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Ricerca della Verità e Tecnologia Interiore

Articoli sulla Ricerca della Verità, Meditazione, Yoga e argomenti spirituali in genere

Vi è mai capitato di…

artista di stradaE’ accaduto poco fa.

Camminando per il corso ho sentito dell’ottimo jazz. Procedendo ho incontrato un ragazzo. Tranquillo, seduto su un ampli a batteria, un lettore MP3 che gli dava la base e una chitarra classica amplificata.

L’ampli non era un Mesaboogie e la chitarra non era una Martin. E lui non era Santana.

Però suonava da Dio!

Un suono pieno, arpeggi in controtempo da far venire le verruche sui timpani a Geroge Benson e un senso del tempo impressionante. Ma soprattutto un “tiro” da impazzire. Progressioni armoniche al limite dell’impossibile, posizioni così aperte che mi si è lussato un dito solo a guardarle… Insomma… un fenomeno!

A un certo punto, mentre lo ascoltavo, mi sono accorto…

Le vie della mente e le stanze del cuore – by Valeria


Bivi del cuore

Camminavo all’interno di gallerie di in una vecchia miniera abbandonata.

Segnava la strada una guida che ben conoscevo e di cui avevo la massima fiducia.

I primi sotterranei erano brevi e conducevano rapidamente all’esterno.

Proseguendo lungo il percorso, ciascuna galleria si faceva sempre più profonda, lunga, buia, interminabile.

Improvvisamente venni sopraffatta dalla paura pur nella certezza che da lì sarei senz’altro uscita: la guida ben conosceva l’intreccio dei vari tunnel e io al suo fianco sicuramente non avrei potuto perdermi.

Ma quando uscii all’aria aperta, dopo il primo momento di sollievo, presi atto che la percezione emotiva non migliorava: mi trovai in una strana e surreale circostanza a causa della quale provai un’emozione dolorosissima che fino a quell’istante non avevo neppure sospettato di poter sperimentare.

Ascoltavo quella sorta di dolore emotivo con curiosità; non riuscivo a spiegarmi perché mi sembrasse tanto reale e insopportabile poiché in fondo sapevo bene che stavo soltanto sognando.

Al mio risveglio cercai nuovamente di sondare quel dolore bruciante ma era del tutto scomparso, svanito.

Non riuscivo più a riprodurlo pur cercando con tutte le mie forze di ripercorrere con la mente l’evento che l’aveva provocato.

Non riuscivo a trovare la “stanza del cuore” che avevo aperto durante il sogno.

Soltanto allora mi resi conto che, nello svolgersi del “percorso onirico”, le gallerie della miniera mutavano geometria nel mio procedere: all’inizio erano tante e brevi ma nello scorrere del tempo quelle stesse gallerie si “condensavano” in poche ed immense.

Ciascuno di questi sotterranei portava in un luogo preciso al quale però l’accesso era precluso percorrendone altri.

A volte un mantra può servire a ricordare qualcosa.

Pieghe nella notte

L’avevo lì nel cassetto. Un valore particolare per me…  spero che piaccia anche a voi.

Come per tutti gli altri l’ho prodotto in proprio e potete farne quello che volete, tranne che un uso commerciale.

Per il resto, se lo volete usare sul vostro sito o blog, vi chiedo solo di citare la fonte.

Lo trovate sul sito de La Magia del Suono, a questo link

 

 

 

Deserto e Sierra Nevada. Terre diverse, stessa qualità.

Il Deserto di GiudaQualche tempo fa, in un momento in cui la situazione lo permetteva, feci un viaggio insieme ad alcuni amici, a Gerusalemme. Fu un viaggio per molti versi indimenticabile, soprattutto verso la fine.

In particolare, il penultimo giorno, grazie ad un notevole colpo di fortuna e di abilità da parte degli organizzatori, riuscimmo ad entrare nel Deserto di Giuda che è lì a pochi chilometri.

Ci addentrammo per una ventina di minuti su una pista battuta e ci fermammo lì.

Ricordo ancora con impressionante precisione come mi sentii.

Pareva di essere seduti su una centrale atomica. L’energia che permeava quel luogo era così forte… così antica… che il silenzio scese in me immediatamente.

Qualcuno di noi disse ancora poche parole,…

Violenza: smettiamola di fare gli ipocriti.

Nel caso qualcuno non se ne fosse ancora accorto, la vita è un continuo atto di violenza; veniamo al mondo con grande dolore fisico, sia nostro che di nostra madre.

Durante tutto l’arco della nostra vita usiamo violenza in continuazione al mondo animale e a quello vegetale e quando la vita finisce… non ho ancora vissuto l’esperienza, ma sono pronto a scommettere che il dolore del distacco in chi muore e in chi rimane non sia meno che violento.

Nel mondo animale la violenza di un leone che spezza il collo ad una gazzella non è cosa da poco e il pianeta stesso è un continuo inno alla violenza; guerre, liti, dispute politiche, religiose, sopraffazioni di ogni genere.

Come la giri, la giri ma non si scappa. La violenza è una parte della vita. Tentare di negarla, di fare i buoni a tutti i costi, non ha nessun senso.

Si può essere traumatizzati dalla violenza subita in tenera età e rimanere da questo segnati per tutta la vita ma occorre comprendere che la violenza non ha nulla a che vedere con la qualità emotiva che le si attribuisce ordinariamente.

La violenza, come ci dimostra questo nostro mondo in tutti i modi, in tutti gli istanti… semplicemente fa parte del “kit di installazione” di questo pianeta (e credo non solo).

Il mondo E’ violenza. La vita E’ violenza. Manifestare contro la violenza non ha alcun senso. La violenza non guarda la televisione.

Occorre essere preparati alla violenza. Occorre sapere difendersi, per quanto possibile, dalla violenza.

E la società dovrebbe difendere chi per natura è meno adatto di altri a difendersi. E farlo anche con la violenza se necessario.

La società occidentale si è così rammollita a furia di chiacchere politiche che è completamente inerme di fronte ad una società, forse più primitiva, ma sicuramente molto meno incline alle chiacchere che decida di assalirla.

Il beneficio del dubbio – by Valeria

papàSarebbe buona educazione lasciare ai nostri interlocutori il beneficio il dubbio, almeno secondo quanto prevede il galateo; così tanto per non dare l’impressione di essere dei presuntuosi…

Ma sarebbe ben più importante, almeno ogni tanto, avere dei dubbi veramente, intimamente e non solo dichiararli per questioni di forma.

Molta gente è convinta di averne ma è soltanto un’altra convinzione.

Il dubbio, quando è sincero, nasce solo a fronte di una disponibilità ad abbandonare le solide sponde delle nostre certezze, così sicure e confortevoli.

Nasce dal desiderio di spingerci in mare aperto, esponendoci alle correnti oceaniche, alle variazioni climatiche, lasciandoci cullare dal movimento oscillatorio dell’imbarcazione, dall’eccitazione della conquista di ogni nuova frontiera.

Nasce lasciando che calde lacrime scorrano sul viso: ogni goccia che cade è una parte di noi che si rinnova, che si rigenera, che torna a nuova vita; un ciclo, un’onda che riacquista energia dopo averla perduta.

Gli animali non hanno coscienza della propria morte. Provate a dirlo a un maiale…

macellazione-maiali_bigLeggo questo articolo su “La Stampa”, in cui Danilo Mariani, etologo, afferma che gli animali non hanno  coscienza della possibilità di morire.

Avete mai visto un maiale che viene portato al macello? No? Beh… vi sconsiglio l’esperienza.

Perchè questi animali, quando vengono portati alla loro ultima destinazione, spesso gridano.

Si, gridano. In un modo che ti lascia assolutamente inorridito. Perchè a quel punto ti arriva addosso qualcosa e anche qualcosa di forte: l’angoscia di un essere vivente che sa perfettamente cosa lo aspetta. Potete leggere la descrizione di come avviene questa macellazione qui, se avete lo stomaco forte.

Vaglielo a dire a uno di questi animali che “non ha…

Complottismo e scetticismo materialista.

complottoIl mondo non è quello che appare, assolutamente. Ma non è insultandosi e ritenendosi a vicenda dei pirla che si scopre dove sta la verità, anche perchè la stessa, per definizione ed antonomasia, contiene anche il suo opposto. Ecco perchè persone come complottisti e scienziati non riescono a conciliare le proprie visioni.

La visione che richiede per forza la documentazione di quello che si ritiene e che in assenza di questa da’ del ciarlatano a chi non la fornisce è profondamente errata tanto quanto quella di chi sostiene che la scienza è solo scetticismo. E’ questione di linguaggio e strumenti cognitivi.

Quando nei testi indiani di 10.000 anni fa si sostiene l’origine vibratoria della materia e qualcuno ne parla gli danno del ciarlatano. Quando nel mondo scientifico “ortodosso” tirano fuori la stessa teoria e la chiamano teoria delle stringhe, una buona fetta dei matematici si dimostra scettica. E’ questione di rigidità mentale, purtroppo presente sia nel mondo scientifico che in quello “spiritualistico”, passatemi il termine, sono sicuro che mi avete capito.

La scienza in se’ non è “sbagliata” o limitata; sono gli uomini che la usano ad esserlo, così come le armi non uccidono in se’ ma lo possono fare gli uomini che le usano.

La scienza è o dovrebbe essere uno strumento per l’uomo per andare alla ricerca della verità.

Uno strumento limitato fintanto che la stessa scienza non svilupperà gli strumenti adatti per indagare gli aspetti reali della verità stessa e non solo quelli materiali.

Solo 200 anni fa l’energia atomica era sconosciuta e oggi la usiamo (male, ovviamente, perchè siamo dei trogloditi) e non ne neghiamo l’esistenza e gli effetti. E anche 200 anni fa c’erano quelli che ne sostenevano l’esistenza per intuizione e quelli che sostenevano l’inconsistenza documentale delle loro ipotesi.

Il problema delle intuizioni è che spesso non sono comprovabili se non a posteriori. Così come il problema dell’approccio scientifico è quello di non considerare vero ciò che non può essere comprovato. Questo però accade perchè gli strumenti di comprova non sono adeguati a ciò che dev’essere comprovato.

La realizzazione di se’ non può essere comprovata ancora da nessuno strumento scientifico; ma credetemi: guardare negli occhi qualcuno che si è realizzato non lascia dubbi in merito.

Dal lato “complottistico”, è logico che le persone arrivino a vedere complotti dietro ogni cosa. E’ l’esperienza che ti porta a pensarlo. C’è solo un problema dietro questa visione; non è che ci sia sempre un “complotto”, che implica una volontà di nuocere a qualcuno. Molto spesso vi è semplicemente un’altra verità rispetto a quella ordinariamente conosciuta e percepita.

Una visione onirica

sognoQuesta notte ho fatto un sogno: mi trovavo in viaggio con un gruppo di amici ma il clima era molto teso.

Non per ragioni oggettive (se così posso dire), ma piuttosto a causa di quel nervosismo generale prodotto dall’insofferenza, dal “male di vivere”…

Avvertendo questo scontento che mi sembrava davvero irragionevole, venni pervasa da una intensa malinconia. Unii gli indici delle mani parallelamente fra loro ma leggermente discosti affinché vi convogliasse la luce del sole e presi ad osservare la striscia luminosa proiettata su una superficie bianca.

Era curiosa perché costituita da un sottile fascio di luce molto intensa interrotto a metà da una piccola zona d’ombra.

Mi domandai: “Che cos’è la vita?“.

Osservando la piccola banda illuminata, mi risposi:

Uno stato della coscienza.

Io osservo questa striscia luminosa e so che la sto osservando, ed è bella così com’è, è un piacere guardarla. Tanto maggiore sarà la complessità di un essere vivente, tanto più esteso potrà essere lo spazio osservato.

Forse la vita per un piccolo insetto è tutta qui: questa lingua di luce sulla superficie. Per un essere evoluto come l’uomo, l’osservazione si può spingere fino allo studio di molecole complesse, di reazioni nucleari o dello stesso comportamento umano“.

Mi sembrava che in quel tratto luminoso fosse contenuto tutto il significato dell’esistenza. Assaporavo integralmente il piacere di quella osservazione.

L’intensità nell’atto di “vedere” attenuava l’inquietudine provocata dal malessere che percepivo nell’ambiente attorno a me, carico di ansia, timore e rabbia.

Mi chiesi allora che cosa ci impedisce di provare questo stato di concentrazione in ogni momento, cosa lo oscura, lo ottenebra.

Cosa lo rende quasi irraggiungibile anche se, probabilmente, da bambini quasi tutti ne abbiamo fatto esperienza, magari osservando il volo di una farfalla o gioendo di una corsa mozzafiato.

Perché proprio noi, esseri più evoluti della Terra, perdiamo quotidianamente questa meravigliosa possibilità di visione sul mondo? L’evoluzione sembra averci dato e tolto questa opportunità.

L’espansione della coscienza ci consente una più raffinata capacità di osservare ed elaborare dati, di estrapolazione e sintesi che ci ha permesso di costruire società sempre più complesse e, da un certo punto di vista, più efficienti.

Il viverci dentro ha tuttavia reso indispensabile potenziare in certa parte degli automatismi mentali di protezione, tali da rendere sempre più meccaniche e veloci molte delle azioni che noi svolgiamo nell’arco delle nostre giornate.

Demi Moore. Pensavate fosse stupida?

Demi Moore Super palestrata in Charlie's AngelsE invece no. Leggo una intervista qui sul Corriere e trovo parecchie considerazioni degne di nota. Prima fra tutte una mi ha colpito in particolare:

Penso che passiamo anche troppo tempo a preoccuparci di quello che potrebbe succedere.

Dove sto andando? Cosa dovrei fare? Così ti perdi il bello di dove sei ora, e stai progettando una paura, quasi te la stai creando.

Non so cosa succederà fra 5 o 10 anni, può succedere di tutto, ma se io sono connessa con la realtà, come lo sono ora, questo ci fa crescere, questo è più reale di tante fantasie che puoi farti.

Non te la aspetteresti tanta saggezza in un’attrice… tanto per sfatare il mito che la fama…

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