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Ricerca della Verità e Tecnologia Interiore

Articoli sulla Ricerca della Verità, Meditazione, Yoga e argomenti spirituali in genere

Tecnologia interiore: il passaggio al limite non è solo un’operazione matematica

Passaggio al limite, integrale di funzioneIl passaggio al limite è quella cosa che ti tocca fare in matematica quando occorre passare dal mondo teorico a quello reale.

Senza fare un trattato, per spiegare questa operazione possiamo fare il seguente esempio: abbiamo un piatto rotondo. Vogliamo sapere quant’è grande ma per misurarlo abbiamo a disposizione solo dei quadratini di plastica. Mettendoli uno a fianco all’altro copriamo più o meno la superficie del piatto, lasciando alcuni spazi scoperti e coprendone altri in eccesso.

Così facendo, otteniamo una misura approssimativa. Questa misura può diventare più precisa se diminuiamo la dimensione dei quadratini. Arriveremo quindi a definire la superficie del piatto con ottima approssimazione, ma non sarà mai quella reale. Questo sarà possibile solo nel teorico caso in cui i quadratini avranno superficie nulla. Ma nella realtà in questo modo non otterremmo alcuna misura.

La Luna gioca con la nuvola

Luna che gioca con le nuvoleL’altra notte ho visto la luna giocare con una nuvola.

La nuvola si spostava rapidamente coprendola e poi la luna, levandosi, “sorgeva” da questa in un susseguirsi che sembrava divertire entrambe.

Ognuno di noi spesso gioca a nascondino; con gli altri o con se stesso; con i propri sentimenti: li cela, li trasforma, li plasma.

Questi giochi di luce e buio illuminano solo a tratti la propria notte.

Credendo che la tenebra oscuri il dolore, si vive un difficile equilibrio oscillando fra il bisogno di luce, di verità e la paura di vivere a tinte forti, di vedere.

Non osando sondare nel proprio mare profondo, ma al tempo stesso desiderando vivere emozioni, ci si accontenta di quelle preparate artificialmente da altri; costruite affinché ci si identifichi aderendo a un modello imposto.

Tutto questo può diventare un intricato labirinto nel quale ci si addentra quando si è ancora molto giovani, probabilmente credendo di poter mettere a tacere l’intensità di quella propria forza vitale che nessuno mai ci insegna a considerare come un potenziale da esplorare e sviluppare quanto piuttosto un pericolo da sopprimere.

Quando l’illusione gioca brutti scherzi: uomo arrestato per pedofilia in Brasile. Ma stava baciando sua figlia.

brasile: bei culi ma anche begli idioti!Avviene in Brasile: l’uomo sta baciando teneramente una ragazzina. Con la mano la sfiora, l’accarezza. Di fianco a lui sua moglie; la ragazzina è sua figlia.

Purtroppo per l’uomo, accanto a lui c’era una coppia di coglioni zelanti che hanno chiamato la polizia. Ancora più “purtroppo” per lui, i poliziotti intervenuti erano ancora più coglioni di quelli che li hanno chiamati.

Risultato: un italiano in galera in Brasile grazie all’imbecillità congenita di quattro cretini che piuttosto che collegare il cervello hanno delegato la funzione cognitiva all’apparato genitale.

La cosa ancora più assurda è che stanno pure facendo fatica a farlo uscire di prigione, nonostante le dichiarazioni ovviamente favorevoli di moglie, figlia e consolato italiano.

Rendiamoci…

Ricerca della Verità: la percezione, un atto del cuore

percezione e amoreLa percezione, questa sconosciuta; quante volte usiamo questo termine? Poche, direi, quantomeno nel linguaggio usuale.

La percezione è spesso relegata a qualcosa di anomalo, che va oltre i sensi comuni; percezione viene spesso accompagnato dal termine “extrasensoriale”.

Questo perchè d’istinto (e anche per significato) l’atto del percepire viene associato con qualcosa che non coinvolge i cinque sensi ordinari.

Percepire è un termine che ovviamente deriva dal latino ed è composto da due parti: per e cepire, che viene a sua volta da càpere o capire. Per in questo caso significa attraverso, ma può anche assumere il significato opposto (ma non tanto) di tutto, nel senso di invadere la cosa che si attraversa,…

Bruce Lee e la capacità di stare dritti: non era di certo uno qualunque.

Conoscere non basta, occorre applicare. Volere non basta, occorre fare"Questo era il motto di Bruce Lee:

Conoscere non basta, occorre APPLICARE. Volere non basta, occorre FARE

Ho visto l’altra sera un documentario del 2000 sulla vita di quest’uomo prematuramente scomparso. Molto ben fatto, raccoglie anche un gran numero di interviste dirette e riprese private.

Sono rimasto stupito in modo particolare da un passaggio in cui l’intervistatore gli chiede quale sia la forza che lo muove (era uno spezzone girato nel momento in cui Bruce era all’apice della fama nel mondo delle Arti Marziali).

Lui ci pensa su un po’ e poi dice:

“Credo sia il fatto che ad un certo punto nella mia vita mi sono reso conto che l’unico modo di andare avanti era essere sincero con me stesso. Non tanto verso le persone che mi circondano, quanto proprio verso di me. Per sincero intendo dire mettere in campo quella cosa difficilissima da fare che è muoversi a diretto contatto e in diretta conseguenza di ciò che si pensa.

Non prevaricando, non aggredendo, quello non c’entra. Piuttosto avere sempre chiaro quello che si sente e rimanere aderenti a questo sentire.

E’ una cosa molto difficile da fare. Estremamente difficile, perchè devi sempre essere lì ad ascoltarti, a guardare te stesso da dentro e da fuori contemporaneamente ma soprattutto devi essere disposto ad accettare tutto quello che vedi, nel bene e nel male.

E devi resistere alla tentazione di cambiare quello che non ti piace, anche se poi, per il solo fatto di osservarlo, finisci per cambiarlo comunque!”

Il suono di un mantra può non essere una parola.

L’utlizzo del suono come vibrazione non prevede obbligatoriamente l’uso di bijia mantra o di parole sanscrite di significato compiuto. Di fatto si possono utilizzare anche delle vocali o delle consonanti.

In questo esempio, ho utilizzato la vocalizzazione delle lettere “A” e “U” per produrre una sorta di variazione maggiore-minore. Lo uso quando voglio entrare in uno stato di maggior calma.

L’uso degli armonici iniziali invece rappresenta una specie di “stacco”, come un segnale che si entra in un’altra vibrazione rispetto alla condizione avuta fino a quel momento.

Se desiderate ascoltare  il brano lo trovate sul sito de La Magia del Suono, a questo link.

Come sempre il brano l’ho prodotto personalmente, se desiderate usarlo…

Il fotografo e l’inquadratura

bosco02Oggi ho incontrato per strada un mio amico fotografo.

È un uomo decisamente brillante; le sue foto, rigorosamente in bianco e nero, esprimono con forza e vitalità tutto ciò che il suo essere desidera narrare e che si esprime, quasi con prepotenza, attraverso le inquadrature.

Il personaggio invece, con barba e capelli lunghi e abbigliamento piuttosto trascurato, vuole rappresentare l’artista del tipo “genio e sregolatezza“.

Un po’ genio lo è sicuramente e un po’ sregolato anche ma tuttavia qualcosa stona.

Nel senso che tanto sono limpide le sue fotografie nel loro significato, tanto tortuoso e complicato è l’autore.

Il punto è CHI c’è dietro all’oculare? CHI esegue lo scatto?

L’uomo che si incontra per strada o con cui si beve una bibita al bar è contorto, polemico, a volte scontroso e ha la tendenza a giudicare molto, molto pesantemente le vicende altrui quasi lui fosse immune dalle debolezze umane.

Una difesa continua; è sempre in retroguardia e quella massa di barba e capelli sembra stare lì, con la scusa dell’originalità che lui vorrebbe rappresentare, piuttosto a mettere a nudo tutte le sue barriere, steccati e sbarramenti.

Perdersi

labirintoOsservo i passanti per strada. Mi sembra stiano seguendo con lo sguardo immagini proiettate dalla propria mente.
Mi domando se si sono accorti che oggi c’è il sole che riempie di luce il cuore.

Per un istante mi guardo le mani.
Se lo sguardo è impegnato altrove, allora le ascolto.
Non so perché, guardarle o anche solo sentirle mi richiama alla presenza.
Eccomi, ci sono, esisto, respiro, annuso l’aria, io sono.

Quando ero bambina spesso, in momenti di calma e solitudine, mi stupivo del fatto che “io sono io”. Provai un giorno a comunicare questa grande scoperta ai miei genitori ma rimasi delusa nel constatare che in loro queste parole non produssero alcun effetto.

Forse si trattò di un’incomprensione dovuta al limite del linguaggio, oppure un diverso modo di percepire e sperimentare la vita. Non saprei.

Il mantra AUM eseguito come un’onda continua.

Mi è capitato di sentirlo qualche settimana fa. Ci ho messo un po’ a capire come veniva eseguito, ‘stavolta.

In questo caso invece di praticarlo all’unisono, alcune vocalizzazioni iniziano mentre le altre finiscono. Il risultato è un ritmo sinusale che ricorda quello di un’onda lunga sulla spiaggia. Questo tipo di esecuzione ha la peculiarità di produrre una quantità di armonici spontanei davvero ragguardevole.

Come per tutti gli altri di questa serie l’ho inciso personalmente con parecchio lavoro, perciò se lo usate in un vostro sito web o blog, vi prego di citare la fonte.

Se vi interessa lo potete ascoltare o scaricare qui.

Mi scuso con chi finora non è riuscito a scaricarlo dal link…

Bellissime ragazze… peccato che non esistono!

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Ho inserito queste tre immagini. Sono tutte generate tramite software di Computer Graphics.

Le prime due sono completamente virtuali, nel senso che non partono da un essere umano realmente esistente.

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La terza invece riproduce le fattezze di una nota attrice coreana, ricostruendola dal nulla.

Ora immaginate che la stessa tecnica venga utilizzata per riprese televisive.

Non è difficile far dire a chiunque qualsiasi cosa, sia che si tratti di persone realmente esistenti che completamente inventate.

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E’ questo il sistema migliore per nascondere la verità; rendere impossibile il distinguerla dalla menzogna.

Ed è proprio quello che sta accadendo in questo mondo, con la rete, con la televisione, il cinema e tutti i media.…

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Catherine Bellwald

Fisiatra, Agopuntrice, Esperta in Medicina Tradizionale Cinese

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Una storia dolce e intensa, ambientata in una Milano moderna, ma che spesso ritorna ai ricordi di altre vite vissute da Mira, in tempi antichi in cui straordinari poteri le consentivano di influire sul destino di interi popoli. Una trama avvincente che guida il lettore con dolcezza in una dimensione spirituale di amore, passione e sacrificio, sullo sfondo del percorso interiore di un essere eccezionale.

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