivere i propri farmaci anzi che quelli di altri.

Parliamo di “tangenti” da 1.000 a 1.500 euro a paziente.

«La direzione commerciale ci chiese di stipulare una sorta di accordo nel quale la remunerazione del medico era in funzione al numero di pazienti che il medico procurava»…

« 2.000 euro per nuovo cliente acquisito, poi 1.500 euro all’anno per cliente mantenuto in terapia».

Risultato delle vendite: +53% rispetto al 2000, con punte persino del 77%.

La casa madre sapeva? L’amministratore delegato Michel Pettiglew, mette a verbale un ex direttore generale, «disse che, se era importante per il business, bisognava assumere il rischio e sistemare le carte, cioè dare una veste formale spendibile »

Non mi pare sia necessario aggiungere altro, no?

La FDA sospende il vaccino Rotarix: contaminato da virus suino.

maiale volanteLa FDA ha sospeso la vendita di uno dei tanti vaccini di cui si fanno gli americani. E’ un vaccino contro il rotavirus, comunemente detto “mal di pancia”, il Rotarix.

La gastroenterite da rotavirus è comunissima in tutto il mondo. I sintomi? Due o tre giorni di un bel cagotto e febbre, che passano da soli.

Manco sapevo che avessero inventato un vaccino contro il mal di pancia che scopro pure che l’hanno sospeso: era pieno di virus!

Ma niente paura: si tratta di un virus che non fa nulla agli uomini, infatti  riguarda solo i suini.

La Glaxo ha confermato che parti di questo simpatico esserino, detto PCV1

“Sono sempre stati presenti nel prodotto, anche durante i test clinici, ma non hanno dato problemi”

Magari non avrà dato problemi, ma dato che i virus hanno il brutto vizio di moltiplicarsi, e nel farlo di mutare come è nella loro fetida natura, nel caso qualcuno non l’avesse capito, il rischio c’è ed è anche bello grosso.

La mania della vaccinazione contro tutto prima o poi porterà a qualche casino di quelli gravi.

Che poi non ho capito perchè uno dovrebbe vaccinarsi contro il mal di pancia, con un vaccino che tra gli effetti collaterali ha… il mal di pancia.

Qualcuno me la dovrebbe proprio spiegare ’sta scemenza.

Mah! Vai a capirli!


I farmaci equivalenti costano pochissimo. Perchè quelli originali costano il triplo?

Francesco Franz Amato I farmaci equivalenti costano pochissimo. Perchè quelli originali costano il triplo?Mai fatti questa domanda? Credo di si.

I farmaci equivalenti, ovvero quelli senza un nome famoso, arrivano a costare anche un terzo di quelli più blasonati.

Ergo, quelli “normali” non solo costano troppo, ma è evidente che le uniche responsabili di tale prezzo sono le case farmaceutiche produttrici. Il che, in teoria, è assurdo, perchè per una semplice ragione di economia di scala, il farmaco prodotto da una multinazionale in quantità massicce dovrebbe costare di meno di uno prodotto da un’azienda normale.

Invece no! Costano il doppio e anche il triplo.

Non tutti i farmaci hanno il loro equivalente a basso costo e questo sempre grazie alle case farmaceutiche che detengono saldamente i loro brevetti. Per questi ultimi, i prezzi arrivano ad essere folli. E più il farmaco è destinato alla cura di una patologia grave, più costa.

Qualche anno fa, vi fu una campagna contro l’Aulin, sostanzialmente il farmaco più venduto al mondo, forse secondo solo all’aspirina.

Dell’Aulin si disse di tutto, che era cancerogeno, dannoso per lo stomaco e tossico. Il che non credo fosse una falsità. Ma la cosa che fa più specie è che l’Aulin non è di certo ne il più dannoso ne il meno efficace tra tutti i farmaci di cui mediamente si ingozzano gli occidentali.

Eppure la campagna verso questo prodotto non ha avuto eguali per nessun altro. Ovviamente la suddetta campagna ha avuto basi quasi esclusivamente economiche.

Personalmente ritengo che i farmaci attuali siano per la maggior parte inutili, eccezion fatta per pochi, pochissimi casi. Così come trovo assurdo che l’efficacia di un farmaco venga misurata sul rapporto tra benefici ed effetti collaterali nefasti, quando esiste una farmacopea propria alle tradizioni di molti popoli, dagli effetti collaterali inesistenti ma al contempo estremamente efficace.

Ad esempio l’aspirina, il cui principio attivo è l’acido acetilsalicilico, prende origine dal decotto di corteccia di salice (ecco perchè si chiama così).

Lo stesso vicepresidente di una nota farmaceutica, Pfizer se non vado errato, arrivò ad ammettere che il 75% dei farmaci da essa prodotti erano efficaci su meno del 25% dei casi cui venivano applicati.

Il problema è che l’uomo moderno è molto malato. A causa della vita attuale occidentale, a causa del cibo avvelenato che siamo costretti ad ingerire, a causa delle abitudini assurde che seguiamo in tutti i campi e così via. Ma soprattutto a causa della stupidità e dell’ignoranza che la fanno da re.

C’è gente malata da 10 anni che pretende di guarire (quando ciò è possibile), in 10 minuti. Ecco perchè i farmaci si vendono così tanto. Di fatto rispondono proprio a questa domanda.

La pillola miracolosa, ecco cosa ti vendono.

Una pillola che di miracoloso ha solo il guadagno per chi la vende.

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"Kesa - Alla fine della solitudine"

Kesa - alla fine della solitudine E' una storia d'amore, un po' strana, lo ammetto, ma tutti quelli che hanno letto il libro lo hanno trovato bello.

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