Ricerca della Verità e Tecnologia Interiore

Articoli sulla Ricerca della Verità, Meditazione, Yoga e argomenti spirituali in genere

Ricordarsi del cuore.

Guardate [slider title="questo video"]

[/slider]  dove un gatto ed un corvo, due animali molto diversi che in natura sono piuttosto schivi e diffidenti uno verso l’altro, in questo caso si comportano come fratelli. Sembra un cartone animato della Walt Disney.

Francesco Franz Amato Ricordarsi del cuore.Noi esseri umani invece, anche avendo lo stesso corpo, con due braccia e due gambe, facciamo una fatica infinita per sviluppare un rapporto come quello che questi due animali dimostrano nella loro naturalezza. Loro ovviamente sono appunto solo animali, senza la potenzialità di diventare coscienti di se e quindi con tanti problemi in meno. Vivono nel presente, muovendosi solo per una legge d’istinto che mira alla conservazione della specie all’interno della quale, come ogni animale dotato di una struttura sufficientemente complessa, si muovono alla ricerca del piacere.

Il rapporto con gli altri gioca un ruolo fondamentale in tal senso. Sfortunatamente la coscienza di quello che siamo realmente è qualcosa che abbiamo solo in potenza, che per essere realizzata richiede un grande lavoro su se’ stessi, partendo appunto dall’osservazione che non sappiamo chi siamo e che la maggior parte delle idee che abbiamo su noi stessi è falsa.

Un movimento

Francesco Franz Amato Un movimentoCome si fa a non venirne continuamente travolti, a trovare un’oasi di pace dove tutto si placa, dove la mente si espande e si calma come un limpido mare?

È tutto così doloroso eppure così bello, infinitamente bello…

Se dal centro di una galassia fosse possibile esistere e stare immobili ad osservare quella miriade di luci, quella infinità di punti luminosi che accende la notte, e seguire con lo sguardo il loro lento muoversi circolarmente, come un fiore che si espande durante un lungo inspiro, un’orchestra di luce e movimento, che illumina miriadi di mondi, che nutre ogni essere, ogni più piccola vita che questi mondi ospitano, quale fortissima traenza produrrebbe tutto questo, quale irresistibile desiderio di venirne travolti, inghiottiti, divorati.

Ed è un momento; l’attenzione si posa lì, all’esterno del nostro essere, e come per effetto di una potente forza centrifuga, si viene immediatamente catturati finendo in periferia di se stessi.

Piacere e sofferenza si mescolano, si alternano, danzano in una sinfonia di note e di colori.

…Ma com’è dolce naufragare in questo mare…

Eppure, dopo un lungo peregrinare durante il quale si è dimenticato il nucleo, il centro, il proprio cuore, riflessi in mille specchi colorati, in uno di essi si potrebbe per un istante, per un puro caso, incontrare la propria immagine e, pur senza riconoscerla, percepire un sapore diverso. Un desiderio nuovo può allora fare breccia, una speranza di trovare la via maestra si fa strada, ma non si sa per dove andare, ne perché, ne esattamente cosa si va cercando.

Tecnologia interiore e meccanica motoria: lento è preciso, preciso è veloce.

Qualunque sequenza di movimenti, se ripetuta un numero sufficiente di volte, viene memorizzata e attivata successivamente senza più bisogno dell’intervento cosciente in ogni singola fase.

E’ il principio di qualunque addestramento fisico, marziale, militare o ginnico. O anche lavorativo, come nel caso del video seguente:

Questo è quello che ritengo si possa definire un caso di “addestramento volontario del centro motore“. La ragazza infatti, intervistata, ha dichiarato di essersi accorta che l’atto meccanico della timbratura poteva essere…

A quale scopo?

Francesco Franz Amato A quale scopo?Da bambina desideravo volare ma non su un aereo; cosa che in seguito ho anche fatto, come quasi tutti noi, ma mi sembrò non molto diverso dallo stare in autobus, o meglio sul torpedone di Linus.

Mi sarebbe piaciuto volare in elicottero. Lo desiderai al punto che un giorno ne chiesi un modellino in regalo a mia mamma.

E lei me lo comprò. Io ci giocai fino a doverlo archiviare per usura!

Che cosa mi affascinava tanto? era una questione di geometrie. Certo allora non avrei saputo usare queste parole per dirlo, ma mi piaceva immaginare i paesaggi che ero abituata a vedere da terra da un’altra angolazione e distanza.

Provo a svolgere una traccia della maturità. Chissà che voto prenderei?

Francesco Franz Amato Provo a svolgere una traccia della maturità. Chissà che voto prenderei?A quanti è successo di sognare (in un incubo, mediamente) di dover rifare l’esame di maturità? A me parecchie volte e dato che siamo in periodo, ho pensato di esorcizzare in qualche modo questo incubo. Ho dato un’occhiata alle tracce per la prova di italiano e ne ho scelta una, [slider title="quella sulla creatività"]Restituire senso alla parola “creatività”. Non è creativo ciò che è strano, o trasgressivo o stravagante o diverso e basta. Gli italiani, specie i più giovani – ce lo dicono le ricerche – hanno idee piuttosto confuse in proposito. […] Bisognerebbe restituire alla parola creatività la sua dimensione progettuale ed etica: creativa è la nuova, efficace soluzione di un problema. È la nuova visione che illumina fenomeni oscuri. È la scoperta che apre prospettive fertili. È l’intuizione felice dell’imprenditore che intercetta un bisogno o un’opportunità, o l’illuminazione dell’artista che racconta aspetti sconosciuti del mondo e di noi. In sostanza, creatività è il nuovo che produce qualcosa di buono per una comunità. E che, essendo tale, ci riempie di meraviglia e gratitudine. […] Creatività è un atteggiamento mentale. Una maniera di osservare il mondo cogliendo dettagli rilevanti e facendosi domande non ovvie. Uno stile di pensiero che unisce capacità logiche e analogiche ed è orientato a capire, interpretare, produrre risultati positivi. In questa vocazione pragmatica e progettuale sta la differenza tra creatività, fantasia e fantasticheria da un lato, arte di arrangiarsi dall’altro. [/slider].

Provo a svolgerla. Chissà quanto prenderei?

Svolgimento:

Per iniziare con una minima nota polemica, indicherei come estremamente restrittivo l’ambito indicato nella traccia per la dimensione del termine creatività. Creatività è un sostantivo, un termine il cui significato deriva dal sanscrito Kar-ati, ovvero fare, produrre un effetto.

L’atto creativo implica quindi la produzione di un effetto a partire dall’essere se stessi causa dell’effetto stesso. L’ambito indicato in traccia risulta quindi estremamente restrittivo nel relegare la creazione all’inedita quanto efficace soluzione di un problema. Questo tuttavia offre spunto proprio per la dimostrazione di quanto indicato, ovvero la limitatezza concettuale del termine. Limitatezza che non si esplica solo nell’ambito giovanile o italiano ma che ritengo possa abbracciare l’intera umanità.

La convinzione di poter creare, radicata generalmente nel mondo artistico, quand’anche derivante da dimensioni di superiore comprensione di lavori scientifici (la creatività nelle scienze matematiche applicate alle frontiere conoscitive, ad esempio) sarebbe a mio avviso da sfatare.

Il silenzio è d’oro. No, è l’oro che è fatto di silenzio.

Francesco Franz Amato Il silenzio è doro. No, è loro che è fatto di silenzio.Nella vita umana ormai il rumore è il re.

Il rumore che abbiamo in casa, quello del vicino che passa l’aspirapolvere, quello dei mezzi in strada. E quando proprio non c’è nessuno di questi, il rumore delle nostre parole. Un rumore che non cessa mai, neppure quando siamo da soli e lontani da occhi indiscreti parliamo da soli.

E se riusciamo ad essere così castrati da non riuscire a fare nemmeno questo, il pensiero non ci abbandona mai. Quella chiacchera continua della nostra mente, che ci tiene compagnia anche mentre la nostra presunta consapevolezza sfuma nel sonno.

Il rumore è un sottoprodotto dei nostri anni, della tecnologia e del pensiero organico. Qualcosa che ci ha talmente accompagnato fin dalla nascita che ora non possiamo più farne a meno. Piuttosto che niente accendiamo la televisione, la radio, l’MP3.

Montagna. Un’immagine

Francesco Franz Amato Montagna. Un’immagineÈ interessante osservare d’estate la nuda pietra della montagna dolomitica che, immobile, si inserisce come un antico testimone fra la macchia verde di larici e abeti e il cielo azzurro intenso, tinto qui e lì dal candore immacolato di qualche nube di passaggio.

Se c’è una particolare zona montuosa dove amiamo recarci di frequente, al rinnovarsi di quell’incontro scorgeremo sempre i medesimi avvallamenti, gli stessi canaloni, le solite creste dalla forma irregolare e immutata.

È un incontro, quello con le vette, che ci rassicura ad ogni occasione poiché le ritroveremo del tutto inalterate, solide e altere, maestose, possenti, in un mondo nel quale, invece, ogni cosa è in continua evoluzione.

Gli alberi non sono più quelli, il bosco ha già preso forme leggermente diverse, la “regina dei boschi” ormai è un ricordo lontano (nome che fu dato all’abete più alto del bosco; superava in altezza gli altri così tanto da essere ben visibile anche in lontananza). Fu colpita da un fulmine in una notte impietosa durante un violento temporale.

Distogliendo da lì lo sguardo per rivolgerlo alla vallata, esso si perderà presto nel ricordo di bambini diventati adulti, adulti diventati anziani.

Il suono: osservazioni di un suonatore. By Umberto

Francesco Franz Amato Il suono: osservazioni di un suonatore. By UmbertoL’utilizzo prevalente che si fa della musica.. è quello di nutrirsi di emozioni.

Se osserviamo la cosa dettagliatamente possiamo inoltre notare che ricerchiamo emozioni che vanno di pari passo con il nostro stato d’animo del momento.

Siamo così attaccati alle nostre emozioni, soprattutto quelle negative o a momenti di autocommiserazione che una musica troppo allegra, che testimonierebbe la presenza di una volontà di reagire ad una identificazione, ci infastidisce!

Divagazione sull’innamoramento – By Valeria

Francesco Franz Amato Divagazione sull’innamoramento   By ValeriaA volte mi sorge il dubbio che il programma genetico che presiede l’innamoramento non sia funzionale esclusivamente alla procreazione. Se lo fosse, anche gli esseri umani entrerebbero “in calore”, come accade agli animali, e per il tempo strettamente necessario alla fecondazione.

No, per noi ci deve essere qualcos’altro che evidentemente ci sfugge. Qualcosa che ha a che vedere con l’unità di tutti gli esseri, qualcosa di estremamente potente e difficilmente governabile.

Ci sono amori che hanno cambiato il corso della storia, altri che non hanno guardato in faccia alle differenze sociali o di ruolo, che non hanno tenuto conto delle convenienze economiche o di facciata. L’amore mescola tutti con tutti. Che senso avrebbe tutto questo nell’economia dell’universo se lo scopo fosse unicamente la procreazione?

Non c’è nulla quanto l’amore che possa indurci a sconvolgere completamente la nostra vita e magari per dover ammettere, alla fine, che non ne era neppure valsa troppo la pena.

Il suono: saper ascoltare la musica non è cosa comune.

Francesco Franz Amato Il suono: saper ascoltare la musica non è cosa comune.Nei due post precedenti ho presentato due esecuzioni diverse ma straordinarie dello stesso brano. Nella prima vi era un solo strumento, anche se talmente polifonico da rendere la complessità di un’orchestra, mentre nella seconda vi era un’orchestra vera e propria.

Ascoltare veramente la musica non è propriamente uno scherzo. Occorre che discernimento e cuore vadano a braccetto.

Vi è una parte di noi, quella emotiva, che reagisce con delle sensazioni, con delle emozioni al suono. E quanto più il suono è oggettivo, quanto più la corrispondenza tra frasi o note musicali e sensazioni sarà precisa.

Newsletter:

Cosa aspetti... una pacca sulla spalla? Iscriviti! Metti la tua mail e clicca su submit. Io non faccio spam!

Testi pubblicati

Antaratman Yoga.

Antaratman Yoga

- Saggio -

La descrizione delle tecniche vocali e dei contenuti alla base del metodo Antaratman Yoga.


Pensiero Lucido.

Pensiero Lucido

- Saggio -

Esposizione e metodi per una progressiva affinazione delle proprie capacità cognitive.


La Magia del Cuore.

La Magia del Cuore

- Saggio -

Una sintesi di un cammino di ricerca interiore con suggerimenti, tecniche e metodiche per lo sviluppo personale.


Kesa
Alla fine della solitudine.

Kesa Alla fine della solitudine

- Romanzo -

Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

Professionals

Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

Istruzioni d’uso del blog

Leggi prima di sparare cazzate! Leggi prima, poi spari cazzate