Ricerca della Verità e Tecnologia Interiore

Articoli sulla Ricerca della Verità, Meditazione, Yoga e argomenti spirituali in genere

Tecnologia interiore: un’esecuzione del mantra OM.

monaci-tibetaniE’ un mantra un po’ particolare, dato che li racchiude tutti, come se tutti gli altri fossero armonici di questo suono, ma è anche il più conosciuto. Per questo ho scelto questa registrazione come primo esempio pratico.

Ho scelto un’esecuzione abbastanza particolare, forse un po’ “forte”, ma il mantra OM non ha nulla a che vedere con qualcosa di debole, anzi; esprime tutta la bellezza di questo universo. E come tale è qualcosa di estremamente stabile, forte, continuo.

La potete ascoltare cliccando sul player qui sotto. Provate, se volete e potete,…

Tecnologia interiore: i mantra, questi sconosciuti.

mantra_waveE’ difficile per un occidentale non cascare nell’identificazione della parola Mantra con il più famoso di questi, ovvero il mantra Om. Ma soprattutto è difficile non identificarlo con l’aspetto new age dello stesso, purtroppo.

La New Age, come già detto in precedenza, è stata forse una delle più grosse rovine per tutto ciò che ha a che vedere con la ricerca della verità. Non perchè i contenuti di quel movimento fossero falsi, quanto per l’incredibile superficialità e, in molti casi, fuorviante idiozia, con cui vennero acquisiti e, di conseguenza, presentati.

Purtroppo a fare le spese di questa idiozia e sciatta romanticheria sono stati proprio quei contenuti che, per la loro profondità, possono toccare l’emotivo. Uno per tutti, il caso dei mantra.

E’ tale l’ignoranza sull’uso del suono per ottenere un effetto oggettivo che persino su wikipedia, dove si trova una [slider title=”definizione abbastanza esatta e approfondita del temine”]  La parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri.[/slider], manca un pezzo.

E’ vero: ripetere mentalmente un mantra ha l’effetto di liberare la mente dai pensieri vaganti. Ma dato che l’effetto si può ottenere ripetendo qualunque frase (anche “mi piace bere la coca cola” va bene se ripetuta abbastanza a lungo), viene da chiedersi perchè un popolo dalla spiritualità così profonda come quello indiano, abbia creato diverse tecniche di vocalizzazione e diverse sillabe da “cantare” ad alta voce.

Un esperimento sull’inconsapevolezza.

violinistaUna notizia di due anni fa ma molto interessante: Joshua Bell, uno dei più grandi violinisti al mondo, suona in incognito con il suo Stradivari per circa 45 minuti in una delle principali stazioni della metropolitana di Washington ma nessuno lo riconosce e riceve scarsa attenzione, come un semplice musicista da strada, guadagnando poco più di 32 dollari.

Un esperimento organizzato e filmato dal Washington Post alle 8 del mattino in un normale venerdì di gennaio del 2007, mentre transitavano per la stazione migliaia di persone.

Lo scopo dell’esperimento era quello di verificare se, in un contesto anomalo, la gente normale avrebbe riconosciuto un famoso e acclamato artista e, soprattutto ne avrebbe riconosciuto il talento. Così non è stato, sorprendendo non poco il famoso musicista che ha dichiarato:

“è stato veramente strano, era come se la gente…mi ignorasse. Quando ti esibisci per un pubblico pagante  il tuo valore è già riconosciuto. Ma lì, ho pensato: perché non mi apprezzano?”.

Tutto questo nonostante il livello estremamente elevato del repertorio proposto, alcuni tra i pezzi più difficili mai scritti per violino tra cui la Ciaccona di Bach e l’Ave Maria di Scubert.

Tra le poche persone che hanno manifestato un vero interesse di fronte alla musica eseguita dal famoso violinista c’è stato qualche bambino, in particolare uno di 3 anni che ha cercato più volte senza successo di tirare la mano della mamma per fermarsi ad ascoltare.

Un esperimento molto interessante che dimostra in maniera inequivocabile il basso livello di osservazione che in una situazione normale siamo in grado di mettere in atto, a causa della mancanza di consapevolezza, della nostra incapacità di essere svegli, presenti a noi stessi, come diceva Gurdjeff “di ricordarsi di se”.

La legge di minima azione. Ovvero… perchè si tende a non fare un cazzo.

batman5In questo articolo la notizia di una ricerca molto interessante, il cui risultato ha stupito anche gli addetti ai lavori.

L’essere umano è in grado di sviluppare la capacità di vedere nell’oscurità utilizzando le onde sonore come fanno i pipistrelli.

Più precisamente è stato dimostrato che è possibile con l’allenamento sviluppare la capacità di percepire l’ambiente che ci circonda sfruttando il ritorno del suono prodotto dallo schioccare della lingua.

Attraverso un costante allenamento di sole 2 ore giornaliere per circa 4 settimane, è possibile riuscire a distinguere marciapiedi ed alberi. Il maggior esperto di questo metodo è Daniel Kish, un uomo cieco fin dalla nascita che, sviluppato questo metodo fin da piccolo, riesce ad andare in bicicletta, giocare a palla ed ha addirittura ottenuto il brevetto di accompagnatore per non vedenti.

Le potenzialità dell’essere umano sono incredibili ed affascinanti. “VOLERE È POTERE” dice un antico detto.

Normalmente l’essere umano è passivo, poco efficace nel realizzare i propri propositi perchè non è abbastanza motivato e così non riesce a concentrare abbastanza energia in un unico punto per il tempo necessario a rompere il muro delle difficoltà che ogni risultato richiede per essere conseguito.

Pinocchio: l’anniversario di una favola o del manifesto del moralismo?

Pinocchio: tutto naso e...Credo che prima o poi tutti abbiano avuto la sventura di beccarsi la favola di Collodi. Certamente una delle più famose al mondo, tradotta in centinaia di lingue.

A tutti gli effetti credo che se avessi un figlio lo terrei molto, ma molto alla larga da questa autentica puttanata. Da questo mostruoso manifesto della dimensione più oscura dell’umanità. Questa non è una favola per bambini. E’ un manuale su come allevare il perfetto idiota, conformista e ligio alle leggi del cazzo!

Il succo di tutta la storia, la sintesi di tutte le sfighe che capitano a Pinocchio, infatti è questo.

Fai il bravo se no sono cazzi tuoi!

Il che potrebbe forse anche andare bene se per fare il bravo non si intendesse  sottostare alle leggi della morale, della religione, del timor di dio, del comune senso del pudore, dell’opinione pubblica e di chiunque sia preposto all’autorità.

Pinocchio deve avere paura dell’autorità, non rispettarla in quanto saggezza (vedi i gendarmi).

Pinocchio deve rispettare quel pirla di Geppetto, non realizzare che il suddetto invece di trombarsi la fatina bona e fare un figlio come tutti gli altri, si è fatto dare un pezzo di legno per avere il suo burattino.

Un movimento dentro l’altro. Una storia vera.

Irimi Ten Kan“Un movimento dentro l’altro”.

Questo mi disse allora il minuscolo (fisicamente) Tada Hiroshi, mentre cercavo inutilmente di proiettarlo in una tecnica chiamata “Udekimenage”.

Difficile per un ragazzino capire cosa intendesse quel dannato giapponesino, eppure la differenza tra i suoi movimenti e i miei non era difficile da cogliere; più o meno la stessa che si può trovare tra quelli di un papero e quelli di Nureyev.

Quale che fosse il segreto, allora mi sfuggiva.

Esiste un “Tai Sabaki”, un passo di base, nell’aikido che consiste nel fare un passo avanti con un piede e usarlo come perno per girargli attorno con l’altro, come un compasso. Una stronzata di movimento che però, guarda caso, ti fa sembrare appunto un papero fino a che non trovi un equilibrio. Si chiama Irimi Ten Kan.

Un giorno ero nel dojo di Roma che mi esercitavo in quel malefico movimento. Non riuscivo mai ad arrivare alla fine con il controllo che richiede questo passo e la cosa mi procurava non poca incazzatura, anche perchè lo stesso è un passo di base in quasi tutte le tecniche di Aikido e fare un errore in quello significa sbagliare tutte le tecniche che lo contengono.

Insomma, per farla breve, ero lì che smadonnavo dentro di me, quando improvvisamente una parte del mio cervello del tutto fuori controllo mi sussurrò all’orecchio:

Irimi Ten Kan unisce il cielo con la terra

Sentii qualcosa sciogliersi al mio interno, come se del cioccolato caldo scivolasse via dalla mia pelle. Il successivo Irimi Ten Kan mi vide atterrare sul piede finale con un equilibrio perfetto. Mi sentivo come se neppure un rinoceronte in corsa avrebbe potuto spostarmi.

Ricordarsi del cuore.

Guardate [slider title=”questo video”]

[/slider]  dove un gatto ed un corvo, due animali molto diversi che in natura sono piuttosto schivi e diffidenti uno verso l’altro, in questo caso si comportano come fratelli. Sembra un cartone animato della Walt Disney.

illusioneNoi esseri umani invece, anche avendo lo stesso corpo, con due braccia e due gambe, facciamo una fatica infinita per sviluppare un rapporto come quello che questi due animali dimostrano nella loro naturalezza. Loro ovviamente sono appunto solo animali, senza la potenzialità di diventare coscienti di se e quindi con tanti problemi in meno. Vivono nel presente, muovendosi solo per una legge d’istinto che mira alla conservazione della specie all’interno della quale, come ogni animale dotato di una struttura sufficientemente complessa, si muovono alla ricerca del piacere.

Il rapporto con gli altri gioca un ruolo fondamentale in tal senso. Sfortunatamente la coscienza di quello che siamo realmente è qualcosa che abbiamo solo in potenza, che per essere realizzata richiede un grande lavoro su se’ stessi, partendo appunto dall’osservazione che non sappiamo chi siamo e che la maggior parte delle idee che abbiamo su noi stessi è falsa.

Un movimento

cielo_stellato2Come si fa a non venirne continuamente travolti, a trovare un’oasi di pace dove tutto si placa, dove la mente si espande e si calma come un limpido mare?

È tutto così doloroso eppure così bello, infinitamente bello…

Se dal centro di una galassia fosse possibile esistere e stare immobili ad osservare quella miriade di luci, quella infinità di punti luminosi che accende la notte, e seguire con lo sguardo il loro lento muoversi circolarmente, come un fiore che si espande durante un lungo inspiro, un’orchestra di luce e movimento, che illumina miriadi di mondi, che nutre ogni essere, ogni più piccola vita che questi mondi ospitano, quale fortissima traenza produrrebbe tutto questo, quale irresistibile desiderio di venirne travolti, inghiottiti, divorati.

Ed è un momento; l’attenzione si posa lì, all’esterno del nostro essere, e come per effetto di una potente forza centrifuga, si viene immediatamente catturati finendo in periferia di se stessi.

Piacere e sofferenza si mescolano, si alternano, danzano in una sinfonia di note e di colori.

…Ma com’è dolce naufragare in questo mare…

Eppure, dopo un lungo peregrinare durante il quale si è dimenticato il nucleo, il centro, il proprio cuore, riflessi in mille specchi colorati, in uno di essi si potrebbe per un istante, per un puro caso, incontrare la propria immagine e, pur senza riconoscerla, percepire un sapore diverso. Un desiderio nuovo può allora fare breccia, una speranza di trovare la via maestra si fa strada, ma non si sa per dove andare, ne perché, ne esattamente cosa si va cercando.

Tecnologia interiore e meccanica motoria: lento è preciso, preciso è veloce.

Qualunque sequenza di movimenti, se ripetuta un numero sufficiente di volte, viene memorizzata e attivata successivamente senza più bisogno dell’intervento cosciente in ogni singola fase.

E’ il principio di qualunque addestramento fisico, marziale, militare o ginnico. O anche lavorativo, come nel caso del video seguente:

Questo è quello che ritengo si possa definire un caso di “addestramento volontario del centro motore“. La ragazza infatti, intervistata, ha dichiarato di essersi accorta che l’atto meccanico della timbratura poteva essere velocizzato apportando piccole modifiche ai movimenti ed è arrivata così ad eseguire quel singolo movimento…

A quale scopo?

Da bambina desideravo volare ma non su un aereo; cosa che in seguito ho anche fatto, come quasi tutti noi, ma mi sembrò non molto diverso dallo stare in autobus, o meglio sul torpedone di Linus.

Mi sarebbe piaciuto volare in elicottero. Lo desiderai al punto che un giorno ne chiesi un modellino in regalo a mia mamma.

E lei me lo comprò. Io ci giocai fino a doverlo archiviare per usura!

Che cosa mi affascinava tanto? era una questione di geometrie. Certo allora non avrei saputo usare queste parole per dirlo, ma mi piaceva immaginare i paesaggi che ero abituata a vedere da terra da un’altra angolazione e distanza.

Newsletter:

Cosa aspetti... una pacca sulla spalla? Iscriviti! Metti la tua mail e clicca su submit. Io non faccio spam!

Professionals

Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

Antaratman Yoga

Antaratman Yoga.

Antaratman Yoga

- Saggio -

La descrizione delle tecniche vocali e dei contenuti alla base del metodo Antaratman Yoga.

Pensiero Lucido

Pensiero Lucido.

Pensiero Lucido

- Saggio -

Esposizione e metodi per una progressiva affinazione delle proprie capacità cognitive.

La Magia del Cuore

La Magia del Cuore.

La Magia del Cuore

- Saggio -

Una sintesi di un cammino di ricerca interiore con suggerimenti, tecniche e metodiche per lo sviluppo personale.

Kesa – Alla Fine della Solitudine

Kesa
Alla fine della solitudine.

Kesa Alla fine della solitudine

- Romanzo -

Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

Istruzioni d’uso del blog
Leggi prima di sparare cazzate! Leggi prima, poi spari cazzate