Ricerca della Verità e Tecnologia Interiore Archives - Pagina 50 di 65 - Franz's Blog

Ricerca della Verità e Tecnologia Interiore

Articoli sulla Ricerca della Verità, Meditazione, Yoga e argomenti spirituali in genere

In principio era il verbo. Ecco perchè il suono è così importante.

tibet

In principio erat verbum

è la frase latina. Ma questa frase da sola spiega parecchio sul significato del suono, nel senso in cui lo intendo io.

In principio” non significa “all’inizio“, altrimenti sarebbe stato tradotto in altro modo. “In principio” significa “Nel principio“, “All’interno del principio“. Ovvero il verbo è contenuto nel principio, poi ne esce, generando ciò che conosciamo come creazione.

La parola (Verbum) in questo caso ha il significato di espressione della volontà divina di generare la manifestazione.

Ecco perchè da sempre nella magia esistono le “parole magiche” e le “formule magiche” senza cui la magia non si manifesta.

Ma le parole hanno un loro potere psicologico e anche simbolico. La parola di cui si parla in questo caso non può essere considerata un “termine”, quanto un suono, o meglio una vibrazione.

Il suono prodotto nella materia può essere un rumore quando non armonico. Quando invece è armonico, ovvero vibra in fase, in armonia con un principio, allora diventa simbolo del principio con cui vibra in assonanza. Il suono, quando prodotto con conoscenza, diventa una rappresentazione materiale di principi più elevati.

Dal suono alla vibrazione

ascoltoNello scorso post ho parlato del suono come vibrazione. Ma realmente cosa si produce quando un suono ci raggiunge ? Dal punto di vista fisico la faccenda è molto semplice: la vibrazione dell’aria si trasmette al timpano e da lì all’orecchio interno, dove viene raccolta e trasformata in impulsi elettrici che raggiungono il cervello.

Ma da tutti gli altri punti di vista?

In realtà non esiste il punto di vista fisico come separato dagli altri. Se tutto è energia, allora anche il suono lo è. La parte fisica, ovvero quella parte di energia che vibra in modo particolarmente lento, non è altro che una porzione di un segnale molto più ampio.

Per fare un paragone al contrario, immaginate di essere un po’ sordi. L’orecchio umano mediamente può avvertire frequenze che vanno dai 40 ai 18-20.000 Hertz. Immaginate di essere in grado di udire solo le frequenze che vanno dagli 8.000 hz ai 12.000 e di essere nati con questo difetto.

Per voi il mondo del suono sarà estremamente ridotto, più o meno quanto lo è una sinfonia ascoltata al telefono in rapporto con la stessa esecuzione ascoltata dal vivo.

Solo che essendoci nati non avreste neppure l’idea che i suoni possano essere diversi, nemmeno se qualcuno ve lo dicesse.

Il senso di vuoto

Non saprei definirlo altrimenti. Un termine affine potrebbe essere “noia“, ma forse neppure questo rende molto l’idea.

Credo accada quando si cerca di catturare qualcosa senza riuscirci.  Non ha nulla a che fare col senso di leggerezza. Sopraggiunge quando tutto sembra essere senza senso, senza “sostanza“. Come bere dell’acqua che non disseta. È l’opposto del senso del mistero, della bellezza, dell’amore. Il contrario dell’intensità.

È quell’istante in cui verrebbe da dire “Ehi, scusate un momento! Ma io che ci faccio qui? Che scopo ha tutto questo?”.

Trasmette la sensazione di essere diventati sottili, sottili. È una percezione di perdita di significato della propria esistenza.

È l’opposto dell’aria di mare profumata e piena. Il contrario dell’odore intenso del muschio in mezzo ad un bosco di larici.

È qualcosa da cui ho sempre cercato di fuggire il più rapidamente possibile, anche a costo di rincorrere sogni o di cacciarmi in qualche guaio. A costo di pensare in negativo.

È un sentire vacuo che soltanto ciò che ha il sapore antico del rituale riesce ad allontanare.

Forse si dovrebbe saper ascoltare anche questo “non essere” perché vuole dirci qualcosa.

Alcool e percezione: rischi e benefici

Jack Daniel's... meglio il latte!L’alcool è una brutta bestia, ovvio! Ma se usato in modo attento, a volte può regalare qualcosa.

L’alcool fa male se ingurgitato senza alcun criterio; spacca il fegato (soprattutto i superalcolici) e obnubila completamente la capacità di giudizio ma, se assunto con consapevolezza e occasionalmente, può diventare un’occasione per lavorare su quella parte di noi stessi che così tanto stenta a spuntare all’orizzonte.

Nella mia esperienza dividerei l’effetto dell’alcool in tre fasi principali. Nella prima si hanno effetti quasi puramente fisici, quali una piacevole sensazione di calore, dovuta alla vasodilatazione e un senso di allegria o euforia crescente.

La seconda è quella che ci interessa. Quando l’alcool comincia a entrare nel circolo…

Dalla vibrazione al suono

vibrazione e teoria delle stringheNei post precedenti sullo stesso argomento, abbiamo visto come la materia sia considerabile uno stato particolare dell’energia, di fatto un rallentamento di una frequenza vibratoria, che man mano che diminuisce diviene sempre più densa fino ad assumere quelle caratteristiche che conosciamo come proprie della materia.

Il fatto di considerare la materia non più come oggetto ma come stato, ci permette di ampliare il nostro possibile spazio di esperienza di diverse grandezze.

Primo fatto non trascurabile fra tutti, quello di poter trascendere i sensi ordinari per poter condividere la nostra percezione. Come dimostrato in questo post infatti, i sensi forniscono una mappa assolutamente inesatta della realtà, una mappa già obsoleta nel momento stesso in cui si forma…

Speed Stacking: lo sport del centro motore

Una specialità nata negli Stati Uniti. Il gioco consiste nell’impilare (Stacking) dei bicchieri di plastica in una configurazione predeterminata nel minor tempo possibile.

Se pensate che i filmati siano accelerati guardate le persone e i segnatempo e vi accorgerete che si muovono normalmente. Sono proprio i piccoli concorrenti a muoversi con una velocità assolutamente fulminea.

Un esempio di cosa possa fare un centro motore ben addestrato.

Costituzione e Ricerca della Verità

firma-costituzione-italianaL’articolo 1 della Costituzione Italiana, cita testualmente:

“L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”

Essendo cittadino italiano e vivendo in Italia, ho sempre dato per acquisito questo dato. A parte il fatto che molti italiani ignorano purtroppo il contenuto della propria Costituzione, mi sono anche reso conto che quelli che invece non lo ignorano, me compreso, molto probabilmente non si sono mai fermati a riflettere sulle singole parole costituenti anche solo l’articolo 1, quello forse più importante di tutti, perchè di fatto definisce che cosa sia il paese in cui viviamo.

Come in tutte le scuole viene insegnato, il termine repubblica viene da “Res publica” ovvero “Cosa pubblica“.Per traslato qui si parla dello Stato italiano.

Il termine “democrazia“, viene dall’unione di due parole greche: “Demos” significante “Popolo” e “Kratos“, significante “Forza”, e in ambito politico la signoria, il potere. Etimologicamente quindi possiamo intendere, riferito al sistema di governo, la democrazia come un sistema in cui il potere è in mano al popolo.

Quindi per ora la nostra definizione di Italia potrebbe essere riscritta come:

Stato in cui il potere è esercitato dal popolo, fondato sul lavoro“.

L’esercizio del potere da parte del popolo può avvenire in due modi: quello diretto, in cui il popolo si raduna e decide a maggioranza le azioni da intraprendere, e quello indiretto, in cui invece il popolo elegge dei rappresentanti con mandato a decidere per lui.

Il primo caso, quello della democrazia diretta, non è ovviamente applicabile a grandi masse. E se poteva essere l’ideale nell’Atene di Pericle, non è adatto a Paesi popolosi.
Il secondo caso è quindi l’unico applicabile e difatti in Italia il potere esecutivo viene esercitato da un governo i cui membri sono stati liberamente eletti. Quindi a tutti gli effetti:

“L’Italia è uno Stato fondato sul lavoro, in cui il potere viene esercitato dal popolo, tramite un governo liberamente eletto.”

Questa è la formulazione meno sintetica dell’articolo 1 della nostra costituzione e forse un po’ più chiara. Ma cosa si intende per “lavoro“?

Parole al vento

polvereC’è il tempo, per me ormai lontano, dell’infanzia durante il quale il pensiero non associa parole.

Il linguaggio è ancora molto essenziale o del tutto sconosciuto e un bambino piccolo elabora idee, opinioni, passioni senza alcun bisogno di questo strumento.

In seguito l’ambito familiare prima e poi la scuola impongono la comunicazione verbale. Arrivano i libri, le prime letture, l’ascolto di una favola raccontata dalla nonna…

E l’espressione attraverso la parola comincia ad assumere un sapore seducente.

Con le parole si costruiscono mondi, si comunica l’impossibile; leggere un buon libro è come una pennellata di colore indelebile nel bagaglio della propria vita.

Se nel tempo si cerca di perfezionare questo strumento di comunicazione, sempre più se ne coglie l’incantevole potere. Eppure allo stesso tempo, potenziandolo, qualcosa di sé rischia di perdere freschezza, naturalezza.

La parola infatti definisce un’idea ma poi quell’idea potrebbe irrigidirsi all’interno della sua stessa definizione divenendo prigioniera di un simbolo e perdendo per sempre la possibilità di evolvere.

Quando poi ci si scontra (spesso troppo prematuramente) con l’uso della dialettica come arma, la parola altrui diventa un muro impenetrabile. Quel muro eretto dal mondo “adulto” ha purtroppo la funzione di dimostrare verità soggettive, verità di comodo; oppure di demolire l’avversario, ferire, umiliare, prevaricare; difendere i territori dell’ego, mascherare le proprie falle.

Questo scontro costituisce un doloroso passaggio della propria crescita durante il quale costruire frasi di difesa può divenire il principale, sterile esercizio delle proprie giornate.

La mente inizia inoltre ad elaborare una certa varietà di strategie di attacco, naturalmente per lo più vane e vacue, e ad erigere vere e proprie “trincee verbali”.

E piano, piano… comincia a riempirsi. Come una clessidra che segna il tempo.

La “sabbia”, anziché scendere, sale appropriandosi di uno spazio mentale che diviene sempre più campo di battaglia e sempre meno strumento di ascolto, percezione e risoluzione dei problemi.

Newsletter:

Cosa aspetti... una pacca sulla spalla? Iscriviti! Metti la tua mail e clicca su submit. Io non faccio spam!


Professionals

Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

Iscriviti ai podcast
Antaratman Yoga

Antaratman Yoga.

Antaratman Yoga

- Saggio -

La descrizione delle tecniche vocali e dei contenuti alla base del metodo Antaratman Yoga.

Pensiero Lucido

Pensiero Lucido.

Pensiero Lucido

- Saggio -

Esposizione e metodi per una progressiva affinazione delle proprie capacità cognitive.

La Magia del Cuore

La Magia del Cuore.

La Magia del Cuore

- Saggio -

Una sintesi di un cammino di ricerca interiore con suggerimenti, tecniche e metodiche per lo sviluppo personale.

Kesa – Alla Fine della Solitudine

Kesa
Alla fine della solitudine.

Kesa Alla fine della solitudine

- Romanzo -

Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

Istruzioni d’uso del blog
Leggi prima di sparare cazzate! Leggi prima, poi spari cazzate